Overblog
Suivre ce blog Administration + Créer mon blog
19 janvier 2013 6 19 /01 /janvier /2013 04:01


ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE '12 BLOG RANK  79

 

LAVORATORI AUTONOMI E PROFESSIONISTI NEI  PROGRAMMI DEI PARTITI
Liberalizzazioni, sostegno al credito, incentivi e tutele nelle promesse di contendenti
Da:  http://www.mondoprofessionisti.it/
LAVORATORI AUTONOMI E PROFESSIONISTI NEI I PROGRAMMI DEI PARTITI
Sono diverse le proposte, all'interno dei programmi elettorali delle diverse coalizioni in campo per le elezioni politiche del 24-25 febbraio, che interessano i lavoratori autonomi e i professionisti. Il premier uscente, Mario Monti, nel suo programma 'Cambiare l'Italia, riformare l'Europa. Un'agenda per un impegno comune, ricorda che "le liberalizzazioni non sono state provvedimenti isolati ma parte integrante di una politica economica che ha messo al centro l'interesse dei cittadini-consumatori piuttosto che quello delle singole categorie economiche o dei produttori. Ed è stata un contributo ad accrescere l'equità, favorendo gli outsider e i nuovi ingressi nel mercato". Per continuare su questa strada, Monti sottolinea che è "necessario impegnarsi a proseguire e intensificare la politica di apertura dei mercati dei beni e dei servizi, sulla base di un adeguato processo di consultazione pubblica, nelle industrie a rete, nei servizi pubblici locali, rispettando i paletti posti dalla sentenza della Corte Costituzionale, e nei servizi resi da lavoratori autonomi e liberi professionisti, nonché di rimozione dei vincoli che limitano in essi la concorrenza". E nel programma elettorale del Pdl di Silvio Berlusconi si prevede "una generale semplificazione degli adempimenti fiscali delle pmi, degli artigiani e dei lavoratori autonomi senza struttura o con struttura di piccole dimensioni". Per il Popolo della Libertà, nella prossima legislatura, sarà necessario "valorizzare le libere professioni, riconoscendone le funzioni sussidiarie di pubblico interesse". E il Partito Democratico di Pier Luigi Bersani "intende rappresentare il lavoro 'in tutte le sue forme, dal lavoro (relativamente) stabile a tempo indeterminato, al lavoro precario e parasubordinato, dal lavoro di artigiani, commercianti e professionisti, al lavoro dell'imprenditore". Il Pd, quindi, propone "l'introduzione dello 'Statuto dei lavoratori autonomi e dei professionisti' per definire un denominatore di tutele e di incentivi rispondente alle esigenze comuni di artigiani, commercianti, professionisti". E anche 'Rivoluzione civile Ingroia' dell'ex-magistrato antimafia Antonino Ingroia punta l'indice su tasse e fisco: "Vogliamo che gli imprenditori possano sviluppare progetti, ricerca e prodotti senza essere soffocati dalla finanza, dalla burocrazia e dalle tasse".

 

Data: Venerdi 18 Gennaio 2013

 

Partager cet article

Repost0
15 janvier 2013 2 15 /01 /janvier /2013 10:51

 


ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/ 

 

affariesteri.jpg

LA FARNESINA

 

 

IL MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI GIULIO TERZI DI SANT'AGATA

                                                                                                        Roma, 12 gennaio 2013

Cari connazionali,

Ci avviciniamo alle votazioni per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Il voto è un diritto costituzionale garantito dalla legge ai cittadini italiani residenti in Italia e all'estero. Il suo esercizio da parte di ognuno di voi è anche un dovere civico essenziale per la vitalità della democrazia del nostro Paese e utile a mantenere vivo  e saldo il vostro rapporto con la madrepatria.

La vostra identità, il vostro attaccamento all'Italia, che già si manifestano in varie forme ed attività, trovano l'espressione più alta nella partecipazione elettorale per il rinnovo del Parlamento italiano. Cogliere questa occasione è il modo migliore per far sentire adeguatamente la vostra voce e arricchire il dibattito pubblico e il pluralismo. Il voto di ognuno di voi concorrerà cosi' al progresso dell'Italia. I 12 deputati e 6 senatori eletti all'estero, nel rispetto delle prerogative costituzionali, contribuiscono a tutelare i vostri interessi e a rappresentare autorevolmente, presso le autorità di Governo e le varie istanze nazionali, le cause che più vi stanno alcuore. I Parlamentari eletti all'estero contribuiscono inoltre a rafforzare la proiezione globale dell'Italia, favorendo i rapporti di amicizia e gli scambi economici e culturali con i Paesi di vostra residenza.

Il Ministero degli Affari Esteri, con i suoi uffici a Roma e allestero, è impegnato perché possiate esercitare il diritto di voto. Avverto in modo speciale tale responsabilità. Ho dato istruzioni alla nostra rete diplomatico-consol di dare la più ampia e completa informazione sulle procedure elettorali. C'è una data che vorrei sottolineare sin d'ora: le buste preaffrancate contenente le buste anonime con le schede votate dovranno pervenire agli Uffici consolari entro le ore 16.00 del 21 febbraio 2013. Per ogni richiesta di chiarimento, non esitate a contattare gli uffici consolari o a consultare il sito www.esteri.it

 

Con i miei più cari saluti,

                                                                                        Giulio TERZI

Partager cet article

Repost0
15 janvier 2013 2 15 /01 /janvier /2013 09:29


ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE '12 BLOG RANK  79

 

DIFFAMAZIONE SU FACEBOOK AGGRAVANTE COME PER LA STAMPA. SENTENZA A LIVORNO: UNA GIOVANE CHE AVEVA INSULTATO EX DATORE LAVORO CONDANNATA A PAGARE UNA MULTA DI 1.000 EURO

Firenze, 13 gennaio 2013. Insultare qualcuno sulla propria pagina facebook può essere considerato “un delitto di diffamazione aggravato dall’aver arrecato l’offesa con un mezzo di pubblicità” equiparato “sotto il profilo sanzionatorio alla diffamazione commessa con il mezzo della stampa”. Lo stabilisce una sentenza del tribunale di Livorno, come riferisce oggi Il Tirreno, le cui motivazioni sono state depositate nei giorni scorsi. Al centro del caso le affermazioni di Rossella Malanima, 27 anni: poco dopo essere stata licenziata dal centro estetico in cui lavorava, la ragazza ha pubblicato sulla sua bacheca facebook affermazioni offensive contro l’azienda e l’ex datore di lavoro. La ventisettenne aveva usato anche espressioni a sfondo razzista nei confronti dell’uomo, che è albanese. Il giudice ha richiamato l’articolo 595, terzo comma del codice penale, in cui il reato di diffamazione è punito più severamente nel caso in cui l’offesa sia recata con il mezzo della stampa così come attraverso “qualsiasi altro mezzo di pubblicità”. Secondo la sentenza, facebook ha una “diffusione incontrollata”. Esprimersi su facebook implica quindi una “comunicazione con più persone alla luce del cennato carattere pubblico dello spazio virtuale in cui si diffonde la manifestazione del pensiero del partecipante che entra in relazione con un numero potenzialmente indeterminato di partecipanti e quindi la Conoscenza da parte di più persone e la possibile sua incontrollata diffusione”. La giovane livornese è stata condannata a pagare una multa di 1.000 euro. (ANSA).

Partager cet article

Repost0
12 janvier 2013 6 12 /01 /janvier /2013 05:31


ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE '12 BLOG RANK  79

 

BERLUSCONI FA IL TRAVAGLIO E SPIAZZA SANTORO. IL PRIMO SODDISFATTO. L’ALTRO DELUSO: HA ROVINATO BELLA OCCASIONE

di Michele Cassano-ANSA

Roma, 11 gennaio 2013. Berlusconi esce dallo studio sorridente. “E’ andata benissimo, mi sono molto divertito”, dice mentre saluta tutti. E’ seguito dal suo staff con Mariarosaria Rossi che telefona alla fidanzata ufficiale del Cavaliere per raccontare la sua performance. Poco dopo è la volta di Santoro che esce, invece, con il volto teso e non riesce a nascondere la delusione. “Sarebbe stata una puntata molto divertente ma ha buttato a mare una grande occasione. Il suo è stato un abuso”, spiega il conduttore rispondendo con una smorfia a chi tra i giornalisti sostiene che ha perso la partita. Altrettanto teso Marco Travaglio che risponde ironicamente “molto, moltissimo” quando gli viene chiesto se gli sia piaciuta la ‘trovata’ di Berlusconi. Sembrava filare via tutto liscio fino a tre quarti della trasmissione, quando Berlusconi ha deciso di vestire i panni di Travaglio, sedendosi sulla sua scrivania e leggendo una lettera in cui citava le dieci “condanne” per diffamazione subite dal giornalista. A quel punto il fair play che aveva caratterizzato il programma è sfumato, mentre Santoro tentava di interrompere l’intervento dell’ex premier. “Questa è una cosa vergognosa”, ha detto il conduttore, mentre Berlusconi si alzava dalla sedia facendo finta di dare la mano a Santoro per andarsene per poi riprendere il suo posto occupato momentaneamente da Travaglio, facendolo alzare e pulendo la postazione con la pochette che aveva in mano. Fino ad allora più moine che cazzotti, dal ring di ‘Servizio Pubblico’ a Cinecittà sono arrivate molte risate. Più’ che Tyson e Holyfield, Berlusconi e Santoro sono apparsi a larghi tratti Totò e Peppino, tra una gag e l’altra la battuta più’ gettonata dietro le quinte era: “Vuoi vedere che lo riassume a Mediaset?”. Santoro arriva tranquillo e abbronzato dopo una vacanza alle Maldive. Più nervosismo si respira nella redazione mentre arrivano tra il pubblico Massimo Boldi, Isabella Ferrari ed i vertici di La7. Il giornalista entra nello studio e promette fairplay chiedendo al pubblico di non applaudire se non alla fine di ogni blocco. Berlusconi, con Bonaiuti al seguito, appare più teso dopo un pomeriggio che lui definisce “drammatico”, trascorso a discutere con gli alleati delle liste per le elezioni. Con lui il suo staff, pronto a sistemargli il trucco ad ogni stacco pubblicitario. Entra nello studio, stringe la mano a tutti e si concede ai fotografi. Si capisce che è arrivato pronto al duello, deciso a non perdere la calma, neanche quando Santoro lo provoca, chiedendogli se affiderebbe le aziende in crisi, mostrate nel primo servizio video, ad un ultrasettantenne che ha portato l’Italia nelle condizioni attuali. E lui replica: “Se si chiamasse Silvio Berlusconi, sì “. Il conduttore schiera Luisella Costamagna e Giulia Innocenzi a dargli manforte sulle domande che si susseguono tra economia, giustizia e politica estera. Il Cavaliere alza la voce solo quando attacca i comunisti ma, subito dopo, sorride quando Vauro interviene con alcune battute sul tema. E appare divertito anche durante il primo intervento di Travaglio. La musica cambia al secondo monologo del giornalista del Fatto Quotidiano. Lì l’ex premier tira fuori la lettera preparata dal suo staff ed è un crescendo di accuse, mentre anche il pubblico sorpreso comincia a rumoreggiare. Berlusconi accusa Travaglio di aver causato la rottura con Montanelli quando era direttore del ‘Giornale’. A quel punto Santoro non può’ fare a meno di citare l’editto bulgaro: “E allora è stato Travaglio a cacciare anche Biagi e Luttazzi..”. “Ma dai, ma dai”, è la replica del Cavaliere che lasciando lo studio si rivolge al pubblico e aggiunge: “Non lasciatevi infinocchiare da questo qui”. (ANSA).

Partager cet article

Repost0
11 janvier 2013 5 11 /01 /janvier /2013 14:26

ArtMonaco_13_eflyer_INFO---Copie.jpg

 

Partager cet article

Repost0
11 janvier 2013 5 11 /01 /janvier /2013 06:39

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE '12 BLOG RANK  79

 

“L’IMU e gli italiani all’estero” - Camera dei deputati 10 gennaio 2013
Narducci e Micheloni : l’IMU sulle case degli italiani all’estero presenta

profili di incostituzionalità e di violazione dei Trattati Ue, bisogna cambiarla!


