Overblog
Suivre ce blog Administration + Créer mon blog
12 juin 2014 4 12 /06 /juin /2014 15:21

Editoria. De Benedetti: Google fa paura a tutti. Grido d'allarme del presidente del Gruppo Espresso a nome degli editori del mondo. Google: la "paure per la grande G" è infondata.

Torino, 11 giugno 2014. A nome degli editori di tutto il mondo, Carlo De Benedetti lancia da Torino un grido d'allarme alle istituzioni, a cominciare dal Parlamento Europeo: "Google fa paura. Non a me, ma a tutti. Stiamo attenti, perché con le oligarchie digitali è a rischio la democrazia". Il presidente del gruppo editoriale L'Espresso ha chiuso in
questi termini il World Newspaper Congress, il forum mondiale dell'editoria, che ha visto riuniti a Torino i rappresentanti dei più importanti giornali del globo. Aperto dal presidente di Fiat-Chrysler, John Elkann, il Forum 2014 dell'associazione mondiale degli editori di giornali, la Wan-Ifra, è durato tre giorni. Ed è stato chiuso oggi da De Benedetti, che nel suo "key note address" ha lanciato a nome degli editori di tutto il mondo questo allarme: "Non c'è gruppo editoriale che possa reggere il confronto con Google. Perché Google, e le poche società analoghe che operano nel mondo, non sono soggetti ad alcun tipo di regola. Abbiamo tutti paura di Google, non solo io". Oggi, nella cosiddetta 'digital erà, a farla da padrona è una "oligarchia digitale". Lo fa, evidentemente, in termini globali, perché questa è la dimensione naturale della "digital era". "Ma - ha sottolineato De Benedetti - la più grande società editoriale al mondo non può competere con soggetti come Google. I quali non sono considerati soggetti editoriali ma, di fatto, condizionano tutta l'informazione mondiale". Se è vero che una "sana competizione editoriale" è stata utile alle democrazie,allora è vero che - di fronte a Google - la democrazia del mondo si trova di fronte a un problema. "Non siamo di fronte a quella che si può definire una sana concorrenza - ha sottolineato De Benedetti -. Siamo di fronte a qualcosa di nuovo, che chiama necessariamente in causa la politica". Google non è solo "un'azienda straordinaria", un colosso dal punto di vista economico con 50mila dipendenti a tempo pieno, un fatturato pari a 15,4 miliardi di dollari, 180 domini, 70 uffici in 40 Paesi e 130 lingue 'parlatè. Google è qualcosa di più.Perché attraverso il suo motore di ricerca globale condiziona l'informazione mondiale. "Utilizzano quel sistema straordinario che è il loro motore di ricerca per fare pubblicità, e questo non è corretto. Le due cose devono essere separate. Ci auguriamo che il nuovo Palamento Europeo tenga conto di tutto ciò". Secondo De Benedetti, "servono regole". Serve un impianto Antitrust rigoroso e sovranazionale, capace di tutelare i cittadini, in nome della correttezza e della trasparenza dell'informazione. "Penso per esempio a un sistema diverso di proprietà; oppure a un cambiamento del sistema di ricerca che vieti la raccolta dati. E in ultima analisi non si capisce per quale motivo queste società non paghino le imposte nel Paese in cui fanno utili importanti".(ANSA)
.

Editoria. Google: la "paure per la grande G" è infondata - Torino, 11 giugno 2014. Il presidente di Google, l'americano Eric Schmidt, ritiene che sia "infondata" la paura che il mondo dell'editoria dice di avere nei confronti del
motore di ricerca. Lo ricorda Google Italia che, in risposta a quanto affermato oggi a Torino dal presidente del gruppo
L'Espresso, Carlo De Benedetti, rimanda ad un intervento fatto in prima persona da Schmidt lo scorso aprile sulla Franfurter Allgemeine. "Perché tutti continuano a dire di 'avere paura di Googlè? - scrisse Schmidt sul quotidiano tedesco -. Perché si continuano a ignorare le opportunità? Google crea nuove possibilità per l'industria culturale, per i gruppi editoriali e per il giornalismo". In quell'intervento, il presidente di Google ha ricordato che gruppi editoriali importanti come quello tedesco che fa capo a Alex Springer o quelli britannici Telegraph e Guardian hanno già firmato partnership con Google, convinti delle potenzialità offerte dal motore di ricerca per creare nuovi modelli di business. "Ma molti editori europei - scrisse - continuano a ritenere che il modo migliore per affrontare il tema sia predisporre regole pesanti, tassando i copyright dei links e chiedendo interventi in chiave antitrust. Sia Le Monde in Francia che la Franfurter Allgemeine in Germania hanno pubblicato interventi intitolati 'Paura di Googlè, oppure 'Google, la strada verso la servitù'. Se adottato, questo approccio creerebbe significativi rischi dal punto di vista economico. E soprattutto, creerebbe il deserto in Europa dal punto di vista dell'innovazione. Alcune società cesserebbero, altre - che è ancora peggio - non ce la farebbero ad alzarsi da terra, bloccate da regole protezionistiche". "Sono convinto - concluse il presidente di Google - che attraverso linee di cooperazione e accordi commerciali si possa trovare un modello migliore di questo". (ANSA
).

Partager cet article

Repost0
12 juin 2014 4 12 /06 /juin /2014 06:48

IL SOLE 24 ORE: A SETTEMBRE DEBUTTA “HOW TO SPEND IT, GUIDATO DA NICOLETTA POLLA MATTIOT

Milano, 11 giugno 2014. È Nicoletta Polla Mattiot la Responsabile di 'HOW TO SPEND IT - Il Sole 24 Ore", l'edizione italiana del prestigioso supplemento del lusso del Financial Times che debutterà in Italia a settembre e che sarà in edicola ogni mese con Il Sole 24 Ore. Ad annunciarlo è stato oggi il Direttore del Sole 24 Ore e Direttore Editoriale del Gruppo 24 ORE Roberto Napoletano dal palco del 6' Luxury Summit del Sole 24 Ore che ha registrato il tutto esaurito in platea, con oltre 1.000 partecipanti in sala più gli utenti collegati in diretta streaming al sito www.ilsole24ore.com e al live twitting dell'account @24Moda. Il Direttore Napoletano ha presentato la novità editoriale spiegando: 'Moda, arredo, cibo, arte, collezionismo, viaggi: esiste una via italiana al piacere che è unica nel mondo perché riflette l'unicità della sua storia, del suo patrimonio culturale, del suo capitale di manualità, di un'idea piena della vita che mette insieme lavoro, sentimenti, bellezza e curiosità”. Il nuovo magazine patinato del Sole 24 Ore proporrà contenuti originali prodotti dal Sole 24 Ore per il pubblico italiano e contenuti tradotti dall'edizione inglese (comprese le rubriche tradizionali e le pagine di moda). Sarà un prodotto unico per il mercato italiano, di grande formato e grande impatto visivo, che racconta e seleziona il meglio del lusso, del lifestyle e dei piaceri. (RADIOCOR)

Nicoletta Polla Mattiot - Laureata in Lettere Antiche, master in Comunicazione d’impresa, Nicoletta Polla Mattiot ha iniziato la carriera giornalistica prima a La Stampa e poi a La Repubblica di Torino. E’ entrata in Mondadori nelle pagine di società e cultura del settimanale Grazia, per poi diventarne caposervizio e successivamente caporedattore centrale, vicedirettore e condirettore. Sempre per Mondadori ha coordinato il progetto di Easy Shop (mensile di shopping moda, beauty e casa) e ha diretto il mensile femminile PerMe. Accanto all’attività giornalistica, ha curato il progetto editoriale di WE-Women for Expo, piattaforma multimediale e rete internazionale di donne sui temi del nutrimento ed è stata content manager di Expo 2015. Ha fondato nel 2010 il Festival di letteratura e musica di Cremona, Le corde dell’anima, con Anna Folli. Sempre nel 2010 ha fondato con Duccio Demetrio l’Accademia del silenzio, scuola di pedagogia e tecniche di comunicazione. Insegna scritture della moda, è consulente del festival Voce del Verbo Moda.Fra i suoi libri più recenti: Pause (2012); Riscoprire il silenzio (nuova ed. 2013). Fra i saggi: “Sono i classici, bellezza, e tu non puoi farci niente": la fortuna dei miti a mezzo stampa (2012).

