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23 août 2011 2 23 /08 /août /2011 06:35

 

 

Royal Monaco white

 

ROYAL MONACO RIVIERA WEB MAGAZINE

 

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Il Balletto di Torino approda a Loano

balletto_di_torino_con_lo_spettacolo_caravaggioLOANO (SV). Sono aperte, a Loano, le prevendite per lo spettacolo del Balletto Teatro di Torino, “Caravaggio”, in programma nell’Arena Estiva Giardino del Principe, il 25 agosto, alle ore 21.30.

Lo spettacolo intenso e visionario, coreografato da Matteo Levaggi, chiuderà la rassegna di danza, promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano e organizzata dalla I.So THeatre.

Creato nel 2004 per il Festival Internazionale di Genova Nervi, lo spettacolo "Caravaggio" è stato recentemente ripreso dall’autore Matteo Levaggi, in occasione del quattrocentesimo anniversario della morte del celebre pittore, e presentato in Italia e all’estero.

La musica di Giovanni Sollima e le scene e i costumi di Roger Salas concorrono armoniosamente a sostenere questo presupposto.

Giovanni Sollima (musicista di fama internazionale, accademico di Santa Cecilia, che per la danza ha collaborato, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, e per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein) ha composto una partitura originale per violoncello e elettronica, ispirandosi agli spartiti riprodotti da Caravaggio nei suoi quadri. Di grande efficacia è poi l’impianto scenico di Roger Salas che ha disegnato una scenografia in cui la luce filtra stagliandosi sui danzatori vestiti da costumi color sabbia.

Tra i numerosi riferimenti al Barocco, spicca la presenza in scena di un sopranista, a evocare quella spensierata giovinezza, fresca, sensuale, ma allo stesso tempo ambigua e tormentata, come la personalità dell’artista.

La prevendita dei biglietti si svolge da Lollipop dischi, a Loano, in Via Garibaldi 64, tel. 019.675488. Il costo del biglietto è di euro 18,00 intero, euro 16,00 ridotto, diritto di prevendita € 1,20. È previsto il biglietto gruppi scuole di danza (almeno 10 persone) euro 10,00.  La sera dello spettacolo i biglietti potranno essere acquistati direttamente al Giardino del Principe a partire dalle ore 20.00.

 

COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA:

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22 août 2011 1 22 /08 /août /2011 08:22

 

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FINALinvitation.jpg

 

 

DANIEL BOERI ET L'EQUIPE DE SA GALERIE  ONT LE PLAISIR DE VOUS CONVIER A L'ANNIVERSAIRE DES 2 ANS DE L'ENTREPÔT.

 

PROGRAMME

 

Le jeudi 25 août à partir de 15 h au 22, rue de Millo à Monaco

 

15 h - Performance à 4 mains avec Andrea Clanetti Santarossa et Benoit Piret

 

19 h - Ouverture du Coktail

 

20 h - Vente aux enchères du tableau réalisé par Andrea Clanetti Santarossa et Polina Shirvel lors de la performane du 15 juillet 2011 au profit d'une oeuvre caritative.

 

« Ceci n’est pas un hasard »

                                       

     

 

  

  

La Rencontre de

 Clanetti Santarossa / Piret-Zanchetta

 

  

 

  

Performance le jeudi 25 août à partir de 15 h 00 ,


à L'Entrepôt - 22, rue de Millo à Monaco

 

     Tout commence lors d’une expo dans un lieu « hype » de Bruxelles, un vernissage comme tant d’autres…


     Clanetti : “j’aimerais faire un échange de peinture avec toi…”
     Piret : “et si on faisait une peinture ensemble ?”


     Piret avait longtemps expérimenté cette peinture à 4 mains avec Ghislain Olivier, son père spirituel disparu quelques mois auparavant. Jamais il n’aurait imaginé, voir même osé, retrouver cette complicité tellement rare et si peu pratiquée entre artistes.


     Néanmoins, rendez-vous à l’atelier rue Américaine à Bruxelles ( ça aussi ce n’est pas un hasard…). Et là, il découvre un dessinateur hors pair, un super-héros du crayon, un virtuose de la couleur: Andrea Clanetti. S’en suit une série de peintures où chacun confronte son passé comme une juxtaposition d’images maîtrisées… jusqu’à cette peinture « Kill superman » les mettant d’accord sur l’idée de quitter leurs super-héros pour l’un et ses fantômes nostalgiques pour l’autre.


     Après de longs échanges à la pizza Roma, des réparations d’états d’âme et des expériences d’expositions parfois inadéquates, la complicité s’installe et les renforce dans l’idée de nouveaux projets… Aucune dépendance, chacun continue son histoire personnelle en dehors de leur collaboration mais , chaque retrouvaille est un moment précieux de leurs parcours.


     Pour Piret, l’expérience lui permet de se réconcilier, non seulement avec la peinture à 4 mains qui lui était tellement chère mais aussi avec l’autre moitié de son origine qu’il avait inconsciemment mis de côté depuis longtemps et qui étonnamment est la même que Clanetti … Venise… (il n’y aurait donc vraiment pas de hasard… ?) Voilà pourquoi aujourd’hui, pour cette performance à Monaco, il serait prêt, comme son amigo, à utiliser les deux noms qui l’ont fabriqués …Piret-Zanchetta / Clanetti Santarossa …


 

     à suivre…

     (Otto rivers 2011)

 

 

 

 

 

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18 août 2011 4 18 /08 /août /2011 18:48

 

 

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Bonjour,

 

Elle devait fermer ses portes le vendredi 19 août… Finalement, vous bénéficierez de deux journées supplémentaires pour découvrir l’exposition « L’ART DU GRAFFITI : 40 ans de Pressionnisme » (collection d’Alain-Dominique Gallizia).

 

Jusqu’au dimanche 21 août

Espace Diaghilev

GRIMALDI FORUM

10 avenue Princesse Grace

MONACO

 

Pour télécharger le dossier de presse, merci de cliquer ici

 

Hervé ZORGNIOTTI

Directeur de la Communication/Communication Director

GRIMALDI FORUM MONACO 

Tel +377 9999 2502 

Fax +377 9999 2501

Email hzorgniotti@grimaldiforum.com

Website www.grimaldiforum.com

 

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9 août 2011 2 09 /08 /août /2011 07:47

 

 

 

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Oxford chiede aiuto a noi tutti per decifrare antichi papiri

papiri_oxfordDAL MONDO. L'Università di Oxford chiede aiuto per decifrare antichi testi greci scritti su frammenti di papiri, trovati in Egitto.

Centinaia di migliaia d'immagini sono state poste in rete su un sito apposito, a disposizione di tutti gli archeologi "in poltrona", che potrebbero aiutare a catalogarli e a tradurli. I ricercatori sperano che lo sforzo collettivo fornisca un unico risultato per decifrare la vita dell'Egitto di 2000 anni fa.

Lo specialista Paul Ellis dice: "Le immagini online offrono una finestra aperta sui tempi antichi." . La collezione racchiude papiri trovati al principio del sec. XX nella città egiziana di Oxyrhynchus, la cosiddetta "Città del Pesce col naso appuntito". A quei tempi la città era sotto il regno grecizzante di Alezzandria. Poi sopraggiunsero i Romani.

I papiri contengono brani di letteratura, lettere e persino una storia che riguarda le lotte di Gesù Cristo con i demoni. Capolavori perduti.

Gli studiosi si sono applicati alla collezione di Oxyrhynchus per oltre un secolo ed hanno già scoperto molte opere perdute, disperse durante il Medioevo. Hanno riscoperto capolavori della poetessa greca Saffo e dei drammaturghi Menandro e Sofocle.

Molti dei documenti disponibili per il pubblico non sono mai stati letti da oltre mille anni. Benché siano scritti in greco, ai visitatori del sito non è richiesta nessuna conoscenza linguistica per usare gli strumenti che aiutano ad analizzare i frammenti.

Una lettera, scritta nel 127 d.C., che è già stata tradotta, è stata scritta da una nonna di nome Sarapias che chiede a sua figlia di ritornare a casa per poter assistere alla nascita del nipotino.

Il direttore del progetto, Dr Dirk Obbink, dice: "Vogliamo trascrivere appena possibile i papiri originali, e poi cercare di ricostruirne il testo. "Nessun paio d'occhi riesce da solo a vedere e leggere tutto. Dagli scienziati e dai professori agli studenti e ai pensionati entusiasti, tutti possono contribuire - e guadagnare."

www.antikitera.net

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9 août 2011 2 09 /08 /août /2011 07:42

 

 

 

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Moni Ovadia a Caffè Venezuela

ovadia_moni_10SANREMO (IM). Caffè Venezuela conosce questa settimana l'incontro con la straordinaria figura di Moni Ovadia. Venerdì 12 agosto (inizio ore 21.30) Piazza Borea d'Olmo lo attende per un nuovo incontro della rassegna che sta connotando l'estate sanremese. Ovadia sarà presentato dal giornalista e direttore artistico del Festival teatrale di Borgio Verezzi, Stefano Delfino.