Le aliquote applicate al pagamento dell’IMU sulle case degli italiani all’estero, iscritti
nell’apposito registro AIRE, sono state oggetto di discussione sin dal primo momento. Infatti,
nell’80% dei casi essi sono obbligati a pagare l’aliquota più alta sulla casa posseduta in Italia,
considerata abitazione secondaria; casa non affittata, non data in comodato d’uso e sulla quale
si pagano le utenze. Sin dall’inizio, l’on. Narducci e il sen. Micheloni si sono opposti, a
livello parlamentare, contro l’evidente discriminazione operata nei confronti dei connazionali
all’estero e ora hanno raccolto le proteste degli italiani emigrati che “vogliono essere trattati
costituzionalmente come quelli residenti in Italia” per quanto concerne il pagamento IMU”.
Si tratta di una discriminazione chiara ed evidente in cui si ravvisano profili di
incostituzionalità e di violazione dei Trattati UE.
Con queste argomentazioni, i due parlamentari eletti all’estero hanno inoltrato ricorso al TAR
di Campobasso chiedendo la sospensiva del regolamento IMU emanato da un Comune del
Molise, che tassa la casa posseduta dai suoi concittadini residenti all’estero come abitazione
secondaria (seconda casa). I due Parlamentari si sono assunti anche l’onere finanziario di tale
operazione.
In pari tempo, i due parlamentari hanno preparato un esposto alla Commissione UE che ogni
cittadino italiano interessato potrà scaricare, a partire da martedì 15 gennaio, da un sito neutro
(www.e-avvocato.com) e inviarlo al destinatario. Di seguito, solo elencate alcune parti del
ricorso, riguardanti in particolare quelle che contemplano i profili d’incostituzionalità delle
norme IMU.


Profili di incostituzionalità e di violazione dei Trattati Ue per quanto concerne
l’IMU degli italiani all’estero:


1) Incostituzionalità per violazione degli artt. 3 e 53 della Costituzione : violazione del
principi di uguaglianza e ragionevolezza e del principio di capacità contributiva.


Un cittadino italiano che risiede in Italia può usufruire delle agevolazioni e detrazioni
fiscali legate all'abitazione principale ma lo stesso cittadino italiano che non risiede in
Italia, nonostante l'immobile da lui posseduto sia adibito anch'esso ad abitazione
principale, non potrà, invece, usufruire delle agevolazioni e detrazioni fiscali previste,
soltanto perché non risiede in Italia.


Nonostante il cittadino italiano residente in Italia ed il cittadino italiano residente
all'estero, entrambi possessori di un immobile adibito ad abitazione principale, si trovino
 in una situazione identica (essere possessore di un'immobile adibito ad abitazione
principale), essi vengono trattati in modo diseguale, integrando così una violazione
dell'art. 3 Costituzione che sancisce “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di
opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
La normativa in oggetto viola chiaramente l'art. 3 della Costituzione sotto il profilo del
principio di eguaglianza e di ragionevolezza. In effetti, un trattamento differenziato
applicato alla stessa categoria di soggetti è chiaramente contrario al principio di
uguaglianza.
Tale diseguale trattamento tra cittadino italiano residente in Italia e residente all'estero
sarebbe inoltre, in contrasto con i principi di eguaglianza e di proporzionalità della
imposizione alla capacità contributiva, sanciti dagli artt. 3 e 53 della Costituzione. L’'art.
53 della Costituzione che recita “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in
ragione della loro capacità contributiva” sancisce il principio di capacità contributiva e di
equità tributaria che consiste nell'equa distribuzione dei tributi ovvero nell'uguaglianza e
commisurazione dell'imposizione alla capacità contributiva.
Vi è chiaramente una disparità arbitraria di trattamento tra proprietari di fabbricati
residenti in Italia e proprietari residenti all'estero. Tale diseguaglianza di trattamento tra i
contribuenti contrasta in modo evidente con gli art. 3 e 53 della Costituzione sotto il
profilo dell'uguaglianza di trattamento normativo tra categorie di contribuenti e di equità
del concorso alla spesa pubblica in ragione della capacità contributiva.


2) Contrasto con i Trattati dell’Unione europea per violazione degli artt. 18, 21, 45 e 49 del
Trattato sul funzionamento dell’Ue (TFUE): violazione del principio di non
discriminazione e di libera circolazione e soggiorno negli Stati membri. Violazione della
libertà di circolazione delle persone, dei servizi, e dei capitali.


Per potere accedere alle relative agevolazioni fiscali, occorre che l'unità immobiliare
posseduta sia adibita ad abitazione principale e che il possessore vi risieda
anagraficamente.
Di conseguenza, possono usufruire delle agevolazioni per l'abitazione principale soltanto i
proprietari di immobili che risiedono sul territorio italiano e non anche i cittadini italiani e
i cittadini dell'Ue che non risiedono in Italia.
La normativa IMU è in contrasto con gli obblighi previsti dagli artt. 18, 21, 45 e 49 TFUE,
perché restringe la libertà fondamentale di circolazione delle persone in quanto la suddetta
normativa fiscale risulta discriminatoria nei confronti dei cittadini italiani che non
risiedono in Italia e di coloro che non sono cittadini italiani.
La normativa IMU presenta contemporaneamente sia situazioni di discriminazione diretta
che indiretta (o dissimulata) in quanto prevede che le agevolazioni e detrazioni fiscali si
applicano all'immobile adibito ad abitazione principale, intendendosi per abitazione
principale, l'immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede
anagraficamente, sancendo, pertanto, l'obbligo di residenza per accedere alle suddette
agevolazioni fiscali, in violazione degli 18, 21, 45 e 49 TFUE.

Secondo l'orientamento consolidato della Corte di Giustizia una discriminazione sussiste
ogniqualvolta fattispecie eguali siano trattate diversamente o, viceversa, fattispecie diverse
siano assoggettate al medesimo regime giuridico.
Il principio di non discriminazione tra cittadini dell'UE vieta non soltanto le
discriminazioni dirette, ma anche quelle indirette o dissimulate Un'ipotesi di
discriminazione diretta si verifica quando una distinzione, esclusione, restrizione o
preferenza è basata sul fattore espressamente considerato dalla legge, quale la
cittadinanza. Sussiste, invece, discriminazione indiretta (dissimulata) quando un criterio o
una prassi apparentemente neutri pongono le persone di una determinata nazionalità in
una posizione di svantaggio rispetto ad altre persone. La discriminazione non avviene
quindi sulla base del fattore espressamente considerato dalla legge (la cittadinanza) ma
sulla base di altri criteri, come la residenza, che svantaggiano in modo proporzionalmente
maggiore coloro che non sono cittadini giungendo al medesimo risultato di
compromettere il godimento delle libertà fondamentali garantite dal Trattato.
La normativa IMU presenta chiaramente una situazione di discriminazione indiretta (o
dissimulata) in quanto prevede che le agevolazioni e detrazioni fiscali si applicano
all'immobile adibito ad abitazione principale, intendendosi per abitazione principale,
l'immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente,
sancendo, pertanto, l'obbligo di residenza per accedere alle suddette agevolazioni fiscali,
in violazione degli 18, 21, 45 e 49 TFUE
In tal senso si è recentemente espressa la Corte di Giustizia dell'Unione Europea con la
sentenza 20.01.2011, causa C-115/09, con la quale la Repubblica Ellenica veniva
condannata per una situazione simile a quella creata dalla normativa IMU.


3) Violazione dell’art. 1 comma 4 ter D.L. 23 gennaio 1993, n. 16 convertito in L.
24.03.1993 n. 75


Un’interpretazione costituzionalmente orientata della normativa IMU dovrebbe tenere
presente l'art. 1, comma 4-ter D.L. 16/1993 convertito in Legge 75/1993 che recita: “ai
fini dell'applicazione dell'articolo 7 comma 3, quarto periodo, del decreto-legge 11 luglio
1992, n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359, e
dell'articolo 8, comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, per i cittadini
italiani non residenti nel territorio dello Stato, si considera direttamente adibita ad
abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in
Italia, a condizione che non risulti locata”, stabilendo che il fabbricato posseduto a titolo
di proprietà o di usufrutto in Italia, da un cittadino italiano residente all'estero, sia da
considerarsi abitazione principale, evitando così un'evidente disparità di trattamento e
diseguaglianza dal punto di vista fiscale tra il cittadino italiano residente sul territorio
nazionale e il cittadino italiano residente all'estero.
Pertanto le agevolazioni e detrazioni fiscali per gli immobili adibiti ad abitazione
principale si devono applicare anche agli italiani residenti all'estero in virtù del citato
articolo 1, comma 4-ter, del D.L.16/1993 convertito in L. 75/1993, che considera
“direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di
proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata”.
Non potrebbe essere diversamente, verificandosi altrimenti una situazione paradossale
nella quale ciascun Comune potrebbe decidere se il cittadino italiano residente all'estero
può o meno beneficiare delle agevolazioni riservate all'abitazione principale, creando
un'ingiusta differenziazione tra cittadini anche riguardo alla soggezioni o meno a tributi
introitati dallo Stato, giacché la normativa prevede che “È riservata allo Stato la quota di
imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli
immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze di cui al
comma 7, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale di cui al comma 8, l’aliquota di
base di cui al comma 6, primo periodo.” e, conseguentemente, riserva allo Stato metà
dell'aliquota di base (di cui al comma 6).
Inoltre, la legge dà la possibilità al momento dell’acquisto della “prima casa” di usufruire
di alcuni benefici fiscali legati all'acquisto della “prima casa” che consentono di fruire di
un regime fiscale particolarmente agevolativo, (in particolare per quanto attiene
all'imposta di registro).
Per usufruire di tale agevolazione, è, in particolare, necessario che “l’acquirente abbia, o
trasferisca entro i 18 mesi successivi all’acquisto, la residenza nel Comune dove è ubicato
l’immobile oggetto del trasferimento, …. oppure, nel caso in cui l’acquirente sia cittadino
italiano emigrato all’estero, è necessario che l’immobile sia acquistato come prima casa
sul territorio italiano” pertanto, non è richiesta la residenza al cittadino italiano residente
all'estero per potere usufruire del beneficio fiscale legato all'acquisto della “prima casa”.
Risulta piuttosto singolare che il sistema preveda tali discrepanze da imposta a imposta
nel consentire ai cittadini italiani residenti al'estero di potere usufruire o meno delle
agevolazioni legate alla casa adibita ad abitazione principale ovvero alla “prima casa”, a
seconda della normativa che regoli un'imposta piuttosto che un’altra.

Partager cet article

Repost0
9 janvier 2013 3 09 /01 /janvier /2013 17:24

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE '12 BLOG RANK  79

 

AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO


Amorabito1

 

L’AMBASCIATORE INFORMA
CHE  IL GIORNO MERCOLEDI 16 GENNAIO, 2013 ALLE ORE 09:30,  IL DIRETTORE DELLE ACLI  (CENTRO ASSISTENZA FISCALE)  DI IMPERIA ,  IL DOTT. ROBERTO BEVILACQUA, VERRA’ PER UN INCONTRO CON I PENSIONATI CHE HANNO BISOGNO DI ASSISTENZA FISCALE.

 


Ambasciata d'Italia nel Principato di Monaco
17, avenue de l'Annonciade
MONTE-CARLO MC 98000 MONACO
Tél. +377 93 50 22 71 - Fax. +377 93 50 06 89
http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/

Partager cet article

Repost0
9 janvier 2013 3 09 /01 /janvier /2013 06:35

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE '12 BLOG RANK  79

 


Phishing. Con la sentenza n. 9891/2011 la II sezione della Corte di Cassazione Penale fornisce una autorevole definizione del fenomeno criminale.