Partager cet article

Repost0
4 juin 2014 3 04 /06 /juin /2014 06:28
UPF: Jeunes et médias - LES DÉFIS DU NUMERIQUE

UNION INTERNATIONALE DE LA PRESSE FRANCOPHONE

LETTRE D'INFORMATION N°4 - JUIN 2014
Jeunes et médias :

LES DÉFIS DU NUMERIQUE

Le thème des jeunes et les défis du numérique sera débattu et approfondi par les 43èmes assises de la presse francophone, du 19 au 23 janvier 2015 à Dakar. La révolution numérique bouleverse les rapports aux médias. Comment s'informer aujourd'hui ? Quels médias numériques émergent-ils au sein de la francophonie ? Quel rôle jouent les réseaux ? Qu'est-ce qu'un "journaliste blogueur" ? Quels médias francophones vont émerger demain ? Quel est l'avenir de la presse écrite quotidienne au moment de ces bouleversements technologiques et culturels ? Voilà autant de questions, et bien d'autres sans doute, qui seront débattues au cours de nos 43èmes assises. Nous voulons être au cœur de ces réflexions essentielles pour l'avenir de nos médias, et sans doute pour l'avenir d'une partie de la francophonie.
Comment, en effet, permettre à la francophonie de se maintenir et de se développer en l'absence de médias dynamiques, ancrés sur des principes, et tournés vers l'avenir ?

La télévision numérique, qui arrive en Afrique en 2015, les médias écrits, les radios, tous sont concernés par ces interrogations.
L'UPF entend jouer pleinement son rôle dans les réflexions en cours, et faire en sorte que les débats de Dakar soient relayés bien au-delà des seuls participants aux Assises.Nous éditerons des Actes qui seront diffusés à tous les médias francophones.
Pour la réussite de nos Assises, nous avons un atout maitre : nos adhérents. C'est pourquoi nous lançons ici un appel à participer à la réflexion sur ces différents thèmes. Propositions d'intervenants, de sujets de débats et relations d'expériences sont les bienvenus. Prenez la plume! Dites-nous vos suggestions ! Notre Lettre s'en fera régulièrement l'écho.
Rendez-vous à Dakar !

Jean Kouchner
Secrétaire général

Adhérez à l'UPF, participez au renouveau !

L'UPF ne vit que grâce à ses adhérents... Une évidence qu'il faut rappeler encore et toujours. D'abord parce que le contenu de ses activités repose sur les propositions faites par ses membres... Dans chaque section, chacun doit participer aux réflexions et aux décisions dans la mesure de ses moyens, aider à déterminer les thèmes sur lesquels l'UPF va s'engager. Ensuite parce que la cotisation de ses membres constitue à ce jour la seule ressource qui vient alimenter son budget de fonctionnement.

À ce jour, nous avons enregistré environ 12% d'adhésions de plus que pour toute l'année 2013. Nous enregistrons de nombreuses réadhésions de membres qui avaient cessé de cotiser, ce qui est très encourageant. Mais nous pouvons aller beaucoup plus loin !

Pour adhérer à l'UPF, envoyer votre nom prénom, adresse mail et fonction au sein des médias à : union@presse-francophone.org . Nous vous retournerons par courriel un bulletin d'adhésion.

(Ou bien adressez-vous à la section UPF de votre pays de résidence).

Partager cet article

Repost0
4 juin 2014 3 04 /06 /juin /2014 06:08
DEBARQUEMENT – NICOLAS SARKOZY SERA PRESENT EN NORMANDIE

DEBARQUEMENT – NICOLAS SARKOZY SERA PRESENT EN NORMANDIE

ÉCRIT PAR BRIGITTE & JEAN JACQUES ROLLAND - © PHOTOS BRIGITTE LACHAUD LE 4 JUIN 2014

Selon son entourage, Nicolas Sarkozy, l’ancien président de la République française, assistera aux cérémonies officielles du 70e anniversaire du Débarquement allié 1944, en Normandie, vendredi 6 juin, à l’invitation de François Hollande.

La cérémonie, qui se déroulera à Ouistreham (Calvados), débutera à 14 h 30 sur la plage de Sword Beach (Riva Bella), où débarquèrent 28 845 soldats britanniques et 177 Français le 6 juin 1944. Nombreux présidents, dont Barack Obama, président américain, Vladimir Poutine, président russe, la reine Elizabeth d’Angleterre, le Premier ministre canadien, Stephen Harper, ainsi que la chancelière allemande, Angela Merkel.

Partager cet article

Repost0
2 juin 2014 1 02 /06 /juin /2014 13:00
FÊTE NATIONALE DE LA REPUBLIQUE ITALIENNE A LA VILLA MASSENA A NICE

FÊTE NATIONALE DE LA REPUBLIQUE ITALIENNE A LA VILLA MASSENA A NICE

par BRIGITTE & JEAN JACQUES ROLLAND - © PHOTOS BRIGITTE LACHAUD 2 JUIN 2014

A l’occasion de la Fête Nationale de la République Italienne, dédiée à l’Exposition Universelle de Milan en 2015, Madame Serena Lippi Della Torre, Consul Général d’Italie à Nice, à convié tous les membres de la communauté italienne, à une réception, ce 31 mai 2014. Le 2 juin (cette année la cérémonie officielle a été avancée de deux jours).

Le Consul Général d'Italie Serena Lippi et le député maire de Nice Christian SarcosiLe Consul Général d'Italie Serena Lippi et le député maire de Nice Christian Sarcosi

Le Consul Général d'Italie Serena Lippi et le député maire de Nice Christian Sarcosi

C’est dans les jardins de la villa Masséna à Nice (06) Alpes-Maritimes, que l’on a écouté les allocutions de Serena Lippi, et de Christian Estrosi, Député-Maire de Nice, avec la présence de, Adolphe Colrat,préfet des Alpes-Maritimes, entourés de nombreuses autorités et personnalités.

Les deux orateurs ont rappelé les liens historiques qui lient les deux pays. Mais la plus grosse manifestation pour cet événement, prendra place à Rome, avec un défilé de l’armée nationale, présidée par le président de la République, en tant que commandant des forces armées.

Une représentation par la Frecce Tricolori (la patrouille acrobatique officielle italienne), des feux d’artifices et bien d’autres manifestations. Ce jour, célèbre la naissance de la nation, semblable, à ce que représente le 14 juillet français (date de la prise de la Bastille), le 4 juillet, les Etats-Unis (jour de la signature de la déclaration d’indépendance).

FÊTE NATIONALE DE LA REPUBLIQUE ITALIENNE A LA VILLA MASSENA A NICEFÊTE NATIONALE DE LA REPUBLIQUE ITALIENNE A LA VILLA MASSENA A NICE

La journée commémore le référendum institutionnel du 2 et 3 juin 1946 qui a permis au peuple italien de décider par un suffrage universel la forme du gouvernement à adopter à la fin de la seconde guerre mondiale et la défaite du fascisme.

Cette fête avait donc, toute sa raison d’être. Elle a exprimé une belle convivialité dans une atmosphère fort sympathique. Avant l’instauration de la République italienne, la fête nationale en Italie, correspondait à l’anniversaire de l’acquisition du Statuto Albertino, fêté le premier samedi de juin.

