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24 juin 2021 4 24 /06 /juin /2021 07:55
LA NAVE SCUOLA ITALIANA AMERIGO VESPUCCI IN VISITA NEL PORTO ERCULE DI MONACO

In occasione della visita nel Porto Ercule di Monaco della Nave scuola “Amerigo Vespucci” della Marina Militare Italiana, l’Ambasciata d’Italia nel Principato  ha gradito la possibilità d’invitare a bordo il 22 giugno , sul cassero della nave, alcuni giornalisti residenti per partecipare alla Conferenza stampa  sul lancio della Campagna "OCEAN DECADE”, comportante la presentazione del ruolo dell'Italia e della Marina Militare nella tutela dell'ambiente marino, ancorché su alcuni progetti di ricerca.

Subito dopo le allocuzioni delle autorità militari e dell’Ambasciatore d’Italia Giulio ALAIMO, è stata eseguita  a bordo la Cerimonia di “alza bandiera” del vessillo della “Decade of Ocean Science”.

"Non chi comincia

ma quel che persevera" è l'aforisma di Leonardo da Vinci assegnato come motto nel 1978 alla Nave Scuola Amerigo Vespucci, come sprone per gli allievi dell'Accademia Navale che desiderano intraprendere questa carriera. La nave è un esempio di eccellente perseveranza perché da ben 90 anni solca i mari con quell'eleganza innata che le ha fatto guadagnare il riconoscimento di nave più bella del mondo.

La nave-scuolaè lunga 101 m e fu varata il 22 febbraio 1931 a Castellammare di Stabia alla presenza della sua madrina, la signora Elena Cerio, figlia del Comandante Marittimo Oscar Cerio. La data fu scelta con cura perché il 22 febbraio ricorre l’anniversario della morte del celebre navigatore ed esploratore fiorentino Amerigo Vespucci .

Dal punto di vista tecnico-costruttivo l’Amerigo Vespucci è una nave a vela con motore, e per quanto riguarda l’attrezzatura velica è 'armata a Nave', quindi con tre alberi verticali (trinchetto, maestra e mezzana) tutti dotati di pennoni e vele quadre, più il bompresso sporgente a prora, a tutti gli effetti quale  quarto albero.

La Nave Scuola Amerigo Vespucci partì completamente allestita il  2 luglio alla volta di Genova dove, il 15 ottobre 1931, ricevette la bandiera di combattimento nelle mani del suo primo comandante, Augusto Radicati di Marmorito. Il suo compito fu quello di affiancare la Cristoforo Colombo (sua gemella, sebbene di dimensioni leggermente inferiori) nell'attività di addestramento, e venne inquadrata nella Divisione Navi Scuola insieme alla Colombo e a un'altra nave minore, facendo varie crociere nel Mediterraneo e nell'Atlantico; al termine della seconda guerra mondiale, a seguito degli accordi internazionali, la Cristoforo Colombo dovette essere ceduta insieme ad altre unità all'URSS, quale risarcimento dei danni di guerra. Rimasta unica nave scuola a vela della Marina Militare Italiana per diversi anni, venne successivamente affiancata dall'Ebe, un brigantino goletta, e dal veliero Palinuro, acquistato dalla Francia.


Attualmente l'Amerigo Vespucci è la nave più anziana della Marina Militare ancora in servizio.

L'Amerigo Vespucci ha effettuato 71 crociere d'istruzione, con itinerari diversi: la nave scuola si è recata in Nord Europa 37 volte, 20 in Mediterraneo, 4 in Atlantico Orientale, 7 in Nord America, 1 in Sud America, oltre a una circumnavigazione del globo.
Ma il compito dell'incantevole veliero Amerigo Vespucci non è solo l'addestramento; la nave ha spesso avuto l'onore di ambasciatore sul mare dell'arte, della cultura e dell'ingegneria italiana, presentandosi in molti dei più importanti porti del mondo in particolari occasioni: come ad Auckland nell'ottobre 2002 in occasione della 31ª edizione dell'
America's Cup, ad Atene nel 2004 per le Olimpiadi ed a Portsmouth nel 2005 per la commemorazione della battaglia di Trafalgar dove ha avuto un ruolo di primo piano.
L’8 agosto 2018 la nave ha superato per la prima volta nella sua storia il Circolo Polare Artico, navigando per 1640 miglia nell’Atlantico, dalle Azzorre fino all’Islanda, il punto più a nord che abbia mai raggiunto. L'Amerigo Vespucci mantiene tutt'oggi vive le tradizioni navali, ad esempio: le 26 vele sono ancora in tela olona; le cime sono tutte attualmente di materiale vegetale; tutte le manovre vengono rigorosamente eseguite a mano; ogni ordine a bordo viene impartito dal comandante, tramite il nostromo, con il fischietto.
L'eleganza delle forme dello scafo, di colore bianco e nero con piccoli e armonici oblò, viene impreziosita dai fregi di prora e gli arabeschi di poppa in oro zecchino, e dalla polena a prua raffigurante l’omonimo esploratore. Gli interni dell'Amerigo Vespucci ci riportano all'eleganza della costruzione in legno degli anni Trenta, come la Sala Consiglio in noce e mogano, utilizzata come salotto di rappresentanza. In un lungo corridoio sono esposti i crest, emblemi a forma di scudo scambiati con le autorità dei porti in cui la Vespucci è stata ospitata e ormeggiata, che ricordano la storia dei lunghi viaggi intrapresi dalla nave.

Nel corso dei suoi 90 anni l'Amerigo Vespucci ha partecipato a diverse regate e competizioni importanti, come le Colombiadi nel 1992 (grande regata organizzata in occasione del 500-esimo anniversario della scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo), la Tall Ships' Race nel 2000 (la competizione che mette a confronto i velieri ad alti alberi delle navi scuola di tutto il mondo) dove si è classificata seconda, dietro la tedesca Gorch Fock, percorrendo oltre 10.000 miglia in sei mesi, e la manifestazione "Il mare deve vivere" nel 1978 (crociera ecologica del Mediterraneo).

photo (c) Royal Monaco/LM

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