Il phishing, precisa la Suprema Corte, «è quell’attività illecita in base alla quale, attraverso vari stratagemmi (o attraverso fasulli messaggi di posta elettronica, o attraverso veri e propri programmi informatici ed malwere) un soggetto riesce ad impossessarsi fraudolentemente dei codici elettronici (user e password) di un utente, codici che, poi, utilizza per frodi informatiche consistenti, di solito, nell’accedere a conti correnti bancali o postali che vengono rapidamente svuotati».

 

La definizione della Corte prosegue, individuando anche i contorni dei collaboratori, più o meno consapevoli, del phisher: «la suddetta truffa presuppone, poi, anche un terzo “collaboratore”, il financial manager, ossia colui che si presta a che le somme che l’hacker trafuga dal conto corrente nel quale è entrato abusivamente, vengano accreditate sul proprio conto corrente al fine poi di essere definitivamente trasferite all’estero con operazioni di money transfert».

 

In definitiva, in tale importante pronuncia, si delinea il contenuto di due significativi soggetti del fenomeno criminale in commento: il phisher e il financial manager.

 

La sentenza si segnala, inoltre, da un punto di vista strettamente giuridico, perché in essa la Corte individua i reati previsti dal codice penale italiano che verrebbero integrati dalla commissione delle illecite attività di phishing.

 

In particolare, in primo luogo, la condotta del phisher integra gli estremi dell’art. 640 ter cp  in quanto «è sussumibile nell’ipotesi “dell’intervento senza diritto su (…) informazioni (…) contenute in un sistema informatico” di cui alla seconda parte dell’art. 640 ter c.p., comma 1. Infatti, anche l’abusivo utilizzo di codici informatici di terzi (“intervento senza diritto”) – comunque ottenuti e dei quali si è entrati in possesso all’insaputa o contro la volontà del legittimo possessore (“con qualsiasi modalità”) – è idoneo ad integrare la fattispecie di cui all’art. 640 ter c.p. ove quei codici siano utilizzati per intervenire senza diritto su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico, al fine di procurare a sè od altri un ingiusto profitto.

 

Nella fattispecie in esame, l’utilizzazione della password – illecitamente ottenuta – per entrare nel sistema informatico di home-banking del correntista (protetto da misure di sicurezza costituite, appunto, dai dati di accesso personali) e messo a sua disposizione dalle Poste Italiane, servì per stornare fondi dal conto corrente della C.: con il che si è verificata l’ipotesi di intervento (nella specie: ordine di bonifico dal conto corrente della C. a quello dell’imputato) senza diritto sui dati e/o informazioni (nella specie: sul saldo attivo del conto corrente) contenuti nel suddetto sistema informatico. Si può quindi concludere per l’infondatezza della prima censura atteso che la fattispecie, così come contestata, rientra nell’ipotesi criminosa di cui all’art. 640 ter c.p.».

 



in http://www.anti-phishing.it/phishing/2013/01/05/3163

 


Partager cet article

Repost0
7 janvier 2013 1 07 /01 /janvier /2013 11:08

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE '12 BLOG RANK  79

 

AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO

ELEZIONI DEL PARLAMENTO ITALIANO 2013
VOTO ALL’ESTERO PER CORRISPONDENZA

Amorabito1


Con Decreto del Presidente della Repubblica n. 226 del 22 dicembre 2012 sono state indette per il 24 e 25 febbraio 2013 le votazioni per l’elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
 
In Italia le votazioni si svolgono presso i seggi nei giorni di domenica 24 febbraio (dalle ore 8,00 alle ore 22,00) e di lunedì 25 febbraio (dalle ore 7,00 alle ore 15,00).

All’estero, i cittadini italiani ivi stabilmente residenti, iscritti all’AIRE, possono partecipare alle elezioni votando per corrispondenza. Essi votano per le liste di candidati presentate nella rispettiva ripartizione della Circoscrizione Estero.

A ciascun elettore residente all’estero, che non abbia optato per il voto in Italia entro il 3 gennaio, questa Ambasciata invierà entro il 6 febbraio, un plico contenente: un foglio informativo che spiega come votare, il certificato elettorale, la scheda elettorale (due per chi, avendo compiuto 25 anni, può votare anche per il Senato), una busta completamente bianca in cui inserire le schede votate, una busta già affrancata recante l’indirizzo dell’Ufficio consolare dell’Ambasciata, le liste dei candidati della propria ripartizione.

L’elettore, utilizzando la busta già affrancata e seguendo attentamente le istruzioni contenute nel foglio informativo, dovrà spedire SENZA RITARDO le schede elettorali votate, in modo che arrivino all’Ufficio Consolare entro - e non oltre - le ore 16 (ora locale) del 21 febbraio.

Il voto è personale e segreto. E’ fatto divieto di votare più volte e inoltrare schede per conto di altre persone. Chiunque violi le disposizioni in materia elettorale, sarà punito a norma di legge.

L’elettore che alla data del 10 febbraio non avesse ancora ricevuto il plico elettorale, potrà rivolgersi agli uffici dell’Ambasciata per verificare la propria posizione elettorale e chiedere eventualmente un duplicato.


TUTTI GLI UFFICI DELL’AMBASCIATA SONO A DISPOSIZIONE DEI CITTADINI PER QUALSIASI ULTERIORE INFORMAZIONE

INFORMAZIONI DETTAGLIATE SONO INOLTRE  DISPONIBILI SUL SITO www.esteri.it

Partager cet article

Repost0
3 janvier 2013 4 03 /01 /janvier /2013 23:00

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE '12 BLOG RANK  79

 

 

Un napoletano nel principato

- di Filippo D'Amato

E la storia che ci racconta Filippo D'Amato, nato a Torre del Greco, figlio di armatori, marinaio sulle navi di famiglia, poi capitano di lungo corso. Il trasferimento a Bruxelles e l'incontro con Gianluigi Aponte, l'imprenditore navale sorrentino che ha creato una grande flotta, dai portacontainer alle navi da crociera. Un gol incredibile e una splendida amicizia. L'arrivo a Monaco nel 1983. Presidente del "Club des amis de Naples", ha organizzato un viaggio indimenticabile in Campania per far conoscere le bellezze della terra natia. Il Museo del corallo di Carlo Parlati e un ricordo appassionato di Toto.

SEPTEMBRE-0874A.jpg

Filippo D'Amato con l'artista Veronica Maya


Dopo diversi anni dalla fondazione, alcuni volontari hanno rispolverato il "Club des amis de Naples", associazione di diritto monegasco senza scopo di lucro, la quale si propone di promuovere la Napoletanita nel Principato. Sebbene tale interessante iniziativa veda concretamente solo ora la sua prima alba, molti sono i progetti e le aspettative di coloro che ne fanno parte; obiettivo primario, sara quello di portare oltre confine e con la dovuta originalita, i sapori, i colori e il calore di una delle citta piu belle al mondo. Del resto, e noto a tutti il celebre aforisma"vedi Napoli e poi muori".
Risiedo a Monaco ormai da circa trent'anni, ma essendo legato fortemente alle mie origini e altresì essendo fiducioso circa i risultati da raggiungere, senza alcuna esitazione, ho accettato con grande piacere la carica di Presidente. Come sono arrivato fin qui?
Al fine di rispondere in maniera essenziale e al contempo esaustiva a questa domanda, cerchero di porre in essere un breve profilo autobiografico in cui trovo doveroso citare tre personaggi, due dei quali ho avuto la fortuna di conoscere personalmente. A mio avviso, si tratta di tre figure esemplari da cui io stesso traggo ispirazione e la cui genialita nei diversi ambiti lavorativi ha contribuito a rendere Napoli orgogliosa e grande nel mondo. Sono nato a Torre del Greco il 28 maggio 1945 da una tradizionale famiglia di armatori che mi ha permesso di fare esperienze in campo marittimo. Dal 1960, avendo ottenuto il libretto di navigazione, durante i mesi estivi mi imbarcavo regolarmente da mozzo sulle navi di famiglia fino al diploma, conseguito presso l'Istituto nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento. Successivamente mi sono imbarcato da allievo di coperta fino al conseguimento del titolo di aspirante C.L.C. e poi quello di Capitano di Lungo Corso.

Nel luglio del 1971, mi fu affidato il comando del Piroscafo "Aura", nave che dopo sei mesi portai alla demolizione nel porto di La Spezia a cui era destinata con tutti i suoi problemi derivanti dall'avanzata eta ed alla precaria manutenzione. Nel febbraio del 1977, mi sono unito in matrimonio con Adriana, madre delle mie quattro figlie per cui decisi di abbandonare la navigazione svolta esclusivamente sulle navi di famiglia per oltre dieci anni. A fine 1977 mi fu chiesto di trasferirmi a Bruxelles per lavorare in un ufficio armatoriale insieme ad altri fratelli, esperienza durata circa tre anni. Ricordo con affetto e un briciolo di nostalgia quel soggiorno in Belgio; per questo motivo, mi piacerebbe dedicare qualche riga al riguardo. Bruxelles pare sia la citta piu piovosa d'Europa, ma gli abitanti sono davvero fantastici. In particolare, facevo parte di una squadra di calcio formata da alcuni dipendenti del nostro ufficio e da quelli della MSC, tra cui il Presidente Gigi Aponte, certamente per me il piu grande genio di tutti i tempi. Vale la pena menzionare in merito un episodio dal quale si evince la sua incredibile tenacia che, unita ad una grande forza di volonta, gli hanno consentito di raggiungere i successi che tutto il mondo conosce. Giocava centro mediano e un giorno, durante il corso di una partita, dopo aver letteralmente dribblato l'intera squadra avversaria, entro in porta con la palla al piede; si sdraio in terra ed io ed altri pensammo di andare a soccorrerlo. Ma lui era lì a ridere, perche a suo dire, non credeva a quello che aveva appena realizzato.

Molte sono state le tappe percorse prima della pubblicazione nel 2000, ad opera della International Container Review, di un'edizione speciale per celebrare i trent'anni della MSC, in cui sono riportati i riconoscimenti delle maggiori autorita del mondo dello shipping. Tra le tappe piu importanti va segnalato il 1970, anno in cui la Compagnia si trasferì da Napoli a Bruxelles per la gestione della prima motonave "Patricia" e il 1972, anno di nascita del primo liner service tra il Mediterraneo e l'est dell'Africa. Qualche anno dopo tale servizio fu esteso al Nord Europa, Sudafrica e Mar Rosso. Nel 1985 fu inaugurato il liner service tra il Nord Europa e la costa est degli Stati Uniti. A fine 1979 la MSC trasferì la sua sede a Ginevra e, qualche anno dopo, andai a trovare Gigi Aponte con la mia famiglia. L'accoglienza fu favolosa. Ricordo che nonostante la sua immensa mole di lavoro, trovo il tempo di accompagnarci dall'hotel all'aereoporto.

Nel 1985 con l'acquisizione del 50% della Flotta Lauro, la Compagnia entro a far parte del settore crocieristico. Nel 1994 la MSC ordino’ le prime nuove costruzioni alla Fincantieri, per la precisione due portacontainers da 3.500 contenitori. Infine, nel 2000, la MSC ordino alla Hyundai cinque porta contenitori da 6.7000 contenitori. Attualmente le navi acquistate mi risulta che siano di capacita doppia, raggiungendo una portata di 13/14mila contenitori. Mi sara perdonata questa digressione, apparentemente lunga in questo contesto, ma che diventa piccola se confrontata all'ammirazione e alla stima che nutro nei confronti di Gigi Aponte, il quale mi ha onorato, e spero lo faccia per sempre, della sua amicizia. Laddove per amicizia intendo quella con la "A" maiuscola.
Tornando al mio trasferimento da Napoli a Monaco, fu nel 1983 che ebbi la richiesta dai miei fratelli di raggiungere il Principato al fine di gestire una loro bulkcarrier da 54mila tonnellate, la "South Pacific". Un grande traguardo fu raggiunto nel 1996, anno in cui fondai una Societa di servizi monegasca, che ancora oggi mi onoro di presiedere.

