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10 janvier 2014 5 10 /01 /janvier /2014 13:38

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écrit par Brigitte & Jean Jacques Rolland - © photos Brigitte Lachaud 

Projet unique pour la Méditerranée du XXIe siècle, le Musée des Civilisations de l’Europe et de la Méditerranée (MuCEM) est situé sur un site de près de 30 000 m2 regroupant le Fort Saint-Jean, monument historique dont les premiers éléments datent du XIIe siècle, surplombant l’entrée du Vieux-Port. Bâtiment neuf, imaginé par l’architecte Rudy Ricciotti sur le môle J4, relié au fort par une passerelle aérienne.

Marseille

 Et c’est à côté du MuCEM, que se trouve  la Villa Méditerranée, avec ses locaux vertigineux, que Michel Vauzelle, président de la Région Provence Alpes Côte d’Azur, a présenté ses voeux à la presse,  ce 7 janvier 2014, sous le slogan « ensemble, résistons pour espérer« .

villa mediterranee

 Le président s’est exprimé en disant que la « Région se portait bien« , puis, le dossier de la grande métropole, auxquels 109 maires sont opposés, affirmant que la métropole ne se ferait pas sans eux. « Ils ont raison, a répondu le président.  Les communes ne seront pas écartées de ce projet,      

Marseille

 qui est par ailleurs une nécessité. Les maires auront droit à leur dignité et à leur écoute. Ils n’ont pas de raison d’être inquiets et doivent comprendre leur responsabilité par rapport à l’avenir de leur territoire ».

Marseille Michel Vauzelle

 A un an de la fin de son 3e mandat du Conseil régional depuis 1998, rien n’a été dévoilé de ses intentions. « Je fais la course avec Gaudin et Guérini, la course à celui qui fera le plus long mandat », a-t-il répondu avec humour. Il s’est un peu expliqué sur son nouveau mandat à la présidence d’Euromed. « Ce n’est pas nouveau que je m’intéresse à Marseille, or Euromed, c’est le cœur de la métropole ».   

 Le président de la Région s’est félicité que les fonds européens (1,13 milliard d’euros pour Paca, pour la période 2014/2020, soient versés directement au Conseil régional. « Nous essaierons de mieux gérer ces fonds, que ne le faisait l’Etat ». 

Voeux-Vauzelle 2014

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6 janvier 2014 1 06 /01 /janvier /2014 16:45

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MESSAGE DE VOEUX DE L'UNION DE LA PRESSE FRANCOPHONE 

En ce début d'année nouvelle, permettez-moi de vous souhaiter au nom de l'UPF plein succès pour vos médias, pour vous même, pour vos familles et vos proches.

Nous avons engagé en 2013 la rénovation de l'UPF, et déjà plusieurs étapes ont été franchies.

Grâce à l'engagement de chacun de nous, je ne doute pas que 2014 voit se concrétiser nos espoirs pour l'UPF, pour les médias francophones, et pour la liberté d'expression, partout dans le monde.

"Quand la vérité n'est pas libre, la vérité n'est pas vraie" a dit Jacques Prévert.

Faisons en sorte que 2014 soit une année de vérité et de liberté dans chacun de nos pays !

 

Abdelmounaïm Dilami

Président de l'UPF

 

Jean Kouchner

Secrétaire général international

Union de la Presse Francophone

 

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3 janvier 2014 5 03 /01 /janvier /2014 17:25

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Sue Greenwood: il giornalismo del futuro non è solo tecnologia, deve soddisfare le curiosità dei lettori meglio dei computer

 

(2/1/2014, www.primaonline.it) - I cambiamenti nel giornalismo non solo tecnici. Negli ultimi vent’anni quelli più importanti sono stati di natura sociale. È il modo con cui è mutato il modo di consumare le notizie ad aver cambiato il settore dell’editoria. È l’opinione di Sue Greenwood, insegnante di giornalismo alla Staffordshire University ed esperta di web media. Sul suo blog What worked, what didn’t racconta come, accanto ai processi di produzione delle notizie (ora molto influenzati dalla tecnologia) siano cambiati i nostri comportamenti di lettura e di approccio alle informazioni. Fino al decennio scorso era impensabile ciò che oggi appare scontato: se siamo interessati a un tema, ci aspettiamo di ottenere tutto ciò che vogliamo ovunque ci troviamo. Di conseguenza il modello di business editoriale si sta riorientando verso un modello simile a un negozio in grado d i produrre novità a tutte le ore. Ora si è in grado di “vendere giornalismo”, mentre finora si è venduta l’attenzione a una pagina. Quest’attenzione era dove venivano collocate le inserzioni pubblicitarie. Incrinatosi il meccanismo della pubblicità, i profitti stanno rapidamente sparendo dall’industria editoriale. Greenwood riporta uno studio del professore di economia Mark Perry: nel 2012 i ricavi pubblicitari sono stati gli stessi del 1950 (al netto dell’inflazione). Il grafico mostra come la salvezza non viene dal giornalismo online. A quanto riporta Bloomberg “per ogni nuovo dollaro generato dal web se ne bruciano 10 nell’industria tradizionale”. La maggior parte della pubblicità online viene drenata da Ebay, Amazon, Facebook e soprattutto Google. Ma Greenwood non si abbandona al pessimismo: l’industria delle notizie è sempre stata in perenne cambiamento: “È come un serpente che deve cambiar pelle ogni anno”. Ora i cambiamenti però sono molto più repentini: digitale, social media e mobile si sono susseguiti a distanze ravvicinate.

 

Se nel futuro le notizie verranno consumate in buona parte con gli smarphone (e ormai metà della popolazione mondiale ha un telefono cellulare) non bisogna pensare a una facile salvezza: non saranno i telefonini a salvare l’industria editoriale: sono sempre Google, Facebook e Amazon a ritargliarsi la fetta più grande dei profitti. Michael Wolff sul Guardian ha spiegato come sul mobile la polarizzazione è ancora più forte: 100 dollari prodotti offline dai giornali equivalgono a 10 dollari generati sul web tradizionale, che si riducono a 1 dollaro sugli smarphone. Per i giganti del web è semplice produrre profitti: il lavoro di produzione contenuti lo fanno gli utenti, a Facebook, Google ecc. non sta che sviluppare l’infrastruttura tecnologica che, però, non può rispondere con efficacia alle curiosità sempre maggiori degli utenti. Perché i vari aggregatori renndono meno curiosi e più conservativi. Greenwood però avverte: il fattore umano non è indispensabile di per sé: ogni volta che un giornalista scrive per frasi fatte, come “rinvenuto il cadavere” e “alle prime luci dell’alba”, dovrà pensare che la tecnologia ha già i mezzi per produrre un testo del genere. Non essere banali e raccontare qualcosa che non sia già stranoto non è più un’opzione. Per la docente ci sono quattro orizzonti del giornalismo:

 

1. ci saranno storie generate da algoritmi (come Narrative Science);

 

2. le notizie saranno più personalizzate, più geolocalizzate e saranno raccomandate da qualche utente (come su Facebook, Buzzfeed e Summly, appena acquisita da Yahoo!;

 

3. la divisione tra notizie brevi e notizie lunghe sarà sempre più netta e profonda (come le differenze tra Medium, Matter e Circa);

 

4. il consumo e la produzione di notizie sarà ancora più pervasivo con i Google Glass e gli smartwatch. Si stanno già diffondendo i Glass explorer: giornalisti che documentano notizie con i Google Glass. (IN  http://www.primaonline.it/2014/01/02/176722/sue-greenwood-il-giornalismo-del-futuro-non-e-solo-tecnologia-deve-soddisfare-le-curiosita-dei-lettori-meglio-dei-computer/)

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1 janvier 2014 3 01 /01 /janvier /2014 18:29

 

 

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GLI AUGURI  DEL PRESIDENTE  COM.IT.ES NICCOLO’ CAISSOTTI DI CHIUSANO AI RESIDENTI ITALIANI NEL PRINCIPATO DI MONACO

NOVEMBRE13-0247.JPG                             Niccolo' Caissotti di Chiusano

La serata del 18 dicembre ha visto rinnovarsi nella hall e, successivamente, nel teatro Yakov Kreizberg dell’Auditoium Rainier III, lo scambio di auguri natalizi della comunità italiana nel Principato. Una serata lieta in cui si sono rivisti amici e colleghi che non hanno lesinato nello scambio di prammatica augurale allietati dall’ambiente, riscaldati dall’eccellente spettacolo teatrale e rifocillati, in tarda serata, dalle leccornie e gustose pietanze proposte graziosamenta dai produttori ed attività italiane eno-gastronomiche operanti in Monaco.