Le Prèfet des Alpes Maritimes Adolphe Colat et Christian Estrosi

Le Prèfet des Alpes Maritimes Adolphe Colat et Christian Estrosi

Partager cet article

Repost0
30 mai 2014 5 30 /05 /mai /2014 17:46
NICE – L’AEROPORT NICE CÔTE D’AZUR REMPORTE LE PRIX DE LA PLUS BELLE APPROCHE DU MONDE

NICE – L’AEROPORT NICE CÔTE D’AZUR REMPORTE LE PRIX DE LA PLUS BELLE APPROCHE DU MONDE

ÉCRIT PAR BRIGITTE & JEAN JACQUES ROLLAND - © PHOTOS BRIGITTE LACHAUD LE 23 MAI 2014

L’Aéroport Nice Côte d’Azur vient de remporter le sondage international des plus belles approches d’aéroports ,organisé par la compagnie de réservation en ligne de jets privés PrivateFly.fr, devançant, entre autres, les aéroports de London City, Los Angeles LAX et Rio de Janeiro, parmi plus de 200 aéroports.

L’aéroport français a été plébiscité par les internautes, les participants pour sa beauté sublime, la richesse de sa palette de couleurs en un clin d’œil et l’extraordinaire panorama de la Côte d’Azur, la vue qu’il offre à l’atterrissage. Pour Sylvie Perron, membre du jury a voté pour Nice Côte d’Azur, l’aéroport offre « une approche magnifique, aussi bien en provenance du Nord-Est par les Alpes que de Monaco ou de l’Ouest avec le rouge du massif de l’Estérel à gauche et le bleu de la Méditerranée à droite ». Les vainqueurs des précédentes éditions du sondage incluent Saint-Martin dans les Caraïbes (2013) et Barra dans l’archipel des Hébrides extérieures en Écosse.

Adam Twidell, Directeur général de PrivateFly et pilote expérimenté, commente: « Le Top 10 est une liste annuelle pour les fans de voyage aérien, offrant un mélange d’expériences d’approches à travers le monde à avoir vécues au moins une fois dans sa vie. Des paysages urbains, tels que ceux de Los Angeles ou de Londres, aux petits aérodromes isolés, tel que celui de la plage de Barra en Écosse ou encore les paysages montagneux scéniques et inquiétants de Squamish au Canada. * Le sondage des plus belles approches d’aéroports de PrivateFly s’est déroulé en Février et Mars 2014 et a reçu 4988 votes individuels. Un total de 202 différents aéroports dans le monde a été identifié.

NICE – L’AEROPORT NICE CÔTE D’AZUR REMPORTE LE PRIX DE LA PLUS BELLE APPROCHE DU MONDE

La première place remportée par l’Aéroport Nice Côte d’Azur est vraiment méritée. Son approche époustouflante incarne le glamour intemporel de la Côte d’Azur, que vous ne pouvez trouver nulle part ailleurs. Elle offre une extraordinaire combinaison de mer bleue, de ciel et de montagnes avec un aperçu sur les plus belles villas, les yachts, et les hélicoptères planant en dessous » déclare Adam Twidell.

 

Dominique Thillaud, Président du Directoire d’Aéroports de la Côte d’Azur, ajoute : « Nous sommes très fiers que notre plateforme niçoise ait été élue plus belle approche du monde en 2014. C’est un signe de reconnaissance internationale incontestable qui rappelle toute l’attractivité de notre Territoire. En effet, c’est cet écrin d’exception entre mer et montagne, la Côte d’Azur, que viennent chercher les visiteurs du monde entier transitant par nos aéroports, tant pour le tourisme que pour les affaires».

 

Le top 10 2014 des plus belles approches d’aéroports : 1) Nice Côte d’Azur, France 2) St Martin, Antilles Françaises 3) Barra, Écosse, Royaume-Uni 4) Los Angeles LAX, États-Unis 5) Aruba, Antilles Néerlandaises 6) Rio De Janeiro, Brésil 7) Gibraltar, Territoire Britannique d’Outremer 8) Squamish, Canada 9) Londres City, Royaume-Uni 10) Queenstown, Nouvelle-Zélande

Lundi 12 mai 2014, Adam Twidell, Directeur général de PrivateFly et Astrid Arminjon, Responsable du marketing digital, ont remis à Dominique Thillaud le prix 2014 de la plus belle approche du monde.

 
NICE – L’AEROPORT NICE CÔTE D’AZUR REMPORTE LE PRIX DE LA PLUS BELLE APPROCHE DU MONDE
NICE – L’AEROPORT NICE CÔTE D’AZUR REMPORTE LE PRIX DE LA PLUS BELLE APPROCHE DU MONDE

Partager cet article

Repost0
22 mai 2014 4 22 /05 /mai /2014 12:54
Le Maroc pourrait obtenir dès septembre 2014 le statut d'"Etat associé" à l'UE

Le Maroc pourrait obtenir dès septembre 2014 le statut d'"Etat associé" à l'UE

En attendant son éventuelle intégration à l'économie européenne, l'économie marocaine est très dépendante de l'UE.

Le Conseil de l’Europe planchera dès septembre 2014 sur un projet de résolution devant mettre en place le statut d’"Etat associé" au bénéfice de pays non membres de l’UE. Ce statut est prévu par la nouvelle Politique européenne de voisinage (PEV).

Selon des observateurs cités par la presse, le Maroc, dont l'essentiel du commerce extérieur se fait avec l'UE, serait un des pays du sud de la Méditerranée éligibles au statut d'"Etat associé", que le Conseil de l'Europe envisage de créer au bénéfice des pays non membres de l'Union européenne (UE). Considéré comme un des pays qui font le plus d'efforts pour se rapprocher de l’UE, il lui est déjà lié par plusieurs accords, hormis l'accord d'association signé à la fin des années 1990. Il s’agit d’accords dans les domaines de l'Open Sky, de la pêche et du commerce.

Selon des articles de presse, le président du groupe des rapporteurs des relations extérieures au Comité des ministres du Conseil de l’Europe, l'ambassadeur Laurent Dominati, a indiqué que le Conseil planchera, dès septembre prochain, sur un projet de résolution devant mettre en place une nouvelle catégorie pour les pays non membres partenaires de l’UE. Ces pays auront le statut d'Etats associés, prévu d'ailleurs par la nouvelle Politique européenne de voisinage (PEV).

Par ailleurs, des négociations ont été déjà engagées pour l'instauration d'une coopération de deuxième génération avec le Maroc, qui jouit déjà du Statut avancé auprès de l'UE, selon un rapport du comité des ministres du CE.

Le Maroc, bon élève de l'UE

"En 2013, le Maroc a bien progressé dans la préparation de l'accord sur l'évaluation de la conformité des produits industriels (ACAA) et aussi dans les négociations pour l'ALECA", relève le rapport annuel de l'UE sur ce pays faisant le bilan des réformes intervenues en 2013 dans le cadre de la PEV.

A travers plusieurs accords économiques et commerciaux et un engagement politique sans pareil en Afrique, Rabat a fait en sorte que Bruxelles finance, avec le FMI et la Banque mondiale, pratiquement l'essentiel de ses grands projets infrastructurels. Il est à ce jour le seul Etat d’Afrique à bénéficier, et ce depuis 2008, du Statut avancé et négocie depuis avril 2013 avec Bruxelles un ALECA qui reviendra, s'il aboutit, à l’intégrer presque totalement dans le marché unique européen.

L'UE est le principal partenaire commercial du Maroc, avec 69% de ses exportations et 51% de ses importations. Les grands donneurs d'ordre européens du textile-habillement sont installés dans ce pays, qui a vu sa croissance chuter à moins de 4% en 2011, 2012 et 2013 dans le sillage de la crise économique européenne.

