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28 mai 2012 1 28 /05 /mai /2012 19:53
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  ROYAL MONACO  WEB MAGAZINE

  IL PRIMO WEB MAGAZINE AL MONDO DI MONACO DIVENUTO CARTACEO.

UNA CONTROTENDENZA CHE FA PROSELITI.    

IN PAGINA WEB AMBASCIATA D'ITALIA NEL PRINCIPATO DI MONACO   
  ►http://www.ambprincipatomonaco.esteri.it/Ambasciata_Monaco/  

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Una serata dedicata alla solidarietà al Nyala Hotel

con i Lions Club Bordighera Otto Luoghi e l’ENPA.

Ospite d’onore, Libereso Guglielmi

 

 

E’ Libereso Guglielmi l’ospite d’onore della cena vegetariana che, lunedì 4 giugno, si svolgerà al Nyala Suite Hotel di Sanremo (Ristorante L'Asmara
www.ristorantesanremo.it;
via Solaro, 134).

https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=4b23f78f48&view=att&th=13793383983251bd&attid=0.3&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P9qBMaFG6zECgEc4q9NEKwD&sadet=1338231368342&sads=ClYdOXzzKnsYIGoY-WumDzfl1NQ

Una serata speciale, che racchiude un forte messaggio di solidarietà.

 

Organizzata dal Lions Club Bordighera Otto Luoghi in collaborazione con l’ENPA di Sanremo e con la casa editrice Zem, l’iniziativa prevede la presentazione del libro “C’era (quasi) una volta in Liguria, una raccolta di 24 fiabe scritte da altrettanti autori liguri con copertina illustrata proprio da Libereso Guglielmi.

 

Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto alla Comunità di San Benedetto di Don Andrea Gallo per sostenere il progetto “Adozioni a distanza in Repubblica Dominicana” portato avanti in questi mesi dalla Comunità di Don Gallo.

https://mail-attachment.googleusercontent.com/attachment/u/0/?ui=2&ik=4b23f78f48&view=att&th=13793383983251bd&attid=0.2&disp=inline&safe=1&zw&saduie=AG9B_P9qBMaFG6zECgEc4q9NEKwD&sadet=1338231454112&sads=n8HIM4_LoLJU0TK866MEI9ZxQE0

Le fiabe di “C’era (quasi) una volta in Liguria, a cura di Marino Magliani, sono rivolte sia ai grandi che ai bambini e sono ambientate in Liguria, terra di mare e monti, di profumi e colori sorprendenti, di aurore e notti incantate.

 

Sono realizzate da diversi autori, alcuni affermati, altri alle prime armi e ciascun racconto è accompagnato dal disegno di un artista che ne colora ed esalta la magia della trama.

Tutti gli interessati possono partecipare alla serata prenotandosi al numero 338/8675866 oppure inviando una mail a: alfredo.goracci@libero.it

 

La cena, dal costo di 40 euro, prevede il seguente menù:

 

L'insalata di melone e more *

Il tomino vestito con gli spinaci

La frittella con le erbe di campo di Perinaldo

La torta verde con i fiori di zucca *

 

Le crespelle di magro con le ortiche

Il risotto con le fragole e lo champagne

 

Lo sformato di nocciole e zucchine con il pomodoro al pan grattato*

e la testa del fungo alla genovese,

 

Il semifreddo alla lavanda di Torre Paponi

 

Bevande comprese: acqua Lurisia naturale e gasata, vini Rossese Doc di Calvini o Vermetino Doc di Calvini,

Caffè o the di petali di rosa*.

 

(Le ricette contrassegnate con l’asterisco sono tratte da “Cucinare il giardino” di Libereso Guglielmi)

 

Alla serata interverrà Claudio Porchia. Sono previste letture dell’incipit di alcune fiabe.

 

 

Ufficio stampa Nyala

Mara Pardini

cell. 339/1120845

marapardini@virgilio.it 

ufficio.stampa@nyala.it

 

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28 mai 2012 1 28 /05 /mai /2012 06:21
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Chiude YouKioske,
l'edicola
gratuita online,
arrestati i gestori

I tre responsabili del sito spagnolo YouKioske, che forniva gratuitamente le versioni pdf dei giornali cartacei di tutto il mondo, sono stati arrestati con l’accusa di violazione della proprietà intellettuale e “costituzione o adesione a una organizzazione criminale”. Il sito fatturava 100 mila euro al mese di pubblicità.

www.linkiesta.it

Milano, 25 maggio 2012. YouKioske abbassa la saracinesca. I tre responsabili del sito, che forniva gratuitamente le versioni pdf dei giornali cartacei di tutto il mondo, sono stati arrestati con l’accusa di pirateria della stampa scritta, violazione della proprietà intellettuale e “costituzione o adesione a una organizzazione criminale”. I fratelli David e Oscar Gonzalez Ruz e il socio Raùl Antonio Luque sarebbero stati fermati a Madrid nelle prime ore del mattino tra lunedì e martedì. Il giudice Pablo Ruz ha stabilito una cauzione di 10 mila euro per Gonzalez e di 5 mila per Luque. Il sito di YouKioske, intanto, è stato sospeso. E se si prova ad accedervi, il motore di ricerca dice che «la connessione è stata interrotta».

 

I fratelli Gonzalez e socio lavoravano nello scantinato di una villetta, dalla quale scaricavano legalmente i giornali di tutto il mondo, che poi venivano ripubblicati gratuitamente in Rete. Lo facevano così velocemente che i lettori e i contatti nel tempo sono aumentati a dismisura. Tanto che l'edicola online è arrivata a fatturare anche 100 mila euro al mese di pubblicità. Secondo i dati in possesso dal fisco spagnolo, YouKioske avrebbe raggiunto un fatturato di un milione di euro all’anno.

 

Nell’edicola gratuita spagnola, c’erano sia quotidiani generalisti, economici o sportivi, sia riviste di moda e gossip. Spagnole e non. Alla organizzazione del portale avrebbero partecipato almeno otto persone. I tre spagnoli arrestati erano i proprietari della società, mentre gli altri si troverebbero all’estero. Secondo l'ordinanza del giudice, Youkioske era basato su un server canadese e il dominio era registrato alla società MilporMil Limited, con sede nel Belize. Lo scopo, scrivono i magistrati, era quello di «facilitare l’accesso» a varie pubblicazioni senza alcuna autorizzazione da parte degli editori.

 

Dopo un ricorso congiunto di Hearst e Condé Nast, a febbraio il tribunale di Alicante aveva già ordinato che YouKioske cessasse la sua attività. I due gruppi editoriali avevano chiesto il risarcimento dei danni subiti dalla pubblicazione gratuita delle proprie riviste. Ma i proprietari di YouKioske risposero che la competenza giudiziaria non era di Alicante ma del distretto di Madrid. E il sito era rimasto online. E in effetti i tre del "kioske" ora sono stati arrestati proprio grazie a una ordinanza emessa dalla Audiencia Nacional, il tribunale con sede a Madrid che ha giurisdizione su tutto il territorio spagnolo. (Testo in http://www.linkiesta.it/youkioske-chiusura)

 


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20 mai 2012 7 20 /05 /mai /2012 00:29

 

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  CONCERTO STRAORDINARIO in memoria di

                  Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

e delle vittime delle stragi del 23 maggio e 19 luglio 1992

                   Mercoledì 23 maggio, ore 20.30

                              Matteo D’Amico

Tragos, Oratorio laico per voce narrante, coro e orchestra

su testi tratti dall’Orestea di Eschilo (su commissione de la Verdi)

                 Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 3 op. 55 Eroica (secondo movimento)

“O, welche Lust” (Coro dei prigionieri) da Fidelio

Sinfonia n. 9 op. 125 (terzo movimento)

 

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

                 Maestro del Coro Erina Gambarini

                     Direttore Jader Bignamini

                       in collaborazione con

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Gustav Mahler

              BIGLIETTI:  13.00 euro anziché 31.00 euro 

Prenotazioni: UfficioSoci e Abbonati  02/83389331 oppure gianpaolo.scardamaglia@laverdi.org   (fino ad esaurimento posti disponibili)

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19 mai 2012 6 19 /05 /mai /2012 12:27

 

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Grazie al sanremese Roberto Ravera nasce FHM ITALIA per i bambini in Sierra Leone 

Roberto-Ravera-in-Sierra-Leone-per-FHM-Italia.jpg

Spesso succede che alcune persone, a cui crediamo che donando qualcosa possano migliorare in qualche modo la loro vita, finiscono poi ad essere loro stesse ad arricchire interiormente noi.

Una straordinaria sconvolgente “reazione  che sta capitando a tutti coloro che hanno conosciuto la Onlus FHM ITALIA, gemella della ONG per le Case Famiglia “FHM Sierra Leone”.

Il progetto, nato dalla sensibilità e dall’entusiasmo del Dottor Roberto Ravera, illustre stimato psicologo sanremese, da Giorgio Beltrami e Walter Biason, veicola tutte le sue forze, umane, economiche e logistiche, “principalmente  - come spiegato da Padre Bepi Berton, missionario in Sierra leone - per facilitare un massiccio intervento in favore delle mamme ed i loro neonati, il primo passo nella vita, talvolta tanto difficoltoso qui in Sierra Leone, dove la mortalità infantile raggiunge cifre non tollerabili (300 su 1000)”.

L’intervento, oltre a questo, mira “a quell’area di sofferenza psicologica - prosegue Padre Berton onorato di rappresentare l’Italia in questo progetto di così alto valore umano - spesso non riconosciuta, causata dai traumi di una guerra che ha disorientato specialmente i più giovani. Una sofferenza psicologica non riconosciuta e pertanto ancor più grave, mentre se affrontata propriamente ed a tempo debito può ridare una vita felice a chi altrimenti potrebbe essere destinato anche all’emarginazione sociale. Creare una vita a chi era nell’orlo di perderla è partecipare al grande amore di Dio per l’uomo”.

La storia del Family Homes Movement risale al 1985 dal punto di vista legale, anche se molto tempo dopo nel 1996 il governo della Sierra Leone riconosce il movimento come società “amica”. Questo fu provvidenziale quando un anno dopo l’UNICEF,UNHCR ed il primo ministro dell’allora governo hanno chiesto a Padre Berton di dare rifugio ai bambini durante l’attacco dei ribelli a Freetown.

Oggi la guerra è finita ma ha lasciato molti ragazzi senza famiglia e senza un tetto. Per aiutare questi ragazzi il movimento cerca loro una famiglia che possa ospitarli e farli crescere in un ambiente il più possibile sereno, inoltre si occupa della loro istruzione e delle spese per l’assistenza medica. Per occuparsi dell’istruzione dei ragazzi, FHM ha creato una scuola a MAYENCKINEH, un asilo a SANT MICHAL ed altri laboratori professionali per insegnare loro un mestiere.