Descrivere e definire i confini della sua figura non è facile: attore, compositore, drammaturgo, uomo di cultura, attivista per la difesa di diritti civili e politici:  una intelligenza versatile e vivacissima, un testimone prezioso del nostro tempo, un intellettuale  rappresentativo di una cultura realmente cosmopolita.

"Un nome di grande prestigio - afferma il vicesindaco di Sanremo Claudia Lolli - che arricchisce la proposta di Caffè Venezuela già ricca di nomi significativi. In particolare Ovadia porterà la sua preziosa parola di uomo aperto ad una cultura senza barriere, senza confini, da sempre volta a messaggi di pacificazione".
A Sanremo l'attore-autore presenta infatti il libro "Il popolo dell'esilio" (editori Riuniti): la sua voce ironica e commossa si dedica alla scrittura per promuovere nuovamente un autentico progetto di pace fra Israele e i palestinesi. Si chiede infatti l'autore come può coniugarsi la tradizione ebraica con l'oppressione di un altro popolo. “Se si persegue la strada del nazionalismo e della rivendicazione dei diritti di sangue sulla terra - scrive Ovadia -  si rimuove un aspetto fondamentale dell'ebraismo: che la terra promessa o donata è del Signore.  Quella terra non ti è stata donata perché tu diventassi un fanatico nazionalista, ma anzi, proprio affinché tu dimostrassi che l'unico modo per costruire la pace è essere un popolo che sa vivere sulla sua terra da straniero fra gli stranieri”.

Moni Ovadia è anche noto per il suo costante impegno politico e civile a sostegno dei diritti e della pace.

Stefano Delfino la condurrà la serata certamente spaziando attraverso i molti temi che l'incontro con Ovadia è capace di offrire.

L'ingresso al pubblico è libero.

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9 août 2011 2 09 /08 /août /2011 07:35

 

 

 

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Sonics, acrobati volanti a Sanremo

sonics_acrobati_volantiSANREMO (IM). Nell’ambito della rassegna “Estiva” il Casinò festeggia Ferragosto con Sonics Angeli Volanti, uno spettacolo notturno e accattivante aperto a tutti e gratuito che si svolgerà a Porta principale sabato 13 agosto a partire dalle 22.30.

Forte del successo di Mirage che ha fatto ammirare le esibizioni di artisti contorsionista sospesi su una luna artificiale ricreata  sulla  scalinata della casa da gioco Sonicis ripercorre le medesime atmosfere.  Gli artisti sembreranno volteggiare sulla facciata del Casinò creando quadri aerei di acrobazia, contorsionismo e danza.

Il gruppo nasce nel 2001 da un’idea di Ileana Prudente e Alessandro Pietrolini. Tra decolli ed atterraggi la famiglia cresce ed oggi sono ormai quattordici gli atleti che vivono di sogni ed applausi  creando sera dopo sera numeri di grande impatto visivo dove gli atleti artisti sembrano davvero volare.

Lo spettacolo proposto è “Osa” Meraviglia

Al termine dello spettacolo le hostess del Casinò distribuiranno coupon con prove di gioco gratuite del valore di € 10 da puntare nelle sale dei giochi tradizionali o alle slot. La serata del Casinò potrà continuare nelle sale per tentare di vincere la dea bendata e magari di sbaragliare il Super Jackpot collegato alle slot Star Wars che ha superato il valore di € 550.000. Sul Roof Garden si potrà seguire il balletto “Omaggio al Moulin Rouge - Nuit” con le cinque bellissime ballerine francesi e il burlesque acrobatico di Kimmy gustando una cena ricercata.

Per trascorrere una bella serata al Roof Garden è possibile prenotare (eccetto cene di gala)  cena e spettacolo € 80 e consumazione e spettacolo € 25 telefonando al numero 0184 525172 o tramite e-mail roberto.moraglia@alice.it

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8 août 2011 1 08 /08 /août /2011 18:17

 

 

 

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Le Festival d'Avignon

Edition 2011

 


AVIGNONE.jpg

 

On y va pourquoi? Se divertir? Oui, mais pas seulement: En premier lieu, parce qu'un grande majorité des pièces présentées au In et au Off sollicitent nos petites méninges.

 

"-Le In, c'est devenu un festival pour spécialistes branchés, un festival des InRocks!"

Dans le Off, j'ai découvert des comédiens exceptionnels mais on y voit aussi des choses très mauvaises. Trop de spectacles, ça devient une maladie.

ça serait bien que, dans la Cour d'Honneur, il y ait au moins un spectacle populaire chaque année": nous dit Armelle Héliot, critique de France Inter et du Figaro. Elle voit plus de 50 spectacles "In et Off confondus" en Avignon et ne mâche pas ses mots!

 

Bien sûr, les propositions du style "Faites l'amour avec le Belge et le clochard avant la mise en bière", rires assurés ne manquent pas, c'est vrai, mais il y a aussi un festival de débats ouverts à tous qui attire d'éminents intellectuels et personnalités publiques.

Et moi, votre correspondante de l'ombre, envoyée spéciale en Avignon, que vais-je vous dire? Mes commentaires sur les 11 spectacles vus dans la semaine ( 5 au In, 6 au Off). Je ne l'ai pas fait exprès! Vont-ils vous donner envie d'aller au spectacle?

 

Vous avez déjà saisi: il y a mille manières d'être festivalier.

Serez-vous le fétichiste, celui qui conserve tout, billets, programmes et invitations soigneusement rangés dans une pochette? Après tout, cela peut prendre de la valeur un jourTout dépendra du  prochain directeur du Festival In? (Olivier Py en 2013?).

Mettrez-vous votre couple en danger si par malheur vous vous assoupissez au cours des spectacles de nuit et pendant que lui boit avidement Sophocle? Serez-vous alerte pour le spectacle de 4h30même si le lever de soleil promis fera défaut?

 

Si vous désirez connaître davantage les publics de la culture au-delà des statistiques (Les Parisiens constituent en moyenne 23% du public d'Avignon, etc), lisez la Petite Fabrique du spectateur: Etre et devenir festivalier à Cannes et à Avignon, Ed. Universitaires d'Avignon, 83 pages, 8) et prolongez sur le site Paris-Louxor.fr. A lire comme des ballades ou des chansons.

 

65° Edition du festival: au printemps, sans doute, avez-vous entendu moultes polémiques -présence scandaleuse ou pas du chanteur Bertrand Cantat dans le dernier spectacle de Wajdi Mouawad, -nomination à venir d'Olivier Py (en rupture d'Odéon) à la direction du festival.

 

Artiste associé pour cet été: Boris Charmatz, chorégraphe très conceptuel et très iconoclaste. Ont participé donc au festival 2011 beaucoup de chorégraphes et beaucoup de metteurs en scène attachés à la présence physique.

Le corps se donne à voir sous tous les angles et nous aide à penser notre rapport au monde, à la vie, à l'enfance, au pouvoir.

Enfance et pouvoir: thème majeur.

 

Festival d'art, Avignon est aussi terrain de débats, de réflexions.

Depuis sa fondation en 1947 par Jean Vilar on y a toujours parlé, échangé plus qu'ailleurs.

Le public y vient pour voir, écouter et mieux comprendre, peut-être mieux aimer.

 

Car on veut croire ici que le théâtre peut changer le monde.

Dans cet esprit là, j'ai débuté ma semaine avignonnaise par une rencontre au théâtre des DOMS avec Serge Saada, à l'occasion de la parution de son livre: Et si on partageait la culture? Essai sur la médiation culturelle et le potentiel du spectateur.

Nombreux participants: programmateurs, médiateurs, comédiens et moi! Pour vous servir! Représentante lambda "du spectateur"!

 

Cet échange rendait compte du travail fait par "les Cultures du Cœur". En partenariat avec l'ANPE, après la nourriture et les soins, le libre accès à la culture est proposé aux plus démunis par les structures sociales de mise à disposition de places. Il est à noter que les nouveaux publics apportent une dynamique mixte qui fait évoluer la notion même du spectacle.

Réflexion donc, autour de: l'Art pour l'art? ou l'art au service de quelque chose? Il est temps de s'interroger sur le fondement de la terminologie stigmatisante de "non public"!

L'opposition "culture légitime- culture illégitime" n'a pas de sens. Le médiateur culturel est avant tout un passeur et toute la quintessence de son travail sera de savoir se retirer un jour, accepter un spectacle de Sylvie Vartan pour permettre à celui qui dit: "-Vous savez, ce n'est pas pour moi "…d'aller voir un jour William Forsythe. 