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S.E. Jacques Boisson                                                            S.Eminenza Bernard Barsi

In primis, il Conte Niccolo’ Caissotti di Chiusano, chiamato sul palco dal presentatore Maurizio Di Maggio (RMC Italia), ha rivolto il benvenuto  agli spettatori ed alle alte autorità presenti o rappresentative , tra le quali il Segretario di Stato S.E. Jacques Boisson, che ha fatto le veci di SAS il Principe Alberto II annunciandone il rammarico per non poter essere presente, e la Signora Marjorie Crovetto-Harroch, per il Sindaco George Marsan.

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Il presentatore di Radio Monte Carlo, Maurizio Di Maggio

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Da ds. Dr. Fabrizio Carbone con la figlia, Ambasciatore Plenipotenziario di Monaco S.E.Henri Fissore, il Conte Niccolo' Chiusano, Il Segretario di Stato di Monaco S.E. Jacques Boisson, l'Ambasciatore  S.E. Franco Mistretta.

Un particolare apprezzamento all’assiduità ed all’amicizia di S.E. L’Ambasciatore Plenipotenziario di Monaco, S.E. Henry Fissore, nonché all’Ambasciatore Franco Mistretta, rilevato dall’attuale Ambasciatore Antonio Morabito il quale, invece, era assente in quanto chiamato a Roma per la Conferenza di tutti gli ambasciatori d’Italia nel Mondo, ma  delegando alla cerimonia di Monaco sua moglie, l’Ambasciatrice Carina. Presenti Mons. Bernard Barsi, di origini italiane, Arcivescovo di Monaco, che ha rivolto un caloroso saluto agli italiani, ed il suo vicario Mons. René Giuliano.

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Da sin. la scrittrice Caterina Reviglio Sonnino, l'artista Daniele Schinnasi e consorte

Viene citato il pittore Schinasi il cui quadro con il ritratto di Giuseppe Verdi, esposto all’entrata dell’Auditorium è stato da questi donato all’Ambasciata d’Italia.  Chiusano esprime la propria certezza che dopo un anno cosi’ critico e nefasto per l’economia dei paesi occidentali, il 2014 sarà certamente migliore grazie a confortanti segnali di ripresa.

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Il tenore La Guardia                                           Il gruppo QARTET

Un grande ed evidente encomio lo esprime nei confronti del Principato, unico Stato al mondo in controtendenza, dove si calcola un surplus di bilancio ! E cio’ grazie ad un’efficiente amministrazione e burocrazia che ha anche prodotto un sistema di grande sicurezza e protezione per i cittadini, con un fisco « leggero » (come chiosa Chiusano) ed una qualità di vita invidiabile. IlCOM.IT.ES (Comitato Italiano dei Residenti all’Estero), informa il suo Presidente, ha promosso una raccolta di fondi per venire incontro alle popolazioni dell’Emilia Romagna pesantemente colpite dal terremoto che ha scosso quelle terre.

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I membri del COM.IT.ES

Nel settembre 2013, grazie ai fondi COM.IT.ES, è stato inaugurato, alla presenza dell’Ambasciatore Morabito un centro incontri, nel paese di San Possidonio, denominato « Auditorium Principato di Monaco ». A conclusione del discorso, Chiusano cita gli sponsors che hanno fortemente contribuito alla realizzazione della serata, tra i quali : Banque ROTSCHILD – Baronessa Mariuccia ZERILLI – Riccardo DE CARIA – CAMBIASO & RISSO – GruppoMARZOCCO – FERRERO di Alba – ACCADEMIA DELLA GELATERIA ITALIANA.

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Da sin. Sig.ra Annarita Longo, Sig.ra Lucia Mistretta, Dr. Gabriele Longo (Tesoriere COMITES), S.E. Franco Mistretta, S.E. Jacques Boisson, Conte Niccolo' Chiusano

Un ringraziamento particolare viene espresso allo sponsor ufficiale dello spettacolo, la GESTION MARITIME del compianto Francesco CORRADO scomparso improvvisamente da poco più di un mese. Il discorso si conclude con gli auguri verso tutti gli astanti ed alle loro famiglie di un « sereno Natale ed un 2014 che finalmente ci riporti un po’ di serenità e sorriso sulle labbra ».


Ottimo lo spettacolo di « momenti recitati » diretto da Riccardo Lionelli con la brillante interpretazione della scintillante Iskra Menarini (dal russo Iskra= scintilla) delle canzoni in onore di Lucio Dalla.

 

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S.Em.Bernard Barsi e Dr. Giuseppe Sarno  - La cantante Iskra Menarini

Foto (c) Luigi Mattera


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27 décembre 2013 5 27 /12 /décembre /2013 08:51

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La rivalutazione delle pensioni fino a 3mila : parte dai 6 euro lordi e arriva a 20,52 euro per poi ripiegare a 14,27 euro… ma mano che l’assegno diventa più robusto.
 

 


Dopo i due anni di blocco dell'indicizzazione delle pensioni stabiliti dal decreto salva-Italia, tornano gli aumenti a partire dal 2014. Si tratta in realtà di piccoli aumenti a causa dell'effetto combinato della bassa inflazione e della riduzione degli aumenti stabilita dal governo per le pensioni sopra i 1500 euro.


6 euro al mese per le minime - La rivalutazione infatti sarà riconosciuta in pieno solo alle pensioni che non superano tre volte il minimo che è poco sotto i 500 euro (495,4 euro per la precisione). Fino a questo limite l'aumento è dell'1,2%, quindi di circa 6 euro per le pensioni minime di 500 euro e di 1,2 euro in più per ogni ulteriore 100 euro: quindi 7,2 euro per pensioni da 600 euro, 8,4 euro per pensioni da 700 e via di seguito. Per arrivare ad un incremento a doppia cifra occorre essere beneficiari di un trattamento di 900 euro, destinato a salire a 910,8 (+10,8 euro mensili ). Al crescere degli importi, salgono anche le rivalutazioni. Fino a raggiungere l’aumento massimo: vale a dire quello che spetterà a chi oggi incassa 1800 euro mensili. Questo pensionato godrà dal 2014 di un beneficio di 20,52 euro. A questo punto la curva comincerà a flettere. Tanto che dai 3mila euro in su l’aumento sarà per tutti di 14,27 euro. Dal punto di vista dei conti pubblici, la rivalutazione parziale vuol dire nel 2014 un risparmio di 580 milioni, che diventano 380 al netto degli effetti fiscali (…)


La rivalutazione si riduce all'aumentare delle pensioni - Nella fascia che va tra tre e quattro volte il minimo, quindi tra i 1500 e i 2000, l'aumento non sarà integrale, ma del 90%. All'aumentare delle pensioni scende la rivalutazione: del 75% per le pensioni tra quattro e cinque volte il minimo (2500 euro) e del 50% fino a sei volte il minimo (3000 euro). Oltre questa soglia l'aumento si riduce ulteriormente.