 In effetti, con il "Club des amis de Naples" è la seconda volta che assumo un impegno simile in quanto sono stato già presidente del “Club 41”nel 2000 e negli ultimi due anni, da Vice-Presidente, ho rinunciato per motivi di lavoro, alla nomina presidenziale annuale prevista dallo statuto, costringendo il valido Francis Deplanche a due anni di presidenza consecutiva. 

Il mio esordio nel "Club 41" è legato ad un invito di un mio carissimo amico, il notaio P.L. Aureglia e risale al 1997. Nel 2000 fui nominato Presidente. Ogni anno, viene organizzato un breve viaggio durante il periodo del Grand Prix di Formula 1 e una volta arrivato il mio turno, sollecitato dalla maggior parte dei partecipanti, decisi di fare da Cicerone nella mia terra natale. Trascorremmo tre giorni all'hotel Excelsior di Sorrento e una notte a Napoli. Inoltre, visitammo Pompei, Amalfi, Capri, la Reggia di Caserta, il Museo Nazionale di Napoli, il Palazzo Reale e il teatro San Carlo, prima di un rinfresco nello storico bar Gambrinus.
Una delle escursioni piu apprezzate fu sicuramente la visita al Museo di Carlo Parlati. Ed ecco il secondo personaggio a cui sono particolarmente legato. A parer mio, Carlo, oltre ad essere stato il miglior scultore di coralli, merita di essere citato per il suo grandissimo valore umano e per la sua enorme sensibilita. Ho avuto modo di conoscerlo vent'anni fa, quando lo accompagnai a New York per un'esposizione delle sue opere al World Trade Center della durata di dodici giorni.

Infine, come avevo gia accennato poc'anzi, c'e un terzo napoletano di cui mi piacerebbe fare un breve cenno : si tratta di un famoso e inimitabile artista, il Principe (di stirpe e di animo) de Curtis, in arte Toto’. Sebbene abbia potuto apprezzare la sua comicita e la sua bravura soltanto attraverso i suoi film, trovo che la grandezza del suo cuore debba essere portata alla luce ed io, nel mio piccolo, contribuisco volentieri. Del resto, non e da tutti una volta raggiunta la notorieta, passeggiare per i quartieri Spagnoli nel cuore della notte al fine di non essere riconosciuti, per portare cibo, acqua e danaro ai piu bisognosi. Proprio in una sua celebre poesia, "'A Livella", si evince questo temperamento e questo animo caritatevole; in tal senso ho scelto di citarne un breve estratto per accompagnare la mia conclusione. Nell'immaginario di Toto, al cimitero s'instaura un dialogo tra due morti: un marchese d'alto bordo lamenta il fatto che uno spazzino sia stato seppellito accanto alla sua bara. Quella che segue e la risposta dell'uomo semplice e non abbiente: "Ma chi te cride d'essere? Nu ddio? Cca dinto, 'o vvuo' capì, ca simm' eguale? Muorto sì tu e muorto so pur'io; ognuno comm' a 'nato è tale e quale!".

 

Partager cet article

Repost0
1 janvier 2013 2 01 /01 /janvier /2013 09:22

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE BLOG RANK  79

 

OSSERVATORIO G.B CASSINI DI PERINALDO


Mercoledì 2 gennaio ore 17,30-19,30: osservazione di Giove, Urano, stelle doppie, ammassi  stellari, Galassia di Andromeda.

Ad occhio nudo: Meteore Quadrantidi, provenienti dalla cometa 96P/Machholz1 e dall’asteroide 14911.

 

Sabato 5 ore 16-19 pomeriggio per Bambini e non solo !

Aspettando la Befana
dicembre 2012

 Sabato 5 dalle ore 16 alle 18: animazioni per bambini: "Destinazione Marte"; ai bambini si comunica che la Befana, in viaggio dallo Spazio, arriverà all'Osservatorio astronomico di Perinaldo verso le ore 17,30 di sabato 5 gennaio,  in anticipo e prima che altrove!!

Quanti racconti astro-golosi !! seguiranno dalle 18 alle 19,30 le osservazione ai telescopi (Giove, stelle doppie, galassia di Andromeda, nebulosa della Lira) e ad occhio nudo un viaggio tra le Costellazioni.

pausa ore 19,30-21 possibilità Aperi-Cena al ristorante Pianeti di Giove o cena negli altri Ristoranti del Paese (consigliata la prenotazione)

 21- 23: osservazione di Giove, Urano, Nebulosa di Orione.

 Ingresso solo pomeriggio 5 euro – solo sera 6 euro, forfait pomeriggio+sera 8 euro.

Gradita la prenotazione per la partecipazione del pomeriggio-bambini.

dicembre 2012

Informazioni: tel.3485520554

www.astroperinaldo.it

 

Partager cet article

Repost0
1 janvier 2013 2 01 /01 /janvier /2013 09:07

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE BLOG RANK  79

 

Pensioni, è blocco delle rivalutazioni. Sapete quanto può costare per 2 anni a un pensionato che prende 2.182 euro al mese il blocco della rivalutazione degli assegni deciso dal Parlamento? 'Appena' 24 mila euro

di Edmondo Rho
http://economia.panorama.it -28/12/12

Nascosta dietro termini tecnici e apparentemente destinata ai «ricchi», l’ultima trovata del Parlamento per mettere una pezza al pasticcio degli esodati si tradurrà in una sonora fregatura per i pensionati che prendono più di 2.182 euro netti al mese. La misura si chiama blocco delle perequazioni e vuole dire mancato adeguamento all’inflazione degli assegni versati dall’Inps. È stata inserita nella legge di stabilità e riguarderà le pensioni che superano sei volte il minimo. Scatterà per il 2014 se nel frattempo non si riusciranno a risparmiare circa 500 milioni di euro dagli stanziamenti già previsti per il fondo di salvaguardia per gli esodati.

 

Ma che cosa comporta questa riforma in prospettiva, per esempio per un pensionato che oggi ha 66 anni e incassa, appunto, sei volte il minimo cioè 2.182 euro netti al mese? Per capirlo occorre fare un passo indietro: normalmente la perequazione copre per intero la parte della pensione fino a tre volte il minimo (che è di 480 euro lordi al mese), mentre per la parte che va fino a cinque volte il minimo la rivalutazione copre il 75 per cento dell’inflazione; al di sopra di cinque volte non c’è rivalutazione. Già per quest’anno e per il prossimo la rivalutazione parziale al 75 per cento è stata bloccata, con un danno che riguarda milioni di pensionati. In pratica, chi incassa questo assegno da 2.182 euro, nel 2012 ha subito, a causa del blocco delle rivalutazioni, una perdita di 572 euro, cioè 44 euro mensili in meno, calcola il servizio politiche previdenziali della Uil, che ha collaborato con Panorama per preparare gli esempi che accompagnano questo articolo.

 

E per dare un’idea di quanto siano pesanti gli effetti di un blocco della perequazione anche nel futuro, Panorama ha chiesto di fare i conti a Marco Micocci, ordinario di matematica finanziaria e attuariale a Cagliari e alla Luiss Guido Carli di Roma. «In base a un’evoluzione attesa del 2,5 per cento dell’indice dei prezzi al consumo, questo pensionato di 66 anni percepirà durante tutta la sua vita circa 24 mila euro in meno (in moneta corrente rispetto all’inflazione) rispetto a quello che avrebbe ottenuto senza blocco della perequazione per il 2012 e 2013» stima Micocci.

 

Questi 24 mila euro rappresentano circa il 4 per cento dell’intera rendita pensionistica che il pensionato avrebbe incassato in assenza di blocco. E il danno potenziale cresce con l’aumentare dell’inflazione: per esempio, calcola Micocci, «con un indice dei prezzi al consumo stabilmente al 3 per cento, il peso del blocco passa dal 4 al 4,8 per cento su quanto incasserà nell’intera vita il pensionato».

 

Se venisse confermato il blocco anche nel 2014 (e non si può escludere negli anni successivi), il danno per i pensionati evidentemente sarebbe ancora maggiore. Domenico Proietti, segretario confederale della Uil e responsabile delle politiche previdenziali, sostiene che «il sistema pensionistico era già in equilibrio con i precedenti interventi, le finestre mobili e l’aggancio alle aspettative di vita. Il ministro Elsa Fornero ha partorito una nuova riforma delle pensioni che ha solo creato altri problemi». E, rispetto in particolare al blocco della perequazione degli assegni, il segretario confederale della Uil ricorda che «ogni tanto i vari governi per fare cassa hanno bloccato la rivalutazione delle pensioni, ma in questo momento di crisi e di recessione il provvedimento è oltremodo duro per milioni di pensionati che subiscono una considerevole diminuzione del reddito». Il punto è che per trovare fondi e risolvere l’ingiustizia degli esodati si rischia di varare un’altra ingiustizia che crea enormi danni in prospettiva.

 

Certo, la norma che crea un ulteriore danno per i pensionati deve ancora passare al Senato prima di diventare definitiva. Avverte Proietti: «Con i provvedimenti varati dal ministro Fornero è stata fatta una gigantesca operazione di carta, cioè si sono tolte risorse dal sistema previdenziale per andare a coprire altri buchi del bilancio dello Stato».

 

È pur vero che l’ultima riforma basata sull’aumento dell’età pensionabile e sul metodo contributivo (cioè la pensione pagata in base ai contributi versati e non alle retribuzioni, come avveniva in passato) può aumentare le rendite, poiché impone diversi anni di lavoro e di versamenti in più. Nei nostri esempi, i lavoratori che oggi hanno 40 e 50 anni arriverebbero a percepire una pensione pari all’85 per cento dell’ultimo stipendio. Ma questo può avvenire a due condizioni: che abbiano iniziato molto presto a lavorare (per omogeneità, abbiamo ipotizzato quando avevano 20 anni d’età) e che continuino a versare contributi per un periodo lunghissimo: 43 anni e 10 mesi nel caso del cinquantenne di oggi che potrà andare in pensione nel 2026, addirittura 45 anni di contribuzione per l’attuale quarantenne che potrà ritirarsi solo nel 2037.

 

Insomma, una vita al lavoro per poi finalmente arrivare all’agognata e meritata pensione? Sì, ma il problema è che gli assegni erogati dall’Inps vengono poi inesorabilmente erosi dall’inflazione.

 

Testo in http://economia.panorama.it/tasse/pensioni-blocco-rivalutazioni

 


Partager cet article

Repost0
31 décembre 2012 1 31 /12 /décembre /2012 08:23

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE BLOG RANK  79

 

LEGGE DI STABILITA' 2013: LA TABELLA DELLE NOVITA'
Tabella agg. al 28.12.2012

Pubblichiamo la tabella contenente le novità introdotte dalla Legge di stabilità 2013 approvata dalla Camera definitivamente il 21 dicembre 2012.

(Altalex, 27 dicembre 2012)





LEGGE DI STABILITA' 2013
(testo approvato definitivamente dalla Camera il 21 dicembre 2012)   -  LA TABELLA DELLE NOVITA'

 

Ammortizzatori sociali Ridefinizione delle regole per il calcolo delle indennità ASpl e aumento dei fondi destinati all'integrazione salariale dei lavoratori in cassa integrazione.
Anticorruzione Un Commissario a costo zero presiederà la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle P.A.
Antimafia Inserite nel codice antimafia nuove norme sulla destinazione dei beni confiscati alle mafie e del ricavato della vendita di tali beni.
Assicurazioni L'acconto sulle riserve tecniche delle assicurazioni sale dallo 0,35% allo 0,50% (2012) per poi scendere allo 0,45% (2013).
Banche Le deduzioni riconosciute alle banche per il maggior valore riconosciuto al riallineamento (deduzione degli ammortamenti) per l'imposta sostitutiva sono posticipate di 5 anni. L'imposta si paga in unica rata del 16% entro il 16 giugno 2013 e non più a rate.
Cartelle esattoriali Annullate tutte le cartelle per importi fino a € 2.000,00 iscritte a ruolo entro il 31 dicembre 1999 decorsi 6 mesi dall'entrata in vigore della legge. Entro 90 gg. dal ricevimento del primo atto della procedura coattiva o cautelare il contribuente può presentare domanda per far valere le ragioni di non esigibilità. Se entro 220 gg. l'ente non comunica nulla, il ruolo è annullato di diritto. Per importi fino a € 1.000,00 non si può procedere ad azioni esecutive o cautelari prima di 120 gg. dall'invio dell'avviso col dettaglio del ruolo.
Istituito il Comitato di indirizzo e verifica dell'attività di riscossione coattiva mediante ruolo.
Deduzioni e detrazioni Modifiche per i redditi superiori a 15mila euro annui dal 2012:
  • deduzioni: franchigia di 250 euro;
  • detrazioni: tetto massimo a 3mila euro.