 

Trois axes de travail pour les Cultures du Cœur: -gratuité -autonomie-libre choix, affinés par un travail sur les attentes du public, les modes d'implication, la prise en compte de leurs désirs, pour les emmener "ailleurs" 

Vaste et noble programme, n'est-ce pas?

 

J'ai assisté ensuite à la rencontre entre Stéphane Hessel, écrivain et ancien diplomate, et Edgar Morin, sociologue et philosophe.

Salle comble vous vous en doutez. Animateur: Nicolas Truong, journaliste au Monde qui  a obtenu le Grand Prix de la presse nationale quotidienne pour son entretien avec l'écrivain poète et dissident chinois Liao Yiwu (2/11/2010).

Ensemble, l'ancien diplomate et le sociologue se sont interrogés sur la meilleure façon de lutter contre la "tentation réactionnaire" à laquelle semble s'abandonner l'Europe en cette période de révision économique et de repli identitaire.

Haut niveau, vous avez compris pour cet échange.

Du cours essai au succès international -le célèbre "Indignez-vous!"- à l'engagement.

Un quadragénaire, derrière moi, croyait entendre le clarinettiste Christian Morin! Ce fut une autre musique!!    

                                                                                                              Annie Ravier

 

MOI,CARAVAGE

D'après le roman de Dominique Fernandez: "La Course à l'abîme" (Grasset)

De César Capitani

Avec César Capitani et Laetitia Favart

Mise en scène: Stanislas Grassian

Création en Avignon juillet 2011, au théâtre Buffon

Nombreuses tournées en 2011-2012, à Antibes, Roanne, Clermont-Ferrand, Paris, etc 

Contact diffusion: info@civp.net

 

Le Caravage, ce peintre mystérieusement disparu à 39 ans il y a 400ans, fascinant, énigmatique, débauché, mauvais garçon, mais peintre génial, qui a révolutionné la peinture après la Renaissance. Un maître!

 

"Il semble avoir vécu dans des cavernes ou des coupe-gorges" écrivait Théophile Gauthier mais "Ce qui commence avec Caravage, c'est tout simplement la peinture moderne" disait aussi André Berne-Joffroy.

 

Cesare Capitani en endossant les guenilles du peintre, incarne un personnage qui se montre à nu, rebelle, excessif, sulfureux et d'une grande sensualité. L'acteur endosse plus qu'un costume: il est Caravage.

 

Au centre d'un clair-obscur les acteurs apparaissent en pleine lumière (beaux éclairage de Bernard Martinelli), c'est saisissant! On se croirait dans un tableau du maître!

 

Cesare Capitani alors accompagné d'une soprano qui murmure ou chante du Monteverdi transpose sur scène tout le réalisme des œuvres du Caravage.

Un spectacle à voir absolument: un régal, une fascination, du grand art!          

                                                                                                               Annie Ravier

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4 août 2011 4 04 /08 /août /2011 16:17

 

 

 

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Teatro ARISTON Sanremo

 

Spettacoli Teatrali estate 2011

 

Il teatro Ariston presenta 3 grandi eventi a partire da venerdì 5 a mercoledì 10/8.

Tre grandi ritorni Giovanni Allevi e Beppe Grillo, dopo gli spettacoli dello scorso anno, il Tango di Roberto Herrera dopo il successo al teatro Centrale dello scorso gennaio

 

ALLEVI_FOTO_MARCELLO_ORSELLI.jpg

 

In dettaglio le proposte del teatro:

¨    5 agosto: Giovanni Allevi – Alien tour 2011

¨    8 agosto: Tango – Compagnia Argentina Roberto Herrera

¨    10 agosto: Beppe Grillo – Beppe is back!

 

La biglietteria é attiva tutti i giorni dalle ore 16.00 alle ore 22.00 al numero 0184/506060, ed è disponibile il nuovo servizio di vendita on-line dal sito www.aristonsanremo.com.

 

I prezzi di ingresso sono i seguenti:

 

 

-         Giovanni Allevi

Poltronissima     € 40,00 + € 4,00 prevendita

Poltrona              € 35,00 + € 4,00 prevendita

Poltrona II sett.  € 30,00 + € 4,00 prevendita

1° fila galleria    € 30,00 + € 3,00 prevendita

Galleria               € 25,00 + € 3,00 prevendita        

Galleria II sett.   € 20,00 + € 3,00 prevendita        

 

-         Tango – Roberto Herrera

Poltronissima     € 30,00 + € 3,00 prevendita

Poltrona              € 23,00 + € 3,00 prevendita

1° fila galleria    € 23,00 + € 3,00 prevendita

Galleria               € 18,00 + € 2,00 prevendita        

 

 

-         Beppe Grillo

Poltronissima     € 33,00 + € 3,00 prevendita

Poltrona              € 26,00 + € 2,50 prevendita

1° fila galleria    € 26,00 + € 2,50 prevendita

Galleria               € 20,00 + € 2,00 prevendita        

Ridotto disabili € 5,00

 

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GIOVANNI ALLEVI

 

L’ “ALIEN WORLD TOUR 2011”

Continua in estate nei più suggestivi anfiteatri e festival d’Italia

        Anteprima il 29 giugno al Festival “Aspettando Giffoni”  

 

Dopo il successo ottenuto in primavera nei principali teatri d’Italia dove ha registrato il tutto esaurito, l’ALIEN WORLD TOUR del compositore e pianista Giovanni Allevi, iniziato in California e proseguito in Giappone, “atterrerà” questa estate nei più suggestivi anfiteatri e festival della nostra penisola.

La tournée che vedrà l’artista impegnato in concerti per piano solo nei mesi di luglio e agosto, sarà anticipata da un’anteprima il 29 Giugno al Festival “Aspettando Giffoni 2011” di Avellino -www.giffonifilmfestival.it .

Giovanni Allevi eseguirà, oltre ai suoi più grandi successi, i brani di “ALIEN”, ultimo album di inediti di pianoforte solo (Bizart/Sony Music) uscito lo scorso 28 settembre e già disco d’oro.

Gli Alieni siamo noi– dice Allevi - che con la nostra sensibilità, cerchiamo lampi di poesia tra le pieghe dell’esistenza quotidiana. Rifiutando l’omologazione, affermiamo con delicatezza la nostra unicità, facendo della vita un’opera d’arte. E’ la musica che ci permette di guardare il mondo con occhi nuovi, tanto da riscoprire l’incanto in ciò che ci circonda, fino a sentirci alieni circondati da alieni.”

Queste le date estive ad oggi confermate, prodotte da Bizart e distribuite da Ready to Go:


29 giugno                 Avellino – “Aspettando Giffoni Festival”

12 luglio                   Fiesole – Anfiteatro Romano

19 luglio                   Brescia – Piazza Loggia

21 luglio                   Mantova – Palazzo Te

22 luglio                   Ascoli Piceno – Piazza del Popolo

27 luglio                    Trieste – Castello di San Giusto

28 luglio                   Merano – Giardini di Castel  Trauttmansdorff - “World Music Festival”

2 agosto                   Roma – Cavea Auditorium Parco della Musica - “Luglio Suona Bene”

5 agosto                   Sanremo – Teatro Ariston

7 agosto                   Tarvisio – Lago di Fusine - “No Border Festival”

12 agosto                 Pescara – Anfiteatro D’Annunzio

19 agosto                 Taormina – Anfiteatro Greco      

21 agosto                 Segesta – Anfiteatro

 

 

 

 

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BEPPE GRILLO IS BACK

 

 arisbeppeisback--loc.jpg

 

“Beppe Grillo is back”, il nuovo spettacolo di Beppe Grillo,  è magia bianca.

 

Telecinesi, chiaroveggenza, telepatia, teletrasporto, sono diventati realtà. I poteri paranormali della Rete sono ormai a disposizione di ognuno.

 

“Grillo is back” è sempre “work in progress” senza un copione fisso, in cui tutto può succedere.

Due ore per super spettatori che vogliono volare.