Aumento lordo - Ovviamente questi aumenti sono lordi e quindi nelle tasche dei pensionati arriveranno ancora meno soldi visto che lo Stato si riprende una parte dell'aumento attraverso l'imposta sui redditi. Ciò vuol dire che la rivalutazione integrale arriverà solo per le pensioni bassissime, perché l'Irpef scatta già su quelle di poco superiori ai 600 euro. (fonti: www.liberoquotidiano.it e www.blitzquotidiano.it)


 

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12 décembre 2013 4 12 /12 /décembre /2013 20:22

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RELAIS & CHÂTEAUX A ÉLU SON PRESIDENT – PHILIPPE GOMBERT

ÉCRIT PAR BRIGITTE & JEAN JACQUES ROLLAND - © PHOTOS BRIGITTE LACHAUD

C’est lors du 39ème congrès annuel Relais & Châteaux à Berlin, du 17 au 19 novembre 2013, qui a réuni plus de 500 propriétaires, Maîtres de Maison, Grands Chefs, provenant de plus de 60 pays, un événement majeur les attendait:

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 l’élection du nouveau Président international de Relais & Châteaux et de son chef exécutif.

Et, c’est Philippe Gombert qui assurera la présidence internationale pour 4 ans, succédant ainsi à Jaume Tàpies.

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Nouveau comité exécutif :
Président : Philippe Gombert, Château de la Treyne, France
Secrétaire générale : Olivia Le Calvez, L’hôtel de Toiras et Villa Clarisse, France
Trésorier : Thomas Maechler, Beau-Rivage hotel, Suisse
Premier vice-président : George Goeggel, Auberge du soleil, USA
Vice-président : Silvia Lafer, Johann Lafers Stromburg, Allemagne
Vice-président : OIivier Roellinger, Les maisons de Bricourt, France
Vice-président : Jaisal Singh, Sher Bagh / The Serai Jasailmer, Inde
Administratrice : Mar Suau, Son Brull hotel & spa, Espagne
Administrateur : Andrew Stembridge, Chewton Glen, Royaume-Uni

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19 novembre 2013 2 19 /11 /novembre /2013 06:11

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Svizzera: paradiso fiscale perduto!

18 Novembre 2013 :: Beppe Scienza :: In evidenza

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Articolo di Beppe Scienza su la Repubblica di oggi (18-11-2013, Affari & Finanza p. 19).

Se uno si presenta con una valigetta di banconote a una banca come l'Ubs o il Credito Svizzero, ha la (per lui) brutta sorpresa che non gliele accettano

Un rientro dei capitali italiani clandestinamente all'estero, in gran parte in Svizzera, fa gola per le sue virtù salvifiche per le malconce finanze pubbliche. La più recente stima seria al riguardo si trova in Questioni di Economia e Finanza n. 97 (2011) della Banca d'Italia, di Valeria Pellegrini ed Enrico Tosti, ed è di 164-194 miliardi di euro, circa quanti arrivarono coi tre scudi fiscali passati (178 miliardi).

È comunque bene sapere che i tempi sono cambiati. I mutamenti sono stati progressivi, indotti anche dalla lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo. A prescindere dalle singole fasi, è eloquente il confronto con la situazione degli anni '80 e '90. Allora nelle banche svizzere si potevano versare senza difficoltà un milione di franchi, dollari o un miliardo di lire ecc. in contanti; oppure prelevarli, sempre in contanti. Ora invece, se uno si presenta con una valigetta di banconote a una banca come l'Ubs o il Credito Svizzero, ha la (per lui) brutta sorpresa che non gliele accettano; e pure chi vuole prelevare anche (solo) 100 mila euro in contanti, può cozzare contro un diniego.

Allora era possibile trasferire soldi a un conto cifrato, senza indicare il nome del beneficiario; e le banche inviavano bonifici con la scarna indicazione "per ordine di un nostro cliente". Adesso appaiono obbligatoriamente i nomi del mittente e del destinatario. A tutto ciò per i cittadini dell'Unione Europea s'è aggiunta da metà 2005 un'imposta sugli interessi (vedi tabella).

 

Costi a confronto

Tasse e principali costi per un conto titoli
  Svizzera Italia
  per un conto clandestino di cittadino dell'Unione Europea per un residente
imposta su interessi 35% 12,5%-20%
imposta su capital gain no 20%
imposta di bollo in misura fissa, trascurabile 0,15-0,20%*
costo deposito titoli 0,30% in misura fissa, trascurabile
compravendita azioni 1,20% 0,50%
compravendita reddito-fisso 0,70% 0,40%
cambio valutario 1,00% 0,15%

 

Ma la vera preoccupazione degli italiani con conti cifrati è un'altra: cosa gli capiterebbe se la Svizzera volesse mettersi in riga, fra l'altro per rientrare nella c.d. white list, e accettasse di fornire informazioni al fisco italiano?

È una soluzione spostare i soldi altrove? Ma San Marino e il Vaticano come paradisi fiscali sono finiti, Montecarlo dà poche garanzie e dal 2015 è previsto lo scambio automatico di informazioni col Lussemburgo. Certo uno può aprire (o, meglio, farsi aprire) un conto a Panama, alle Bahamas o a Singapore. Ma, oltre agli aspetti logistici, c'è da fidarsi a tenere i propri soldi in quegli staterelli?

Il problema del pregresso. Sul rientro dei capitali clandestini Renato Brunetta ha tirato fuori cifre esaltanti, riportate in modo acritico da molta stampa economica. A fronte di un centinaio di miliardi di euro di ritorno dalla Svizzera, il fisco italiano incasserebbe a regime due miliardi l'anno.

Sono numeri campati in aria. Perché al fisco arrivi così tanto, i soldi rimpatriati dovrebbero fruttare su 9 miliardi, cioè il 9% annuo: in molti gradiremmo conoscere il segreto per ottenere performance simili!

Sempre Brunetta afferma che in un paio di mesi si può raggiungere un accordo con la Svizzera per la regolarizzazione dei patrimoni non dichiarati, il che ha l'aria di un'altra sparata. Tali accordi sono così complessi da essere stati battezzati Rubik con riferimento al rompicapo noto pure cubo magico, inventato nel 1974.

Quelli fra Svizzera e, dall'altro lato, Austria e Regno Unito furono ratificati nel 2012. Pagando percentuali variabili, hanno permesso addirittura di mantenere i capitali all'estero, senza dichiararli al fisco dei rispettivi paesi. In compenso c'è l'impegno svizzero a non accettare più soldi clandestini dai loro cittadini. Ma già l’accordo con la Germania saltò, bocciato dal consiglio federale (Bundesrat). Parecchie regioni (Länder) preferivano e preferiscono comprare compact disk con elenchi di clienti, corrompendo funzionari di banca svizzeri, e incassare così molto di più fra evasioni accertate e autodenunce. Perché non imitarli?

Soluzione difficile. Un accordo troppo favorevole agli evasori incontrerebbe forti opposizioni etiche e politiche. Se invece è troppo oneroso, c'è l'alto rischio che pochi aderiscano. Ci sarebbe in realtà anche l'alternativa dell'autodenuncia, per cui circolano stime nell'ordine del 15% annuo delle somme all'estero, per chi ha redditi alti. Poiché, nel caso migliore, sono prescritti solo gli anni sino al 2007, arriveremmo a un 75% fra imposte e sanzioni. Ma si ipotizza pure una norma che preveda fortissimi abbuoni per chi denuncia i complici esteri, funzionari di banca o spalloni. A questo punto non ci sarebbe da stupirsi, se di nuovo non se ne farà nulla.