Partager cet article

Repost0
12 mai 2014 1 12 /05 /mai /2014 13:14
UNION INTERNATIONALE DE LA PRESSE FRANCOPHONE: POUR UNE AMBITION FRANCOPHONE

UNION INTERNATIONALE DE LA PRESSE FRANCOPHONE

Pour une ambition francophone
« Pour une ambition francophone », plus que le titre d’un rapport présenté devant la commission des affaires étrangères de l’Assemblée Nationale Française, c’est un véritable plaidoyer que défend le député Pouria Amirshahi. On y lit quelques phrases décisives par rapport à l’engagement français pour la francophonie. Ainsi à propos du recul du français il pointe «La désinvolture », qui selon lui «domine scandaleusement les attitudes et les décisions des élites françaises ».
Nous pouvons rapprocher cette analyse de celle de Tahar Ben Jelloun[1], qui parle d’un «électrochoc nécessaire », analysant que « dés que surgissent les difficultés économiques le réflexe immédiat des politiques est de tailler dans le budget de la coopération culturelle » (…). Erreur ! Nous affirme Tahar Ben Jelloun : « Si la France a joui jusqu’à dernièrement d’une présence appréciable et jalousée par les autres cultures, c’est parce qu’elle avait misé sur ce qu’elle exporte le mieux : la langue, l’intelligence, la pensée, l’imaginaire, l’art, la mode… »
Les médias francophones à travers le monde reflètent la vie politique, culturelle, artistique ou littéraire de chaque pays où ils se développent en même temps qu’ils sont un signe de bonne ou mauvaise santé de la langue française. Parce que chaque citoyen dans chaque pays a besoin d’une information ouverte et plurielle, déontologiquement irréprochable, l’Union de la Presse Francophone développe ses actions de soutien et d’échange d’expériences.
Dans ce cadre, nous tiendrons nos 43ème Assises à Dakar en novembre. Ce sera un grand moment pour la presse francophone, moment d’action pour le développement des supports essentiels de ces valeurs que sont les médias. C’est là notre ambition, celle qui fonde l’action et les missions de l’UPF depuis sa création. L’Union de la Presse Francophone n’a jamais été aussi utile que dans le contexte actuel. Nous avons besoin pour accroitre encore son rayonnement de toutes les intelligences.

Jean Kouchner
Secrétaire général internation
al

_____________________________________________________________________

DAK'ART

Dak’Art revient pour une 11ème édition pleine de promesses. Le programme invite à la découverte des métiers de l’art sur cinq sites à Dakar et dans de nombreuses villes du Sénégal. En tête d’affiche, une exposition internationale de 61 artistes africains et de la diaspora, des expositions d’artistes invités, de la sculpture africaine, de l’art vert et plus de 200 expositions en off. Une édition rehaussée par des animations dans la ville, des films sur l’art contemporain, des défilés de mode et des concerts.
Du 9 mai au 8 juin 2014, la plus ancienne biennale d’Afrique réunit une pléiade d’artistes et de professionnels des arts visuels de l’Afrique et du monde.
Initiée par le président L. S. Senghor et consacrée aux lettres en 1990, l’an 1992 sera dédié à l’art contemporain avant que cette grande rencontre ne se tourne définitivement vers la création africaine contemporaine à partir de 1996. Elle est aujourd’hui un haut lieu de promotion pour les artistes africains, très souvent faiblement représentés dans les grands événements artistiques internationaux
.

UNION INTERNATIONALE DE LA PRESSE FRANCOPHONE: POUR UNE AMBITION FRANCOPHONE

Partager cet article

Repost0
11 mai 2014 7 11 /05 /mai /2014 06:59
Menton - Commémoration de la victoire du 8 mai 1945 : plaidoyer pour l’Europe

Commémoration de la victoire du 8 mai 1945, à Menton

plaidoyer pour l’Europe

le 69ème anniversaire de la Victoire du 8 mai 1945 a été célébré à Menton, place de la Victoire où plusieurs gerbes ont été déposées, dont celle de la Ville, par le député-maire, Jean-Claude Guibal, accompagné d’écoliers, et aussi celle du conseil général des Alpes Maritimes, par Colette Giudicelli, sénatrice et vice-présidente du conseil général des Alpes-Maritimes, avec les jeunes sapeurs pompiers.

Menton - Commémoration de la victoire du 8 mai 1945 : plaidoyer pour l’Europe

Dans son allocution, l’Union française des associations de combattants et victimes de guerre (UFAC) a rendu hommage aux 6000 000 morts représentant le lourd tribut de la France lors de la Seconde Guerre mondiale. Les représentants de « Rhin et Danube » avec René Asso, président de la section locale, ont rappelé les conditions de la signature de l’acte solennel de capitulation des 8 et 9 mai 1945. Claude Fouché, le président cantonal, a aussi tenu à rendre hommage à tous les disparus (soldats français, de la métropole, d’outre-mer et de l’armée d’Afrique, soldats alliés engagés sur tous les fronts) en appelant à se souvenir que ces sacrifices sont le prix de la liberté.

Le message de Kader Arif, secrétaire d’Etat, chargé des anciens combattants et de la mémoire lors de la traditionnelle cérémonie, a été lu par Franck Combes, élu mentonnais en charge des affaires militaires, message qui se concluait par un plaidoyer pour l’Europe : « Le 8 mai 1945 constitue une date fondatrice de ce magnifique édifice qu’est l’Europe de la paix ».

Pascale Digeaux

Menton - Commémoration de la victoire du 8 mai 1945 : plaidoyer pour l’Europe

Partager cet article

Repost0
9 mai 2014 5 09 /05 /mai /2014 13:00

Partager cet article

Repost0
9 mai 2014 5 09 /05 /mai /2014 07:31
Communiqué de Presse de l'Ambassade d'Italie du 9/5/14

Communiqué de Presse Monaco, 9 mai 2014

A propos des articles parus dans la presse relatant l’aide fournie à Madame Rizzo, épouse Matacena, nous précisons ce qui suit.

Madame Chiara Rizzo, épouse de l’ex-parlementaire Amedeo Matacena, née à Messine, réside en ce lieu avec ses enfants et est immatriculée à l’AIRE (Registre des Italiens Résidant à l’Etranger) depuis le 7 juillet 2008.

En tant que citoyens résidents, la personne en question et ses enfants ont toujours eu accès aux services consulaires de l’Ambassade (documents ou certifications de diverses natures) fournis à tout citoyen enregistré ; son conjoint, ex-député, non résident et non inscrit à l’AIRE, mais souvent présent, délivrait régulièrement les actes de consentement nécessaires à son fils en âge mineur et à son épouse, prévus par la loi. Avant le jugement définitif, ces personnes participaient aux activités publiques, sociales et culturelles de la communauté italienne. De même pour le député et ex-Ministre de l’Intérieur Claudio Scajola, qui participait depuis longtemps et habituellement aux manifestations institutionnelles de l’Ambassade, telles que la Fête de la République Italienne et autres manifestations publiques.

Toutes les visites en Principauté de l’ex-Ministre en question, ont été annoncées – comme le veut l’usage, par un message ministériel, avec l’instruction, toujours suivie par l’Ambassade, de fournir les courtoisies coutumières et d’informer les Autorités d’accréditation (également au sujet de l’escorte). Les Services de l’Ambassade et l’Ambassadeur Antonio Morabito ont toujours réservé à Madame Rizzo les mêmes civilités d’usage qu’à tout autre citoyen résident, dans le total respect de la légalité, de la transparence et du déroulement de l’activité diplomatique, consulaire et institutionnelle régulière.