 

Compagnia Argentina Roberto Herrera

 

aristontango.jpg


“Tango de Buenos Aires”


direzione e coreografie
Roberto Herrera

direzione musicale
Ariel Rodriguez

artista invitato
Estanislao Herrera

musicisti
Ariel Rodriguez - pianoforte
Nicolas Enrich - bandoneon
Emiliano Bellitto - contrabbasso 
Carla Mouchard - violino
Amedeo Ariel Espina - violino

interpreti
Lorena Goldestein - Roberto Herrera
Maria Lujan Gimenez - Estanislao Herrera
Silvana Nunez - Ivan Leonardo Romero
Yesica Esquivel - Ariel Leguizamon
Alina Kumelen Fernandez – Matias Jaime
Mariela Cerrezuela - Ariel Perez

Parlare della compagnia significa parlare essenzialmente del suo fondatore e coreografo, Roberto Herrera, una delle figure di spicco del tango argentino.
Un talento universalmente riconosciuto abbinato ad un'esperienza professionale di spicco sono le chiavi della fama internazionale di Roberto Herrera. Egli è divenuto il punto di riferimento più importante ed influente sia per il tango tradizionale che per le forme più recenti di quest' espressione artistica.
Sulle note della musica del famoso Decarisimo Quinteto, Roberto Herrera e la sua straordinaria compagnia, presenteranno un grande spettacolo dove l’irresistibile eleganza, sensualità e seduzione del tango, si fonde armonicamente con la forza del folclore argentino.


I ballerini della Compañía di Roberto Herrera sono ciò che Buenos Aires ha di meglio da offrire tra i giovani talenti della danza. Hanno tutti solide formazioni nelle danze popolari argentine così come in danza classica e jazz. Il tango è una passione che hanno vissuto e perfezionato fino a farne una professione, calcando i principali teatri di tutto il mondo.

La prima parte dello spettacolo ci trasporta attraverso coreografie e musiche tradizionali alla Buenos Aires dell’epoca d’oro, dove il tango si respirava nella vita quotidiana. La storia della città è raccontata attraverso le milonghe e i numerosi personaggi che, nel tempo, le hanno frequentate e rese un’anima pulsante della città. La vita che si svolge dentro di esse testimonia, al di là di ogni cambiamento, come il tango rimanga l’essenza dell’ anima del popolo argentino.

Nella seconda parte dello spettacolo fa la sua apparizione il folclore argentino, realtà di una cultura antica e sempre presente nella musica e danza popolare contemporanea.
L’orchestra Decarisìmo Quinteto impreziosisce il quadro coreografico con proprie composizioni originali, musicisti e ballerini di questa straordinaria compagnia trasmetteranno il “Nuevo Tango argentino”, una nuova generazione “tanguera”.

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3 août 2011 3 03 /08 /août /2011 07:20

 

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Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse all'Estate in Anglicana

teatro_della_tosseBORDIGHERA (IM). La fortunata rassegna bordigotta Estate in Anglicana vedrà la partecipazione del Teatro della Tosse, compagnia teatrale di Genova con pallino di realizzare spettacoli di fusione tra divertimento ed arricchimento culturale nella più ampia libertà di scelta artistica da parte di direttori della compagnia stessa, che firmavano le produzioni.

Questi i tre spettacoli in scaletta:

Mercoledì 3 agosto 2011, ore 21.15 Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse Onlus Il Pifferaio di Hamelin con Alessandro Damerini. Allestimento di Bruno Cereseto Adattamento di Emanuele Conte. Regia di Enrico Campanati.

Chi narra è un viaggiatore, che nel suo andare per il mondo ha conosciuto tante storie e le ha racchiuse nelle sue valigie. In questa occasione ci racconterà la storia del Pifferaio di Hamelin. Un uomo con un piffero si presenta in città e promette di disinfestarla dai ratti con la sua musica…

Giovedì 4 agosto 2011, ore 21.15 Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse Onlus Alice nella casa dello specchio da “Attraverso lo specchio” di Lewis Carroll. Uno spettacolo di Emanuele Conte ripreso da Elisa D’Andrea, in una nuova versione per ragazzi.

Il celebre romanzo di Lewis Carroll in nuovo adattamento teatrale pensato per i più piccoli. Colori accesi, giochi di luce, specchi e bizzarre figure accompagnano la deliziosa Alice nel paese “al di là dello specchio”in un mondo al contrario fatto di magia, colori e sorprese. Il libro di Lewis Carroll ha appassionato milioni di ragazzi in tutto il mondo e ha influenzato artisti di tutti i generi: musicisti, registi, disegnatori e attori. In questo nuovo adattamento per ragazzi, la scena riveste un’importanza ancora maggiore rispetto alla versione precedente. La dimensione visiva ricopre un ruolo di primo piano nella struttura dello spettacolo, mettendo in risalto la parte più fantastica del libro di Carroll. L’impianto scenico e i costumi sono funzionali alla storia, e catapultano la platea in un mondo magico, dove tutto è possibile.

Venerdì 5 agosto 2011, ore 21.15 Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse Onlus I Burattini di Luzzati e Cereseto: Alì Babà di Bruno Cereseto. Burattini disegnati da Emanuele Luzzati.

Chi non conosce Alì Babà? Una storia popolare reinventata con garbo e ironia, sui ritmi di una ballata in chiave moderna.

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3 août 2011 3 03 /08 /août /2011 07:15

 

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In scena Opera ballet Rock

opera_ballet_rock_sanremoLOANO (SV). Proseguono, a Loano, le prevendite per lo spettacolo Opera ballet Rock, in programma nell’Arena Estiva Giardino del Principe, il 6 agosto p.v.

Sabrina Rinaldi, Marcello Algeri e la Compagnia Ariston Proballet sono sempre più ROCK alla ricerca del linguaggio del terzo millennio.

Il nuovo spettacolo della Compagnia Proballet, l’”Opera ballet Rock” è un’esplosione di grande energia supportata da una trendy musica pop-rock che travolge e coinvolge con il suo ritmo incalzante e con la sua espressione di linguaggio tipicamente moderna e giovane.

Una musica ed una coreografia nuove che portano, partendo dai padri fondatori della danza moderna, all’interno di un genere di danza: il Ballet Rock, un modo di concepire la vita attraverso l’arte che definiremo “Think Different”.

Il Ballet Rock racchiude in sé vari linguaggi coreutici come la danza classica, la danza moderno–contemporanea, la danza jazz, la danza popolare e sfocia in un genere di movimento che si proietta nel terzo millennio perché unisce tutta la forza universale e la tecnica del balletto ai più moderni e giovani mezzi di comunicazione e di espressione allo scopo di creare un cambiamento…”think different”.

Lo spettacolo inizia con “THE WALL”, la musica di uno dei gruppi rock fra i più ispirati e visionari del secolo scorso: i PINK FLOYD. Il Muro rappresenta l’ignoranza, il pregiudizio ma, alla fine, la Forza della Vita: “STAYING ALIVE” dei BEE GEES, lo distrugge.

I problemi dell’individuo diventano problemi universali e trovano un’unione nella musica dei BEATLES “COME TOGHETHER”, un Superamento, come in un sogno, in “IMAGINE” di J. LENNON, un volo verso una visionaria libertà nella canzone “GREAT GIG IN THE SKY” dei P. FLOYD e una religiosità nella reale libertà di “THINK” di ARETHA FRANKLIN.

Dalla libertà all’amore la strada è breve: MARILINE MONROE e ELVIS PRESLEI ci accolgono fra le loro braccia con tenerezza e poi “BLACK BETTY” insegna la forza e la grinta di questo sentimento. La meravigliosa canzone “CHILD IN TIME” dei DEEP PURPLE è il finale che, quasi come un monito, ci ricorda che il cambiamento: “think different” è una conquista che, con la forza della passione, dell’amore e della vita trasforma le persone in “PEOLPE”… perché la verità è che “EVERYBODY NEED SOMEBODY”.

Danzeranno nello spettacolo: Sabrina Rinaldi, Bianca Bonaldi, Jessica Gillo, Lesli Sanna, Valentina Quaroni, Marcello Algeri, Matteo Donetti, Kostantin Neroslov, Giuseppe Lazzara e Sara Barbagli. Le coreografie sono di Joseph Albano e Marcello Algeri.

La prevendita dei biglietti si svolge da Lollipop dischi, a Loano, in Via Garibaldi 64,

tel. 019.675488. Il costo del biglietto è di euro 18,00 intero, euro 16,00 ridotto, diritto di prevendita € 1,20. La sera dello spettacolo i biglietti potranno essere acquistati direttamente al Giardino del Principe a partire dalle ore 20.00.

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2 août 2011 2 02 /08 /août /2011 08:47

 

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Il ceramista savonese Gian Genta espone a Sanremo

 

genta_gian_sanremo_agosto_2011SANREMO (IM). Un evento d’eccezione per festeggiare il primo compleanno delle prestigiose Sale d’Arte del Nyala Suite Hotel di Sanremo (via Solaro, 134).

Venerdì 5 agosto, alle ore 19, un elegante vernissage inaugurerà Où allez-vous, la belle? la mostra del noto ceramista savonese Gian Genta ideata e curata dal critico d’arte Giorgia Cassini.