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12 novembre 2013 2 12 /11 /novembre /2013 13:04

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GIORNALISTI. ACCADEMIA DEI LINCEI: “CI SONO TROPPI IGNORANTI”
 

 

ROMA, 11 NOVEMBRE 2013. TROPPA IGNORANZA IN GIRO E LA DISINFORMAZIONE GALOPPA: L'ACCADEMIA DEI LINCEI, NATA SECOLI FA PER VEDERE E FAR VEDERE (DI QUI IL NOME), LANCIA L'ALLARME E ORGANIZZA PER DOMANI UN CONVEGNO AD HOC. DEDICATO AI GIORNALISTI E AI DANNI CHE POSSONO COMBINARE SE SI METTONO A SCRIVERE DI COSE CHE NON SANNO.

 

COPROMOTORE DELL'INIZIATIVA - CHE SI SPERA POSSA SORTIRE ECCELLENTI RISULTATI GIA' NEL BREVE PERIODO - IL CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE. DIPLOMATICAMENTE, L'ACCADEMIA PARLA DI "UNA GIORNATA DI STUDIO SU 'GIORNALISMO E CULTURA SCIENTIFICA IN ITALIA'"  CHE SI TERRA' NELLA SEDE STORICA DELL'ISTITUZIONE.

 

MA A SCORRERE L'ELENCO DEI CASI DI DISINFORMAZIONE SCIENTIFICA" CITATI IL MESSAGGIO APPARE CHIARO:  SOLTANTO NELL'ARCO DI TEMPO "CHE VA DAL CASO DI BELLA A QUELLO PIU' RECENTE E DRAMMATICO DI STAMINA" LA QUANTITA' DI ERRORI E STRAFALCIONI E' GIUDICATA "ECCESSIVA". "OCCORRE RICREARE NELLA SOCIETA' UNA CULTURA SCIENTIFICA E PER QUESTO UN RUOLO DETERMINANTE DEVE ESSERE SVOLTO ASSIEME CON LA COMUNITA' SCIENTIFICA ANCHE DAI MEDIA E DALLA COMUNICAZIONE GIORNALISTICA", FANNO SAPERE AI LINCEI. NON C'E' BISOGNO DI DIRE ALTRO.(AGI)

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3 novembre 2013 7 03 /11 /novembre /2013 19:45

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Les LIONS Clubs ont fait le CONGRES D’AUTOMNE

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Pour Pierre HABRARD Gouverneur 2013/2014 de l’ensemble du District 103 Côte d’Azur Corse , le Congrès a débuté le vendredi matin avec une partie de son équipe, reçus en Mairie  par Monsieur Georges MARSAN, Maire de MONACO et Membre d’Honneur du Lions Club de Monaco qui s’est dit ravi de recevoir ce Congrès au sein de la Principauté. Il a déclaré « L’union, l’entraide et la compréhension mutuelle, la solidarité et le respect, valeurs reconnues du Lionisme, sont des principes de vie qui me guident au quotidien et qui sont chères à la Principauté de Monaco ». 

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De gauche: Mme Tania ARZANI, M. Pierre HABRARD - Gouverneur, M. Georges MARSAN - Maîre de Monaco, M. Jean-Pierre ARZANI, Mme France GERMAINE

C’est le samedi 12 octobre 2013 que cette manifestation a commencé et c’était la première fois qu’un tel Congrès se faisait dans un cadre exceptionnel qu’est la Principauté de Monaco. A` 7 h 15 toute l’équipe d’organisation était sur le pied de guerre afin d’être prête pour accueillir à l’Hôtel Méridien Beach Plaza les participants. Les documents, badges et après signature et inscription pour les votes, toute cette grande famille était composée d’environ 300 congressistes. A 8 h 30 ce fut la Cérémonie des Couleurs avec la présentation des drapeaux accompagnés de l’Hymnes Nationales de chaque Pays, suivie de l’hommage aux Lions disparus toujours un moment de forte émotion. Puis, France GERMAINE, Commissaire du Congrès  a procédé à la présentation du déroulement du Congrès d’Automne et à l’intervention des Officiels. C’est vers 9 h 15  que l’Assemblée Générale Ordinaire a pris le relais avec le rapport moral, le rapport financier de l’année 2012/2013 puis la présentation du budget prévisionnel 2013/2014 ainsi que celle des candidats aux postes de Gouverneur, 1er vice-gouverneur et 2ème vice-gouverneur. Une pause avec visite des stands des Associations, suivie de la remise d’un chèque  A.R.S.E.P avec l’intervention du Professeur PELLETIER,  ce fut le tour de l’Action Nationale « Enfants Cancers Santé » avec la remise d’un chèque national d’un montant de 250.000euro,  représentant environ 50% des dons des Lions de France dans l’action de l’année 2012-2013, après  l’intervention du Professeur SIRVENT qui a été responsable durant 10 ans du service de cancérologie pédiatrique de l’ARCHET 2 

OCTOBRE13-0054-copie-3.jpg OCTOBRE13 0113-copie-1

Il faut dire que la journée avait été placée sous le signe du travail et à 14 h  fut  l’intervention des Commissions, d’Alexandre MEINESZ qui nous a fait un exposé sur « Origine de l’Homme » très instructif mais avec des pointes d’humour, suivi des résultats des votes donc élus : Philippe SEGOND 1er vice-gouverneur, Jean-Pierre ARZANI 2ème vice-gouverneur et  Jean-François BUSSIERE 3ème vice-gouverneur. Bravo ! Vers 16 h 30 fin du Congrès. Le grand moment que beaucoup de monde attendait ça été la soirée de Gala qui commença à 19 h par un apéritif, puis tous les participants qui se sont dirigés à 20 h vers la salle de restaurant. Alors ce fut « magique » avec la participation exceptionnel d’artistes de renommée internationale présentée par l’Ecole de Cirque FREDIANI qui ont enchanté chaque changement de plats. Quels artistes !!!  

OCTOBRE13 0019

Ce fut le moment d’ouvrir le bal et le Gouverneur Pierre HABRARD avec  sa charmante épouse Rosine  ont accompli cette tache avec beaucoup de classe et de gentillesse comme toujours.

 

Par Vivianne Costa

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22 octobre 2013 2 22 /10 /octobre /2013 06:39

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CONFLITTO D'INTERESSI E DIFFAMAZIONE. MISSIONE DEL CONSIGLIO D’EUROPA A ROMA. Il 21 e il 22 audizioni della “Commissione di Venezia”. L’Assemblea Parlamentare vuole sapere”se le leggi italiane sulla diffamazione sono in linea con l’articolo 10 della Convenzione che difende la libertà di espressione”. L’Italia è indicata, insieme a Ungheria e Romania, tra i paesi per i quali il Consiglio d’Europa nutre preoccupazione a causa delle pressioni politiche sulla tv pubblica.