Un “progetto speciale” pensato e portato avanti con una travolgente passione da “persone speciali” come Roberto Ravera.La prima volta che ho incontrato Padre Bepi Berton ho capito immediatamente che la mia vita sarebbe cambiata. Con i suoi modi accoglienti, con la sua intelligenza e con l’ironia che lo contraddistingue, aveva lasciato nella mia mente un segno profondo. E’ un grande testimone delle ragioni del bene, colui che a prezzo di un grande sacrificio ha saputo testimoniare che “in ogni persona c’è qualcosa di buono”. 

Nei primi viaggi in Sierra Leone ho capito il segno del suo lavoro, lo sforzo di congiungere la fede con l’aspetto educativo, con la dignità dell’uomo e con la capacità di alleviare le sofferenze e curare le ferite del corpo e dell’anima”.

Da alcuni anni Padre Berton si è reso conto che il progetto educativo, sfociato nella nascita della Scuola di Holy Family a Majenkine non poteva bastare. Era necessario pensare che l’FHM avesse un coinvolgimento in un progetto di cooperazione socio-sanitario, con l’intento di dare assistenza ai bambini non solo per le malattie del corpo ma, soprattutto, al dolore psicologico, ai traumi, alle deprivazioni affettive e al dolore emotivo e affettivo. 

Tutte cose che in questo paese non hanno pertinenza, per ragioni che non sono solo legate alla misera e alla povertà, ma ad una mancanza di una chiave di lettura culturale e antropologica in cui i bisogno di accudimento e di attenzione del bambino passano in secondo piano. Per questa ragione Bepi ha insistito sulla formazione del personale locale, sulla collaborazione con il Milton Margai College, sul “fare cultura” e contribuire allo sviluppo del pensiero scientifico. Solo la forza delle idee, l’impegno e il credere nella dignità dell’uomo, può riuscire ad aprire un varco nella tragicità della condizione umana, in Sierra Leone e ovunque.

L’aspetto chiave  è che ogni sforzo di FHM Italia è teso a sviluppare competenze e attività sulla base delle forze e delle realtà locali. La vera scommessa è quella di rendere libere le persone di adattare i progetti alle esigenze del posto, tenendo conto delle realtà sociali, antropologiche e religiose e, soprattutto, dei reali bisogno espressi e delle vere emergenze.

L’intento è dunque far conoscere la bellezza  di questo progetto e quanto semplice è poterne far parte: niente intermediari che possano come spesso succede distrarre impropriamente i fondi raccolti, Roberto Ravera, che ci ha messo la faccia, è  l’unico interlocutore; a lui, tramite la mail info@fhmitalia.it è possibile chiedere qualsiasi informazione mentre presso la sede FHM Italia onlus, Via BuonMoschetto 2, a Sanremo - è possibile effettuare donare materiale utile per i bambini di Sierra Leone: vestiario, giocattoli, materiale didattico e di prima necessità, etc. Oltre al sito http://fhmitalia.it/IT/Chi_siamo.html , FHM Italia possiede anche la sua Pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/FHM-Italia/330986113621933  

Autore: Silva Bos

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18 mai 2012 5 18 /05 /mai /2012 06:47
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A “'Il” maschile del
Sole 24 Ore l’oscar
del design:
è il Miglior Magazine.

Al mensile italiano assegnati da Spd a New York 3 riconoscimenti
il-sole24.jpg

Roma, 16 maggio 2012. Incetta di premi per 'Il', il maschile del Sole 24 Ore, che alla notte degli Oscar del design e della grafica internazionale a New York ha collezionato tre premi tra cui il prestigioso riconoscimento come Miglior Magazine dell'Anno 2012, assieme al settimanale Bloomberg Businessweek. A decretarne il successo e' stata la Society of Publication Designers (Spd) che ha assegnato al mensile diretto da Christian Rocca e al suo art director Francesco Franchi la medaglia d'oro come Best Magazine of the Year (Members Choice).


La medaglia e' stata assegnata dagli iscritti e soci professionisti di Spd, mentre l'altra categoria del Best Magazine of the Year, andato al settimanale Bloomberg Businessweek, e' stata decisa dalla giuria internazionale. Ma il premio non e' stato l'unico della serata, per il magazine italiano, finalista in 4 categorie. 'Il' ha conquistato infatti altri due premi: le medaglie d'argento (Awards of distinctive achievement) per il miglior progetto di redesign di magazine e per la miglior sezione interna ('Rane', le pagine culturali di 'Il'). (ANSA).


 

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16 mai 2012 3 16 /05 /mai /2012 06:48
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ROYAL MONACO: SELEZIONE ARTICOLI

GIORNALISTI4de4b17d.jpg

TESTATE ON-LINE.

La registrazione presso i tribunali  obbligatoria quando l’editore chiedefinanziamenti pubblici,prevede di conseguire ricavi, rispetta una regolareperiodicità e impiega giornalisti.

Nel Roc soltanto gli editori.

I blog non hanno l’obbligo

di registrarsi presso i tribunali

“a meno che non ricevano

finanziamenti pubblici”.

(così la Cassazione  civile).

ANALISI DI FRANCO ABRUZZO

in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5507 

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

La Corte europea dei diritti dell'uomo  tra

obbligo di rettifica e libertà di espressione.

 

Non sempre la pubblicazione

della rettifica è automatica.

L’automatismo è in contrasto con la Convenzione

 

Secondo la Corte di Strasburgo, i giudici nazionali devono contemperare le libertà e i diritti in gioco e verificare che la rettifica non comprima la libertà di espressione, invece di limitarsi ad applicare automaticamente l'obbligo di pubblicare la rettifica.

In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=9084

………………………………………..

La Corte di Strasburgo

condanna perquisizioni

e sequestro di agende

nelle redazioni. Non è

la prima volta che accade.

In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=9085

 

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

MESSICO: ASSASSINATO

GIORNALISTA, IL QUINTO

IN DUE SETTIMANE

In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=9081

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

SANITÀ. GIORNALISTI.

UN PREMIO dedicato alla

COMUNICAZIONE

DEL CUORE. 15.000 EURO

LA DOTAZIONE per i

5 MIGLIORI ARTICOLI

In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=9082

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

La giornalista a Somaglia

per il premio Borsa. 

«Bisogna ritrovare la

solidarietà»: l’insegnamento

di Walter Tobagi nel ricordo

della figlia Benedetta 

In  http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=9079

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

CAMERA PENALE DI PIACENZA

Secondo corso di deontologia e tecnica del penalista

 

Sessione n. 10 dell’11 maggio 2012. Il difensore e il segreto professionale -  Il diritto di difesa e il diritto di cronaca – Limiti e confini di due diritti costituzionalmente garantiti

                            

                                   Relazione di Franco Abruzzo

(già presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia).

 

Il diritto di cronaca e il segreto professionale dei giornalisti alla luce della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’Uomo e della Corte di Cassazione della  Repubblica Italiana.

In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=9075

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°

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13 mai 2012 7 13 /05 /mai /2012 08:39
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RETROUVEZ NOS ARTICLES SUR "ROYAL MONACO JOURNAL" BIMENSUEL DE IL FOGLIO ITALIANO
AVRIL BLOG RANK  75
Publié dans : Vie de l'association Ecrire un commentaire

L’association of European journalists, dont l’AJE France est la branche française, vient de célébrer sa cinquantième année d’existence. Un grand âge qui lui permet d’observer avec un certain recul les turbulences de la construction européenne.

 

Près d’une centaine de membres des différentes sections se sont retrouvés à Bruxelles pour une conférence organisée avec le Parlement Européen, en présence de Nelly Kroes, vice-présidente de la Commission Européenne en charge de la stratégie numérique. Très rapidement, les échanges ont permis de mesurer l’inquiétude grandissante des journalistes européens. La situation de la presse hongroise, mais aussi les récentes menaces de l’extrême-droite grecque contre les journalistes et l’ambiance tendue de la campagne électorale en France ont déclenché des échanges sur la dégradation des conditions d’exercice du métier de journaliste en Europe.

20120508media.jpg Nelly Kroes a exprimé vigoureusement son attachement personnel à la liberté de la presse : «La qualité, le journalisme d’investigation, font parties de la culture politique européenne, et sont un pilier de notre démocratie. Nous devons donc y veiller. (…) Je parlerai toujours en faveur de la liberté de la presse quand elle est menacée par un Etat membre de l’Union Européenne,  et exercerait une pression politique sur les gouvernements » a-t-elle ainsi affirmé. Mais elle a rapidement admis que la Commission Européenne n’avait pas de compétences pour intervenir quand ces droits sont bafoués. Elle n’a pas hésité à bousculer les représentants des médias, leur rappelant que, face à la progression de la consommation des médias en ligne, il était nécessaire que le secteur s’adapte, « comme l’a fait le secteur de la musique ». Et a indiqué que si certains avaient suggéré de mettre en place des subventions pour « protéger le secteur du changement, cette solution [lui] parait simpliste, et qu’il était peu probable qu’elle fonctionne. »

Une réalité européenne que souhaite faire évoluer William Horsley, représentant britannique de l’AEJ pour les affaires de liberté des médias (http://aej.org/page.asp?p_id=11). Il a rappelé que « dans la majorité des cas dans lesquels des journalistes ou éditeurs se plaignent d’atteinte à la liberté de la presse, les responsables sont les représentants des gouvernements des pays concernés. Et « les Etats étant souvent eux même à la source des attaques contre les journalistes, ils ne souhaitent pas que l'UE dispose de plus de pouvoir » dans ce domaine. Soulignant que “le Traité de Lisbonne ouvre la possibilité à l’UE d’exercer son autorité en matière de justice et de protection des droits fondamentaux”,  il a demandé à ce que les traités ratifient cette évolution de façon à créer un cadre légal. La création du « Centre pour le pluralisme des médias et la liberté de la presse » (http://cmpf.eui.eu/Home.aspx), co-financé par l’Union Européenne, en Italie représente une avancée positive dans ce sens.

Jean-Paul Marthoz, du Committee to Protect Journalists (www.cpj.org) , s’est interrogé sur les « hesitations de l’UE : « Pour l’Union Européenne est-elle si sûre de ses prérogatives quand se pose la question des aides gouvernementales à une compagnie d’aviation et si hésitante quand elle doit faire face à des mesures politiques, légales ou constitutionnelles qui compromettent les libertés civiles ? ». « Toute le presse européenne est notre presse », a-t-il conclu. « Ce qui se passe au Parlement hongrois, au Palais de l’Elysée, à la Chambre des Communes britannique, ou dans les rues de Naples nous concerne tous et nous affecte tous ».