Detraibili le erogazioni liberali in denaro al Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato per un importo pari al 19% dell'onere.

Demanio I beni demaniali potranno essere messi in vendita attraverso fondi immobiliari. Riconosciuto ai concessionari/locatari il diritto di prelazione per l'acquisto dei beni dati in concessione o locazione e non più necessari per finalità istituzionali, al prezzo di mercato.
Disabili Salta (nella prima bozza del testo era prevista) la decurtazione del 50% della retribuzione per i 3 giorni di permesso previsti al mese.
Donazione e traffico di organi Nuove norme per la tutela dei donatori di organi e la repressione del traffico di organi.
Esodati Istituzione di un fondo specifico con dotazione 2013 pari a 100 milioni di euro.
Evasione fiscale I proventi derivanti dalle attività di contrasto all'evasione fiscale e le altre somme ricavate dalle attività di recupero fiscale effettuate dalle Regioni confluiscono in un Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale finalizzato al contenimento degli oneri fiscali gravanti sulle famiglie e sulle imprese.
Expo 2015 Nuovi stanziamenti per lo sviluppo e l'attività dell'Expo 2015.
Farmaci Abrogate e sostituite le disposizioni di cui al Titolo IX del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 sulla farmacovigilanza dall'entrata in vigore del decreto di natura non regolamentare del Ministro della salute previsto dalla legge di stabilità.
Fatturazione Adeguamento alle nuove regole IVA previste dalla Direttiva CE 2010/45. Ampliamento delle operazioni da fatturare alle prestazioni di servizi e cessioni di beni non territoriali e obbligo di indicare in fattura sempre partita IVA o codice fiscale del cessionario/consumatore finale.
Giustizia amministrativa Aumenta il contributo unificato per tutti i tipi di procedimento.
Giustizia digitale Introdotta l'obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali e disciplinate le notificazioni telematiche a mezzo PEC.
Imprese, arti e professioni La deducibilità delle spese per le auto aziendali scende dal 27,5 % al 20%. Rivalutazione obbligata del 15% dei redditi fondiari di terreni, dominicali e agrari. Previste particolari agevolazioni al credito per le piccole e medie imprese.
Impugnazioni civili Raddoppiano le somme del contributo a carico del proponente in caso di soccombenza integrale o di impugnazione che venga dichiarata inammissibile o improcedibile.
Intercettazioni telefoniche Al via una tariffa "flat" al fine di ridurne i costi.
IMU Soppressa la quota di riserva allo Stato del gettito IMU che rimane tutto ai Comuni e istituito il Fondo di Solidarietà Comunale, alimentato con parte dell'imposta. Rimane invece la quota riservata allo Stato derivante dagli immobili ad uso produttivo, con aliquota base fissata allo 0,76%. Introduzione dell'Imu sugli immobili della Chiesa dal 1° gennaio 2013.
IRAP Deduzioni forfetarie sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti differite al 2014. Differita al 2014 anche la definizione dell'ammontare dei beni strumentali in base al quale un imprenditore o un professionista potrà essere considerato assoggettabile o no all'imposta.
IRPEF Diminuiscono dal 2013 i primi due scaglioni: dal 23% al 22% (redditi fino a 15mila euro) e dal 27% al 26% (redditi fino a 28mila euro). Invariata la soglia di reddito non tassabile: 7.500 euro.
Aumentano dal 2013 le detrazioni per i figli a carico di lavoratori e pensionati che passano da € 800,00 a € 950,00 per ciascun figlio e da € 900,00 a € 1.220,00 per i figli minori di 3 anni, aumentate di € 400,00 per ogni figlio portatore di handicap e di € 200,00 per ogni figlio a partire dal primo per chi ha più di 3 figli a carico.
IVA Aumenterà di un solo punto (dal 21% al 22% l'aliquota ordinaria) dal 1° luglio 2013. Dimezzato quindi l'iniziale aumento previsto di due punti ed eliminato l'aumento dal 10% all'11% per i generi alimentari.
IVAFE e IVIE Spostamento dell'istituzione dell'IVAFE e dell'IVIE al 2012. Aliquota base IVIE dello 0,76% meno il credito d'imposta pari alla patrimoniale versata nello Stato ove si trova l'immobile.
Nautica Istituito il Sistema telematico centrale della nautica da diporto.
Patronati Previsti tagli sia per il 2014 (30 milioni di euro) che per il 2015 (30 milioni di euro).
Pensioni Esteso il regime previgente alla riforma effettuata con il D.L. n. 201/2011 anche ai lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011, aventi determinati requisiti.
Pensioni di guerra Assoggettamento ad Irpef.
Pubblico impiego Reintrodotto il regime del TFS per i dipendenti pubblici assunti prima del 31 dicembre 2000 ed usciti trai il gennaio 2011 e ottobre 2012, che dovranno essere ri-liquidati. Possibilità di proroga fino al 30 giugno dei contratti a termine superiori a 36 mesi e possibilità di riservare il 40% dei posti nei concorsi pubblici a chi ha superato 3 anni di servizio come co.co.co. Blocco per un altro anno del rinnovo dei contratti.
Quote latte La riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte torna di competenza di Equitalia.
Ricerca Alcuni enti specifici potranno aumentare il proprio budget del 4% annuo. Istituito presso la Presidenza del CdM un Fondo per la concessione di un credito di imposta e la riduzione del cuneo fiscale per la ricerca e lo sviluppo destinato a piccole e medie imprese.
Salari Impegno a ridurre la tassazione sui salari di produttività per 1,6 miliardi di euro nel biennio 2013-2014 (previo accordo tra le parti sociali).
Sanità Tagli per 1 miliardo di euro derivanti da riduzione di spesa per l'acquisto di beni, servizi e dispositivi medici.
Scuola Riduzione della spesa e regolamentazione delle ferie fruibili.
SLA Autorizzazione alla spesa di 275 milioni per il 2013 per gli interventi di pertinenza del Fondo per le non autosufficienze.
Sisma Previsti finanziamenti agevolati e crediti d'imposta a favore dei territori colpiti da sisma.
Super CNR E' sparito dal testo iniziale l'accorpamento degli attuali 12 enti di ricerca in uno unico, il Centro Nazionale delle Ricerche (sotto il quale avrebbero dovuto confluire anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'Agenzia Spaziale e l'Istituto di Fisica Nucleare). Viene invece dato mandato al presidente del CNR di coordinare una "consulta dei presidenti" dei vari Enti che dovrà procedere ad un riordino che garantisce comunque "il mantenimento dell'identità storica, l'attuale denominazione e l'autonomia scientifica e budgetaria" degli stessi.
TARES Dal 1° gennaio 2013 sostituisce TIA e TARSU e sarà pagata a partire da aprile 2013. Costituita da due quote: una per coprire tutti i costi di raccolta e smaltimento rifiuta e l'altra per coprire i costi relativi ai servizi cd. indivisibili dei Comuni.
Trasporti Stanziamento di 800 milioni di euro per studi e progetti e di ulteriori 1,6 miliardi (2013) per il trasporto pubblico locale. Stanziamento di fondi per la manutenzione e prosecuzione dei lavori alle reti ferroviaria e stradale.
Tobin Tax Introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie relative a strumenti finanziari partecipativi (sono esclusi i titoli di Stato). L'aliquota è dello 0,2% del valore della transazione; prevista un'ulteriore imposta dello 0,02% per le operazioni prettamente speculative. Solo per il 2013 l'aliquota sarà dello 0,22%.
Università Il budget potrà crescere del 3% annuo. Istituito un credito d'imposta a favore dei soggetti che erogano borse di studio in favore degli studenti delle università e previsti nuovi stanziamenti e incentivi per la concessione di borse di studio.

 

Partager cet article

Repost0
29 décembre 2012 6 29 /12 /décembre /2012 20:41

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE BLOG RANK  79

 

Gospel Choir vittima di razzismo su facebook

 

CULTURMESE (104) 

Il Coro Gospel a Monte-Carlo - (c) Royal Monaco

“Il Coro Gospel che rappresenta l’Italia, attaccato sul popolare social network da ignoti che si sono impossessati del personale gruppo on line, con oltre 12mila aderenti da tutta Italia, cancellandone gli amministratori e pubblicando frasi razziste e bestemmie. Sgomento tra i dirigenti del coro:

“atto vile”.  La solidarietà da parte degli “internauti” appartenenti al gruppo. Possibile pista “satanica” dietro il gesto. 

 

Piacenza, Sabato 29 Gennaio 2012

 

Il coro Italian Gospel Choir è stato vittima di un attacco a sfondo razzista sul proprio gruppo personale creato nel social network facebook. Nella giornata di venerdì 28 dicembre 2012, in tarda serata, persone non identificate si sono impossessati del gruppo togliendone agli amministratori reali il totale controllo generale ed hanno, immediatamente, iniziato una violenta ed offensiva campagna razzista e blasfema con riferimenti xenofobi. Frasi ingiuriose, slogan ed invettive senza senso colme di bestemmie ed insulti al genere musicale di estrazione afroamericana. “E’ un atto vile ed insulto alla nostra cultura cristiana”, così il Presidente di Italian Gospel Choir Francesco Zarbano, “sono cose che non dovrebbero mai succedere. Queste persone infangano il nome dell’Italia che rifiuta ogni tipo di razzismo. Abbiamo già esposto denuncia alla Polizia Postale che proprio in queste ore, sta risalendo alle identità dei protagonisti del gesto”. Il gruppo facebook del coro è stato creato lo scorso 25 marzo e contava oltre 12mila contatti da tutta Italia che con messaggi e mail personali, hanno e stanno esprimendo la loro solidarietà agli “azzurri” vittime di questa discriminazione. “Mi sento offeso nel cuore, nella fede come cattolico e come cittadino della nazione che amo” continua Zarbano “mi dispiace tanto per tutti gli amici del gruppo che hanno dovuto subire un trattamento di questo tipo, chiederemo i danni ai responsabili. Mi stringo a tutti quei ragazzi stranieri che sono stati oggetto degli improperi da parte di persone meschine. A questo punto, se sono stati capaci di fare questo, potrebbero anche essere capaci di commettere atti di violenza nei confronti di qualcuno di noi. Non ci sentiamo sicuri, anche perché il razzismo, la non tolleranza, la xenofobia, l’odio religioso porta a gesti inconsulti e sinceramente, dopo tutta la cattiveria espressa in questa vicenda, abbiamo paura”. Tra le piste ipotizzate anche quella degli ambienti “satanisti” che potrebbero aver preso di mira l’Italian Gospel Choir, proprio per la sua vicinanza religiosa e cristiana. La Polizia di Stato ha, nel frattempo, garantito il massimo della celerità nelle indagini e protezione nei confronti dei responsabili del coro che hanno già annunciato la volontà di ricostituire un nuovo gruppo facebook dedicato alla Nazionale, si chiamerà “ITALIAN GOSPEL CHOIR OFFICIAL”, sarà ancora più numeroso e simbolo contro ogni forma di razzismo ed estremismi.

