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20 janvier 2012 5 20 /01 /janvier /2012 20:42

 

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Le Conseil National obtient la certification environnementale ISO 14001 :

une première européenne pour un Parlement

Mardi 17 janvier 2012 

 

Mardi 17 janvier 2012, le Conseil National est devenu le premier Parlement d’Europe à recevoir la certification environnementale ISO 14001, reconnaissance de l’engagement de conviction de l’Assemblée monégasque pour veiller à réduire l’impact de ses activités quotidiennes sur l’environnement.

 

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Au cours d’une réception organisée au Conseil National, M. Massimo Bosco, représentant l’organisme certificateur DNV (Det Norske Veritas), a ainsi officiellement remis la certification ISO 14001 à Jean-François Robillon, Président du Conseil National, en présence de Fabrice Notari, Vice-Président, de Bernard Marquet, Président de la Commission de l’Environnement et du Cadre de Vie, et de l’ensemble des équipes permanentes de l’Assemblée.

Lors de l’audit de certification réalisé en septembre 2011, l’organisme certificateur avait effectué un état des lieux complet des dispositifs en vigueur au Conseil National, au niveau du bâtiment et des activités quotidiennes, afin de vérifier que le système de management mis en place était conforme aux exigences fixées par cette norme internationalement reconnue.

La certification du Conseil National est l’aboutissement d’une démarche entreprise en juin 2008 par l’Assemblée et le résultat de l’implication de l’ensemble du personnel de l’Institution, assisté dans ce processus par la société Groupe Expression, afin de participer, de manière concrète et effective, aux actions de préservation de l’environnement menées au niveau international par la Principauté de Monaco, sous l’impulsion du Prince Souverain.

Le Parlement monégasque confirme ainsi son statut d’Institution éco-responsable.

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19 janvier 2012 4 19 /01 /janvier /2012 09:36

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19 janvier 2012 4 19 /01 /janvier /2012 09:16

 

 

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GOVERNO MONTI.
Pronto il Decreto legge
sulle liberalizzazioni:
abolite le tariffe minime
e massime. La pratica
nelle Università
equiparata alla tradizionale
negli studi e nelle redazioni.

Roma, 18 gennaio 2012. Il Governo Monti assesta  un durissimo colpo alle prerogative  degli Ordini professionali. La bozza del decreto legge (dl) sulle liberalizzazioni (107 pagina, 44 articoli) è pronta (il testo è in http://media2.corriere.it/corriere/pdf/2012/LIBERALIZZAZIONI-17-01-2012.pdf).  Quattro (10, 11, 12 e 13) sono gli articoli dedicati alle professioni:


a) Sono abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime.


b) Tutti i professionisti concordano in forma scritta con il cliente il preventivo per la prestazione richiesta. La redazione del preventivo è un obbligo deontologico e l’inottemperanza costituisce illecito disciplinare.


Sono esclusi però medici e professioni sanitarie. La norma mira a rendere libera la contrattazione tra il professionista e il cliente per quanto riguarda la determinazione del compenso dovuto. Nell’atto di determinazione del preventivo il professionista indica l’esistenza di una copertura assicurativa, se stipulata, per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale, la sua durata e il suo massimale.


c) I giudici decideranno le controversie sugli onorari dei professionisti senza sentire il parere dell’Ordine professionale (al quale il professionista appartiene) ma “secondo equità”.


d) “Le università possono prevedere nei rispettivi statuti e regolamenti che il tirocinio ovvero la pratica, finalizzati all’iscrizione negli albi professionali, siano svolti nell’ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale; il tirocinio ovvero la pratica così svolti sono equiparati a ogni effetto di legge a quelli previsti nelle singole leggi professionali per l’iscrizione negli albi. Sono esclusi dalla presente disposizione i tirocini per l’esercizio delle professioni mediche o sanitarie. Resta ferma la durata massima dei tirocini (18 mesi) prevista dall’articolo 33, comma 2 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214”.


e) Estensione ai liberi professionisti della possibilità partecipare al patrimonio dei confidi. Il Confidi è un consorzio i garanzia collettiva dei fidi che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell'accesso ai finanziamenti, a breve medio e lungo termine, destinati allo sviluppo delle attività economiche e produttive.


Al Governo, però, è mancato il  coraggio di introdurre la laurea abilitante: l’esame di laurea che assorbe l’esame di stato di cui all’atrt. 33, V comma, della Costituzione. E’ un buon risultato, comunque, quello che elimina il praticantato tradizionale svolto, dopo la laurea, negli studi o nelle redazioni.


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


Ecco i testi degli articoli  che riguardano le professioni.


CAPO III. SERVIZI PROFESSIONALI


Art. 10. (Disposizioni sulle tariffe professionali)


1. Sono abrogate tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime, comprese quelle di cui al capo V, titolo III, della legge 16 febbraio 1913, n. 89.


2. Al primo comma dell’articolo 2233 del codice civile, sono apportate le seguenti


modificazioni:


a) le parole “le tariffe o” sono soppresse;


b) le parole “sentito il parere dell’associazione professionale a cui il professionista


appartiene.” sono sostituite dalle seguenti “secondo equità.” .


3. Al primo comma dell’articolo 636 del codice procedura civile, le parole da “e corredata da” fino a “in base a tariffe obbligatorie” sono soppresse.


4. Alla legge 16 febbraio 1913, n.89 sono apportate le seguenti modificazioni:


a) il comma 2 dell’articolo 74 è soppresso;


b) all’articolo 79: la parola “379” è sostituita dalla parola “636”; le parole da “al pretore” fino a “competenza per valore” sono sostituite dalle seguenti: “al giudice competente che decide ai sensi dell’articolo 2233 del codice civile”; l’ultimo periodo è soppresso.