Fabrice Pozzoli-Montenay

 

L’intégralité du discours de Nelly Kroes est consultable à cette adresse : http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=SPEECH/12/335&format=HTML&aged=0&language=en&guiLanguage=en

On signalera au passage l’excellent blog (non-officiel) de la commissaire, dont pourraient s’inspirer beaucoup de responsables politiques.  http://www.commentneelie.eu/speech.php?sp=SPEECH/12/335

Le discours de William Horsley, représentant de l’AEJ pour les questions de liberté des médias : http://aej.org/articlefiles/media-freedom-seminare.doc

 

 

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8 mai 2012 2 08 /05 /mai /2012 21:13

PROGRAMMAZIONE  CINEMA SANREMO DAL 09/05/2012

Ariston

THE AVENGERS

AZIONE

DI Joss Whedon

CON Robert Downey Jr., Chris Evans, Samuel L. Jackson, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Clark Gregg, Mark Ruffalo, Gwyneth Paltrow, Paul Bettany, Lou Ferrigno

dal 06/05/2012 al 10/05/2012: 16.00 19.30 22.00,

€10 Rid. €8

DARK SHADOWS

DRAMMATICO/HORROR

di Tim Burton

con Johnny Depp, Jackie Earle Haley, Eva Green, Bella Heathcote, Helena Bonham Carter, Michelle Pfeiffer, Jonny Lee Miller, Chloë Grace Moretz, Gulliver McGrath, Christopher Lee

dal 11/05/2012 al 17/05/2012: 16.00 18.00 20.00 22.30,

€7 Rid. €5 Mer €5

Ritz

CHRONICLE

AZIONE/FANTASCIENZA

di Josh Trank

CON Dane DeHaan, Alex Russell, Michael B. Jordan, Michael Kelly, Ashley Hinshaw, Bo Petersen, Anna Wood, Rudi Malcolm, Luke Tyler, Crystal-Donna Roberts

dal 09/05/2012 al 17/05/2012: 15.30 17.10 18.50 20.30 22.30,

€7 Rid. €5 Mer €5

Roof 1

HUNGER GAMES

DRAMMATICO/THRILLER

di Gary Ross

con Stanley Tucci, Wes Bentley, Jennifer Lawrence, Willow Shields, Liam Hemsworth, Elizabeth Banks, Woody Harrelson, Donald Sutherland, Leven Rambin, Jacqueline Emerson, Isabelle Fuhrman, Alexander Ludwig, Toby Jones, Latarsha Rose, Lenny Kravitz

dal 09/05/2012 al 10/05/2012: 16.00 19.30 22.00,

€7 Rid. €5 Mer €5

THE AVENGERS

AZIONE

DI Joss Whedon

CON Robert Downey Jr., Chris Evans, Samuel L. Jackson, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Clark Gregg, Mark Ruffalo, Gwyneth Paltrow, Paul Bettany, Lou Ferrigno

dal 11/05/2012 al 17/05/2012: 16.00 19.30 22.00,

€10 Rid. €8

Roof 2

HUNGER GAMES

DRAMMATICO/THRILLER

di Gary Ross

con Stanley Tucci, Wes Bentley, Jennifer Lawrence, Willow Shields, Liam Hemsworth, Elizabeth Banks, Woody Harrelson, Donald Sutherland, Leven Rambin, Jacqueline Emerson, Isabelle Fuhrman, Alexander Ludwig, Toby Jones, Latarsha Rose, Lenny Kravitz

dal 11/05/2012 al 17/05/2012: 16.00 19.30 22.00,

€7 Rid. €5 Mer €5

GLI INFEDELI

COMMEDIA

DI Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé

CON Jean Dujardin, Gilles Lellouche, Guillaume Canet, Lionel Abelanski, Fabrice Agoguet, Pierre Benoist, Violette Blanckaert, Sandrine Kiberlain, Geraldine Nakache, Aina Clotet

dal 04/05/2012 al 10/05/2012: 16.00 18.00 20.00 22.30,

€7 Rid. €5 Mer €5  -   vietato minori anni 14

Roof 3

PICCOLE BUGIE TRA AMICI

COMMEDIA

di Guillaume Canet

con Francois Cluzet, Marion Cotillard, Benoit Magimel, Gilles Lellouche, Jean Dujardin, Laurent Lafitte, Valérie Bonneton, Pascale Arbillot

dal 09/05/2012 al 10/05/2012: 19.30 22.00,

€7 Rid. €5 Mer €5

 

SEAFOOD - un pesce fuor d'acqua

ANIMAZIONE

di Aun Hoe Goh

dal 09/05/2012 al 10/05/2012: 15.30 17.30,

dal 11/05/2012 al 13/05/2012: 16.00,

€7 Rid. €5 Mer €5

SPECIAL FORCES - liberate l'ostaggio

AZIONE/DRAMMATICO

di Stephane Rybojad

con Diane Kruger, Djimon Hounsou, Benoît Magimel, Denis Ménochet, Raphaël Personnaz, Alain Figlarz, Marius Marius, Mehdi Nebbou, Raz Degan, Tchéky Karyo

dal 11/05/2012 al 13/05/2012: 17.40 20.00 22.30,

dal 14/05/2012 al 17/05/2012: 15.30 17.40 20.00 22.30,

€7 Rid. €5 Mer €5

Roof 4

PIRATI ! BRIGANTI DA STRAPAZZO

ANIMAZIONE

DI Peter Lord, Jeff Newitt

dal 04/05/2012 al 10/05/2012: 16.00,

€7 Rid. €5 Mer €5

 

HO CERCATO IL TUO NOME

DRAMMATICO

di Scott Hicks

CON Zac Efron, Taylor Schilling, Blythe Danner, Jay R. Ferguson, Riley Thomas Stewart, Joe Chrest, Adam LeFevre, Jillian Batherson

dal 04/05/2012 al 10/05/2012: 18.00 20.00 22.30,

€7 Rid. €5 Mer €5

 

100 METRI DAL PARADISO

COMMEDIA

DI Raffaele Verzillo

con Domenico Fortunato, Jordi Mollà, Giorgio Colangeli, Giulia Bevilacqua, Ralph Palka

dal 11/05/2012 al 17/05/2012: 16.00 18.00 20.00 22.30,

€7 Rid. €5 Mer €5

Centrale

AMERICAN PIE 2

COMMEDIA

di James B. Rogers

con Jason Biggs Shannon Elizabeth Mena Suvari

dal 04/05/2012 al 09/05/2012: 16.00 18.00 20.00 22.30,

 il 10/05/2012: 16.00 ,

dal 11/05/2012 al 14/05/2012: 16.00 18.00 20.00 22.30,

il 15/05/2012: 16.00 ,

il 17/05/2012: 16.00 18.00 20.00 22.30,

€7 Rid. €5 Mer €5

tabarin

RASSEGNA MAGGIO CINEMA D'ESSAI

LA CHIAVE DI SARA

DRAMMATICO

DI Gilles Paquet-Brenner

CON kristin Scott Thomas, Mélusine Mayance, Niels Arestrup, Frédéric Pierrot, Michel Duchaussoy, Dominique Frot, Natasha Mashkevich, Gisèle Casadesus, Aidan Quinn

il 15/05/2012: 16.00 18.00 20.00 22.30,

€5 Rid. €4

 

AMERICAN PIE 2

COMMEDIA

di James B. Rogers

con Jason Biggs Shannon Elizabeth Mena Suvari

il 16/05/2012: 16.00 18.00 20.00 22.30,

€7 Rid. €5 Mer €5

CESARE DEVE MORIRE

DOCUMENTARIO

di Paolo Taviani, Vittorio Taviani

con Cosimo Rega, Salvatore Striano, Giovanni Arcuri, Antonio Frasca

dal 11/05/2012 al 14/05/2012: 18.30 20.00 21.30 23.00,

 il 17/05/2012: 18.30 20.00 21.30 23.00,

€7 Rid. €5 Mer €5

 

TO ROME WHIT LOVE

COMMEDIA

di Woody Allen

con Ellen Page, Penelope Cruz, Woody Allen, Jesse Eisenberg, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Judy Davis, Maricel Álvarez, Greta Gerwig, Riccardo Scamarcio, Isabella Ferrari, Flavio Parenti, Vinicio Marchioni, Lina Sastri, Sergio Rubini, Alessandra Mastronardi, Massimo Ghini, Marina Rocco, Rocco Papaleo, Antonio Albanese, Alessandro Tiberi

dal 09/05/2012 al 10/05/2012: 15.30 17.40 20.00 22.30,

dal 11/05/2012 al 14/05/2012: 15.30 ,

 il 17/05/2012: 15.30 ,

€7 Rid. €5 Mer €5

 

GLI INFEDELI

COMMEDIA

DI Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé

CON Jean Dujardin, Gilles Lellouche, Guillaume Canet, Lionel Abelanski, Fabrice Agoguet, Pierre Benoist, Violette Blanckaert, Sandrine Kiberlain, Geraldine Nakache, Aina Clotet

dal 11/05/2012 al 14/05/2012: 17.30, il 17/05/2012: 17.30,

€7 Rid. €5 Mer €5

vietato minori anni 14

Ventimiglia Teatro Comunale

RASSEGNA MAGGIO CINEMA D'ESSAI

LA CHIAVE DI SARA

DRAMMATICO

DI Gilles Paquet-Brenner

CON kristin Scott Thomas, Mélusine Mayance, Niels Arestrup, Frédéric Pierrot, Michel Duchaussoy, Dominique Frot, Natasha Mashkevich, Gisèle Casadesus, Aidan Quinn

il 16/05/2012: 17.00 19.15 21.30,

€5 Rid. €4

RASSEGNA MAGGIO CINEMA D'ESSAI

THE LADY

DRAMMATICO

di Luc Besson

con Michelle Yeoh, David Thewlis, Jonathan Raggett, Jonathan Woodhouse, Susan Wooldridge, Benedict Wong, Flint Bangkok, Guy Barwell, Sahajak Boonthanakit

il 09/05/2012: 17.15 21.00,

€5 Rid. €4

AMERICAN PIE 2

COMMEDIA

di James B. Rogers

con Jason Biggs Shannon Elizabeth Mena Suvari

dal 11/05/2012 al 15/05/2012: 17.15 21.30,

€6 Rid. €4 Mer €5

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6 mai 2012 7 06 /05 /mai /2012 21:38
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Monaco: Conférence de presse du Conseil National - Mai 2012

APRIL2012-0980A.jpg

(c) RM

  Jeudi 3 mai 2012, Jean-François Robillon, Président du Conseil National, et Fabrice Notari, Vice-Président, ont répondu aux questions des journalistes, à l'occasion du point presse mensuel de l'Assemblée monégasque. 