 

Per maggiori informazioni a Vostra disposizione il Presidente Francesco Zarbano al numero 39.39.824.735

 


Tel.          (+39) 39.29.800.800

E-mail    ufficiostampa@italiangospelchoir.it   

Web        www.italiangospelchoir.it 

 

Partager cet article

Repost0
29 décembre 2012 6 29 /12 /décembre /2012 09:04

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE BLOG RANK  79

 

Pensioni, il blocco dimenticato: sopra i 1486 lordi pensionato crepa. Ma anche i pensionati “d’oro” soffrono (un assegno annuo di 90mila euro è di fatto ridotto oggi a 70mila euro). Il rigore della coppia Monti/Fornero soffoca tutti i cittadini e affoga le loro pensioni.

di www.blitzquotidiano.it

Roma, 28 dicembre 2012. Ogni giorno che la Gazzetta Ufficiale manda in terra si parla di aumenti delle tariffe, delle imposte comunali, provinciali, regionali e nazionali, di rincari dei generi di prima e seconda necessità. Ma c’è una cosa che nel 2013 non aumenterà sicuro: le pensioni. Un mancato aumento che sarà invece la tassa più pesante per una buona fetta di italiani. Una tassa dimenticata. Una tassa occulta e permanente.

 

Con una norma inserita dal ministro del Welfare Elsa Fornero nel decreto “Salva-Italia” del dicembre 2011, dal 1° gennaio 2012 le pensioni con un assegno mensile superiore a 1441,59 euro lordi sono “bloccate”, ovvero non vengono “adeguate” all’inflazione. Per l’anno che sta per finire, si tratta di un mancato aumento del 2,7% (pari circa al 75% dell’inflazione). Sempre la stessa norma prevede che dal 1° gennaio 2013 la soglia oltre la quale le pensioni restano bloccate sia elevata a 1486,29 euro lordi mensili. L’aumento mancato nel 2013 sarà del 3%.

 

Non è una tassa, è peggio: è erosione della ricchezza. Ma può intendersi “ricchezza” una pensione mensile lorda di 1486,29 euro (che sono circa 1.200 euro netti)? È veramente questa una soglia oltre la quale si spalancano le porte della serenità economica?

 

Il Sole 24 Ore ha calcolato che nel biennio 2012-13 un pensionato che riceve un assegno mensile di 1.500 euro lordi si troverà con mille euro in meno all’anno. Mille euro in meno che non verranno recuperati in nessun modo, neanche al termine del biennio in corso.

 

Fino a quando si potrà sopportare questa erosione permanente delle pensioni, soprattutto tenendo conto che su redditi medio-bassi l’inflazione si fa sentire molto di più di quel 3% ufficiale annuo?

 

E se i poveri non ridono, anche i ricchi piangono, se sono ricchi pensionati. Se l’accoppiata Monti-Fornero aveva bloccato gli adeguamenti per le pensioni dai 1400 euro in su, la bastonata per le pensioni più alte era arrivata dal duo Berlusconi-Tremonti, che con il decreto legge 98, approvato nel luglio 2011, ha previsto un “contributo di perequazione“.

 

In pratica è un prelievo, un’altra tassa. A partire dal 1° agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2014, i pensionati che all’anno ricevono un assegno lordo da 90.000 euro a 150.000 euro verseranno un “contributo di perequazione”, prelevato direttamente alla fonte, del 5%. Contributo che sarà del 10% per i pensionati che ricevono dai 150.000 ai 200.000 euro all’anno e del 15% per le pensioni oltre i 200.000 annui.

 

Sempre dall’agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2014 le pensioni di alto importo sono ovviamente bloccate rispetto all’inflazione. Novantamila euro sono tanti, tantissimi ma perfino una pensione così in tre anni e mezzo di blocco (inflazione composta di più del 10%) e cinque per cento in meno di “contributo”, diventa di 70mila circa. Lordi, cioè 3.500 euro netti al mese. Un livello di reddito con il quale questi pensionati se la cavano certo, anche se diventa progressivamente difficile continuare a definire “d’oro” le loro pensioni. Quelli a 1500 e neanche lordi al mese, quelli a 25mila lordi all’anno progressivamente se la cavano molto meno. Il rigore li soffoca, affoga le loro pensioni. L’alternativa? A sinistra si chiede di sbloccare le pensioni fino a 3000 euro lordi mensili ma contemporaneamente di introdurre da questa soglia in poi una sorta di tassa patrimoniale su ogni reddito. Messa così, sarebbe un po’ uscire dalla padella per andare nella brace. E a destra che dicono sulle pensioni? Nulla, tranne che erano ricche e grasse quando c’era Berlusconi. Sperando che nessuno ricordi che c’era appena un anno fa. (Testo in http://www.blitzquotidiano.it/economia/pensioni-blocco-pensionato-crepa-1433999/)

 


Partager cet article

Repost0
28 décembre 2012 5 28 /12 /décembre /2012 08:23

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE BLOG RANK  79

 

EDITORIA. FRANCO ABRUZZO INTERVISTATO DA CALABRIA ON WEB: “LA CARTA STAMPATA RESISTERA' AL WEB. L’APPROFONDIMENTO SUI QUOTIDIANI E L'ATTUALITÀ SUL WEB''.
''Quanto sta avvenendo comporta anche il ritorno dell'inviato. Un inviato con uno smartphone in tasca. Perché, per fortuna, la tecnologia di oggi agevola la professione e con un solo strumento si può fare a meno di quello che una volta era il kit del giornalista d'assalto: taccuino, macchina fotografica e registratore. Il giornalista sarà al centro di questa svolta, perché tornerà ad essere la ricchezza della carta stampata. Ed accanto alla figura del cronista da strada si potenzierà una figura che già esiste: il cacciatore di notizie su internet''.

di www.ansa.it

Reggio Calabria, 27 dicembre 2012.  ''I giornali si continueranno lo stesso a leggere anche in tempi in cui internet sembra avere la meglio. Il futuro del giornalismo non e' solo internet. La penso esattamente come Montanelli: la carta stampata dopo aver resistito alla nascita della radio e della televisione, resisterà anche al web, diventando però una carta stampata di nicchia, perché gli uomini colti leggeranno sempre sia i libri che i giornali''. Lo afferma in un'intervista a ''Calabria on web'' - il magazine del Consiglio regionale della Calabria  www.calabriaonweb.it)  diretto da Romano Pitaro – il ''giornalista-giurista'' Franco Abruzzo, che a colloquio con  Elisabetta Ranieri parla di crisi della stampa e del cambiamento in atto che, ad avviso di Abruzzo, è in itinere e che può così sintetizzarsi: ''l'approfondimento sui quotidiani e l'attualità sul web''.

 

   ''Si sta profilando un accordo tra grandi testate quali il Corriere della Sera, il Sole 24 ore, il Messaggero, la Stampa, Repubblica - spiega Abruzzo - e ci sarà una svolta epocale nel settore. L'accordo di cui parla prevede la chiusura dei giornali alle 22.30 e questo va letto come un segnale di grande trasformazione perché vuol dire che i quotidiani non seguiranno più l'attualità a tutto campo. Pensare che questa manovra sia solo frutto di un risparmio è una lettura miope e riduttiva, perché è vero che chiudendo a quell'ora non si pagherà più l'indennita' notturna, ma è anche vero che si perderà tutta una fetta di informazione che trovera' spazio esclusivamente sulla rete, sui canali televisivi e sulle radio. E i giornali? Diventeranno quotidiani di analisi. Si trasformeranno in testate di approfondimento che andranno al di la' del fatto e che torneranno a scavare nei retroscena raccontandoci come sta cambiando il mondo''.

 

Franco Abruzzo, è scritto in una nota, vive a Milano. Ha rivestito ruolo importanti in testate nazionali quali ''Il Giorno'' e ''Il Sole24Ore''  fino a diventare presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia (per ben 18 anni), ma ha mosso  primi passi nelle redazioni calabresi de ''Il Tempo'' e ''Il Giornale d'Italia''(la sua biografia è in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5). Dal 2003 il suo

 

sito (www.francoabruzzo.it) è un riferimento sicuro per giornalisti e media nazionali, ma soprattutto per gli studenti delle università e delle scuole di giornalismo. Sempre sulle trasformazioni in corso nel giornalismo, aggiunge: ''Quanto sta avvenendo comporta anche il ritorno dell'inviato. Un inviato con uno smartphone in tasca. Perché, per fortuna, la tecnologia di oggi agevola la professione e con un solo strumento si può fare a meno di quello che una volta era il kit del giornalista d'assalto: taccuino, macchina fotografica e registratore. Il giornalista sarà al centro di questa svolta, perché tornerà ad essere la ricchezza della carta stampata. Ed accanto alla figura del cronista da strada si potenzierà una figura che già esiste: il cacciatore di notizie su internet''. Mestiere, questo, che secondo Abruzzo ''richiede ancora di più preparazione e giusto spirito critico nel saper cogliere i fatti. Da anni - racconta - porto avanti la battaglia sul fatto che i giornalisti di oggi e di domani debbano nascere nelle università, ma non perché inseguo il pezzo di carta. Io inseguo altro, inseguo la preparazione, che è l'unica arma che può riportare il dibattito, sui giornali e in rete, in mano a chi è del mestiere invece di lasciare che ambasciatori a vario titolo e professori universitari si arroghino il diritto di sentenziare sulle nostre pagine virtuali e cartacee. Certo i tempi oggi sono difficili per il mondo del giornalismo, sono il primo a scoraggiare chi vuole intraprendere il mestiere adesso. Quando sono arrivato a Milano, era il febbraio 1962, il Paese stava ripartendo, c'era una trasformazione epocale. I giornali stavano passando dalle 12  alle 20-30 pagine. Avevamo la speranza di poter fare questo lavoro con serietà e passione e ci siamo riusciti, mentre oggi quella speranza non c'e' e questo mi rende cupo''.  Ma ecco un filo d'ottimismo: ''Da qui ai prossimi tre anni ci sarà una via d'uscita dalla crisi. Io ho speranza che già  nella seconda metà del 2013 ci sarà una qualche ripresa''.  La sua visione di rinascita è 'milanocentrica': ''Se Milano riparte, riparte il Paese''. (ANSA).



Il testo integrale dell’intervista è in http://www.calabriaonweb.it/2012/12/27/9083/

Partager cet article

Repost0
26 décembre 2012 3 26 /12 /décembre /2012 15:10


ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.       

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/ 

Chiude "Newsweek",
l'ultimo titolo
è un "hashtag".

Una parola chiave, simbolo di Twitter, campeggia su Manhattan con la scritta in inglese "L'ultima copia di carta". Ora il giornale sarà solo online.

New York, 24 dicembre 2012. Non è una novità, la notizia, infatti, era già stata annunciata da tempo: lo storico settimanale statunitense Newsweek chiude i battenti, nella versione cartacea. Ma continua a vivere su Internet. Fondato nel 1933, Newsweek ha sede a New York. Dopo quasi ottanta anni di storia il settimanale saluta i lettori con un hashtag (parola chiave), per ricordare a tutti che la nuova sfida, quella della Rete e dei social network, è iniziata. Con sullo sfondo i grattacieli di Manhattan, tra i quali svetta la sede dello stesso Newsweek, il titolo dell'ultimo numero di carta del settimanale è questo: #LastPrintIssue, che tradotto in italiano vuol dire "l’ultima copia di carta". (in http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/articoli/ContentItem-0949a5b6-216a-46b7-8cc1-af24eabc6ab1.html)



Partager cet article

Repost0
26 décembre 2012 3 26 /12 /décembre /2012 15:06


ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.       