“Nel corso di un anno le Sale d’Arte - dichiara Igor Varnero (Nyala Suite Hotel) -, con la curatela della dottoressa Cassini, hanno ospitato moltissime opere pittoriche che hanno ricevuto ampi consensi ed apprezzamenti. Per festeggiare questo primo compleanno proponiamo il valente ceramista Gian Genta che, oltre a segnare l’inizio del secondo anno di attività delle Sale, si inserisce all’interno di quel percorso di sperimentazione che ci ha portato ad ospitare esposizioni di artisti di differente estrazione e orientamento culturale”.

A Sanremo – commenta la dottoressa Cassini – Gian Genta porta l’esultanza creativa del suo temperamento unita al sottile ingegno indagatore nell’espressione dei volti delle giovani donne, nell’essenzialità dei volumi, nell’eleganza delle soluzioni decorative e nel taglio particolarissimo delle belle teste femminili così come, in genere, in tutta l’opera ceramica ove sempre è evidente un forte intento espressionistico che si traduce in forme raffinatamente arcaizzanti”.

Il mio amore per l’arte – ha spiegato Gian Genta in una recente intervista - nasce istintivo, indipendente e perseverante. Non riesco a retrodatarlo, essendomi dedicato fin dagli anni 60 prima alla pittura, poi all’intarsio del legno, in seguito alla stesura di versi ed aforismi e, quindi, alla ceramica. Autodidatta, impegnato come chi ingenuamente è alla ricerca della verità, ho sempre rifiutato ogni principio accademico sia per soddisfare la ragione dei miei errori sia per non sentirmi strozzato dalla gratitudine verso un qualche maestro”.

La mostra è visitabile sino al 5 settembre. Tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19. Ingresso libero.

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29 juillet 2011 5 29 /07 /juillet /2011 06:25

 

 

 

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VERNISSAGE: 28 LUGLIO 2011

 

DENA LYONS : UNA AMERICANA A MONACO

 

Fotoreportage Luigi Mattera

 

 

 

 


DENADSC

 

 

L'artista è una "vecchia" conoscenza del nostro giornale e pochi mesi addietro, prima che rientrasse negli USA per partecipare ad   una serie di mostre dei suoi lavori, le avevamo dedicato un'ampia pagina per farne conoscere ai nostri lettori la biografia unitamente a immagini che riportassero i colori e lo stile dei suoi dipinti.(Art.che riportiamo qui di seguito alle immagini del vernissage ndr.)

 

15juillet-0141.JPG

 

Dena Lyons è rientrata a Monte Carlo con un carico artistico addizionale e prontamente ha tenuto a svelarci le nuove tele ispirate dal suo periodo trascorso nell'Indiana, a Chicago. Il vernissage di ieri sera al ristorante italiano POLPETTA, a cui ha dedicato una tela su ispirazione "montmartiana", ha visto riuniti amici, colleghi e rappresentanti della presse internazionale che da qualche tempo si interessano alla crescita artistica di Dena Lyons.

 

15juillet 0132

 

 

 

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15juillet-0134.JPG15juillet 013915juillet-0136A.jpg

 

 

ART.SEPT 2010 RMR

 

Un mattino d'estate' traversando il Bd. du Jardin Exotique di Monaco  mi sono imbattuto in una ragazza che trasportava affannosamente una grande scatola ed una lunga tela bianca presso un angolo del marciapiede antistante un giardino.

DENADSC_0212.jpg

Le ho dato una mano senza che me l'avesse chiesto e dopo che aveva riposto gli oggetti per terra accanto alla scatola contenente colori e pennelli' le chiesi cosa intendesse  dipingere. "Alberi" - fu la sintetica risposta. "Alberi nel centro di Monaco?. Che occhio" - pensai. In effetti Dena Lyons ha degli occhi scrutatori in grado di percepire elementi cui uno spettatore di passaggio difficilmente potrebbe rimarcare.



Ritornai sul luogo nel tardo pomeriggio e la rividi scapigliata dare colpi di pennello sulla tela mattinale' divenuta' questa'  ormai specchio  di un'immagine che l'artista aveva estrapolato dall'albero quale soggetto. Colori avvolgenti, surreali, che esprimevano nella lunghezza delle foglie la metamorfosi dell'animo di Dena Lyons. Non so ovviamente cosa provasse in effetti nel proprio intimo l'artista ma so solo che il salice piangente dipinto non era l'albero mirato né uno vicino ad un eventuale bersaglio. Dena creava nel proprio cervello riportando alla tela cio' che vedeva nella propria realtà virtuale.


DENADSC_0218.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Le ho chiesto dove fosse il suo atelier. "E' qui. Per la strada".- mi rispose.  "Mostrami altri dipinti. Verro' a fotografarli".

 

 


 



Ecco qui di seguito le immagini di alcuni dei suoi quadri. Dena Lyons è americana. Un talento sperimentato e riconosciuto internazionalmente. Ama il Principato e la Francia ed è in questi luoghi che oggigiorno esprime la propria creatività. Le ho posto qualche domanda in inglese ma parla perfettamente la lingua francese.

 

 

 

 

 

Where does my inspiration come from?


I have loved paintings since my first day of nursery school.  At the time it was finger painting.  I eventually applied for an arts middle and high school.  I was in an art exhibition when I finished high school which turns out to have been a competition.  I won and was sent one year later to France to study art in Aix en Provence for 5 weeks.  The region and culture was so beautiful and rich' I decided that I would come back one day.  I attended the School of the Art Institute of Chicago which has the best painting program in the US.  



After school' I moved to France and spent five years traveling around' stopping to paint where inspiration arose.  After five years in France' I moved back to Chicago returning only to finish some commissioned paintings and sell my car that summer.  At that time' I was invited to Monaco and decided that I wanted to stay and paint.  For the past three years' I have been living in between Chicago and Monaco' working full time as a painter.


Since when did I paint?


I sold my first paintings to my high school teachers.  I had no paintings left unsold by the end of my senior year.


 

What will be the value when I die? Investment?


Right now my paintings are very affordable' ranging from 500 to 6000 euros' with the most part being in the 500-2000 euro range.  I believe that they will increase tenfold in value over the next ten years. 



  Education : 

2002                School of the Art Institute of Chicago  Chicago' Illinois
2000'2001       Ox Bow  Saugatuck' Michigan
1999                Marchutz School of Painting and Drawing  France

Exhibitions : 

2010                Rome Art Coterie'  Rome' GA
                        Beverly Arts Center  Chicago' IL
                        Gallerie MK  Chicago' IL
                        Gregory Gaymont Gallery  Chicago' IL
                        St. Louis Artist’s Guild St Louis' MO
                        Swedish Memorial Hospital  Chicago' IL
                        Robert Morris university  Chicago' IL
                        Town School of Folk Music  Chicago' IL
2009
                Black Walnut Gallery  Chicago' IL
                        Gregory Gaymont Gallery  Chicago' IL
                        Illinois Institute of Art  Chicago' IL
2008                Addington Gallery  Chicago' IL
                        Union Leage Club  Chicago' IL

2007                Old Town School of Folk Music  Chicago' IL
                        Peter Jones Gallery  Chicago' IL
                        Karen Lynne Gallery'  Boca Raton' FL
2006                Lurie Fine Art Gallery'  Boca Raton' FL

                        Marin- Price Galleries'  Chevy Chase' MD
 
2005                Palm Beach Community College West Palm Beach' FL
                        Marin- Price Galleries'  Chevy Chase' MD 
2004
                Galerie Tuffier' Les Andelys' France
                        L'Espace de Judaism'  Toulouse' France
                        Hotel Duranti'  Toulouse' France
2003                Chateau Bois Guilbert' Bois Guilbert' France
                        Fututre Art and Frame' Hillsboro Beach' Florida
                        Hibel Gallery' Boynton Beach' Florida
                        Ken Elias: Habitat Gallery' West Palm Beach' Florida
                        Northern Trust Bank' Boca Raton' Florida

2002                Galerie Imprevu'  Honfleur' France
                        Jardin Pays D’Auge Cambremer' France

                        Bachelor of Fine Arts Exhibition Chicago' Illinois
                        Chicago Public Library' Uptown Branch' Chicago' Illinois
                        Reflections
                        Nippon Steel Corporate Exhibition Chicago' Illinois
                        Field’s Project Oregon' Illinois
                        Anshe Shalom Synagogue Chicago' Illinois
                        Mindscapes' Landscapes
2001                Ken Elias : Habitat Gallery West Palm Beach' Florida
                        Gallery X  Chicago' Illinois
                         Prague 2001
                        Belden Stratford Hotel /Apartments Chicago' Illinois
                        Art Windows Chicago' Illinois
2000                Ken Elias : Habitat Gallery Chicago' Illinois
1998                Armory Art Center West Palm Beach' Florida

Collections : 

                    Chateau Bois-Guilbert' France
                    Private collection of Ken Elias
                    Nippon Steel Corporate Collection
                    Alexander W. Dreyfus Jr. School of the Arts

Awards and Merits : 

2010            Beverly Art Center  2nd Place
2002            Nippon Steel Corporation Presidential Award
                    Leroy Fursman Scholarship merit scholarship to Ox Bow
                    Selected artist for the Field’s Project Oregon Illionois
2001            Zanzy Scholarship merit scholarship to Ox Bow
1998-2002  School of the Art Institute of Chicago merit scholarship
1998            New Talent Exhibit Best of Show           
                    Marchutz School of Painting and Drawing merit scholarship
                    Palm Beach County Art Teachers' Association merit scholarship

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29 juillet 2011 5 29 /07 /juillet /2011 06:10

 

 

 

Federico Bozzano tra gli artisti de I Colori dell’Estate

bozzano_federico_mostra_bordigheraBORDIGHERA (IM). Inaugurazione della rassegna d’Arte I Colori dell’Estate nell’Atelier Il Giardino di Ivan Secco alle ore 21,30 del 27 luglio 2011.