di www.ossigenoinformazione.it
 

Roma, 21 ottobre 2013. Una delegazione della Commissione di Venezia del Consiglio d’Europa visita Roma il 21 e 22 ottobre 2013 in missione ufficiale di inchiesta. Incontrerà rappresentanti del Ministero della Giustizia, del Parlamento, della Corte di Cassazione, dell’Associazione Nazionale Magistrati e rappresentanti di associazioni e del mondo giornalistico. La missione si svolge in vista della preparazione da parte della Commissione di Venezia, su richiesta dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, di un parere sulla legislazione italiana in materia di tutela contro la diffamazione e di conflitto d’interessi. La Commissione ha ricevuto l’incarico lo scorso gennaio, dopo l’arresto del giornalista Alessandro Sallusti. L’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa vuole sapere se la legislazione italiana sulla diffamazione rispetta gli standard della Convenzione Europea dei Diritti Umani, ”se le leggi italiane sulla diffamazione sono in linea con l’articolo 10 della Convenzione che difende la libertà di espressione”; se le modifiche apportate alla legislazione italiana con le leggi Gasparri (sistema tv) e Frattini (conflitto d’interessi) hanno soddisfatto la richiesta del 2005 della Commissione di Venezia di rispettare gli standard dell’organizzazione paneuropea. Nel rapporto approvato dalla assemblea parlamentare contemporaneamente alla decisione di incaricare della verifica la Commissione di Venezia, l’Italia è indicata, insieme a Ungheria e Romania, tra i paesi per i quali il Consiglio d’Europa nutre preoccupazione a causa delle pressioni politiche sulla tv pubblica. La Commissione di Venezia fu istituita dopo la caduta del Muro di Berlino. Ha svolto e svolge un ruolo determinante nel ”consigliare” gli Stati membri – e anche quelli esterni protagonisti della ”Primavera araba” – nella stesura o nella revisione delle loro costituzioni. Con il tempo questo organismo ha assunto anche il compito di verificare se la leggi nazionali, in particolare quelle che regolano il funzionamento della magistratura, la libertà dei media e in materia elettorale, sono in linea con gli standard del Consiglio d’Europa. Gli stati rappresentati nella Commissione sono 47 a cui si aggiungono gli osservatori. Fra questi, l’ultima adesione è stata quella degli Stati Uniti, ammessi lo scorso febbraio.


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14 octobre 2013 1 14 /10 /octobre /2013 13:38

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Mettre plein écran...
 
En 1976, l'explorateur français Jean-Pierre Dutilleux entre en contact
avec la tribu Toulambis (Papouasie, Nouvelle Guinée), dont les membres n'ont jamais été  en contact avec le monde extérieur, à plus forte raison
avec des humains à la peau blanche. Cette rencontre a heureusement été
filmée par une équipe franco-belge. Très  émouvant.

On se demande pourquoi de tels documentaires ne sont jamais diffusés à
la TV.
 
Regarder la réaction de la tribu découvrant les instruments du monde “moderne"
Mais que sont ils devenu aujourd'hui ?
Comment ne pas aimer tous les hommes après avoir vu cette vidéo.
                                CLIQUER

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14 octobre 2013 1 14 /10 /octobre /2013 13:22

      A METTRE EN PLEIN ECRAN

Cette vidéo a été faite il y a 6 semaines dans l'Atlantique,
au large de Newport News (Hampton Roads), Virginie... 
Elle montre les derniers essais en mer du F-35 b sur l'USS Wasp
(74 vols pendant 3 semaines).
 Les médias et les critiques du programme avaient prédit que
cette méthode ferait des trous dans les ponts et que les marins
passeraient par-dessus bord...ça n'est pas arrivé et il y a même
un marin en permanence à la proue du navire tandis que  le jet est en action
 

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11 octobre 2013 5 11 /10 /octobre /2013 09:23

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ARRIVA LE TESSERA DEL PROFESSIONISTA EUROPEO. L'Europarlamento approva il riconoscimento delle qualifiche professionali nella Ue

(data, 10 ottobre 2013) - Una tessera elettronica europea per agevolare l'esercizio della professione in qualsiasi Stato membro dell'Ue. È la misura approvata dal Parlamento europeo per promuovere la mobilità professionale all'interno della Ue. In base all'attuale direttiva sulle qualifiche professionali, esistono circa 800 professioni regolamentate, di cui sette automaticamente riconosciute in tutti i paesi membri. A tale categoria appartengono: medici, dentisti, farmacisti, infermieri, ostetrici, veterinari e architetti. La nuova direttiva, adottata con 596 voti favorevoli, 37 contrari e 31 astensioni, dovrà ora essere approvata formalmente dagli Stati membri. "L'introduzione di una tessera professionale europea, la creazione di programmi comuni di formazione e il riconoscimento di tirocini come parte dell'esperienza professionale migliorerà notevolmente la mobilità e la sicurezza europea", ha affermato la relatrice Bernadette Vergnaud, del gruppo S&D. Le tessere professionali saranno fornite dagli Stati membri d'origine, principalmente per brevi periodi di lavoro all'estero e dallo Stato membro ospitante nel caso in cui la pratica sia stata trasferita.  (IN http://www.mondoprofessionisti.it/articolo_s-1-10441-ARRIVA_LE_TESSERA_DEL_PROFESSIONISTA_EUROPEO.html)

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10 octobre 2013 4 10 /10 /octobre /2013 15:50

 

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Les géants de la mer : toujours plus grands et en Méditerranée ! 

En  2013 - 2014 de nouveaux bateaux de croisières ont vu ou vont voir le jour.

La croisière fait chaque année de plus en plus d’adeptes et les compagnies se réjouissent de pouvoir construire de nouveaux paquebots. Nous avons pu assister, cette année, à la naissance du MSC Preziosa tout droit sorti de St Nazaire et du Royal Princess inauguré par la Princesse Kate Middleton, sans oublier l’inauguration de l’Austral de la Compagnie du Ponant et de Europa2 d’HapagLoyd.

 

C’est en 2014 que nous attendons la sortie du Costa Diadema, le dernier né de la compagnie Costa Croisières. Mais surtout, la sortie du plus gros navire du monde : 348 mètres pour une largeur de 41 mètres avec 2090 cabines et suites :

 

Le « QUANTUM OF THE SEAS” futur plus gros navire au monde de la compagnie Royal Caribbean

 

Lors de ce salon nous vous ferons découvrir ces géants des mers, et leurs inédits !

Par exemple : L’OASIS of the SEAS qui sera exceptionnellement en Méditerranée en septembre 2014. Uniquement 3 dates où le plus gros navire de la flotte actuelle va naviguer sur les eaux de notre belle Méditerranée !

 

Le but recherché du 6ème salon de la croisière : évasion, détente, découverte et Surprise !

 

Idéal en famille, la croisière se décline en plusieurs gammes de produits et de navires permettant à chacun de trouver son bonheur. Pour faciliter ce choix, Jet-travel Monaco et sa marque webcroisieres.com réuniront ledimanche 13 octobre 2013 à l’hôtel Méridien « Beach Plaza » de Monaco de 10h00 à 19h00 tous les acteurs mondiaux de ce marché.  Ils feront découvrir des destinations de rêve, sur des bateaux toujours plus étonnants.

 

 Profitez de cette journée pour faire le plein d’idées !

L’équipe Jet-travel et les représentants des compagnies de croisières proposeront des prix spéciaux et personnalisés permettant aux visiteurs d’acheter leurs croisières sur place. Ils seront également à leur écoute pour toutes demandes particulières. Grâce à ce salon, les futurs croisiéristes bénéficieront, en plus, de remises immédiates, d’invitations à des visites de bateaux de croisière et pourront participer au grand jeu-concours, organisé par Jet-Travel Monaco,  pour gagner une superbe croisière en Méditerranée.  

 

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6 octobre 2013 7 06 /10 /octobre /2013 22:33

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REGGIO CALABRIA. GIORNALISTA DI 79 ANNI IN CARCERE PER DIFFAMAZIONE. Ha 8 condanne e non ha chiesto la concessione delle misure alternative. A darne la notizia è il figlio, che denuncia: “Mio padre, 79 anni, arrestato per non avere rivelato le proprie fonti”. In coda il provvedimento di arresto. FRANCO ABRUZZO : “Le fonti dei giornalisti sono protette dalla Convenzione europea dei diritti dell’Uomo e dalle sentenze della Corte di Strasburgo (giudice unico della Convenzione). Strasburgo ripete il suo no al carcere per i cronisti. Ma sono prediche inutili e inascoltate nel nostro Paese. Mi auguro che i giornalisti insorgano con uno sciopero. La situazione è insostenibile. Il Parlamento che fa sulla riforma?”.
 