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/ 

 

CONFERENZA STAMPA DEL PREMIER A PALAZZO CHIGI. Enzo Iacopino, di fronte a Mario Monti, dà voce a chi non la ha quasi mai - (i precari retribuiti con 300 euro al mese e i collaboratori non coperti dagli editori sul fronte del pagamento del risarcimento dei danni in caso di condanna per il reato di diffamazione a mezzo stampa) - attraverso le vicende di Gaetano Gorgoni e Amalia De Simone. E poi solleva il problema della legge sull’equo compenso: “È tollerabile che a distanza di tanti giorni dalla sua approvazione quella legge così attesa non sia stata ancora pubblicata dalla Gazzetta ufficiale? Non lo è, signor Presidente. Che cosa sta accadendo, chi o che cosa non lo consente? È indicativo il fatto che non un giornale, non uno, abbia dato notizia dell'approvazione di quella legge?”. Monti replica subito: “La pubblicazione è imminente”.

Roma, 23 dicembre 2012. Pubblichiamo l’intervento di  Enzo Iacopino (presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti) che ha  fatto da introduzione alla conferenza stampa de premier Mario Monti.

 

 

 

È facile immaginare, signor Presidente, che lei non si sottrarrà al dovere di fare chiarezza sulla situazione che il nostro Paese sta attraversando. Qualcosa mi fa pensare che saranno in molti, non solo qui, ad interrogarsi e a interrogarla sul suo futuro politico e personale. Non le chiederò che cosa ha fatto e che cosa farà e neanche con chi:  immagino vorranno occuparsene i colleghi. Non credo, signor Presidente, sarebbe giusto fare qui quanto con qualche sorpresa ho letto stamane, bilanci e in altra sede annunci. Questo è il luogo perfetto perché qui c'è tutta la stampa italiana e una significativa rappresentanza di quella estera e da qui la guarda in diretta un numero elevatissimo di italiani. Sono ben consapevole che le attese sono queste, ma ho un dovere che voglio onorare: dare voce qui, oggi, a chi non la ha quasi mai.

 

Così  le farò due nomi: Gaetano Gorgoni e Amalia De Simone.

 

Il primo era il direttore di una tv in Puglia. Ha stretto i denti, ignorando a lungo i suoi sentimenti. Poi non ha resistito e ha denunciato la vergogna alla quale assisteva. I colleghi che lavoravano per la sua emittente venivano retribuiti con mancette, 300 euro circa per un intero mese di lavoro, da un editore che continuava a percepire soldi pubblici. Il 27.09, in diretta, ha annunciato le sue dimissioni e ha rivelato quel che accadeva, andando incontro a un destino precario.

 

Noi non abbiamo bisogno di gesti eroici come questo, signor presidente. Desideriamo avere la possibilità di onorare quel dovere che la Costituzione ci affida. È nostro dovere, ripeto dovere, fornire ai cittadini una informazione completa. Si può farlo quando si viene retribuiti con due o tre euro per articolo? Non si può signor presidente. Non c'è tempo per quei controlli che sono doverosi, non c'è tempo per garantire quella qualità alla quale i cittadini hanno diritto.

 

Ora abbiamo una legge, quella che noi chiamiamo dell'equo compenso. È stata approvata il 6 dicembre.

 

C'è voluta una legge nel 2012 per stabilire che la schiavitù non è consentita. Schiavitù perché retribuire con due euro chi scrive un articolo è prova di schiavitù.

 

Abbiamo tanto lavorato per ottenere questa legge, con un impegno che ha visto mobilitarsi accanto all'Odg, nella sede del quale quella proposta nacque, lo ricorda bene il vice presidente Enrico Paissan, la Fnsi qui rappresentata dal segretario Franco Siddi, l'Asp e il suo presidente Alessandra Sardoni. Ci siamo confrontati con i colleghi della stampa estera che sono qui con noi con il loro presidente, Tobias Piller. Non ce l'avremmo fatta se non avessimo lavorato tutti insieme. Anche con gli Ordini regionali. Penso all'aiuto e all'impegno, non compreso da tutti, del presidente dell'Odg del Lazio, Bruno Tucci. Non so se è politicamente corretto, ma sarebbe ingiusto non ricordare l'apporto costante e prezioso del presidente della Fnsi, Roberto Natale.

 

È tollerabile che a distanza di tanti giorni dalla sua approvazione quella legge così attesa non sia stata ancora pubblicata dalla Gazzetta ufficiale? Non lo è, signor Presidente. Che cosa sta accadendo, chi o che cosa non lo consente? È indicativo il fatto che non un giornale, non uno, abbia dato notizia dell'approvazione di quella legge?

 

Sappiamo qual è la situazione politica. Ma anni e anni di schiavitù di migliaia di giornalisti meritano un'attenzione che confido da lei non mancherà.

 

L'attuazione pratica di questa legge in parte dipende da lei, dalla nomina di una commissione chiamata a stabilire parametri che siano equi, che non tengano conto solo dei bilanci, mortificando la vita dei giornalisti e i diritti dei cittadini.

 

Amalia De Simone ci porta ad affrontare un altro argomento, le pene per la diffamazione. Ha scritto un articolo, c'era un errore, lo ha segnalato prontamente, con il rigore che la contraddistingue, trasmettendo la richiesta della rettifica che è stata pubblicata con ritardo non per sua scelta. L'azienda è stata condannata anche per il titolo a 70.000 euro di risarcimento. Ne chiede 52 mila ad Amalia de Simone: l'equivalente di quattro anni interi di lavoro.

 

Si uccide anche così la libertà di stampa ed è un attentato continuo, sistematico, pianificato, l'ultimo in ordine di tempo fatto in questi giorni nel Veneto.

 

Amalia dirige in Campania radio Siani, un nome, quello di Giancarlo, trucidato il 23 settembre 1985 dalla camorra, che suona anche oggi come monito e vergogna per il mondo della informazione, testimonianza di uno sfruttamento che ha radici antiche. Quanti sono quelli che come Siani vedono la loro passione per la verità sfruttata da troppi? Migliaia, signor Presidente. Meritano una risposta, meritano di essere rispettati da vivi, non onorati da morti. La democrazia in questo Paese ha bisogno di loro, di quelli che sono gli ultimi ma senza i quali tanta verità rimarrebbe sommersa. Di quelli che sono gli ultimi, trattati da ultimi, con compensi da miseria ma che rischiano la loro vita per servire la verità. Mai come oggi c'è stata in Italia una aggressione così forte nei confronti dei giornalisti. Il rapporto Ossigeno per l'informazione fa emergere che nel 2012 sono 307 i giornalisti che sono stati minacciati dalle mafie. l'ultima di loro ier l'altro, in Lombardia.

 

Tra le tante cose che Siani ci ha lasciato c'è questa frase:

 

"Se sei realmente libero nei pensieri, nel cuore e se possiedi l’animo del saggio potrai cadere anche infinite volte nel percorso della tua vita, ma non sarai mai in ginocchio, resterai sempre in piedi".

 

Sono loro gli "ultimi" a non volere leggi speciali. Neanche sulla diffamazione.

 

Siamo felici per il fatto che il Presidente della Repubblica con la sua saggezza sia riuscito a trovare una soluzione di equità. Ma il nostro mondo non è fatto solo di star e le soluzioni personali, doverose davanti a sentenze scarsamente comprensibili, nulla tolgono alla necessità, all'urgenza di affrontare il problema generale. Non rendersene conto, non agire equivale al mettere la polvere sotto il tappeto. La politica dia risposte, non si limiti ad applaudire il Capo dello Stato dopo averlo costretto ad esercitare un delicato ruolo di supplenza.

 

Chi tra noi sbaglia deve esser chiamato a risponderne. Ci sono le sanzioni disciplinari che arrivano fino alla radiazione. Ma c'è anche da capire qual è il bene primario da tutelare. Il ripristino della rispettabilità lesa o la possibilità, con i risarcimenti, di costruirsi le ville al mare a spese dei giornali e dei giornalisti? Penso che non possano esserci dubbi. Quel problema si risolve con una rettifica adeguata che ristabilisca la verità. Quello è il bene primario, la verità. Abbiamo provato a fornire documenti, a spiegarlo. Ma in tanti si sono messi le mani non solo sulle orecchie senza che ciò provocasse alcuno scandalo.

 

So quali tempi stiamo vivendo. Consideri questo mio secondo punto un pro memoria non solo per lei, ma per chiunque dovrà occuparsi della cosa pubblica. Quella della diffamazione è una emergenza, ancor prima che per nomi noti, per i mille e mille sfruttati ogni giorno come schiavi. Il ricatto che le querele e perfino le minacce di querele determinano sui più giovani rappresenta un danno non quantificabile per la libertà di stampa, cioè per i diritti dei cittadini ad avere quelle informazioni che sono loro necessarie per scegliere in maniera consapevole. La politica vuole assumersi questa responsabilità? Lo ho fatto con quella legge fortunatamente abortita in Senato che testimoniava la volontà di tenere l’informazione sotto ricatto. Continui pure a farlo: i cittadini valuteranno il comportamento di chi in una campagna elettorale nella quale è facile prevedere ci saranno molti colpi sotto la cintura tende a mettere, anche così, un bavaglio all'informazione, un limite ai loro diritti.

 

È bello registrare che la celebrazione della Costituzione incanta una percentuale di italiani più alta di quella che ha partecipato utilmente alla consultazione elettorale in Sicilia.

 

Sarebbe bellissimo vedere che la Costituzione viene attuata.

 

Lei, signor Presidente, ha detto qualche giorno fa: "Non c'è Paese che possa decidere il suo destino da solo". E’ vero, ma è altrettanto vero che non c'è cittadino che possa operare scelte consapevoli senza una informazione libera da ogni ricatto, rispettosa delle verità e delle persone, pacata e responsabile.

Partager cet article

Repost0
24 décembre 2012 1 24 /12 /décembre /2012 09:54

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE BLOG RANK  79

 

Legge Stabilità: Imu, Tobin Tax e salva-precari, ecco le novità

L'Aula di Montecitorio ha dato il via libera alla leggei di stabilità con 309 sì, 55 no e 5 astenuti.

(ASCA) - Roma, 20 dic - Il ddl Stabilita' con il passaggio al Senato e' stato ampliato con un'infinita' di norme che spaziano dall'Imu ai Comuni alla Tobin Tax, dal patto di stabilita' interno alle norme salva-precari, ma anche il finanziamento del bicentenario verdiano alla Resistenza, la manutenzione della basilica di san Francesco d'Assisi e il collegio nazionale dei maestri di sci. Il clima pre-elettorale ha infatti scatenato le richieste da parte dei parlamentari, che hanno rallentato i lavori della Commissione, costretta a rinviare ben sette volte l'approdo del testo in aula, nonostante l'avvertimento del premier Mario Monti che ''non avrebbe permesso assalti alla diligenza''.

Il testo, che ora passa alla Camera per il via libera definitivo che sara' dato domani, e' quindi lievitato, arrivando a comprendere oltre 550 commi, dovendo inglobare il Milleproroghe, il dl salva-infrazioni e le cosiddette 'cartelle pazze'.

Ecco le principali novita'.

IMU AI COMUNI: il gettito Imu e' trasferito ai Comuni nel biennio 2012-2013 sopprimendo la riserva dello Stato e per compensare gli effetti nelle casse statali viene riservato allo Stato il gettito dell'imposta derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76%.

TOBIN TAX: partira' il primo marzo la tassa sulle transazioni finanziarie che fissa allo 0,1% del valore dell'operazione il prelievo sui trasferimenti di azioni strumenti partecipativi in borsa e allo 0,2% sui mercati non regolamentati (Otc). Prelievo fisso fino a un massimo di 200 euro per i derivati con un sottostante oltre 1 milione di euro. La novita' riguarda l'introduzione di un'imposta dello 0,02% sulle negoziazioni ad alta frequenza (quella che si gioca sui millesimi di secondo e che muove la vera speculazione). Esclusa la finanza etica.

SALVA-PRECARI: possibilita' di proroga del contratto fino al 31 luglio 2013 per i precari con almeno 3 anni di servizio nella P.A. Potranno inoltre essere riservati fino al 40% dei posti banditi nei concorsi ai precari della P.A..