Numerosi gli espositori tra i quali spicca,  come ospite,  il nome di Federico Bozzano un artista famoso, matte painter di: “Avatar”, “Amabili resti”, “District 9″, “Malèna”, “La Leggenda del Pianista sull’Oceano”.

La mostra a Vallecrosia – Via Romana è visitabile sino al 7 agosto 2011 dalle ore 21,30 alle 24,00.

Il VIDEO di Bordighera Tv

Servizio di Gesuino Collu

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28 juillet 2011 4 28 /07 /juillet /2011 13:03

 

 

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Consigli di lettura


copertina libro

La ballerina di Baghdad

Autore: di Gemma Pasqual i Escrivà
Editrice: San Paolo 2010
Destinatari: dai 12 anni
€ 13,00


Non è sotto forma di romanzo: sa un po’ di reportage televisivo. D’altronde chi scrive è una giornalista. Ma forse proprio per questo il lettore riesce a immedesimarsi bene nei fatti raccontati, perché noi europei abbiamo seguito la guerra in Iraq del 2003 proprio alla tv. Tutti ci ricordiamo le immagini dei bagliori notturni dei bombardamenti su Baghdad; abbiamo tutti impressi nei nostri occhi l’hotel dei giornalisti colpito, la statua di Saddam assalita e buttata a terra dai dimostranti. Per non parlare poi dei terroristi che si son fatti saltare nei mercati gremiti di gente; delle sassaiole degli iracheni contro i soldati invasori; delle biblioteche e dei musei depredati e distrutti … Tutto questo lo riviviamo attraverso il racconto di una ragazzina che vive dentro quei momenti : perde casa, tutti i suoi oggetti più cari, perfino suo padre. La madre rischia di diventare schiava del cognato perché anche la cultura e i diritti delle donne fanno grandi passi indietro. Così il sogno di diventare una ballerina classica si affievolisce sempre di più, fino a diventare un miraggio.

Barbara Ghezzi

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21 juillet 2011 4 21 /07 /juillet /2011 17:29

 

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GRAFFITI D'ARTE A MONACO - GRIMALDI FORUM


fotoreportage di luigi mattera

 

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La collezione di Alain-Dominique Gallizia , composta da ben 500 opere di maestri "pressionisti" è presente da ieri 20 luglio (aperto al pubblico da oggi 21) e vi resterà fino  negli ampi spazi  (2000mq) dei saloni Diaghilev  e Nijinsky del Grimaldi Forum di Monte Carlo fino al 19 agosto 2011.

 

GRAFFITI--57-.JPGDa sin. Hervé Zorgniotti, Direttore della Comunicazione Grimaldi Forum e l'Architetto Alain-Dominique Gallizia

 

Dopo il gran successo di pubblico ottenuto a Parigi"TAG" al Grand Palais nel 2009, l'Architetto e filantropo Gallizia (di origini italiane) accresce l'entusiasmo che lo vede pionere verso quest'arte" tout court", come suole definirla, cogliendo il proprio apogeo d'esposizione, in concomitanza col 40mo anniversario del Movimento Graffiti, nei lussuosi saloni Diaghilev ma, soprattutto, nello splendore del Principato di Monaco avanti, durante e dopo le nozze principesche, esponendo una serie di tavole graffiti allo Yacht Club de Monaco prima di allargare l'interesse internazionale all'attuale esposizione.

 

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Il termine italiano "graffiti" deriva dal greco "graphein" dal significato "scrivere o pitturare. Ben presto, la forma dello scritto trasforma gli ordinari scrittori in pittori calligrafi, col prprio blocchetto d'appunti pittorici, lavorandovi quotidianamente per inventare le proprie variazioni in quanto spinti dalla ricerca di nuovi stili.

 

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Il trasferire lo "scketch" delle lettere od altri disegni dal blocchetto alle mura di un palazzo, vagoni ferroviari o alla tela di un quadro mediante una bomboletta spray, dette loro una ricerca dimensionale per regolare la distanza e la giusta  pressione volta a determinare la larghezza e la densità del tratto. Si definivano tagghisti (da TAG) ed il primo colore spray utilizzato fu il nero che, pero', fu subito sotituito dalle bombolette per dare colore alle superfici dell'Arte Graffiti.

 

GRAFFITI (34)

 

Unendosi in piccole comunità artistiche all'aerosol, se cosi' si puo' dire, iniziarono a competere fra loro liberamente su svariate superfici con differenti stili passando, nel tempo da quello figurativo al Wild Style. Questo avveniva nel lontano 1971 e già nel 1972 grazie all'UGA (Union of Graffiti Artists), questi artisti ottennero la prima esibizione nelle gallerie di New York. I più creativi tra loro, quali Blade, Stayhigh, Seen, Phase2 inventarono man mano nuovi stili: lettere, nuvole, contorni tridimensionali, colori vibranti e cosi' via.

 

GRAFFITI (50)

 

Fino all'esposizione TAG di Parigi, i graffiti erano osteggiati dai grandi musei e raccoglievano un'opinione negativa da parte del pubblico. La direzione del Grand Palais ebbe un enorme successo nell'esposizione del 2009 con un enorme partecipazione di pubblico alimentando la certezza di Gallizia e dei suoi artisti di veder riconosciuto questo stile detto "pressionismo", dalla pressione data alla bomboletta, come vera arte, l'ARTE DEI GRAFFITI, grazie all'intuizione di pochi, tra i quali il Principe di Monaco, patrocinatore di questa entusiasmante iniziativa.

 

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21 juillet 2011 4 21 /07 /juillet /2011 06:32

 

 

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GRAFISMO DEL SOL LEVANTE A MONACO

 

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Nei saloni del Comitato Nazionale Monegasco dell'associazione internazionale d'arti plastiche presso l'UNESCO, è presente per qualche giorno un'interessantissima mostra di scrittura giapponese presentati al pubblico dall'autrice, Prof.  sotto il patrocinio dell'Ambasciata di Monaco in Tokyo.

 

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L'Ambasciatore S.E. Patrick MEDECIN , qui sopra in foto, era presente con autorità monegasche, la presidenza del Comitato Nazionale Monegasco, Sig.ra Marie-Aimée TIROLE e la Vice-Presidente , curatrice dell'esposizione Sig.ra Marie-Laure Pastorelli.

 

Ricorderemo che la scrittura giapponese deriva da quella ancestrale cinese

 

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Da sin. Christian GIORDAN, vice Presidente del Comitato, Melle ISSELLE,  Khosum NOSHIGAITO, S.E.  Patrick MEDECIN, Ambasciatore di Monaco in Giappone, Marylaure Pastorelli, Christian BONAVIA, artista e consigliere artistico del comitato.

 


Calligrafia giapponese

La Calligrafia giapponese (Shodo) – e uno degli arti giapponesi i piu popolari e graziosi. Le opere calligrafiche sono apprezzati non meno delle opere pittoriche. Pero questo tipo dell’arte figurativa possede anche il senso filosofico.

L’interpretazione semplice della calligrafia e l’arte di scrivere bello. Il maestro con un pennello di bambu e con inchiostro di china crea sulla carta di riso una opera d’arte, che rende l’armonia e la bellezza. Le opere calligrafiche incarnano uno dei principi estetici giapponese Vabi-Sabi – proporzione della semplicita e grazia.

 

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Ci e niente accidentale nella calligrafia giapponese: per ogni linea e punto sono importante l’inizio, la direzione, la forma e la fine di linee, bilancio fra gli elementi, e perfino lo spazio vuoto parla di molte cose. I geroglifici sono armonici, proporzionati ed equilibrati.                 15juillet-0485.JPG

Calligrafia per la cerimonia di te

Geroglifici della felicita

La Calligrafia giapponese – e non solo la bellezza, ma anche il senso, spesso piu complesso del senso di geroglifico scritto con un pennello. L’armonia e la grazia delle linee creano la delizia estetica e rendono la saggezza millennia. Ogni linea ha il senso, ogni gesto del pennello crea qualcosa di magnifico.