A l'ordre du jour de ce point presse: 

1) Réaction du Conseil National suite à la décision du Tribunal Suprême du 16 avril 2012 sur la loi  n°1377 du 18 mai 2011


2) Situation sur le secteur intermédiaire et le projet « Villa Ida »


3) La réforme du système monégasque des retraites : bilan de la Commission Plénière d’Etude du 24 avril 2012 et annonce de la méthodologie de travail du Conseil National


4) Point sur le calendrier législatif prévisionnel jusqu’à la fin de la session ordinaire

 

APRIL2012-0978.JPG

 

MONACO: CONFERENZA STAMPA DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO NAZIONALE: MAGGIO 2012


 Jean-François Robillon e Fabrice Notari, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente del Consiglio Nazionale del Principato di Monaco, hanno ricevuto il 3 maggio i rappresentanti della stampa per la consuela tavola rotonda mensile.

  Fabrice Notari ha subito portato in tavola la recente sentenza della Corte Suprema che ha sancito sulla legge N° 1377 con l'applicazione di alcuni articoli relativi al settore protetto delle abitazioni monegasche. Una decisione logicamente inattaccabile ma che dispiace agli esponenti del Consiglio Nazionale in quanto viene giudicata sfavorevole alle persone anziane e, quindi, più vulnerabili. Una decisione che rimette in causa il dibattito sull'alloggio da dedicare agli "Enfants du Pays" ed il futuro del "Settore Intermediario" di cui il Consiglio Nazionale prevede, a questo punto solo tre soluzioni:

La 1a - che lo Stato prenda in carico direttamente gli alloggi degli Enfants du Pays ma, conscendo la situazione finanziaria delle Casse, non pare una soluzione opportuna.

La  2a  -  che gli Enfants du Pays, lascino Monaco e cercano alloggi  fuori dal Principato, magari con un sostegno finanziario da parte dello Stato monegasco.

La   3a   -   ed è quella che il Consiglio Nazionale propone già da alcuni anni, è la creazione di un settore intermediario con l'appoggio dei piccoli proprietari che, in luogo del Governo, farebbero uno sforzo sociale per aiutare i propri concittadini che hanno diritto ad alloggi con tariffe ponderate e moderate.

  Il Governo considera la creazione del settore intermediario ancora in stand-by e si cerca di estendere le aree protette ad altri quartieri, come ad esempio quello della Condamine dove un'acconcia Ordinanza Suprema potrebbe dare autorizzazioni mirate alla costruzione e ricostruzione degli immobili.

  Jean-François Robillon  pone l'accento sulla riforma pensionistica monegasca che, finalmente, ha ricevuto recentemente dal Governo l'incartamento del progetto con gli elementi su come indirizzarne la legislazione. Il Consiglio Nazionale ha pensato di affidarne la valutazione ad un esperto della materia affinché ne tragga gli elementi anche di continuità temporale basata per un periodo quarantennale. Nell'immediato, Robillon prevede di ricevere per consultazione i partners sociali, i patronati ed i sindacati e comunica di aver già fissato un primo incontro con la federazione patronale per il 15 maggio. Seguiranno, quindi, i sindacati e con tutti vi sarà un dialogo alla ricerca di un progetto di legge che dia risultati sereni e perenni.

  In proposito, ricordiamo che il 25 aprile, dalla conferenza stampa governativa è stato trattato questo argomento, elaborato dal gruppo di lavoro del Ministro Stéphane Valeri, affinché per i prossimi quarant'anni permanga lo stesso livello pensionistico attuale grazie a piccoli ritocchi di aumento  in percentuale da dividersi tra lavoratori e datori di lavoro. Il regime pensionistico monegasco è quanto di più razionale si possa immaginare se confrontato a quello dei paesi della fascia europea con differenze di percezione intorno al 50-60% superiore a quello dei pensionati fuori dalle mura del Principato.

 

Luigi Mattera


 

 

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6 mai 2012 7 06 /05 /mai /2012 09:51
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A.P.C.E. 2ème session – 23-27 avril 2012

 conseurope.jpg

 

Du 23 au 27 avril 2012, s’est tenue la 2ème partie de session de l’Assemblée Parlementaire du Conseil de l’Europe (A.P.C.E.) qui a réuni les 47 Etats membres de cette organisation internationale. Jean-Charles Gardetto, Président de la délégation monégasque, était accompagné de Nicole Manzone-Saquet, Bernard Marquet et Laurent Nouvion.

Cette session a été l’occasion pour rapport Mme Brasseur, Rapporteur de l’A.P.C.E. dans le cadre du dialogue de postsuivi avec Monaco, de présenter aux Membres de la Commission de Suivi, un compte rendu oral suite à sa visite en Principauté les 26 et 27 mars dernier. Un rapport écrit sera prochainement présenté et soumis au vote des Parlementaires.

Moment fort de cette session, le débat en Séance Plénière autour de la résolution  « Promouvoir une politique appropriée en matière de paradis fiscaux ». MM. Gardetto et Marquet et Mme Manzone-Saquet,  accompagnés de près d’une vingtaine de leurs collègues de différents Pays, ont déposé des amendements afin de rétablir certaines vérités et éviter l’amalgame entre les petits Etats, les paradis fiscaux et les responsables de la crise financière et économique internationale. Bernard Marquet et Jean-Charles Gardetto n’ont pas manqué de rappeler à cet égard, que les petits Etats étaient injustement et sans fondement réel considérés comme les « boucs-émissaires » de la crise. 

Les Parlementaires ont par ailleurs abordé des questions d’actualité et d’urgence, en organisant des débats respectivement consacrés à l’avenir de la Cour Européenne des Droits de l’Homme et à la situation en Syrie. Jean-Charles Gardetto est intervenu lors de ce débat dans le but de soutenir les efforts internationaux visant à résoudre cette crise internationale majeure.


budgetmarquet.jpg

 

 

   Bernard Marquet est quant à lui intervenu lors du débat consacré la bonne gouvernance, à l’éthique du sport et la nécessité de combattre le trucage de matchs.

La prochaine partie de session se déroulera, à Strasbourg, du 25 au 29 juin 2012, au Palais de l’Europe, siège des institutions du Conseil de l’Europe.

Les membres de la délégation étaient accompagnés de Mlle Camille BORGIA, secrétaire de la délégation.

Le texte intégral des rapports, avis, comptes rendus des débats de l’Assemblée Parlementaire du Conseil de l’Europe, ainsi que les textes adoptés, sont accessibles sur le site : http://assembly.coe.int/DefaultF.asp

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6 mai 2012 7 06 /05 /mai /2012 05:35

 

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LAVORO: CUOCHI, FABBRI,
FALEGNAMI, INFERMIERI,
PSICOLOGO CANINO.
100MILA GLI INTROVABILI.
RAPPORTO UNIONCAMERE,
IMPRESE A CACCIA,
25 I MESTIERI PIÙ AMBITI

di Paola Barbetti-ANSA

 

Roma, 5 maggio 2012. Saldatori, cuochi, infermieri, esperti di marketing, falegnami, ingegneri, commercialisti, fabbri. Sono alcuni dei mestieri introvabili, di cui le aziende vanno a caccia, e che però faticano non poco a reperire sul mercato, nonostante la penuria di posti e l'esercito di disoccupati sempre più numeroso. L'annuale classifica del 2011 è stata redatta dal rapporto Excelsior di Unioncamere-Ministero del Lavoro. Si tratta di quasi 100mila posti di lavoro: 31.790 nelle grandi imprese e ben 61.720 nelle Pmi. Dal rapporto si evince una domanda delle imprese che fatica sempre più a essere soddisfatta, mentre nel 2012 Unioncamere indica in 130mila i posti di lavoro che andranno persi, a causa della recessione. Imprese grandi e piccole sono alla caccia di almeno 25 categorie professionali. Tra queste, le Pmi (fino a 100 dipenxdenti) hanno bisogno di 1.530 operai addetti ai macchinari, 960 alle macchine movimento terra, 810 operai tessili e dell'abbigliamento, 3.330 riparatori di impianti, 1.820 fabbri, 7.460 operai edili specializzati, 2460 saldatori e carpentieri, 1.840 tecnici ingegneri, 1.100 chimici e fisici, 880 tecnici matematici, 820 falegnami, 500 ingegneri. Le grandi imprese (oltre 100 dipendenti) cercano soprattutto 1.380 ingegneri, 1.840 manager gestionali, 1.640 esperti di marketing, 1.920 tra matematici e fisici, 1.140 commercialisti e specialisti bancari, 1.740 infermieri e paramedici, 1.640 cuochi e addetti alla ristorazione, 880 autisti, 1.310 montatori e riparatori impianti ma anche 520 saldatori, 330 operai specializzati. Le professionalità che si fatica di più a trovare coprono una fetta del 20,6% del totale delle assunzioni programmate dalla grandi aziende; poco meno per le Pmi (19,9%). Sbagliato però pensare che la laurea non serve o serve a poco per trovare lavoro. In entrambe le tipologia di imprese, il rapporto Unioncamere evidenzia che «disporre di un livello di istruzione universitario permette di accedere non solo a professioni maggiormente qualificate ma anche a retribuzioni più elevate». Nelle piccole imprese chi ha una laurea viene assunto a un livello retributivo maggiore del 16% rispetto a un diplomato e del 18% rispetto a livelli di formazione inferiore. Nelle grandi imprese il gap è ancora più ampio: il laureato fa ingresso con una busta paga più pesante del 25% rispetto a un diplomato e del 37% rispetto a chi ha un titolo scolastico inferiore. (ANSA).

 

 
Psicologo canino 

Psicologo canino

Quando i nostri tanto amati amici a quattro zampe stanno male non sempre è a causa di un problema fisico, ma spesso può essere anche per un disagio psicologico

Anche gli animali infatti possono soffrire di rabbia, depressione e aggressività e in questo caso il veterinario a poco serve; ciò che occorre è infatti lo psicologo canino, in grado di capire e curare gli stati d'animo negativi dei cani.