Reggio Calabria, 6 ottobre 2013.  Il giornalista Francesco Gangemi, di 79 anni, è stato arrestato a Reggio Calabria dalla polizia in esecuzione di un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura generale della Repubblica di Catania. Gangemi, direttore responsabile del mensile «Dibattito News» di Reggio Calabria, secondo quanto riporta la stampa locale, deve scontare due anni di carcere per una serie di condanne per falsa testimonianza e diffamazione diventate definitive. Gangemi è stato portato nel carcere di Reggio Calabria.(ANSA).


 


A darne la notizia è il figlio Maurizio, che denuncia: “Mio padre, 79 anni, arrestato per non avere rivelato le proprie fonti” - Il giornalista Francesco Gangemi in galera per diffamazione!


 


di Maurizio Gangemi-www.giornalisticalabria.it


Reggio Calabria, 6 ottobre 2013.  Arrestato il pericolosissimo giornalista Francesco Gangemi. Era inserito nell’elenco dei 5 giornalisti più pericolosi d’Italia stilato da tutti i Ministeri del Bel Paese. Ebbene sì, stavolta lo scoop tocca proprio a me farlo. Per certi versi me lo sarei volentieri risparmiato (lo capirete bene) mentre per altri mi fa piacere scrivere per primo dell’arresto di mio padre. Sì, mio padre!


Ieri mattina, due uomini ed una donna della Polizia di Stato di Reggio di Calabria (garbatissimi ed al contempo sconcertati per il dover adempiere a simile ordine ricevuto), proprio nel giorno della visita in città del loro Capo, dott. Alessandro Pansa, dando esecuzione ad un “Provvedimento di esecuzione di pene concorrenti con contestuale ordine di esecuzione per la carcerazione” (artt. 663 segg. c.p.p.), emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania ed a firma del sostituto procuratore generale Elvira Tafuri, hanno dapprima accompagnato in Questura e, poi, alla Casa Circondariale “San Pietro”, il pericolosissimo giornalista reggino Francesco Gangemi.


Colpevole di cosa? Associazione a delinquere, truffa, estorsione, omicidio colposo o premeditato? Rapina, stupro, molestie e maltrattamenti? Rapina, corruzione, abuso d’ufficio o traffico di rifiuti radioattivi? Nulla di tutto questo, ovviamente.


La pericolosità sociale del Gangemi, che impone al Tribunale di emettere tale provvedimento e che lo relega il reo in una cella delle patrie galere è dovuta all’aver commesso nientepopodimeno che il reato di… diffamazione a mezzo stampa (art. 595 c.p.). Minchia, signor tenente (come cantava Giorgio Faletti)!


In sostanza non un reato “veniale” come potrebbe essere l’omicidio colposo (magari commesso guidando sotto l’effetto di alcol e/o droga per il quale al reo sono concessi gli arresti domiciliari) o l’abuso d’ufficio (magari commesso in ambienti istituzionali per il quale al reo è comunque garantita la libertà fino a dopo il terzo grado di giudizio e, fors’anche, dopo).


No, il reato gravissimo di cui si è macchiato il Gangemi è addirittura “diffamazione a mezzo stampa” durante la propria direzione de “Il Dibattito”. Oddio, in verità ne ha commesso anche un altro di reato (quello specificato al punto 1) del provvedimento: quello di cui all’art. 372 c.p. (“falsa testimonianza”).


A proposito di quest’ultimo, sapete perché è stato condannato? Perché non ha rivelato, dinnanzi al Giudice, le proprie fonti. Gli ultraquarantenni come me ricorderanno certamente il cosiddetto “scandalo delle fioriere” o “tangentopoli reggina” che investì la città della Fata Morgana nel 1992.


In quell’epoca, l’intera Giunta Licandro venne arrestata (tranne il Licandro che si pentì e collaborò finendo anche tra la letteratura con il libro a 4 mani “La città dolente”) per aver preso tangenti da una ditta per la fornitura di fioriere del valore di 90 milioni di vecchie lire.


Mio padre, all’epoca consigliere comunale, se non ricordo male ancor prima che scattassero le manette alla Giunta, in aula a Palazzo San Giorgio, si alzò dallo scranno ed affermò che in qualche stanza le valigette entrano piene (di soldi) e ne uscivano vuote.


Al processo che ne seguì, interrogato dal Giudice, si rifiutò categoricamente di rivelare chi ed in che circostanza gli diede la notizia. Reato gravissimo, quello commesso da mio padre. Vero?


Adesso so che vi stupirò scrivendo, consapevolmente, che le sentenze si rispettano! Si discutono e si commentano, certo, ma si rispettano. Chiunque ne sia il soggetto destinatario, anche mio padre!


Detto questo, con la convinzione di chi ha avuto in eredità dal padre proprio rettitudine, onestà e, soprattutto, dignità, a me non resta che discuterne un po’. Posso, per esempio, dire che per reati molto più gravi si rimane liberi (magari di reiterarli); posso, per esempio, dire che mio padre ha da poco compiuto 79 anni; posso, per esempio, elencare tante di quelle patologie gravi che affliggono mio padre da riempire cartelle cliniche di quasi tutte le specializzazioni mediche esistenti; posso, per esempio, dire che mio padre è stato riconosciuto invalido civile al 100% (senza diritto di accompagnatore e, quindi, senza indennizzo economico – diciamo quasi come qualche onorevole, ecco!); posso, per esempio, dire che ho difficoltà a credere che il regime carcerario sia compatibile con tutto quello di cui soffre e con tutte quelle medicine che io e mia madre gli abbiamo scrupolosamente preparato non dimenticando di appuntarli dosi ed orari.


E’ una vicenda grottesca quella che vede protagonista mio padre. E’ così tanto grottesca che solo in Italia poteva verificarsi. In nessun altro Paese civile, un giornalista che ha nel dna la sete di Giustizia che ognuno di noi dovrebbe avere è, da oggi, recluso in un carcere! Il provvedimento di arresto 


Maurizio Gangemi IN http://www.giornalisticalabria.it/2013/10/06/99601/#more-99601


Giornalista arrestato per diffamazione: ha otto condanne. "Ha omesso di presentare l'istanza per la concessione delle misure alternative alla detenzione nei termini prescritti".  


Reggio Calabria, 6 ottobre 2013. Sono otto le sentenze emesse, dal 2007 al 2012, a carico del giornalista di 79 anni, Francesco Gangemi nei tribunali di Reggio Calabria, Cosenza e Catania, in gran parte per il reato di diffamazione. Solo in un caso, Gangemi, è stato condannato per falsa testimonianza, ed è la vicenda fa riferimento all'attività politica del giornalista che ha anche ricoperto la carica di sindaco di Reggio Calabria, per poche settimane, agli inizi degli anni '90 in un periodo travagliato per la città calabrese dello Stretto.    L'arresto di Gangemi, è stato eseguito dagli agenti della squadra mobile di Reggio Calabria, città dove il giornalista risiede, su provvedimento emesso dalla Procura generale di Catania a firma del sostituto procuratore generale Elvira Tafuri perché l'ultima sentenza, passata in giudicato, è quella del 21 novembre del 2012 emessa dal tribunale della città etnea. Gangemi, dopo l'arresto, è stato condotto in Questura e successivamente, nel carcere di Reggio Calabria.    Nel provvedimento di arresto si legge che Gangemi "ha omesso di presentare l'istanza per la concessione delle misure alternative alla detenzione nei termini prescritti". Da qui la sospensione della revoca e la carcerazione.(ANSA).

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21 septembre 2013 6 21 /09 /septembre /2013 08:50

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      JCE MONACO - Business Happy Hour

« Le Recrutement »

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La Commission National Business Network de la Jeune Chambre Économique de Monaco a organisé le jeudi 19 septembre 2013 au Zest une soirée consacrée au recrutement.