Gli Orientali credono che il geroglifico ha anche il senso sacrale, poiche la scrittura al Oriente e considerata un messaggio del Cielo, percio il segno calligrafico contene la carica di energia. Guardando l’opera calligrafica, pensate a riuscita, a chiaro, ad amati, felicita, creazione – a tutto che faVi felice, e la fortuna riempira la Vs vita.

 

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La calligrafia giapponese – e una delle pratiche dzen, identico all’arte della cerimonia di te, ikebana, scherma giapponese con spade (kendo), e al altri arti combattivi (budo).

La raffigurazione tradizionale dei simboli calligrafici e laconica: i segni sono scritti sulla carta bianca che indica nella filosofia dzen lo spazio vuoto; e i simboli neri sul campo bianco indicano origini di donna e di uomini – le nozione “in’ ” e “yan’ ”. C’e una linea della calligrafia – linea Shodo, dove “Sho” – e calligrafia, “Do” – e linea (via). E uno delle linee che aiuta di trovare il senso della vita e la verità assoluta., tale come la linea del combattitore – e busido, la linea dell’arte combattivo – budo (karate-do, judo, kendo), la linea di te – ciado, ed altre linee. Calligrafia e una parte integrante della cerimonia di te. I maestri della cerimonia di te studiano la calligrafia cosi lungo e scrupoloso come stesso l’arte di te. I maestri delle arti combattive scrivevono i geroglifici nel cui si senti tutta la forza del maestro. La calligrafia era studiata degli aristocratici e samurai giapponesi.

 

 

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20 juillet 2011 3 20 /07 /juillet /2011 14:07

 

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Danza Contemporanea ai Chiostri di Santa Caterina a Finale


compagnia_balletto_di_liguriaFINALE LIGURE (SV). Continuano gli spettacoli di danza contemporanea all’interno della stagione musicale della Città di Finale Ligure “Percorsi Sonori”.

Giovedì 21 luglio, nei Chiostri di Santa Caterina a Finalborgo, sarà la volta della compagnia Balletto di Liguria, che presenterà “Carmina Burana”, spettacolo basato sulle celebri musiche di Carl Orff nella coreografia di Carlo Torre (ore 21,30, ingresso libero).

“Sarà messo in scena uno spettacolo suggestivo per pathos interiore e impatto scenico, che vuole rappresentare le varie situazioni della vita contemporanea nei lati negativi e nella fuggevole dolcezza della quotidianità, dove ognuno ha un proprio percorso da scegliere e dal quale viene scelto”, si legge nella presentazione.

Il Balletto di Liguria è una compagnia di danza classica e neo classica, i danzatori (Alessio Ciaccio, Stefano Testa, Enrico Petrachi, Christian Dattomo, Calogero Failla, Stefano Fossat, Madalena Parise, Costanza Sciaccaluga, Maura Nascioli) si sono formati in accademie come la Scala, Carcano di Milano, Royal Ballett di Londra, Haus Beltrami.

Il coreografo e maestro, anche lui genovese, Carlo Torre ha studiato a sua volta in importanti scuole e tra i suoi numerosi lavori annovera tra i più importanti: Espace Dancer di Montreux, Compagnia Lyria di Giulia Gussago, Balletto Italiano di Carla  Fracci, La Fura dels Baus, Balletto di Roma 80 Raffaele Guerra, Centro coreografico San Calimero a Milano di Aldo Masella, Balletto di Parigi Jannette Jacques.

Lo spettacolo sarà preceduto dall’esibizione del Duo Intilt - formato da Stefania Branciforti e Lucia Folco – dal titolo “Dicono che domani”.

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19 juillet 2011 2 19 /07 /juillet /2011 21:55

 

 

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Fastes & grandeur des Cours en Europe

 

 

 

 

Le mariage du Prince Albert et de Charlène Wittstock suivi par 100 millions de téléspectateurs a accentué l’intérêt des touristes pour le Rocher mais a également ravivé la flamme pour cette famille princière aux destins peu communs au pays des têtes couronnées. Les 450 invités ont pu voir au plus près Stéphanie, Caroline ou Charlotte, les héroïnes de leur gazette favorite. Les autres peuvent se consoler avec l’exposition du mariage au Musée océanographique mais aussi le montage photos de la Cour du Palais au Grimaldi Forum. Petite récompense avant l’invitation à la fête avec l’exposition « Fastes & grandeur des Cours en Europe » dans la peau d’une personnalité royale.

 

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Leurs H.R. Caroline d'Hanovre et Camilla Borbone Due Sicilie


Dès l’entrée, deux rangées de costumes de pages accueillent les visiteurs privilégiés sur un tapis rouge majestueux. Après les coulisses, le temps des projecteurs pour un panorama européen en quelques heures. Pour pénétrer dans ces augustes salles, il faut déposer son carrosse auprès du traîneau à la tortue de Versailles et du coupé de gala des princes Esterhazy au centre de la cour. Car c’est bien une cour circulaire de palais qui attend le visiteur. Sur son pourtour, les 20 royaumes dont 10 en exercice, tous à égale distance du centre de la pièce, comme autour d’une table d’honneur, pour ne favoriser personne tout en respectant l’étiquette.

La visite commence de la gauche à la droite ou de l’ouest à… Monaco, couleur locale oblige. Au menu : des pièces inédites mais luxueuses des collections nationales ou royales. Le Portugal ouvre le bal avec Joseph 1er. Le monarque du XVIIIème siècle surnommé le Réformateur dans une ambiance post tremblement de terre lisbonnais est aussi resté dans les mémoires pour son amour de l’apparat. Avec des pièces comme son grand service d’argent, un des plus grand du monde, mais aussi la table dressée pour un dîner officiel où l’on peut facilement imaginer son épouse Maria Pia. Car une royauté ne se fait pas sans dame, et les couples sont mis à l’honneur autant chez les espagnols avec Philippe V, petit fils de Louis XIV, et Elisabeth Farnèse que dans le pavillon français.

Les Bourbons n’ont pas eu la préférence de la conservatrice Catherine Arminjon, c’est l’empereur Napoléon et sa première épouse Joséphine qui trônent en ces lieux. L’aura de l’impératrice répudiée est illustrée par ses parures en perles et rubis et mobiliers précieux de La Malmaison. En Angleterre, un autre couple historique a eu les privilèges du Grimaldi Forum. Le film avec Romy Schneider ou celui, plus récent, de Jean-Marc Vallée, ont mystifié les amours d’Albert et Victoria. La souveraine au plus long règne de la couronne britannique a été aussi un majestueux chef d’état comme lors de son rapprochement politique avec Louis-Philippe immortalisé par de nombreuses gravures. Au Benelux, les représentants sont aussi emblématiques qu’ancrés dans la vie contemporaine. Le train de Baudouin 1er, feu frère du monarque Albert II, reste une pièce insolite du pavillon belge en tant que réplique du premier train européen. Le Luxembourg a été pour sa part généreux en prêtant au Rocher le grand diadème de la Grande duchesse, épouse du duc Adolphe.

L’attrait de l’exposition pour une personnalité fait voguer dans des histoires invraisemblables aux Pays-Bas comme en Scandinavie. La vie de princesse de la future souveraine néerlandaise, Wilhelmine d’Orange-Nassau s’expose en différentes tenues traditionnelles ou de gala, imageant ainsi l’enfance au palais. La personnalité de Barbe-Bleue de Christian IV, roi du Danemark, interpelle également par ses pièces luxueuses comme le jeu de bague en argent doré représentant les tournois épiques. La Suède affiche un de ses souverains très particulier : Gustave III. Le roi du XVIIIème avait tout autant la passion des voyages officiels que du théâtre. La reconstitution de son théâtre personnel des châteaux de Drottningholm et Gripsholm nous fait partager rapidement la passion du roi-acteur lors de ses représentations d’Armide et Gustave Vasa. Ce voyage chez les surprenantes têtes couronnées permet aussi de s’attacher à certaines dynasties plus obscures. Périples agréables autour de Jean III Sobieski, roi de Pologne, lors de ses batailles, des fastes mégalomaniaques de Frédéric I de Prusse ou du luxe festif d’Auguste Le Fort, admirateur de Louis XIV.