 

PROFESSIONI: ECCO COME CAMBIANO.
Le leggi 148/2011, 183/2011, 214/2011
e 27/2012: in 8 mesi, dall’agosto 2011
al marzo 2012, la rivoluzione delle
professioni intellettuali organizzate
con gli Ordini e i Collegi ha richiesto 14
mosse, che sono altrettanti
passaggi cruciali della storica svolta.
Ordini e Collegi indeboliti dalla
perdita della deontologia che passa
ai “Consigli di disciplina”.
Società tra professionisti (Stp) con
soci esterni titolari del 33% del capitale.
Negli Albi iscritto soltanto chi, laureato
(come vuole la Ue), abbia superato
l’esame di Stato. Praticantato possibile
per i primi sei mesi (sui 18) nelle
Università e, dopo la laurea, anche nelle Pa.

Entro il 12 agosto 2012 i 28 Ordini e Collegi avranno una nuova legge sotto forma di Dpr: altrimenti decadranno le parti delle vecchie leggi in contrasto con il dl 138/2011. Gli Ordini e i Collegi si occuperanno in sintesi delle iscrizioni all’Albo e al Registro dei praticanti, della formazione, della pubblicità informativa degli iscritti e dell’esame di Stato. “L’accesso alle professioni è libero e il suo esercizio è fondato e ordinato sull’autonomia e sull’indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica del professionista”.

di Franco Abruzzo
consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e dell’Associazione lombarda dei Giornalisti.

IL TESTO IN ALLEGATO





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6 mai 2012 7 06 /05 /mai /2012 05:02

 

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PRO & SOCIETE

Après le Whif, le Whaf, voici… le Wahh

Publié le 05/05/2012 Partager sur Twitter Partager sur Facebook Imprimer l'article Envoyer à un confrère Enregistrer dans ma bibliothèque Reduire Agrandir

 

 carac_photo_1.jpg

 

Paris, le samedi 5 mai 2012 – Etre un inventeur de tendance ne s’invente pas. Au-delà du talent, de l’originalité et d’un soupçon de chance, il faut également être doté de la solide conviction que ce que l’on propose est révolutionnaire. Cette dernière caractéristique ne manque pas à David Edwards. En 2007, celui qui est désigné dans les médias comme un « scientifique » franco-américain fonde le « Laboratoire », atelier qui se veut à la frontière entre l’art, le design et la science. De cette antre est né en 2008, le Whif, un petit aérosol de la taille d’un cigare, qui permet de ressentir les saveurs du café, du thé ou du chocolat. On compta jusqu’à 400 000 personnes (!) qui furent conquises par l’idée et qui plutôt que de faire du café dans leur cuisine achetèrent le petit vaporisateur. L’année suivante, le Whaf complétait cette gamme. Désigné comme « un générateur de nuages de saveur », le Whaf est un dispositif un peu plus complexe qui repose sur l’utilisation d’un système à ultrasons intégré dans une carafe. Pour être repus de ce nuage de saveur, les utilisateurs doivent utiliser une paille et un verre spécifiques. Et enfin, en 2012, celui que l’on attendait tous : le Wahh Quantum Sensations, rebaptisé plus simplement le Wahh. L’objet est le fruit de la collaboration entre David Edwards et le designer français Philippe Starck. Il s’agit de nouveau d’un petit aérosol qui à chaque pulvérisation libère 0,075 ml d’alcool. L’objectif : ressentir quelques secondes d’ivresse sans être victime des effets néfastes de l’alcool. Le Wahh a été présenté ce mercredi 2 mai à Paris par ses « inventeurs » qui veulent voir en lui un précurseur à une nouvelle façon de boire et de manger. « Il contient seulement deux millilitres (eau, alcool, arômes) ce qui est infime. Et pourtant, il libère jusqu’à 21 pulvérisations. C’est réellement un spray alimentaire de nouvelle génération. Cela augure un développement vers d’autres formes de nutrition » affirme David Edwards. Wahh !



M.P. - Copyright  (c) http://jim.fr

 

 

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4 mai 2012 5 04 /05 /mai /2012 04:55

 

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Le leggi 148/2011, 183/2011, 214/2011
e 27/2012: in 8 mesi, dall’agosto 2011
al marzo 2012, la rivoluzione delle
professioni intellettuali organizzate
con gli Ordini e i Collegi ha richiesto 14
mosse, che sono altrettanti
passaggi cruciali della storica svolta.
Ordini e Collegi indeboliti dalla
perdita della deontologia che passa
ai “Consigli di disciplina”.
Società tra professionisti (Stp) con
soci esterni titolari del 33% del capitale.
Negli Albi iscritto soltanto chi, laureato
(come vuole la Ue), abbia superato
l’esame di Stato. Praticantato possibile
per i primi sei mesi (sui 18) nelle
Università e, dopo la laurea, anche nelle Pa.

 

Entro il 12 agosto 2012 i 28 Ordini e Collegi avranno una nuova legge sotto forma di Dpr: altrimenti decadranno le parti delle vecchie leggi in contrasto con il dl 138/2011. Gli Ordini e i Collegi si occuperanno in sintesi delle iscrizioni all’Albo e al Registro dei praticanti, della formazione, della pubblicità informativa degli iscritti e dell’esame di Stato. “L’accesso alle professioni è libero e il suo esercizio è fondato e ordinato sull’autonomia e sull’indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica del professionista”.

di Franco Abruzzo
consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia e dell’Associazione lombarda dei Giornalisti.

IL TESTO IN ALLEGATO



 

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1 mai 2012 2 01 /05 /mai /2012 06:19

 

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Le leggi del pensiero
"Così la mente veloce
guida le nostre scelte"

Intervista al premio Nobel Kahneman, che spiega perché l’intuito prevale sulla riflessione "lenta". “L’illusione della razionalità ha portato a decisioni politiche che danneggiano i consumatori". "Ridurre la sofferenza umana è un obiettivo che tutte le società dovrebbero cercare di ottenere"

Federico Rampini
Repubblica 28.4.12

NEW YORK. Uno psicologo che vince il premio Nobel dell´economia è già di per sé un evento insolito. Se poi questo psicologo ha fatto le sue prime esperienze "sul campo" nell´esercito israeliano, è ancora meno banale. Ora Daniel Kahneman ha aggiunto un´altra qualità rara: il celebre docente di Princeton si rivela un delizioso divulgatore. Il suo libro Pensieri lenti e veloci (l´edizione italiana é uscità il 30 aprile, da Mondadori) in America è un best-seller. Dopo che tanti altri hanno cercato di saccheggiare le sue teorie con più o meno bravura, Kahneman dimostra che la scienza può essere divertente senza perdere il suo rigore. Soprattutto se questa scienza ci rivela i meccanismi più profondi del nostro cervello. Il pensiero umano, spiega Kahneman, funziona in base a due sistemi. Il Sistema 1, o Pensiero Veloce, è inconsapevole, intuitivo e costa poca fatica. Il Sistema 2 è consapevole, usa ragionamenti deduttivi, richiede molta più concentrazione, ed è ovviamente Pensiero Lento. Noi c´illudiamo spesso di farci guidare dal Sistema 2, di prendere le decisioni dopo un´attenta riflessione, mentre in realtà è il Sistema 1 a controllare la nostra vita per la maggior parte del tempo. Anche perché il Pensiero Lento è "pigro", si affatica presto. Lui stesso, il Sistema 2, adora abbandonarsi al suo fratello veloce, i cui automatismi gli risparmiano un bel po´ di energie. Il premio Nobel evita però l´uso di termini negativi come "irrazionalità", riconosce anche al Pensiero Veloce delle qualità e dei meriti. «Il vero eroe di questo libro è lui», sostiene Kahneman. Se è indiscutibile che il Sistema 1 è all´origine della maggior parte dei nostri errori, è anche vero che produce tante "intuizioni esperte", i riflessi automatici che sono essenziali nella nostra vita, per prendere decisioni importanti in poche frazioni di secondo. Un chirurgo in sala operatoria, o un vigile del fuoco di fronte a un incendio, attraverso il Pensiero Veloce fanno scelte di vita e di morte per affrontare delle emergenze, e molto spesso prendono la decisione giusta in quei pochi attimi. Rientra nel Sistema 1 anche una certa intelligenza emotiva, la capacità di decifrare all´istante lo stato d´animo ostile o amichevole di chi ci sta di fronte. Il guaio del Pensiero Veloce è che non conosce i propri limiti. Ha tendenza a fare degli errori marchiani nella valutazione delle probabilità statistiche di un evento. Generalmente usando il Sistema 1 sottovalutiamo il rischio che avvengano "eventi rari" di tipo catastrofico; salvo invece sovrastimare la probabilità di un bis subito dopo che questi disastri sono accaduti. In questa intervista a Repubblica, Kahneman riassume le conseguenze della sua rivoluzione cognitiva: nel campo dell´economia, della politica… e della felicità umana.


La gloria accademica lei l´aveva già conquistata, perché si è deciso a scrivere un libro così poco élitario?


«Volevo diffondere un linguaggio che può aiutarci tutti, nell´affrontare il modo in cui prendiamo decisioni».


È dagli anni Settanta che lei iniziò a demolire il mito di un Homo Economicus perfettamente razionale. Eppure fino alla crisi del 2008 i massimi esponenti del pensiero unico neoliberista, per esempio il banchiere centrale Alan Greenspan, hanno continuato a comportarsi come se i mercati fossero il non plus ultra dell´equilibrio razionale, e quindi capaci di autocorreggere gli errori.


«Il lavoro che iniziai negli anni Settanta con il collega Amos Tversky (scomparso nel 1996, ndr) è stato ampiamente accettato dagli economisti, è materia d´insegnamento da Harvard a Berkeley, soprattutto in quella che si definisce economia comportamentale ("behavioral economics"). Nella crisi finanziaria hanno giocato aspetti d´irrazionalità, per esempio in coloro che hanno contratto dei mutui pur sapendo che non avrebbero mai potuto ripagarli. Altri attori della crisi invece hanno agito facendosi guidare dal proprio interesse. L´ex presidente della Federal Reserve Greenspan ha finito per ammettere la fragilità della sua ipotesi, cioè che le banche non avrebbero mai corso dei rischi inaccettabili. L´illusione della razionalità ha influenzato certe politiche economiche: per esempio convincendo molti che non è necessario proteggere il cittadino-risparmiatore dai suoi errori; oppure generando la certezza che chi ha firmato un contratto ne abbia davvero letto tutte le clausole. La mia interpretazione del pensiero umano sfocia su politiche più interventiste, nel senso che è bene proteggere i cittadini-consumatori».


Il Pensiero Veloce può far tesoro dei propri errori, e migliorare? Esiste una sorta di "evoluzione" nella qualità del pensiero umano che possa applicarsi alle collettività?