En ce qui concerne l’aide demandée par Madame Rizzo, nous confirmons que l’Ambassade a reçu un appel téléphonique peu de jours après l’arrêt à Dubai de son mari ex-parlementaire Matacena. A la demande d’assistance au sujet des modalités pour rendre visite en prison à son conjoint, l’Ambassadeur à Monaco, Antonio Morabito, a fourni la seule réponse légale possible : « s’adresser au Consulat Général compétent pour demander l’assistance légale prévue par les règles d’assistance consulaire pour les citoyens italiens détenus à l’étranger et à leur famille ».

A cette occasion l’Ambassadeur à Monaco Antonio Morabito a indiqué avec insistance à l’intéressée qu’elle « trouve la manière afin que son mari Matacena, qui a fait l’objet d’une condamnation prononcée par un jugement définitif , se livre aux Autorités Judiciaires Italiennes.

Communiqué de Presse de l'Ambassade d'Italie du 9/5/14

Come già affermato in precedenti edizioni del Royal Monaco, lungo tutto il percorso della sua instancabile missione, l'Ambasciatore Antonio Morabito è sempre stato ed è unimamente stimato ed apprezzato in tutta la comunità monegasca e italiana non solo per l'impegno teso ad implementare l'immagine ITALIA ma anche per la sua trasparenza, correttezza e cordialità verso tutti.

Luigi Mattera

-------------------------------------------------------------

Oggetto: Dichiarazioni dell’Ambasciatore a Monaco Antonio Morabito, circa i contatti avuti con la Signora Chiara Rizzo in Matacena, residente AIRE nel Principato e totale rispetto delle procedure previste dalla legge.

Circa le notizie stampa apparse sull'aiuto fornito alla signora Rizzo Coniugata Matacena si precisa quanto segue.

La Signora Chiara Rizzo, coniugata con l’ex parlamentare Amedeo Matacena, nata a Messina è qui residente assieme ai figli ed iscritta AIRE (anagrafe italiani residenti all’Estero) dal 07 luglio 2008 .

Quali connazionali residenti la suddetta signora e i figli hanno sempre avuto accesso ai servizi consolari di questa Ambasciata ( documenti di entità e certificazioni varie ) erogati ai connazionali qui iscritti; il consorte ex deputato, non residente e non iscritto qui all’AIRE, ma sovente presente, rilasciava regolari atti di assenso al figlio minore ed alla consorte come previsto dalla legge. Prima della sentenza definitiva i suddetti partecipavano alle attività pubbliche, sociali e culturali della comunità italiana. Così pure è stato per il deputato ed ex Ministro dell'Interno Claudio Scajola, che da lungo tempo e tradizionalmente partecipava ad eventi istituzionali dell'Ambasciata, quali la festa della repubblica italiana ed altri eventi pubblici.,

Ogni visita nel Principato del suddetto ex Ministro, veniva -come richiesto dalla prassi - preannunciata da un messaggio ministeriale, con istruzioni di prestare cortesie d'uso e comunicazione alle autorità di accreditamento ( anche circa la scorta), a cui è sempre seguito un riscontro da parte dell'Ambasciata. Alla Signora Rizzo gli uffici dell'Ambasciata e l'Ambasciatore Antonio Morabito hanno riservato cortesie d'uso non difformi da quelle riservate a qualunque altro connazionale residente, nel pieno rispetto della legalità, della trasparenza e nello svolgimento della regolare attività diplomatica, consolare e istituzionale.

Circa la richiesta di aiuto della signora Rizzo si conferma che, l’Ambasciata ha ricevuto una telefonata a pochi giorni dall'arresto a Dubai del marito ex parlamentare Matacena . Alla richiesta di assistenza circa le modalità per far visita in carcere al marito, l’Ambasciatore a Monaco, Antonio Morabito ha fornito l'unica risposta legale possibile "rivolgersi al Consolato Generale competente per richiedere assistenza legale prevista dalle funzioni di assistenza consolare per i connazionali italiani detenuti all'estero e alle loro famiglie".

In quella occasione l’Ambasciatore a Monaco Antonio Morabito ha indicato con insistenza alla suddetta che "trovasse il modo perché il marito Matacena condannato con sentenza definitiva si consegnasse alle Autorità giudiziarie italiane.

Partager cet article

Repost0
2 mai 2014 5 02 /05 /mai /2014 23:52
Giungla del risparmio. Ecco come salvarsi

Giungla del risparmio. Ecco come salvarsi

30 Aprile 2014 :: Beppe Scienza :: Alla larga dal Risparmio Gestito

Il Fatto Quotidiano 30-4-2014 pagg. 12-13

GESTIONE O FAI DA TE? I risparmiatori italiani sono in balia di promotori, banche e consulenti che impongono fondi e piani previdenziali. Perché e come evitarli.

I fondi comuni d'investimento, il grande successo degli anni '80 e '90, hanno molt pregi. Permettono infatti di portare via tanti soldi ai risparmiatori, in modo leciti e illeciti. Limitandosi ai primi, abbiamo le commissioni di ingresso, di uscita, di passaggio da un prodotto all'altro, di gestione, di incentivo ecc. Presentano poi una notevole opacità, per cui l'investitore non può scoprire perché ci ha rimesso, non avendo diritto di conoscere le operazioni fatti coi soldi che, in effetti, sarebbero suoi. A ciò si aggiunge la possibilità di dislocare la gestione all'estero e aggirare così i blandi controlli previsti in Italia. Nel caso di malversazioni, i colpevoli hanno quindi altissime probabilità di farla franca. E potremmo continuare.

Ma i fondi comuni hanno un difetto. Capita infatti che qualche risparmiatore si renda conto che lo fanno fesso. E così disinveste, riprendendosi quanto è sopravvissuto alla gestione professionale del risparmio. La soluzione per impedirlo si chiama previdenza integrativa. Chi sciaguratamente ha sottoscritto un fondo pensione o un piano individuale previdenziale (pip) può tutt'al più smettere i versamenti, ma non può riprendere i propri soldi. Se poi, colmo della disgrazia, vi ha destinato il proprio Tfr, non può neppure impedire che vi confluisca anche quello che maturerà in futuro.

In questo modo i risparmi finiti in un fondo o pip, restano "sequestrati" facilmente 30-40 anni. E magari anche dopo l'età della pensione, fino alla morte, qualora uno non possa ritirare tutto, ma sia costretto a convertirlo in parte in una rendita vitalizia. Così gestori e assicuratori hanno modo di lucrare commissioni, provvigioni ecc. per i decenni a venire. Al limite i soldi restano intrappolati oltre il 2100, nel caso sciagurato di un prodotto previdenziale intestato a un neonato, come consigliano alcuni sedicenti esperti previdenziali.

Oltre a ciò i prodotti previdenziali possono essere piazzati non solo a chi ha già dei risparmi, ma anche a quanti da parte hanno poco o niente e cercano di accantonare qualcosa per la propria vecchiaia.

Tutto ciò spiega perché gli uni e gli altri siano oggetto di un attacco combinato da parte di banche, Poste, promotori finanziari, cosiddetti consulenti indipendenti e pure sindacati. In particolare chi va in banca o in un ufficio postale ormai si sente proporre in prima istanza fondi pensione o pip. Ogni discorso sugli investimenti deve quindi partire da essi.

Di per sé la previdenza integrativa non sarebbe un'idea insensata, il problema è come si è concretizzata in Italia. Essa è infatti diventata un ramo d'azienda dell'industria parassitaria del risparmio gestito, mentre avrebbe potuto essere diverso.