ALLENTAMENTO PATTO STABILITA' INTERNO: in arrivo 1,4 miliardi per l'allentamento del patto di stabilita' interno di Comuni e Province. In particolare, 800 milioni sono destinati ai Comuni, 200 alle Province, mentre 400 milioni sono minori tagli.

CONGELAMENTO RIORDINO PROVINCE: rinviate di un anno le norme per il riordino delle province, per cui il termine del trasferimento delle competenze delle Province ai Comuni, e' spostato dal ''31 dicembre 2012'' al ''31 dicembre 2013''. Bloccate le elezioni e, se necessario, arrivera' un commissario straordinario.

COMUNI: rinvio di sei mesi per l'approvazione dei bilanci dei Comuni. Il termine per la delibere sul bilancio degli enti locali e' spostato infatti al 30 giugno 2013.

CIG IN DEROGA: per il 2013 sono individuate risorse per 900 milioni, da aggiungere agli 800 gia' stanziati per la Cig in deroga nel testo originario, per un totale di 1,7 miliardi per il prossimo anno. In particolare, 500 milioni del Fondo di coesione per le regioni obiettivo convergenza; 200 mln dal fondo decontribuzioni, cosiddetto 'produttivita'; e 240 mln dal fondo Brunetta ma solo dopo un monitoraggio dell'andamento della Cig.

SISMA EMILIA: sostegno alle imprese e ai lavoratori autonomi che hanno subito danni indiretti dal terremoto in Emilia Romagna lo scorso maggio, che potranno accedere ai contributi pubblici se possono dimostrare di aver subito un danno economico legato al sisma, come un forte calo del volume d'affari, il ricorso alla cassa integrazione, o la riduzione di consumi per utenze.

BUSTE PAGA PESANTI: per i lavoratori colpiti dal terremoto in Emilia Romagna e' prevista la restituzione dei contributi previdenziali, distribuita in rate mensili.

TARES: Nel 2013 il pagamento del nuovo tributo sui rifiuti verra' effettuato in quattro rate trimestrali, scadenti nei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre e con l'ultima rata ci sara' anche il conguaglio. A decorrere dal 1* gennaio 2014 sara' consentito il pagamento in unica soluzione entro il mese di giugno.

RICONGIUNZIONI PREVIDENZIALI: le ricongiunzioni previdenziali tornano a essere gratuite, ma soltanto per i lavoratori passati all'Inps dal pubblico impiego entro il 31 luglio 2010.

MONTI-BOND: nuova scadenza per i Monti-bond, le obbligazioni sottoscritte dal ministero dell'Economia di cui beneficera' Banca Mps. Il termine slitta al primo marzo 2013.

CARTELLE PAZZE: novita' per le cartelle esattoriali errate, con misure per accelerare l'annullamento di questi avvisi di pagamento inviati erroneamente dal Fisco.

ANNULLAMENTO DEBITI FISCO FINO A 2000 EURO SECOLO SCORSO: sono automaticamente annullati i mini-ruoli di importo fino a 2mila euro con il Fisco resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999.

SALE DA POKER: al via da gennaio il bando per aprire 1000 sale da poker. La commissione Bilancio del Senato ha infatti eliminato infatti la proroga di sei mesi per l'apertura delle sale dedicate al gioco d'azzardo.

SFRATTI. Arriva una nuova proroga per il blocco degli sfratti. Il termine e' rinviato a fine giugno 2013, con un possibile ulteriore rinvio di altri sei mesi, tramite dpcm.

NON-AUTOSUFFICIENZE. Stanziati 115 milioni di euro per sostenere i malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) e aiutare le persone non-autosufficienti.

TAV TORINO-LIONE: stanziati 2,25 miliardi per la Tav Torino-Lione dal 2016 al 2029; le risorse aumentano di 150 milioni di euro per la Tav nel 2015 (da 530 a 680 milioni di euro) e 150 milioni all'anno dal 2016 al 2029, per totale di 2,78 miliardi in 15 anni.

EDITORIA. Per il prossimo anno stanziati 45 milioni di euro per il settore editoriale e 15 milioni per il sostegno a radio e televisioni locali.

INCROCI STAMPA-TV: prorogato di un anno il divieto di incroci proprietari tra stampa e televisioni che resta quindi in vigore fino al 31 dicembre 2013.

CONGEDI PARENTALI A ORE: via libera ai congedi parentali i congedi parentali ''su base oraria''. Le modalita' per beneficiarne saranno definite dalla contrattazione collettiva di settore.

SUPERCOMMISSARIO RIFIUTI LAZIO: nasce la figura del commissario per i rifiuti nel Lazio che ''e' autorizzato alla realizzazione e alla gestione delle discariche per lo smaltimento dei rifiuti urbani nonche' per gli impianti per il trattamento di rifiuto urbano indifferenziato e differenziato'' e dara' ''supporto alla Regione Lazio nelle iniziative necessarie al rientro della gestione ordinaria'' e potra' ''adottare i necessari provvedimenti di natura sostitutiva in danno dei dei soggetti inandempienti''.

ABS E PNEUMATICI: cancellato l'obbligo dell'Abs sui motocicli e anche quello di montare pneumatici termici sulle auto (e non le catene) in caso di forti nevicate.

VERIFICHE SU FANNULLONI COMPARTO SANITA': al via verifiche straordinarie sul personale sanitario dichiarato inidoneo alla propria mansione e quindi destinato alle cosiddette mansioni di 'minor aggravio'. Chi verra' indicato dichiarato idoneo a svolgere la propria mansione specifica verra' rimesso al proprio posto. Le verifiche verranno effettuate dall'Inps, che puo' avvalersi anche del personale medico delle Asl.

OK A PARTECIPAZIONE AUMENTO CAPITALE BEI: l'Italia partecipera' all'aumento di capitale della Banca Europea per gli Investimenti con un contributo totale pari a 1,617 miliardi di euro da versare in un'unica soluzione nel 2013.

 

Partager cet article

Repost0
21 décembre 2012 5 21 /12 /décembre /2012 18:15

 

RoyalMonaco_testata_v013_DEF-copie-1.jpg

ArtMonaco_13_eflyer_INFO.jpg 

 

PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.      

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

RETROUVEZ NOS ARTICLES WEB SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" 
DECEMBRE BLOG RANK  79

 


Table ronde sur la fiscalité immobilière : l’application de la CSG et de la CRDS aux contribuables non-résidents

Le 10 décembre 2012, la Table Ronde « La Fiscalité immobilière pour les non-résidents » a eu lieu à l’Hôtel Royal Mougins Golf Club, organisée par la Chambre de Commerce Italienne de Nice.

A l’ordre du jour, l’augmentation des impôts directs en matière de fiscalité et de plus-value immobilière, ainsi que l’application de la CSG et de la CRDS.

La rencontre a été introduite par M. Agostino PESCE, Directeur Général de la Chambre de Commerce Italienne. A la table des intervenants, des experts de renom : M. Mauro MICHELINI, Expert-comptable en France, Suisse et Italie, comme modérateur ; M. Pierre VINAS, ancien Inspecteur départemental des Finances Publiques, consultant en matière de fiscalité internationale ; Maître Madjid IOUALALEN, Avocat au Barreau de Nice ; Maître Benoît HERVET, Notaire à Nice, M. Noël GAVAUDAN, Directeur Réseau Opératif à Monte Paschi Banque et Mme Aude DEBIEUVRE, Responsable Sarf Azur 06.

Suite aux changements introduits le 18 août 2012, le taux sur les revenus déclarés au Service des Impôts pour les non-résidents a augmenté de 20% à 35,5%. Egalement, le taux sur la plus-value est passé de 19% à 34,5%. La CSG et la CRDS sont également appliquées.

Comme l’a affirmé Maître IOUALALEN, la CSG et la CRDS devraient à la base participer à la réduction du « gouffre de la sécurité sociale ». Tous ceux qui n’en bénéficient pas (notamment les non-résidents), ne devraient donc pas supporter ces impôts.

La Communauté Européenne ne les considère pas d’ailleurs comme des impôts, alors que sur le territoire français, leur application suit une logique différente : ces contributions étant similaires à l’impôt sur les revenus, elles répondent aux mêmes critères.

L’instabilité du sujet présenté est donc évidente, des impératifs financiers, budgétaires et de sécurité juridique étant impliqués.

De plus, les notaires sont tenus à percevoir ces impôts et à les payer. En effet, le représentant fiscal doit les payer, d’où l’obligation du contribuable de les verser.

Cependant, le citoyen non-résident voulant s’opposer à l’imposition de la CSG et de la CRDS peut par la suite présenter un recours avant tout auprès du Tribunal Administratif, puis s’adresser aux instances européennes.

Des appels devront donc être présentés auprès des autorités compétentes, afin qu’une position soit prise sur le problème.

==========

 

TAVOLA ROTONDA SULLA FISCALITA IMMOBILIARE : LA CSG E LA CRDS APPLICATA AI CONTRIBUENTI NON-RESIDENTI

Il 10 dicembre 2012, si è svolta la Tavola Rotonda “La fiscalità immobiliare per i non-residenti” presso l’Hotel Royal Mougins Golf Club, organizzata dalla Camera di Commercio Italiana di Nizza.

I punti all’ordine del giorno: l’aumento delle imposte dirette in materia di fiscalità e di plusvalenza immobiliare, e l’applicazione della CSG e della CRDS.

L’incontro è stato aperto da Agostino PESCE, Direttore Generale della Camera di Commercio Italiana.
Presenti alla tavola dei relatori, alcuni esperti del settore: Mauro MICHELINI, commercialista in Francia, Svizzera e Italia, nel ruolo di moderatore; Pierre VINAS, ex Ispettore dipartimentale delle Finanze Pubbliche, consulente in materia di fiscalità internazionale; Madjid IOUALALEN, Avvocato del Foro di Nizza; Benoît HERVET, Notaio a Nizza; Noël GAVAUDAN, Direttore operativo Rete Monte Paschi Banque; e Aude DEBIEUVRE, Responsabile della Sarf Azur 06.

A seguito delle modifiche introdotte il 18 agosto 2012, l’imposta sul reddito dichiarata al Servizio delle Imposte per i non-residenti è aumentata dal 20% al 35,5%. Allo stesso modo, la plusvalenza è passata dal 19% al 34,5%. Inoltre, vengono applicate la CSG e la CRDS.

Alla base, la CSG e la CRDS dovrebbero aiutare a ridurre, come afferma l’Avvocato IOUALALEN, il “baratro della sicurezza sociale”. Tutti coloro che non beneficiano dei servizi sociali (in particolare i non-residenti) non dovrebbero, dunque, sostenere tali imposte.

La Comunità Europea non le considera come imposte, ma sul territorio francese viene adottata una logica diversa: poiché si tratta di un contributo simile all’imposta sul reddito, bisogna che questo si conformi agli stessi criteri.

È dunque chiaro che vi sia incertezza sull’argomento, soprattutto se si considera l’implicazione di imperativi finanziari, di budget e di sicurezza giudiziale.

Inoltre, i notai sono tenuti a percepire e a versare queste imposte, come anche il rappresentante fiscale. Ne consegue che il contribuente ha l’obbligo di pagarle.

Tuttavia, un cittadino non-residente che successivamente voglia opporsi all’imposizione della CSD e della CRDS, può presentare domanda di ricorso, in un primo momento, presso il Tribunale Amministrativo, per poi rivolgersi alle istanze europee.

Vi è dunque la necessità di interpellare le autorità competenti affinché prendano posizione sulla problematica.


Partager cet article

Repost0

Présentation

  • : ROYAL MONACO RIVIERA ISSN 2057-5076
  •  ROYAL MONACO RIVIERA      ISSN 2057-5076
  • : Royal Monaco Riviera web magazine fondé par Luigi MATTERA est le PREMIER site online de Monaco en presse écrite . Royal Monaco Riviera, il primo sito online del Principato divenuto cartaceo.ARTE, CULTURA, SOCIETA' della Riviera Ligure e Costa Azzurra!
  • Contact

Recherche