«Noi sappiamo come funziona l´apprendimento negli individui: attraverso un "feedback", un ritorno d´informazione, possiamo riconoscere rapidamente di avere commesso uno sbaglio. Lo stesso non si applica necessariamente per i mercati, o per le politiche dei governi: perché le conseguenze degli errori sono vaghe, le informazioni sugli sbagli tornano indietro lentamente. Ma anche a livello individuale, sono pochi coloro che riempiono bene tutti i requisiti per imparare dai propri sbagli».


Quali conseguenze politiche bisognerebbe trarre da questa scienza del pensiero umano? Lei è stato definito un "libertario paternalista", perché è in favore di un intervento pubblico a base di "nudge", ovvero una "spinta leggera", un incoraggiamento soft a base di incentivi e persuasione.


«Non tutti amano queste spintarelle, una parte della cultura politica di destra non le vuole. Però ho trovato un´apertura nel premier inglese David Cameron, forse il mio più grande successo politico da oltre vent´anni».


La sua scienza del pensiero umano sfocia anche in una scienza della felicità. Lei stesso usa un termine come "psicologia edonistica". Ha finito per interessare perfino dei governi, che si sono messi in cerca di un indice della Felicità Interna Lorda da sostituire al Pil. Come giudica questo interesse?


«È vero che sono stato fra i primi a occuparmi dell´argomento, e in modo più intenso nell´ultimo decennio. Mi preoccupa il fatto che questo movimento stia andando un po´ troppo veloce. Ho due timori. Il primo: abbiamo bisogno di un indice che sia davvero adeguato, guai a fare troppi compromessi con la qualità, si finirebbe per stare ancora peggio di oggi, perché rischieremmo di fidarci di misurazioni che sono fuorvianti. La mia seconda preoccupazione è questa: la felicità è una parola grossa. Io preferirei misurare la sofferenza umana. Ridurre la sofferenza è una responsabilità della società, ed è un obiettivo più accettabile da parte di tutti».


Tra Pensiero veloce e Pensiero Lento, a quale dobbiamo affidarci se vogliamo esprimere il massimo della creatività?


«Per come descrivo il Sistema 1 nel mio libro, è evidente che la creatività dipende da quello. Altri studi però hanno dimostrato quanto la disciplina e la perserveranza aiutino a diventare creativi. Nella misura in cui il Sistema 1 opera le associazioni d´idee, è essenziale per la creatività. Ma per la tenacia e la persistenza dobbiamo fare affidamento anche sul Pensiero Lento».

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28 avril 2012 6 28 /04 /avril /2012 07:47

 

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Export e valorizzazione della rete italiana all’estero per fa ripartire la crescita. Il DEF 2012
La Camera dei Deputati ha approvato, il 26 aprile 2012, il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2012 presentato dal Governo. Franco Narducci, intervenuto in sede di discussione generale del Documento, ha sottolineando in particolare gli aspetti relativi all'internazionalizzazione della nostra economia, al ruolo della nostra rete diplomatico-consolare e delle comunità italiane all'estero in una prospettiva di forti sinergie da sviluppare.Una politica attenta, che sappia coinvolgere anche gli italiani all'estero, contribuirà senza dubbio, in un contesto di risanamento finanziario e di riequilibrio dei conti pubblici, a ridare slancio all'economia

narducci.jpg

Franco Narducci - (c) http://www.italiachiamaitalia.it

 

Intervento dell’on. Franco Narducci – Aula, 26 aprile 2012
 

 

"Signor Presidente, Onorevoli Colleghi,

il Documento di Economia e Finanza 2012 in esame è il secondo presentato dall’Italia nel quadro del “Semestre Europeo” e prevede il coordinamento delle politiche macroeconomiche e di bilancio. Ci è stato presentato – di ciò va dato merito al Governo – un documento corposo, complesso, denso di dati e di proiezioni che meriterebbero una riflessione e un approfondimento che la poca disponibilità di tempo non consente.  

Il DEF si colloca in una fase di indebolimento del quadro congiunturale e deve rispondere alle pressioni dell’area euro, che hanno trovato voce anche nelle raccomandazioni della Banca centrale europea, che incoraggiano l’Italia a procedere a quelle riforme strutturali che dovrebbero stimolare il processo di crescita del nostro Paese. Dopo la pesante eredità raccolta dal Governo precedente, il documento indica un’agenda di interventi per il prossimo anno delineando un percorso che s’inquadra nella Strategia Europa 2020. 

Se guardiamo l’insieme delle azioni prospettate dal Governo non si può non convenire che i punti cardine sono basati sull’esigenza del riequilibrio dei conti pubblici italiani e dell’avvio di un programma serio di riforme strutturali che consentano una prospettiva di crescita, che possibilmente dovrebbe stabilizzarsi su un rassicurante arco di tempo. Viviamo un momento difficile, le previsioni e le stime sull’andamento economico sono state riviste di nuovo al ribasso e le riflessioni sulla crescita della nostra economia stentano a far presa. Ma proprio per questa situazione dobbiamo pensare ad un nuovo modello di sviluppo e di bene comune, ad una nuova frontiera delle solidarietà per il futuro del nostro Paese, affrontando prioritariamente i nodi del lavoro, dell’occupazione, del futuro dei giovani, del potere d’acquisto e di consumo delle famiglie italiane e della loro capacità di risparmio, che si notevolmente ridotta in percentuale del reddito disponibile.

Il capo dello Stato è intervenuto ripetutamente per sollecitare le istituzioni e l’economia ad affrontare la situazione occupazionale dei giovani ammonendo che nel Paese c’è “una disoccupazione e inoccupazione giovanile che pesa sulle famiglie, una mancanza di prospettive di occupazione per i giovani” che non si risolve senza riforme profonde.

Un aspetto fondamentale della crescita è la conquista di nuovi spazi commerciali all’estero per le nostre imprese, sia di rendere il nostro Paese più attraente per gli investimenti esteri, cosa che sicuramente aiuterebbe lo sviluppo. Io credo che il successo nei nuovi mercati emergenti troverà riscontri effettivi quanto più saremo in grado di far funzionare in modo sistemico il nuovo strumento di promozione dell’impresa italiana nel mondo e cioè la nuova ICE, l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Ma non basta, occorre anche attivare di più quei meccanismi sinergici di cooperazione tra le strutture del nostro Paese e la rete delle sue espressioni nel mondo, rappresentata in primisdalle  Camere di commercio italiane e dalle comunità italiane all’estero, che rappresentano già ora un valore aggiunto grazie a quella diplomazia di cultura popolare che riescono a porre in essere in tantissimi Paesi. Gli imprenditori di origine italiana all’estero assicurano un ragguardevole contributo alla nostra economia ma si potrebbe fare di più, ad esempio per attirare i loro investimenti in Italia. Un’opportunità da prendere in seria considerazione, che tuttavia necessita di politiche incentivanti e il riconoscimento del prezioso contributo che le comunità hanno dato e continuano a dare all’Italia. 

Io mi auguro, signor Presidente, che si riesca finalmente a innescare quella cultura di sistema Paese che porterebbe alla valorizzazione di tutte le nostre potenzialità, quelle in Italia e quelle all’estero, quelle espresse e quelle inespresse. Ce lo insegna la Germania, campione del mondo delle esportazioni che, grazie a questa sua collaudata capacità, si candita ad essere un ulteriore pilastro da aggiungere al BRIC.

Ma per farlo bisogna smetterla di smantellare la nostra rete diplomatico-consolare e la diplomazia culturale di cui sono capaci i nostri Istituti di cultura italiani all’estero, che certamente per meglio operare andrebbero riformati e attrezzati alle nuove sfide. E invece il Governo pensa ad ulteriori chiusure delle sedi consolari, negando così la loro essenzialità per le comunità emigrate e per le imprese che operano nei mercati esteri. E ora, addirittura, nel “Rapporto sullo stato di attuazione della riforma della contabilità e finanza pubblica” allegato al DEF, si afferma che la ristrutturazione della rete diplomatico-consolare è  necessaria e  “la chiusura dei consolati e la trasformazione della rete estera potrebbe proseguire anche nei prossimi anni”. 

Chiedo, a tal proposito, che il Governo mantenga fede alla risoluzione approvata in  Commissione esteri in cui si chiedeva di “riconsiderare le modalità di razionalizzazione degli uffici consolari, promuovendo un’accelerazione del processo di revisione e ammodernamento delle procedure amministrative, nonché l’informatizzazione destinata al funzionamento del “consolato digitale”; e si chiedeva una pausa di riflessione per operare meglio la razionalizzazione ma questa pausa non c’è stata.

Signor Presidente, ma perché il Governo non incarica i propri organi contabili e  la Banca d’Italia a quantificare matematicamente e non solo a parole il contributo finanziario dato all’Italia dalle nostre comunità all’estero, a determinare l’indotto, turismo di ritorno in testa, che esse generano. Forse il Governo si ricrederà e non darà più per scontato che tutto ciò continui a perpetuarsi anche in presenza di politiche fortemente penalizzanti per le succitate comunità. Concludo, Signor Presidente, chiedendo al Governo che si faccia carico di una necessità, quella di ascoltare le comunità emigrate per meglio decidere sul futuro della nostra rete diplomatica e consolare nel mondo."

 

 


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28 avril 2012 6 28 /04 /avril /2012 07:19

 

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Il destino dei blog italiani
in Cassazione. Il 10/5/2012
sarà emessa la sentenza
definitiva nei riguardi
di Carlo Ruta accusato
di stampa clandestina.
Protesta-Cassazione-9.jpg
IN CODA tutte le vicende processuali e uno studio di Franco Abruzzo sulla registrazione delle testate online.

Agrigento, 27 aprile 2012. Tra poche settimane la terza sezione penale della  Corte di Cassazione pronuncerà una sentenza che potrebbe essere determinante per il futuro del web in Italia. In assenza di leggi dello Stato chiare e definitive, e in una situazione politica e civile assai confusa, i giudici, esprimendosi sul caso dello storico e saggista Carlo Ruta, dovranno affrontare un dilemma giurisprudenziale che oggi è cruciale: i blog possono continuare a esistere e operare liberamente oppure debbono essere parificati agli organi di stampa e assoggettati alla legge n. 47 del 1948? Questa legge, introdotta in un momento difficile, prevede sanzioni penali, incluse pene carcerarie, nel caso in cui vengano elusi una serie di obblighi, uno dei quali è la registrazione delle testate giornalistiche in tribunale.