Cette soirée a permis à de grands recruteurs de la place de rencontrer en un seul lieu et en très peu de temps près de 140 candidats au recrutement. Les entreprises qui étaient ainsi présentes sont:  Expectra  M.I.  Hays  Adecco  Norman Alex  Groupe Boss  MC Interim  Hotel Métropole  UBS Monaco  Et le Centre Hospitalier Princesse Grace.

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Les candidats ont également pu bénéficier de conseils et coaching pour la rédaction de leur CV et lettre de motivation et plus largement pour apprendre à se présenter de manière efficace lors d'entretien d'embauche. Ils ont été conseillés par deux spécialises, DISTEFANO et Gysel RONDET.

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Fort du succès de cet événement, la Jeune Chambre Economique de Monaco renouvellera cette expérience dès l’année prochaine.

Jeune Chambre Economique de Monaco

1, avenue des Castelans MC 98000 Monaco

Tel: +377 92 05 20 19 Fax: +377 92 05 31 29 jcemonaco@jcemonaco.mc

www.jcemonaco.mc

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" IL RECLUTAMENTO"

 

La Commissione nazionale Business Network della Giovane Camera Economica di Monaco ha tenuto, Giovedi 19 Settembre 2013 allo ZEST di Monaco, una serata dedicata al reclutamento. Questo evento ha permesso ai grandi reclutatori del posto di incontrarsi in un luogo e in un tempo molto breve, con quasi 140 candidati per l'assunzione. Le aziende che erano presenti  sono: • • Expectra MI Adecco • • • Hays Alex Norman Group Boss • • • MC interim Hotel Metropole Monaco • UBS •  Principessa Grace Hospital. I candidati sono stati anche in grado di ricevere consulenza e coaching per redigere il proprio curriculum e lettera di presentazione e, più in generale, per imparare a presentarsi in modo efficace durante l'intervista. Essi sono stati invitati da due specialist: DISTEFANO e Gysel RONDET. E’ stato grande il successo dell' evento e la Giovane Camera di Monaco rinnoverà questa esperienza l'anno prossimo.


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20 septembre 2013 5 20 /09 /septembre /2013 12:23

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20 septembre 2013 5 20 /09 /septembre /2013 06:24

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RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL"d'un mois après l'ordonnance du juge d'instruction concernant l'affaire du sondage politique commandité par Jean-François Robillon en juin 2012, l'ancien président du Conseil national se réjouit du non-lieu.

L'affare del sondaggio politico a Monaco si conclude favorevolmente per l'ex presidente del Consiglio Nazionale, François Robillon ma il Pubblico Ministero ricorre in appello.

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François ROBILLON, ex Presidente del Conseil National (Parlamento) monegasco ha convocato la stampa all'hôtel Le Méridien di Monaco per una conferenza riguardante l'assoluzione, in prima instanza, dall'accusa di sondaggio illecito nel primo semestre del 2012 che , unitamente a Jean-Sébastien Fiorucci, l'aveva visto incolpato quale responsabile di sondaggio politico illecito svoltosi a Monaco ed a Parigi.

Nel corso della conferenza, accompagnato dai suoi avvocati Frank MICHEL et Alexis MARQUET, ha elencato la sequenza del suo processo a partire dalle proprie dimissioni  subito dopo aver perso le elezioni del febbraio di quest'anno. In effetti, il Presidente della Commissione di Controllo delle Informazioni, a seguito di numerose proteste ricevute per un sondaggio nel Principato effettuato dalla società OPINION WAY, aveva comunicato alla Procura un rapporto in cui si insisteva sul carattere irregolare di tale sondaggio affermando che i nomi interpellati non potevano essere rilevati esclusivamente dagli elenchi telefonici. 

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Robillon aveva dichiarato che si trattava di un sondaggio richiesto a titolo personale, da effettuarsi sotto le regole esistenti, e che la propria implicazione era estremamente marginale in quanto non si era occupato d'alcuna formalità pratica dell'esecuzione del mandato. Fiorucci si era difeso quale semplice esecutore per la richiesta del sondaggio presso la Opinion Way, agendo sotto incarico ricevuto da François Robillon.

La Corte, il 2 agosto 2013, assolveva gli imputati per insussistenza dei fatti ma stupendosi che personalità pubbliche abbiano fatto ricorso ad una società di sondaggio con condizioni di visibilità non totalmente chiare.

Il caso non è concluso in quanto il Pubblico Ministero ha chiesto il ricorso in appello alla sentenza e Robillon attande di essere nuovamente convocato in Procura, mentre i suoi avvocati attestano che non vi sia alcuna infrazione nel procedere ai sondaggi e che in questo affare da loro curato, vi sono molti elementi di  disfunzionamento di carattere politico.

Robillon ha, inoltre, affermato di non essere più interessato alla vita politica.

===========

 

François Robillon, ancien président du Conseil National de  Monaco a convoqué la presse à l'Hôtel Méridien pour une conférence sur l'acquittement en première instance de l'accusation d' enquête illégale dans la première moitié de l'année 2012 qui, avec Jean - Sébastien Fiorucci ,  s'était vu accusécomme responsable de sondage politique illégale  tenu à Monaco et à Paris. Pendant la conférence, accompagné de ses avocats, Maître Frank Michel et Maître Alexis Marquet, il aindiqué la séquence de son procès à la lumière de sadémission immédiate après avoir perdu les élections de Février de cette année . En fait, le président de la Commission de Contrôle de l'Information, à la suite de nombreuses plaintes reçues visant  un sondage réalisé par l'entreprise  Opinion Way en Principauté , avait communiqué au Procureur un rapport dans lequel il insistait sur le caractère irrégulier de cette enquête déclarant que les noms ne pouvaient pas être détectés seulement dans les annuaires téléphoniques. Robillon avait déclaré qu'il s'agissait d'un sondageprescrit à titre personnel , à entreprendre dans le cadre des règles existantes , et que sa participation y était extrêmement marginale  puisqu'il n'avait  occupé aucune  activité  formelle dans l'exécution du mandat . Fiorucci s'était défendu comme un simple exécuteur demandant l'enquête auprès d'Opinion Way , agissant en vertu d’une  charge  reçue par François Robillon .La Cour, le 2 Août 2013, avait acquitté les accusés  car il n’y avait pas de charges suffisantes contre eux et aucune infraction ne pouvait leur être raisonnablement reprochée de ce fait, mais elle fut étonnée que des personnalités publiques aient délibérément choisi d’avoir recours à une société de  sondage dans de telles conditions d’opacité. L'affaire n'est pas terminée parce que le Ministère Public a fait appel du jugement et Robillon s'attend à être convoqué à nouveau dans cette affaire par le Procureur, tandis que ses avocats attestent qu'il n'y a pas d'infraction en procédant à des sondages, et que dans cette affaire qu’ils suivent il ya beaucoup d' éléments dérangeants de nature politique. L’ancien Président du Conseil National a également affirmé ne plus être intéressé par un retour dans la vie politique.



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18 septembre 2013 3 18 /09 /septembre /2013 16:50

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écrit par chris Lac le 11 septembre 2013 

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Le Premier ministre a reçu les présidents de région pour lancer avec eux la nouvelle génération de contrats de plan 2014-2020, en présence de Mme Cécile Duflot, ministre de l’égalité des territoires et du logement, de Mme Marylise Lebranchu, ministre de la réforme de l’Etat, de la décentralisation et de la fonction publique, de M. Victorin Lurel, ministre des Outre-mer, et de M. Frédéric Cuvillier, ministre délégué auprès du ministre de l’écologie, du développement durable et de l’énergie, chargé des transports, de la mer et de la pêche.

 gouvernement

L’objectif de ces contrats est double : renforcer la compétitivité et développer une économie durable au service de l’emploi, au service de l’égalité des territoires.