Solo difetti e svantaggi. Non c'è motivo per sottoscrivere fondi pensione o pip, salvo che per una possibile elusione fiscale per chi è già prossimo alla età pensionabile. Ma di regola la deducibilità o detraibilità è un inganno: anziché dare soldi all'Agenzia delle Entrate, di danno a un fondo o a un'assicurazione, scoprendolo però solo alla fine che ci ha rimesso; o non scoprendolo, perché i confronti possono essere complessi; e comunque rischiando molto per anni. Per giunta è forte il pericolo di una modifica in peggio del trattamento fiscale, come è già capitato più volte, e/o che diventi obbligatoria la conversione totale in una rendita vitalizia, a condizioni contrattate da altri.

In ogni caso il vincolo temporale è pesantissimo, ma soprattutto nessun prodotto offre valide garanzie in potere di acquisto per il capitale e/o la rendita cui dà diritto. I rischi di malversazione sono addirittura maggiori che coi fondi comuni, a causa di un'opacità ancor peggiore. La diffusione della previdenza integrativa si basa su una serie di frottole: vedi artricolo Le 8 menzogne più frequenti.

Informazione inquinata. Come sempre nell'ambito degli investimenti, alle menzogne raccontate a voce dai venditori, si aggiungono i consigli per gli acquisti di pretesi esperti in articoli e interviste: docenti universitari, giornalisti economici, sedicenti consulenti indipendenti. Anche da parte delle associazioni di consumatori nessuna voce critica e anzi apprezzamenti infondati, spiegabili con connivenze più o meno palesi.

Propaganda ingannevole. Si aggiungono poi le trappole della pubblicità. Un esempio recente è dato dalla compagnia on line delle Assicurazioni Generali che reclamizza "Pensionline, il piano pensione che assicura il tuo gran finale" anche a partire da 50€ al mese sbandierando un "Rendimento 4,30%" che appare molto allettante. Un risparmiatore inesperto si dirà: "Che bello! I Bot sono sotto l'1% e qui ottengo oltre al 4%".

Nella nota si legge che esso si riferisce al 2013 per la gestione separata Ri.Alto Previdenza e che nel 2012 era stato il 4,56%, nel 2011 il 4,66%, nel 2010 il 4,62%, nel 2009 il 4,72%. È anche scritto che "i rendimenti passati non sono necessariamente indicativi di quelli futuri", affermazione doppiamente ingannevole.

Per cominciare l'espressione "non necessariamente indicativi" è una furbata per far credere che siano comunque indicativi, cosa che per i rendimenti passati non vale mai. Ma c'è di peggio. A valle di un periodo di discesa dei tassi, i rendimenti passati sono stati strutturalmente gonfiati da tale fenomeno, che però non può ripetersi per ineludibili motivi matematico-finanziari. Per cui quelle percentuali sono il contrario che indicative. Né è una scusante che analoga scorrettezza abbia compiuto la Covip, organo di vigilanza, per svilire i rendimenti del Tfr.

Conseguenze e consigli pratici. Risparmiare per la vecchiaia è certo consigliabile, per chi non disponga già di un cospicuo patrimonio o della certezza di una ricca pensione. Ma per cominciare è basilare regola di prudenza proteggersi dall'inflazione, che è stata la causa delle peggiori batoste previdenziali negli ultimi cent'anni: vedi articolo articolo La storia insegna.

È vero che ora essa è bassa e magari lo resterà per un po', ma nulla garantisce e anzi è improbabile che tale rimanga per molti anni. Sono quindi consigliabili impieghi agganciati ai prezzi al consumo. Per giunta tale scelta ora come ora non appare penalizzante. I titoli reali offrono rendimenti che con l'inflazione attuale sono grosso modo allineati a quelli dei titoli a tasso fisso o variabile; e diventeranno però maggiori se l'inflazione riparte.

Impieghi con tali caratteristiche sono gli specifici titoli di Stato italiani (Btp-i e Btp Italia) o di altri paesi: Germania, Francia ecc. Ma vanno bene anche i buoni fruttiferi postali indicizzati all'inflazione, coi loro vantaggi (assenza di rischio di mercato e di costi) e svantaggi (rendimento a scadenza un po' inferiore ai Btp e durata massima 10 anni). Soprattutto bisogna mantenere il controllo diretto dei propri risparmi, evitando qualunque forma di gestione o delega. E quindi i fondi pensione, aperti e chiusi, i piani individuali previdenziali, ma anche i fondi comuni e simili, eventualmente interrompendo i versamenti.

In evidenza
  • 30 Aprile 2014

Partager cet article

Repost0
2 mai 2014 5 02 /05 /mai /2014 21:08
LE CONGRES DE PRINTEMPS DES LIONS A AJACCIO : Jumelage du district de la Tunisie avec le district 103 Côte d'Azur-Corse

LE CONGRES DE PRINTEMPS DES LIONS A AJACCIO : Jumelage du district de la Tunisie avec le district 103 Côte d'Azur-Corse

Ce congrès a eu lieu à Ajaccio le 29 et 30 mars 2014. Les Lions au nombre de plus de 300, étaient réunis dans une ambiance chaleureuse, un congrès sous les couleurs de jumelage et de l’amitié.

Le samedi jour du congrès, la Tunisie District 414 s’est jumelée avec le District 103 Côte d’Azur Corse. L’Ile de Beauté a eu l’honneur de recevoir toute la Francophonie de «Mare Nostrum », les Districts du Liban, de la Tunisie, de l’Algérie, du Maroc, de Monaco, de Cuneo, Turin, Gênes et Rome pour la Sardaigne. Ce jumelage s’est fait en présence de nombreux Past-Gouverneurs Tunisiens et de son Gouverneur Bouraoui REGAYA. Les Gouverneurs des quatre coins de la France étaient également présents. Il a également été procédé à la signature d’une Convention « SANG POUR SANG CAMPUS » avec le Directeur de l’Etablissement Française du Sang, Monsieur Jacques CHIARONI et Antony PENAUD Gouverneur pour le District 103 Sud-Est ainsi que le Gouverneur Pierre HABRARD pour le District 103 Côte d’Azur Corse.

LE CONGRES DE PRINTEMPS DES LIONS A AJACCIO : Jumelage du district de la Tunisie avec le district 103 Côte d'Azur-Corse
LE CONGRES DE PRINTEMPS DES LIONS A AJACCIO : Jumelage du district de la Tunisie avec le district 103 Côte d'Azur-Corse

Les trois Clubs d’Ajaccio sous la direction d’Antoine Jean FOLACCI commissaire du Congrès, ont mis tout en œuvre afin que tout se passe à la perfection pour ce Congrès fort en émotion. La soirée de Gala ou les Lions ont été reçus avec la musique de la Garde Impériale pour une soirée festive.

Nous avons également fêté les réussites de notre District, l’élection du Past Gouverneur Patrick MARTIN à la présidence du Conseil des Gouverneurs 2014/2015, la confirmation de Philippe SEGOND et de Jean Pierre ARZANI, l’élection de Jean François BUSSIERE au poste de deuxième vice-gouverneur au Congrès de Monaco, la présidence de l’U.D.E.L. avec Marie-Paul TRICHET ainsi que le 60 ème anniversaire de la présence du Lionisme dans notre District.

Vivianne COSTA

La journée du dimanche 30 mars a été la consécration du congrès avec un repas pantagruélique le midi sur la route des sanguinaires une grande oursinade et un veau à la broche attendaient presque 300 congressistes, que du bonheur et un congrès dont tout le monde se souviendra très longtemps.

LE CONGRES DE PRINTEMPS DES LIONS A AJACCIO : Jumelage du district de la Tunisie avec le district 103 Côte d'Azur-Corse

Partager cet article

Repost0
2 mai 2014 5 02 /05 /mai /2014 07:46
"Nomination" per il Royal Monaco al Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.

Nomination" per il Royal Monaco al Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.