Il web è una risorsa vitale della democrazia. Da oltre un decennio, attraverso i blog passano informazione, ricerca storica, studi scientifici di ogni genere, documentazione sociale e civile. Una condanna definitiva, dopo due sentenze di merito, potrebbe creare un significativo punto fermo giurisprudenziale per chiudere i conti con la comunicazione in rete. L’assoluzione scongiurerebbe questo pericolo e creerebbe un importante fondamento giurisprudenziale per il legislatore, perché possa legiferare in maniera conseguente. Ancora una volta è in discussione la libertà di espressione, di ricerca e d’informazione, di cui è garante la Costituzione del Paese.


Info legali: avv. Daniele Minotti 335.5949404 -  avv. Giuseppe Arnone 335.457261


Altro: G. Corradini 347.4862409


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


STAMPA CLANDESTINA:


CONDANNA BIS


al BLOGGER CARLO RUTA.


 


La Corte d’Appello di Catania ha applicato al web la legge 47/1948 sulla stampa.


In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=6702


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


Libertà sul web


e caso Ruta.


Sentenza shock


 


Le motivazioni della condanna non appartengono ai contesti di una vera democrazia. Secondo il giudice di Modica, il blog “Accadeinsicilia” era addirittura un giornale quotidiano. Per l’informazione in rete potrebbe essere l’inizio del countdown. Carlo Ruta era imputato “del reato p. e p. dagli artt. 5 e 16 della legge 08.02.1948 n. 47 (“stampa clandestina”, ndr), per avere intrapreso la pubblicazione del giornale di informazione civile denominato “Accade in Sicilia” e diffuso sul sito internet www.accadcinsicilia.net senza che fosse stata eseguita la registrazione presso la cancelleria del Tribunale di Modica, competente per territorio”.


La sentenza di Modica in allegato


In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2264


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


Leggi tutto in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5507


La  questione della registrazione delle testate giornalistiche esaminata anche sotto il profilo storico. La terza legge sull’editoria (n. 62/2001) “letta” alla luce della delibera n. 236/2001 dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; dell’articolo 31 (punto a) della legge n. 39/2002; dell’articolo 7 (comma 3) del Dlgs n. 70/2003; del Cnlg Fnsi/Fieg  e della legge professionale dei giornalisti n. 69/1963.


 


Testate on-line, la registrazione


presso i tribunali  obbligatoria


quando l’editore chiede


finanziamenti pubblici,


prevede di conseguire ricavi,


rispetta una regolare periodicità


e impiega giornalisti.


Nel Roc soltanto gli editori.


Blog: tutti da registrare?


 


Si può sostenere legittimamente e ragionevolmente che sono da registrare nei tribunali (con un direttore responsabile) tutte le libere manifestazioni del pensiero rivolte al pubblico e strutturate come “giornale”  (sia esso di carta, radiofonico, televisivo, oppure utilizzante ”ogni altro mezzo di diffusione” che  oggi è  internet). Una sentenza milanese va in questa direzione:Alla luce della complessiva normativa in tema di pubblicazioni diffuse sulla rete Internet, risulta ormai acquisito all’ordinamento giuridico il principio della totale assimilazione della pubblicazione cartacea a quella diffusa in via elettronica, secondo quanto stabilito esplicitamente dall’articolo 1 della legge  62/2001. Tale definizione incide  e amplia quella contenuta  nel Rdlg 561/1946 secondo cui non si può procedere al sequestro delle edizioni dei giornali, di pubblicazioni o stampati – contemplati nell’Editto della stampa 26 marzo 1848 n. 695 – se non in virtù di una sentenza irrevocabile (Tribunale di Milano, II sezione civile, sentenza 10-16 maggio 2002 n. 6127 in Guida al  Diritto n. 47 del 7 dicembre 2002).


 


 


analisi di Franco Abruzzo


 


INDICE


1. Premessa storica. L’Italia dalla Monarchia alla Repubblica: dal “permesso” di stampare alla libertà di registrare le testate presso i tribunali.


2. La lettura incrociata di nuove e vecchie norme. Obbligo di registrazione della testata telematica soltanto quando l’editore intende avvalersi delle provvidenze statali.


3. Nel Roc gli editori che prevedono ricavi dalla loro attività e finanziamenti statali.


4. Due tipi di prodotto editoriale (senza o con periodicità regolare).


5. I vincoli della legge  n. 47/1948 sulla stampa. Il direttore responsabile e la registrazione della testata. 


6. La legge 223/1990 ( o "legge Mammì") modello per i giornali della rete.


7. L’informazione “spontanea”.


8. La questione dell’articolo 21 della Costituzione risolto con la sentenza n. 2/1971 della  Corte costituzionale.


9. La legge professionale dei giornalisti  e la registrazione delle testate giornalistiche. Il ruolo del direttore responsabile


10. Conclusioni sulla registrazione delle testate ondine. Nessuno si può “sottrarre ad una disciplina che è stata  riconosciuta  costituzionalmente  valida  per  ogni  tipo  di giornale” (sentenza n. 2/1971 della Corte costituzionale).


11. La questione legata ai blog.  Registrazione in Tribunale? No, se si utilizza il blog semplicemente come strumento di comunicazione ove tutti indistintamente possono esprimere le proprie opinioni sui  più svariati argomenti. Sì, se si usa il blog come strumento tramite il quale fare informazione. Il blogger che diffama rischia la condanna sia in sede penale sia in sede civile.


Appendice (norme di riferimento).

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27 avril 2012 5 27 /04 /avril /2012 06:02
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21eme Session Annuelle de l'AP OSCE à Monaco (5-9 juillet 2012) : accord officiel signé entre le Président du Conseil National et le Président de l'Organisation internationale


Bureau-AP-OSCE-avril-2012--1.jpg_____________________________________________________________

Lundi 23 avril 2012, Jean-François Robillon était l'invité d'honneur de l'Assemblée Parlementaire de l'OSCE, qui tenait à Copenhague, la réunion annuelle de son Bureau.

Accueilli officiellement par le Président de l'AP OSCE, M. Petros EFTHYMIOU, et le Secrétaire Général de l'Organisation, M. Spencer OLIVER, le Président du Conseil National a solennellement invité les chefs des délégations représentant les 56 Etats membres à prendre part aux travaux de la 21e Session Annuelle de l'AP OSCE qui se déroulera en Principauté, du 5 au 9 juillet prochain : « j'espère que votre séjour vous permettra de découvrir le vrai visage de Monaco, son histoire, son esprit d'ouverture sur le monde, son dynamisme entrepreneurial, associatif, artistique et créatif, qui composent les véritables richesses de la Principauté ».

Dans son allocution, Jean-François ROBILLON a souligné l'importance du dialogue et des échanges interparlementaires, qui permet de mieux connaître les spécificités et les réalités des Pays qui composent la richesse et la diversité de l'AP OSCE. Il a par ailleurs fait part de son attachement à l'idée d'accueillir à Monaco, lors de cette Session, le Forum Méditerranéen annuel de l'Organisation, qui sera « une occasion remarquable pour dialoguer avec nos partenaires de la Rive Sud de la Méditerranée et faire un point sur les processus de transition démocratiques engagés dans de nombreux Pays de la région ».

Au terme de son allocution, le Président ROBILLON a signé avec le Président EFHTYMIOU l'accord officiel relatif à la 21e Session Annuelle dont le thème général sera « l'AP OSCE: une région de changements ». A l'ordre du jour des réunions, les défis de sécurité et de paix qui pèsent sur les Pays de la zone OSCE mais aussi ceux qui affectent particulièrement les régions situées dans leur immédiat voisinage.

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27 avril 2012 5 27 /04 /avril /2012 04:43
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Severino: "Necessario regolamentare i blog"
Il ministro della Giustizia:
"Un fenomeno positivo che contiene anche lati oscuri.
Bisogna evitare abusi"

di Federica Meta
www.corrierecomunicazioni.it


Roma, 26 aprile 2012. Non guarda con sfavore al fenomeno dei blog ma per il ministro della Giustizia Paola Severino "il problema è reprimerne l'abuso". Lo ha detto oggi intervenendo a Perugia e un dibattito su "Etica e giornalismo" nell'ambito del festival dedicato al mondo dei mass media. "Il giornale - ha detto la Severino - ha una sua consistenza cartacea. Il giornalista è individuabile e l'editore anche ed è dunque possibile intervenire. Il blog ha invece una diffusione assolutamente non controllata e non controllabile. È in grado di provocare dei danni estremamente più diffusi. Ecco perchè bisogna vederne anche la parte oscura. È un fenomeno certamente positivo per certi aspetti ma nel quale si possono annidare anche cose negative (può essere un punto criminogeno). Questo mondo va regolamentato e pur nella spontaneità che ne rappresenta la caratteristica non può trasformarsi in arbitrio".


"Il cittadino - ha spiegato il ministro - ha il diritto di interloquire con un altro cittadino ma lo deve fare anche lui seguendo le regole. Credo questo sia un dovere di tutti, anche di chi scrive sui blog. Il fatto di scrivere su un blog non ti autorizza a scrivere qualunque cosa soprattutto se stai trattando di diritti di altri. Ricordiamoci che i diritti di ciascuno di noi sono limitati da quelli degli altri. Non posso intaccarlo solo perchè sono lasciato libero di scrivere. Mi devo sentire libero di scrivere e i blog hanno questa grandissima capacità di diffondere il pensiero in tempo reale, un grandissimo pregio che riconosco. Ma questo non deve far trasformare la libertà in arbitrio. Questa è una regola che tutti dovrebbero seguire".


Secondo il ministro "è molto difficile" configurare un obbligo di rettifica per i blog. "Proprio per questo - ha spiegato il ministro - credo che le mie parole vadano colte non come polemica o bavaglio, proprio perchè un mondo privo di una regolamentazione ad hoc. Mi rivolgo ai blogger direttamente dicendo 'sappiate che quello che fate agli altri potrebbe essere fatto a voì. Quindi autoregolamentatevi e autodisciplinatevi perchè allora quello dei blog - ha concluso la Severino - diventerà un mondo veramente utile per la crescita sociale del nostro e di altri Paesi".


Secondo Massimo Donadi, presidente del grupp Idv alla Camera, "il web è un patrimonio di tutti, è e deve restare libero".


"Siamo contrari a qualsiasi forma di censura sui blog, che sono fondamentali per la circolazione delle notizie, del pensiero e della cultura. Non c'è bisogno di leggi restrittive - sottolinea Donadi - perchè le norme attuali già sono sufficienti contro la diffamazione e la circolazione di notizie false. I blog sono un esempio di libertà, un fenomeno culturale e informativo da coltivare e sostenere, non certo da controllare o imbavagliare. I blogger sono una risorsa, i problemi dell'informazione sono ben altri".