Les contrats de plan 2014-2020 portent cette ambition à travers cinq orientations prioritaires :

L’enseignement supérieur et la recherche ; L’innovation, les filières d’avenir et l’usine du futur ; La couverture du territoire en très haut débit et le développement des usages du numérique ; La transition écologique et énergétique ; Les mobilités multimodales.

Ces orientations doivent toutes contribuer à la priorité de l’emploi : orienter les investissements conjoints de l’Etat et des régions vers la création d’emplois durables, accompagner le développement des entreprises, faciliter les transitions professionnelles et développer l’emploi des jeunes et des moins qualifiés.

Avec le nouveau programme d’investissements d’avenir, avec les fonds structurels européens qui vont être largement décentralisés aux régions, les contrats de plan constituent un levier essentiel pour une action publique cohérente et efficace.

Ils permettront également de prendre en compte les territoires urbains et ruraux les plus vulnérables, en raison de restructurations économiques ou d’un déficit de services au public, d’accompagner les nouveaux contrats de ville et de conforter les dynamiques métropolitaines.

A cette occasion, le Premier ministre a présenté M. Eric Delzant, préfigurateur du nouveau Commissariat général à l’égalité des territoires qui regroupera les compétences de la Datar, de l’Acsé et du SG-CIV. Placé auprès du Premier ministre, il sera l’interlocuteur des présidents de région, en liaison avec les ministres et les préfets, pour coordonner la préparation des nouveaux contrats de plan Etat-régions.

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10 septembre 2013 2 10 /09 /septembre /2013 07:38

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GERMANIA/ITALIA - Perché un giornale di emigrazione? Le migrazioni cambiano la storia ma non tutti lo hanno capito

 

Quando si progetta un giornale per una comunità emigrata – ma lo stesso vale anche per qualsiasi altro media ci si deve porre la questione: perché? Perché si produce ancora un giornale di emigrazione? Questo è un punto fondamentale, altrimenti ci smarriamo, non sappiamo che fare e cosa produrre. Dunque: perché la fatica quotidiana di pubblicare qualcosa per una comunità emigrata nella sua lingua di origine? La domanda è complessa e richiede una risposta variegata. La prima che mi viene in mente è: visibilità.

 

Le comunità emigrate non ce l’hanno. Per i media locali non esistono. In Germania, quando si parla di stranieri si pensa ai turchi; ma gli italiani, che hanno gli stessi problemi di inserimento non vengono considerati stranieri dall’opinione comune. Si nascondono. Non vogliono essere visibili. Eppure la visibilità è importante, perché documenta una storia, una passione, una volontà di partecipare. Senza visibilità non saprebbe nessuno quanto l’emigrazione italiana sia stata fondamentale nel miracolo economico tedesco del secondo dopoguerra.

 

Nessuno conoscerebbe le storie di Salvatore alla Bosch, di Carmelo alla Mercedes, di Giovanni alla Siemens. Senza la storia, Salvatore, Carmelo e Giovanni rimarrebbero senza patria, persi nel nulla. Nessuno saprebbe che, senza di loro e senza il loro lavoro, la Germania non sarebbe quella che è. I media danno una visibilità a questa comunità e, con ciò, li fanno rientrare nella storia. In più ribadiscono che la storia non è più, com’era nei secoli passati, una sola storia nazionale. Esistono una storia ed una geografia della trasmigrazioni; cosa di cui i libri di storia nelle scuole italiane, come in quelle degli altri paesi europei, non hanno ancora preso atto. Ma alla domanda perché? Ci sono altre risposte. Una seconda risposta è: identità. Carmelo, Salvatore e Giovanni vivono in Germania, a Stoccarda, a Francoforte, ad Amburgo. Vengono da differenti regioni: dalla Calabria, dalla Sicilia, dal Veneto.

 

Non sanno nulla l’uno dell’altro. Uno è del sud, l’altro del nord. Non si conoscono e, visto che si vergognano di essere emigrati, non si vogliono neppure conoscere, perché negli occhi dell’altro rivedrebbero la loro sconfitta. Per quello si nascondono. Per quello sono invisibili. Per quello non vogliono essere riconosciuti. Per quello, quando ritornano al paese, lo fanno con la mercedes nuova fiammante, anche se vivono in un buco da qualche parte; una soffitta, una baracca. L’emigrazione è stata la loro sconfitta ed ora vogliono il loro riscatto. Un giornale li aiuta a capire che non sono soli, che ce ne sono altri di italiani come loro. Li aiuta ad essere meno sconfitti, perché la comunità è grande, ha potenzialità, potrebbe fare molto (anche se non lo fa).

 

Il giornale che leggono ogni mese da loro una identità. Perché parla di loro. Certo, potrebbero leggere il Corriere della Sera, e spesso lo fanno, ma non parla di loro. Potrebbero leggere la Süddeutsche Zeitung, e spesso lo fanno, ma non parla di loro. Come i libri di storia, anche grandi i giornali nazionali sono rimasti ad un concetto di storia che risale a qualche secolo or sono, quando i popoli conicidevano con le nazioni. E era un concetto sbagliato anche allora! Come conseguenza, viene alla mente subito una terza risposta, che si chiama comunità. O, se vogliano evitare confusioni linguistiche, collettività.

 

Il senso di essere un collettivo può darlo soltanto un media di comunità. È un contarsi, è un sapere che gli altri ci sono, che sono come noi, con gli stessi problemi e con gli stessi propositi. Se si riuscisse –e non ci siamo ancora riusciti- a dare coscienza a questa massa di persone che sono una collettività, molti dei nostri problemi sarebbero risolti. Prolemi legati alla mancanza di integrazione, di partecipazione, di dibattito. Il singolo si sente isolato, non ha il coraggio di esprimersi. La collettività lo appoggia, lo rende visibile, lo spinge avanti. Naturalmente per riuscire in questo compito estremamente difficile, è necessaria una qualche forma di formazione. Usiamo questa parola un po’ antipatica, che sa di scuola, ma rende tuttavia bene il concetto.

 

Pensiamo un attimo alla politica. Noi abbiamo di fronte un popolo che non partecipa se non in minima parte alla definizione delle regole collettive. Un popolo molto abituato al voto di scambio. Un popolo in buona parte refrattario ad ogni forma di partecipazione, individuale o collettiva. Un popolo che si accoda e si inchina con referenza al primo padrino che passa. Un popolo di furbi, insomma, che alla fine risulta un popolo perdente in tutti i piani sociali, economici, politici. Qualcuno dovrà dire a questo popolo che si trova in un cul de sac. Qualcuno dovrà dire loro che il voto di scambio è sporco ed illegale.

 

Qualcuno dovrà dire loro che a forza di essere un popolo di furbi, sono anche il popolo degli ultimi. Questa “educazione” -mettiamo la parola tra virgolette- la si dovrebbe fare a diversi livelli. La vorremmo vedere di più nelle scuole, nelle istituzioni, nelle Missioni. Spesso non la si fa. Allora restiamo noi dell’informazione a dire, a parlare, a fare denunce. E poi, ultimo punto ma non ultimo, la battaglia sui diritti. Quella la facciamo insieme a pochi altri e con pochi ringraziamenti.

 

Ma chi interviene altrimenti sulla chiusura dei consolati? Sulla mancanza di giustizia nei tagli ai bilanci? Chi fa la battaglia per il mantenimento del voto? Chi per la doppia cittadinanza? Chi per la partecipazione agli organismi politici locali? Chi fa le grandi battaglie, insomma, se non noi dell’informazione? Ecco perché pubblichiamo un giornale. Ora, non tutti sono contenti di come il giornale è fatto, e ce ne dispiace. Cercheremo di lavorare meglio, ma siamo anche sicuri che accontentare tutti è non fare contento nessuno. (IN http://www.corritalia.de/Dettaglio.26+M5ad6784b916.0.html)

 

Corriere d’Italia- rotocalco settimnale in Europa

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