Il Premio Ischia Internazionale di Giornalismo è un riconoscimento, organizzato sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, conferito ai giornalisti che, nell'arco della propria carriera, si sono distinti per professionalità e deontologia.

Il premio, fondato da Giuseppe Valentino, è stato istituito nel 1980

Le Mercredi 30 avril 2014 18h47, Premioischia <premioischia@gmail.com> a écrit :

Gentile dottore,

Apprezzo molto il Suo lavoro e con vivo interesse la Sua capacità nel condurre con caparbietá il giornale royal monaco. Lei fa onore all' isola che le ha dato i natali.

Proporro’ alla giuria un riconoscimento al suo lavoro.

Cordiali saluti

Benedetto Valentino

Prix Ischia International de Journalisme

Le Mercredi 30 avril 2014 18h47, Premioischia <premioischia@gmail.com> un écrit:

J'apprécie vraiment votre travail et j'ai un vif intérêt pour votre détermination dans la conduite du journal Royal Monaco. Vous faites honneur à l'île qui vous a donné naissance.
C'est avec un grand plaisir que je proposerai au jury de vous donner une reconnaissance pour votre travail. Sincèrement,
Benedetto Valentino
&quot;Nomination&quot; per il Royal Monaco al Premio Ischia Internazionale di Giornalismo.

Partager cet article

Repost0
28 avril 2014 1 28 /04 /avril /2014 22:19
 CANNES – LA JETEE DU VIEUX PORT ALBERT EDOUARD RENOVEE

CANNES – LA JETEE DU VIEUX PORT ALBERT EDOUARD RENOVEE

ÉCRIT PAR BRIGITTE & JEAN JACQUES ROLLAND - © PHOTOS BRIGITTE LACHAUD LE 28 AVRIL 2014COMMENTAIRES FERMÉS

C’est au vieux-port de Cannes, que les travaux d’aménagement de la jetée Albert Edouard, ont été inaugurés, par David Lisnard, nouveau Maire de Cannes, Bernard Kleynhoff, président de Nice Côte d ‘Azur, Chambre de Commerce et d’Industrie, Eric Ciotti, président du Conseil général des Alpes-Maritimes, Henry Leroy, président du Conseil Port, Maire de Mandelieu-La-Napoule, Anny Courtade, afin d’améliorer l’espace piéton, la piste cyclable, la circulation et l’aménagement d’un plan lumière basse consommation.

  

 

La réalisation d’une promenade piétonne, entièrement pavée de 2 000 m2, la restructuration du plan d’eau, avec renforcement de l’amarrage et du quai, pour sécuriser et améliorer le confort des grandes unités..

 

Cette prestigieuse jetée du palais des Festivals, pourra accueillir 50 unités de grande plaisance, allant de 25 à 60 m de long. Durant les grandes manifestations cannoises,. Elle constitue en quelque sorte une extension du palais des Festivals, les sociétés louant des yachts à quai, pour y organiser rendez-vous et réceptions, en liaison avec leurs stands. Le port de Cannes, propriété du Conseil Général, est concédé à la chambre de Commerce et d’Industrie, où la CCI a investi 17 millions d’€ pour le Port de Cannes. Cet aménagement, inauguré le 18 avril 2014, s’inscrit en parfaite cohérence, avec les travaux d’embellissement, réalisés récemment par la Ville de Cannes, dans ce secteur (Palais des festivals embelli, rénovation du quai Saint-Pierre en 2012 et prochainement, la rénovation des allées de la Liberté).

Entre la Croisette et le quartier du Suquet, le port de Cannes s’inscrit comme une escale prestigieuse et incontournable.

 CANNES – LA JETEE DU VIEUX PORT ALBERT EDOUARD RENOVEE

Partager cet article

Repost0
24 avril 2014 4 24 /04 /avril /2014 14:31
&quot;Risolleviamo l'Italia dal declino&quot; : il prof. Boldrin ospite alla Scripta Manent di Monaco

"Risolleviamo l'Italia dal declino" : il prof. Boldrin ospite alla Scripta Manent di Monaco

L'idea di presentare i leader dei nuovi movimenti politici è di Mauro Marabini, italiano residente da anni nel Principato di Monaco. Così, ha deciso di realizzare questo momento d'incontro con eventi periodici, sotto forma di cene-dibattito presso lo spazio culturale Scripta Manent, punto d'incontro degli italiani del Principato.

Al primo appuntamento, invitato ad illustrare la sua idea di politica italiana è stato il prof. Michele Boldrin, accademico impegnato da oltre 30 anni come economista ed insegnante universitario negli Usa ed in Spagna. Il moderatore della serata è stato Armando Torno, scrittore ed editorialista del Corriere della Sera nonché conduttore del programma "Musica Maestro" di Radio 24 ore. Boldrin ha descritto ad un selezionato numero d'invitati la storia del suo Movimento.

Da sin. Armando Torno e Michele Boldrin

Da sin. Armando Torno e Michele Boldrin

Con umorismo, ha affermato che si tratta di una missione difficile, ma non impossibile: dar voce ad un Movimento del ceto produttore, necessario per far fronte a "qualcosa di diverso da Renzi e Berlusconi".

La sua visione è cercare di trovare dignità e una nuova dimensione alla nazione che, soprattutto da chi vive all'estero, viene percepita ancora come il 'Bel Paese' che ha tutte le potenzialità per risollevarsi, a patto di darsi da 'fare per fermare il declino' come recita la sigla del suo Movimento di orientamento liberale, nato nel 2012 con Oscar Giannino.

Da sin Mauro Marabini e l'attore Remo Girone durante l'intervento.Da sin Mauro Marabini e l'attore Remo Girone durante l'intervento.

Da sin Mauro Marabini e l'attore Remo Girone durante l'intervento.

Tra le azioni proposte, senza ricorrere a ricette magiche, Boldrin propone di cambiare metodo e sistema per affrontare il cambiamento: "Non c'è nulla di urgente - ha sottolineato il professore - perché non esistono provvedimenti capaci di risolvere il problema dell'ingovernabilità con cui l'Italia da tempo deve fare i conti. La politica serve, in realtà per far vivere meglio le persone e non per arricchire i governanti. L'Irlanda o l'Olanda potrebbero essere dei buoni esempio da seguire…"

A sin l'intervento dell'armatore Carlo RAVANOA sin l'intervento dell'armatore Carlo RAVANO

A sin l'intervento dell'armatore Carlo RAVANO

Il dibattito che ne è seguito, durante la cena organizzata da Liana Marabini, ha portato alla conclusione che senza riconoscere i fatti, vale a dire che al declino non c'è fine, difficilmente si potrà invertire tendenza. Ma come? "Ad esempio puntare sulla formazione universitaria - conclude Boldrin - trasformando le Università in fondazioni private "non profit".

In alto: particolare della cena dibattito - La Contessa Liana Marabini nell'intervento di chiusura con l'annuncio dell'anniversario del consorte, organizzatore della serata, Conte Mauro Marabine.In alto: particolare della cena dibattito - La Contessa Liana Marabini nell'intervento di chiusura con l'annuncio dell'anniversario del consorte, organizzatore della serata, Conte Mauro Marabine.
In alto: particolare della cena dibattito - La Contessa Liana Marabini nell'intervento di chiusura con l'annuncio dell'anniversario del consorte, organizzatore della serata, Conte Mauro Marabine.

In alto: particolare della cena dibattito - La Contessa Liana Marabini nell'intervento di chiusura con l'annuncio dell'anniversario del consorte, organizzatore della serata, Conte Mauro Marabine.