Mais l’exposition plonge également dans les destins plus méconnus des familles royales comme Louis 1er de Bavière, rénovateur de Munich et fondateur de la fête de la bière, de la fin de vie d’Elisabeth d’Autriche, moins féérique que ses films éponymes ou d’Alexandre II de Russie. Le tsar était, entre ses résidences d’été de Tsarkoïe Selo ou Gatchina, fortement lié à la Côte d’Azur, sa mère Alexandra Feodorovna passant ses hivers à Nice. Nostalgie slave d’une autre époque.

Un voyage qui se clôt après l’Italie, entre Turin et Naples, avec le pays hôte. La Principauté monégasque est représentée par son père fondateur, Charles III, des esquisses de l’opéra par Charles Garnier et les balbutiements du Musée océanographique. Un musée devant lequel il y a 50 ans, un certain Albert Grimaldi regardait curieux l’auguste statue de son aïeul...

  • exposition « Fastes & grandeur des Cours en Europe » - du 11 juillet au 11 septembre - au Grimaldi Forum - tel. +377 99 99 20 00

Texte par Solène Lanza

Fotoreportage Luigi Mattera

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19 juillet 2011 2 19 /07 /juillet /2011 20:16

 

GRAFFITI D'ARTE A MONACO - GRIMALDI FORUM


fotoreportage di luigi mattera

 

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La collezione di Alain-Dominique Gallizia , composta da ben 500 opere di maestri "pressionisti" è presente da ieri 20 luglio (aperto al pubblico da oggi 21) e vi resterà fino  negli ampi spazi  (2000mq) dei saloni Diaghilev  e Nijinsky del Grimaldi Forum di Monte Carlo fino al 19 agosto 2011.

 

GRAFFITI--57-.JPGDa sin. Hervé Zorgniotti, Direttore della Comunicazione Grimaldi Forum e l'Architetto Alain-Dominique Gallizia

 

Dopo il gran successo di pubblico ottenuto a Parigi"TAG" al Grand Palais nel 2009, l'Architetto e filantropo Gallizia (di origini italiane) accresce l'entusiasmo che lo vede pionere verso quest'arte" tout court", come suole definirla, cogliendo il proprio apogeo d'esposizione, in concomitanza col 40mo anniversario del Movimento Graffiti, nei lussuosi saloni Diaghilev ma, soprattutto, nello splendore del Principato di Monaco avanti, durante e dopo le nozze principesche, esponendo una serie di tavole graffiti allo Yacht Club de Monaco prima di allargare l'interesse internazionale all'attuale esposizione.

 

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Il termine italiano "graffiti" deriva dal greco "graphein" dal significato "scrivere o pitturare. Ben presto, la forma dello scritto trasforma gli ordinari scrittori in pittori calligrafi, col prprio blocchetto d'appunti pittorici, lavorandovi quotidianamente per inventare le proprie variazioni in quanto spinti dalla ricerca di nuovi stili.

 

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Il trasferire lo "scketch" delle lettere od altri disegni dal blocchetto alle mura di un palazzo, vagoni ferroviari o alla tela di un quadro mediante una bomboletta spray, dette loro una ricerca dimensionale per regolare la distanza e la giusta  pressione volta a determinare la larghezza e la densità del tratto. Si definivano tagghisti (da TAG) ed il primo colore spray utilizzato fu il nero che, pero', fu subito sotituito dalle bombolette per dare colore alle superfici dell'Arte Graffiti.

 

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Unendosi in piccole comunità artistiche all'aerosol, se cosi' si puo' dire, iniziarono a competere fra loro liberamente su svariate superfici con differenti stili passando, nel tempo da quello figurativo al Wild Style. Questo avveniva nel lontano 1971 e già nel 1972 grazie all'UGA (Union of Graffiti Artists), questi artisti ottennero la prima esibizione nelle gallerie di New York. I più creativi tra loro, quali Blade, Stayhigh, Seen, Phase2 inventarono man mano nuovi stili: lettere, nuvole, contorni tridimensionali, colori vibranti e cosi' via.

 

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Fino all'esposizione TAG di Parigi, i graffiti erano osteggiati dai grandi musei e raccoglievano un'opinione negativa da parte del pubblico. La direzione del Grand Palais ebbe un enorme successo nell'esposizione del 2009 con un enorme partecipazione di pubblico alimentando la certezza di Gallizia e dei suoi artisti di veder riconosciuto questo stile detto "pressionismo", dalla pressione data alla bomboletta, come vera arte, l'ARTE DEI GRAFFITI, grazie all'intuizione di pochi, tra i quali il Principe di Monaco, patrocinatore di questa entusiasmante iniziativa.

 

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19 juillet 2011 2 19 /07 /juillet /2011 14:47

 

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DANIELE BASSO APPRODA A PORTOFINO.


ALL’INGRESSO DEL MUSEO INTERNAZIONALE DEL PARCO SUL CELEBRE MOLO, L’OPERA SPECCHIANTE “WE=WALL” RIFLETTE L’ORIZZONTE E FA RIFLETTERE SUI NUOVI E VECCHI CONFINI DELL’ANIMO UMANO.

 

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Il 22 Luglio, in una soirèe speciale che inizierà alle h17,00 con la conferenza stampa e proseguirà con un light cocktail alle h 18,00, il prestigioso Museo del Parco di Portofino, Centro Internazionale di Scultura all’Aperto (Molo Umberto I), diretto da Daniele Crippa, in collaborazione con Serena Mormino, Presidente Associazione Culturale AMARTE®, si arricchirà di una nuova opera d’arte realizzata dal giovane artista/designer Daniele Basso.

 

Nato nella Moda con Gianni Versace, laureato in economia in Italia e in USA, tra marketing e comunicazione, nel 2006 fonda lo studio GlocalDesign (think Global, act Local) e dopo aver collaborato con alcuni tra migliori marchi di Design del Made in Italy (Versace, Krizia, Zegna, Molteni&C, Lumen Center Italia, Swarovski, Gruppo Fiat…), oggi si avvicina l’Arte quale linguaggio universale per condividere al meglio le proprie riflessioni e stimolarne delle nuove, nell’imprevedibile e ipertrofico villaggio globale che è diventato il mondo.

 

Serena Mormino, curatrice ed artefice della serata, tra i primi a credere nelle potenzialità del lavoro di Basso, lo ritiene “un designer eclettico, dalla profonda concettualità che lo distingue dalla maggior parte dei colleghi. Il suo progetto di tesi è stato esposto al Carrousel du Louvre di Parigi nel 2001 e quest’anno è stato invitato alla 54^ Biennale di Venezia. Alla base dei suoi lavori è visibile un percorso logico emozionale proprio dell’Arte. Con l’opera WE=WALL (Acciao Ni/Cr a specchio e CorTen, 120x80 – h320) entra a far parte della collezione permanente di uno dei Musei di Scultura più prestigiosi al mondo - accanto a grandi nomi quali Pomodoro, Arman, Rotella, Fontana, Mondino, Atchugarry, De Pero, Fiume, per citarne alcuni – esprimendo a pieno la sua vocazione all’Arte, nata tra gli oggetti di design, ma per trovare maggiore consapevolezza del suo cammino artistico di altissimo livello”.

 

“Le storie – ci spiega Basso – hanno un grande potere. Ci aiutano a conquistare simpatia e fiducia, a conoscere il passato e le società, ma soprattutto a riflettere e comprendere il mondo che ci circonda. WE=WALL è una storia che ha inizio con un viaggio a Berlino, virtuale nel 1989, reale nel 2004 ma non ancora concluso. E’ la storia di tutti noi che sappiamo stupirci, commuoverci e indignarci. Un viaggio attraverso i nostri limiti e le nostre paure, nel continuo cambiamento che la vita ci impone, tra sogno e realtà, bene e male, giusto e sbagliato.”

 

“Da piccolo - prosegue  Basso – immaginavo il mondo attraverso informazioni semplici, come: “a Berlino c’è il Muro!”. Ma nel 2004 sono rimasto attonito dalla velocità, determinazione e meticolosità con cui è stato cancellato il passato recente. Nuove architetture ottimiste hanno sgretolato anni di dolore. Allora mi chiedo se dimenticare significhi superare? Come possiamo migliorare, se cancelliamo la memoria?

 

In quest’opera ho fatto mio il profilo del muro, metafora di ogni confine, trasformandolo in specchio che ci cattura fino a diventare attori protagonisti costretti a dialogare con la propria coscienza. Un confine invisibile ma concreto, in cui noi diventiamo il limite di noi stessi, riflettendo su pregiudizi, regole e convinzioni che erigono continui muri attorno a noi: appunto muri di specchi! Confini oltre i quali ci sono i nostri sogni e la libertà! Perché l'umanità siamo noi: il muro siamo noi!...Poi però mi giro e vedo un nuovo muro nascere…”.

 

progetto a cura di

     Dott.ssa Serena Mormino

Presidente Associazione Culturale AMARTE®

Vercelli Città d’Arte

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