In http://www.corrierecomunicazioni.it/it-world/15038_severino-necessario-regolamentare-i-blog.htm


 

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26 avril 2012 4 26 /04 /avril /2012 20:51
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26 aprile 2012
Tassa sulla casa (IMU): un primo passo per riconoscere i diritti degli italiani all’estero
casa-coyaba-a-grand-cayman-vista-dallalto.jpg

È stato approvato definitivamente (in terza lettura al Senato) il Decreto legge (DL 16/2012) recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento” che tra le norme principali annovera sicuramente quelle relative alle modalità di tassazione sulla casa, l'Imposta Municipale Unica (IMU). Una tassa che riguarda anche diecine di migliaia di cittadini italiani residenti all'estero.
Durante la discussione del provvedimento alla Camera dei Deputati è stato approvato, in Commissione, un emendamento proposto dal relatore che ha così fatto proprie le istanze e gli appelli rivolti al Governo da numerosi deputati eletti all'estero, al fine di tutelare i legittimi interessi dei cittadini italiani emigrati che hanno investito i loro risparmi nella casa in Italia o hanno ereditato l'abitazione dai loro genitori. 
L'emendamento approvato nel testo licenziato dalla Commissione Finanze, sul quale il Governo ha posto la fiducia, demanda ai Comuni la facoltà di riconoscere come "residenza abituale" la casa che hanno in Italia i cittadini italiani emigrati, purché non locata, non data in comodato d'so gratuito, ecc. Ciò significa che se il Comune la riconosce come “residenza abituale” sarà applicata l'aliquota più vantaggiosa (0,4% più eventuale aumento deciso dal Comune stesso) e si potrà usufruire della riduzione pari a 200 euro. 
È di certo un passo avanti anche se non è la soluzione auspicata, tanto che avevo presentato un emendamento in aula che puntava all'applicazione automatica, anche per gli italiani all'estero, delle regole valide per gli italiani residenti in Italia per quanto concerne la prima casa, poiché ci potrebbero essere dei Comuni che decidono di tassare l'immobile dei nostri emigrati come seconda casa. 
Avendo il Governo posto la questione di fiducia sono automaticamente decaduti tutti gli emendamenti presentati in aula, per cui ho trasformato l'emendamento in Ordine del Giorno chiedendo al Governo stesso di procedere in tal senso in un successivo provvedimento, senza tralasciare l'IMU agricolo, ovvero di riconoscere le agevolazioni fiscali previste per fondi posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli anche a quelli “posseduti dagli italiani residenti all'estero iscritti all'AIRE e concessi in affitto, mezzadria, colonia parziaria e soccida con conferimento di pascolo ai medesimi coltivatori diretti e imprenditori agricoli”.

Il calcolo dell'IMU
La base per calcolare l'IMU sulle abitazioni civili è data dalla rendita catastale rivalutata del 5% cento (già in vigore dal 1997) e di un ulteriore 60% in vigore dal 1 gennaio 2012. Moltiplicando per 100 tale rendita si ottiene il valore catastale sul quale si applicano le seguenti aliquote, che potranno essere aumentate o diminuite dello 0,2%, rispettivamente 0,3%, dai Comuni:
  • residenza abituale (prima casa): 0,4%  (max 0,6%, min 0,2%)
  • altri immobili: 0,76 %  (max 1,06%, min 0,46%)
  • case locate: 0,76%  (max 1,06%, min 0,46%)
  • negozi, studi e capannoni: 0,76%  (max 1,06%, min 0,46%)
  • immobili rurali strumentali: 0,2%  (max 0,2%, min 0,1%)
Esenzioni
Per le abitazioni adibite a prima casa è prevista un'esenzione di 200 euro (l'eventuale eccedenza andrà a coprire parte dell'importo dovuto su eventuali altri immobili).  Per il 2012 ed il 2013 è prevista anche una detrazione di 50 euro per ciascun figlio fino a ventisei anni residente nell'immobile prima casa (fino a un massimo di 400 euro).
 
Le scadenze
In attesa che i Comuni deliberino in ordine a modalità e aliquote, per il pagamento dell'IMU 2012 sono fissate le seguenti scadenze:
  1. 18 giugno: primo acconto, pari al 50% dell'IMU calcolata con l'aliquota nazionale standard (o pari al 33% per i proprietari di abitazioni principali che scelgono di pagare in tre rate)
  2. 17 settembre: secondo acconto (solo abitazioni principali) versato da chi ha scelto di pagare in tre rate
  3. 7 dicembre: saldo a conguaglio con le aliquote nazionali più scelte comunali
Come pagare l'IMU 2012
Il versamento delle rate per l'IMU 2012 si effettua tramite modello F24 o con bollettino postale. Per quanto riguarda i codici tributo per il pagamento dell'Imposta Municipale Unica con F24/2012, bisogna ancora aspettare che l'Agenzia delle Entrate li ufficializzi.
Ma l'IMU interessa, come detto, anche un altro fronte e cioè quello dell'agricoltura. Si prevede, infatti, l'esenzione di stalle, cascine e altri fabbricati rurali strumentali, ma solo per quelli ubicati oltre i 1.000 metri di altitudine. 
Invece per quanto concerne i terreni agricoli situati nei Comuni classificati come montani o di collina che finora erano esenti dall'ICI, non pagheranno neppure l'IMU; saranno quindi 5.160 i Comuni totalmente esenti e 540 parzialmente esenti sul totale di circa 8.100 Comuni. Nelle zone pianeggianti si prevede una riduzione d'imposta, fino a 32mila euro di valore, a condizione che i terreni siano “posseduti e condotti” da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali.


 

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23 avril 2012 1 23 /04 /avril /2012 06:06
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Tecnologia e Internet.
Morte e nascita
dei giornali, blog Usa
fa da vedetta


In 'newspapers death watch' di Paul Gillin, c'e' la sezione 'rip' (riposa in pace), mentre i progetti online, il nuovo, sono raggruppati sotto la dicitura 'Wip' (work in progress). L'ultima news postata a metà aprile riporta una ricerca di LinkedIn e Council of Economic Advisors che spiega come quella della carta stampata sia l'industria che - tanto per cambiare - ha subito la maggiore contrazione dal 2007 al 2011. La buona notizia dell'indagine, invece, è che l'editoria online è tra i settori che sta crescendo di più

di Titti Santamato/ANSA

Roma, 21 aprile 2012. Le testate che hanno chiuso i battenti sono sistemate nella categoria 'Rip', riposa in pace, mentre i progetti online, il nuovo, sono raggruppati sotto la dicitura 'Wip', work in progress. Benvenuti in 'Newspapers death watch', il blog americano che monitora morte e rinascita dei giornali dal 2007, anno in cui il suo fondatore Paul Gillin, esperto di tecnologia da piu' di 25 anni, si vide chiudere le porte in faccia dal Wall Street Journal e dal Boston Globe. I suoi articoli sulle mutazioni dell'editoria vennero giudicati 'non plausibili' e allora decise di creare un sito tutto suo che continuasse a informasse la gente. Una lente d'ingrandimento che sarebbe utile anche in Italia dove in poco tempo hanno chiuso a catena diverse testate, tra cui Liberazione e Il Riformista e anche tante redazioni locali, ma sono nate pure interessanti realtà come LInkiesta e Il Post. Ed è boom di lettori sul web, come ha documentato l'ultimo rapporto della Fieg. ''E' dal 1999 che lavoro prevalentemente online.

 

Questa esperienza mi ha aperto gli occhi sui cambiamenti epocali che stanno avvenendo nei media, cambiamenti che porteranno alla scomparsa del 95% dei principali giornali americani'', scrive Paul Gillin sul sito precisando che il titolo cosi' diretto che ha dato al blog, 'Osservatorio sulla morte dei giornali', ''non nasconde nessun compiacimento nel collasso del settore''. La lista dei giornali che hanno cessato la loro attività dal 2007 ad oggi - tutti quotidiani locali, alcuni anche storici - mette un po’ paura. La sezione 'Rip' e' aperta dal Tucson Citizen testata fondata nel 1870 che ha chiuso nel 2009; stesso anno di cessazione dopo 150 anni di attivita' per il Rocky Mountain News; mentre e' diventata una free-press dal 2008 l'Halifax Daily News che ha iniziato la sua attivita' nel 1974. Tra gli ultimi a chiudere, nel 2011, l'Oakland Tribune dopo 237 anni di presenza nelle edicole. A rincuorare, arriva la sezione Work in Progress che documenta la nuova vita delle testate che dal cartaceo sono passate al modello ibrido online-stampa o Internet tout court. Fa parte di questa categoria Il Seattle Post-Intelligencer, fondato nel 1863 e dal 2009 trasformato in un giornale online.

 

Riconversione al digitale anche per The Capital Times che dal 2008 propone solo una versione Internet (ma due volte alla settimana pubblica supplementi cartacei free) e per The Christian Science Monitor che il 2008 passò al web dopo aver registrato perdite di 18,9 milioni di dollari l'anno contro 12,5 milioni di dollari di entrate. Poiché il neonato giornalismo online vive, oltre che dei soldi degli investitori, di sottoscrizioni e pubblicità, il sito va in aiuto ad esperti e addetti ai lavori con analisi, approfondimenti e contributi. L'ultima news postata a metà aprile riporta una ricerca di LinkedIn e Council of Economic Advisors che spiega come quella della carta stampata sia l'industria che - tanto per cambiare - ha subito la maggiore contrazione dal 2007 al 2011. La buona notizia dell'indagine, invece, è che l'editoria online è tra i settori che sta crescendo di più. ''Alla fine questo declino preoccupante sta facendo nascere un nuovo modello di giornalismo basato sull'aggregazione e sui contenuti generati dagli utenti. Sono ottimista - conclude Gillin - e penso che il nuovo giornalismo sarà meglio del precedente. Solo che il passaggio è dirompente''. (ANSA)

 

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[19 apr 2012 | Autore: Luca | Un commento | Articolo letto 28 volte.]

Grande sorpresa quest’anno dal comitato per l’assegnazione del premio Pulitzer, il più prestigioso riconoscimento nel mondo del giornalismo. Per la prima volta, il premio è stato vinto da reporter di due media online: i siti all-news Huffington Post (con l’inviato di guerra David Wood) e Politico.com (con il vignettista Matt Wuerker).

“Si tratta di un segno del cambiamento del panorama dei media”, si legge sul New York Times, che peraltro ha visto assegnare il premio a due suoi giornalisti. Altri media tradizionali premiati sono stati l’Associated Press (Ap), il Philadelphia Inquirer e, nella sezione foto, la Agence France Press (Afp).

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