Commento:

Non ricordo il nome dell'economista o sociologo, che descrisse la "teoria della ragnatela" che parrebbe, oggigiorno, poter essere ritenuta appropriata alla situazione italiana per una soluzione non "drastica" come invece invocata da alcuni (ritorno ad una dittatura o ad una democrazia aristocratica come al tempo dei greci. Egli affermava che il povero ragno, non avendo soluzioni naturali per poter produrre una ragnatela con fili più resistenti, si limitava a ripararne i buchi quando era necessario. Mentre si accingeva ad effettuare un ricollegamento di fili, si accorgeva che si era formato un buco all'altro lato della ragnatela: cosi' completava in fretta e furia il lavoro riparatore per correre al lato opposto e, nel percorso, notava che vi erano altri lati pronti a cedere! Giungendo, affannato, sul punto della ragnatela da riparare, doveva prepararsi mentalmente a correre, senza riposo, per ripararne un altro, e cosi' via finché la ragnatela poteva aver ragione d'esistere! Compreso la morale?

Luigi Mattera

Partager cet article

Repost0
18 avril 2014 5 18 /04 /avril /2014 14:38

Crédit Mutuel Méditerranéen

La caisse locale de Menton récompense des artisans et des commerçants

La caisse locale du Crédit Mutuel de Menton va mettre à l’honneur les artisans et les commerçants de la ville, tout comme leurs sociétaires et leurs clients. Près d’une vingtaine de photographies d’artisans et de commerçants va être exposée pendant quatre semaines. Deux récipiendaires vont bénéficier chacun d’un bon voyage.

Originale, cette action est proposée sous la forme de «portraits photographiques d’artisans et de commerçants», réalisée par Patrick Varotto, photographe professionnel sociétaire de la caisse locale depuis 20 ans !

Le principe est le suivant : une vingtaine de professionnels de Menton a été sélectionnée par Jean-Marie Gallo, président du conseil d’administration, de François Thibault et de son équipe*. Puis, un photographe a réalisé des portraits sur leur lieu de travail. Ensuite, pendant quatre semaines, les photographies seront exposées dans leur magasin et dans la caisse locale située au 24, rue de la République à Menton.

Leurs clients seront invités à élire la meilleure photographie en déposant leur bulletin de vote au sein d’une urne déposée dans la caisse locale.

A la clé : un voyage au professionnel retenu et à un « client-électeur » tiré au sort le vendredi 9 mai à partir de 19h. En présence de représentants de notre commune de Menton et d’acteurs économiques et institutionnels locaux.

« Ce concept de « photographies d’artisans et de commerçants » est particulièrement original. Il constitue un véritable facteur d’intégration au sein du centre-ville qui reflète assez bien les valeurs portées par notre banque régionale coopérative et mutualiste », souligne François Thibault,directeur de la caisse locale de Menton.

* Joanna Basso, chargé de clientèle « particulier » ; Thierry Fournier, chargé de clientèle « professionnel » ; Julie Gautier, conseillère commercial ; Jennifer Lepetit, conseillère commercial ; Damien Pacini, chargé de clientèle « professionnel » ; Cyrille Piacentino, chargé de clientèle « particulier » ; Evelyne Olivet, conseillère commercial et François Thibault, le directeur de la caisse locale.

Le Crédit Mutuel : banque différente

Par son statut coopératif, mutualiste et régional, notre banque consacre une partie de ses résultats dans le développement économique local et l’économie sociale et solidaire. Travaillant en synergie, nos caisses locales, via les membres de leurs conseils d’administration (tous bénévoles) et leurs salariés accompagnent les projets locaux.

Partager cet article

Repost0
17 avril 2014 4 17 /04 /avril /2014 08:15
UPF-France: près de 500 adhérents au printemps 2014

PARIS
Suspendue depuis deux ans pour cause d'inventaire, de reprise en mains et de refondation, l'assemblée générale de la section France de l'Union de la Presse Francophone (UPF), organisée à TV5 Monde, le 10 avril, a renoué avec des comportements disparus depuis des années: une forte affluence, des débats ouverts et animés, des comptes rééquilibrés et enfin transparents, et un nombre d'adhérents tout proche de 500.

«Du passé, faisons table rase» a pu affirmer le président de la section française Jean Miot en soulignant que les nouveaux mots d'ordre de l'association étaient non plus de chercher à faire du tourisme «chaque année sous un soleil tropical» mais de promouvoir «la transparence et l'utilité» en redonnant «du sens» aux missions de l'UPF: liberté de la presse, promotion de la francophonie, liberté d'expression, aider les confrères des pays du Sud à se moderniser...

Le secrétaire général François-Xavier Andreys avait auparavant souligné les efforts «bénévoles» entrepris depuis deux ans pour établir la réalité des comptes La situation financière présentée par l'expert comptable Pascal Leroy (Cabinet Creatis) est à nouveau positive.

Fait inédit et très encourageant: l'implication active et orale de bon nombre d'adhérents présent dans la salle ont conduit le secrétaire général à faire voter une modification des statuts pour permettre d’augmenter le nombre d'administrateurs.

Il a été souligné que la section France et l'UPF international disposait désormais de plusieurs supports de communication sur internet, le site de l'UPF, www.presse-francophone.org, l’agence de presse www.presstvnews.org et la «lettre» du secrétaire général international Jean Kouchner adressée aux adhérents.

Celui-ci a d'ailleurs conclu l'assemblée générale en évoquant les négociations en cours pour la participation de l'UPF aux manifestations du sommet de la francophonie à Dakar en novembre et les interventions appréciées de délégations de l'UPF aux colloques de Fès sur les religions et de Brazzaville devant les parlementaires francophones.

Il a été rendu hommage à l'Organisation internationale de la Francophonie (OIF) qui a rétabli sa coopération avec l'UPF après plus de trois ans de suspension due aux problèmes de manque de transparence de sa gestion antérieure.

Guy Bernière
(Texte et photos)

UPF-France: près de 500 adhérents au printemps 2014

Partager cet article

Repost0
6 avril 2014 7 06 /04 /avril /2014 20:00

CLICCARE - CLICK ON

Partager cet article

Repost0
5 avril 2014 6 05 /04 /avril /2014 10:03
Menton: Jean-Claude Guibal réélu pour un 5ème mandat

Jean-Claude Guibal, maire sortant UMP de Menton, a été réélu pour un 5ème mandat avec 44,48% des suffrages en décrochant 26 sièges au conseil municipal et 14 au conseil communautaire.

Durant la session publique de samedi 5 avril il a expliqué à ses concitoyens, avec un sourire sur le visage, avoir déjà remarqué à la fin du second tour le bon score de progression de 5 points, vis-à-vis du premier tour dans une quadrangulaire. Il a confirmé être à son dernier mandat.

Menton: Jean-Claude Guibal réélu pour un 5ème mandat

Mentone: Jean-Claude GUIBAL, UMP sindaco uscente di Mentone, è stato eletto per il quinto mandato con il 44,48% dei voti conquistando 26 seggi del consiglio comunale e 14 per quello comunitario.

Nel corso della sessione pubblica di Sabato 5 aprile ha detto ai suoi concittadini, con un bel sorriso sul volto, che aveva già notato alla fine del secondo turno che il punteggio si era accresciuto di 5 punti nei confronti del primo turno nel quadrangolare di ballottaggio. Ha confermato quanto proclamato durante i discorsi per le elezioni di essere il suo ultimo mandato.

Menton: Jean-Claude Guibal réélu pour un 5ème mandat

Partager cet article

Repost0

Présentation

  • : ROYAL MONACO RIVIERA ISSN 2057-5076
  •  ROYAL MONACO RIVIERA      ISSN 2057-5076
  • : Royal Monaco Riviera web magazine fondé par Luigi MATTERA est le PREMIER site online de Monaco en presse écrite . Royal Monaco Riviera, il primo sito online del Principato divenuto cartaceo.ARTE, CULTURA, SOCIETA' della Riviera Ligure e Costa Azzurra!
  • Contact

Recherche