RELAZIONE ILLUSTRATIVA


La norma mira a rendere libera la contrattazione tra il professionista e il cliente per quanto riguarda la determinazione del compenso dovuto. A tal fine si procede all’eliminazione delle tariffe professionali. Il sistema che viene implementato si caratterizza per la minor presenza di vincoli nella messa a punto del programma negoziale e, conseguentemente, favorisce lo sviluppo della concorrenza tra i professionisti con l’effetto di avvantaggiare il fruitore della prestazione.


L’articolo prevede, anzitutto, l’abrogazione di tutte le tariffe professionali, sia minime sia massime, comprese quelle concernenti la determinazione degli onorari dovuti per l’opera professionale dei notai.


Viene pertanto modificato l’articolo 2233 del codice civile che regola la determinazione giudiziale del compenso per le attività svolte dal professionista. In particolare il primo comma prevede la soppressione del riferimento alle tariffe professionali e stabilisce che il giudice, nel caso in cui il compenso non possa essere determinato secondo gli usi, decide secondo equità e non più previa acquisizione del parere dell’ordine professionale a cui appartiene il professionista.


Il terzo comma interviene sull’articolo 636 del codice di procedura civile che disciplina la domanda di decreto ingiuntivo finalizzata ad ottenere il pagamento di quanto dovuto in base alla parcella delle spese e prestazioni. Alla luce delle innovazioni, si procede alla abrogazione di quella parte del testo che fa riferimento all’onere di corredare la domanda con il parere della competente associazione professionale. Viene inoltre abrogato l’ultimo periodo del primo comma ove è previsto che “Il parere non occorre se l’ammontare delle spese e delle prestazioni è determinato in base a tariffe obbligatorie”.


Il quarto comma prevede due modifiche alla legge n. 89 del 1913, Ordinamento del notariato e degli archivi notarili, che riguardano il ricorso al procedimento di ingiunzione per la tutela del credito da onorari per prestazioni professionali. Si tratta della sostituzione del riferimento all’articolo 379 del codice di procedura civile con quello, attualmente corretto, all’articolo 636 del codice di procedura civile del 1942, nonché, con riguardo all’individuazione dell’autorità alla quale deve essere presentata la nota degli onorari, della sostituzione del riferimento “al pretore del mandamento in cui è l'ufficio, o al presidente del tribunale da cui dipende la sede del Consiglio notarile, giusta le norme di competenza per valore” quello “al giudice competente che decide ai sensi dell’articolo 2233 del codice civile”. Viene, infine, soppresso il riferimento alla previa liquidazione e approvazione della nota da parte del presidente del Consiglio notarile o di una Commissione delegata dal Consiglio stesso.


............ 


Art. 11 (Obbligo di comunicazione del preventivo)


1. Tutti i professionisti concordano in forma scritta con il cliente il preventivo per la


prestazione richiesta. La redazione del preventivo è un obbligo deontologico e l’inottemperanza costituisce illecito disciplinare.


2. Nell’atto di determinazione del preventivo il professionista indica l’esistenza di una copertura assicurativa, se stipulata, per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale, la sua durata e il suo massimale.


3. Il presente articolo non si applica all’esercizio delle professioni reso nell’ambito del servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione con lo stesso.


4. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del presente


decreto legge i codici deontologici si adeguano alle previsioni del presente articolo.


RELAZIONE ILLUSTRATIVA


La norma si colloca nella prospettiva tracciata dalla eliminazione delle tariffe professionali ed è finalizzata ad accrescere il grado di trasparenza, certezza e affidabilità del rapporto contrattuale sotto il profilo economico. L’obbligo di comunicazione del preventivo accresce la consapevolezza del consumatore che pattuisce il compenso per l’opera intellettuale del professionista e consente una migliore scelta nell’ambito del mercato concorrenziale. Si tratta, d’altra parte, di una soluzione che intensifica gli obblighi di informazione a carico del professionista, assecondando una tendenza già ampiamente affermatasi in ambito comunitario e nazionale.


L’articolo prevede l’obbligo per tutti i professionisti di concordare per iscritto con il cliente il preventivo per la prestazione professionale. Si tratta di un obbligo deontologico la cui violazione costituisce illecito disciplinare.


Si prevede, inoltre, che il professionista debba obbligatoriamente informare il cliente dell’esistenza di una copertura assicurativa, della durata della stessa e del massimale, a garanzia della propria capacità di far fronte agli obblighi risarcitori derivanti da eventuali danni cagionati nell’esercizio dell’attività professionale.


Il terzo comma esclude dall’applicabilità del nuovo regime le attività professionali esercitate nell’ambito del SSN o in rapporto di convenzione con esso.


Infine si stabilisce che entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, i codici deontologici dovranno procedere agli opportuni adeguamenti.


......................... 


Art. 12 (Accesso dei giovani all’esercizio delle professioni)


1. All’articolo 6 della legge 9 maggio 1989, n.168, dopo il comma 3, è inserito il seguente:


“3 bis. Le università possono prevedere nei rispettivi statuti e regolamenti che il tirocinio ovvero la pratica, finalizzati all’iscrizione negli albi professionali, siano svolti nell’ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale; il tirocinio ovvero la pratica così svolti sono equiparati a ogni effetto di legge a quelli previsti nelle singole leggi professionali per l’iscrizione negli albi. Sono esclusi dalla presente disposizione i tirocini per l’esercizio delle professioni mediche o sanitarie.


Resta ferma la durata massima (18 mesi, ndr) dei tirocini prevista dall’articolo 33, comma 2 del decretolegge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214”.


Relazione illustrativa


Allo scopo di facilitare l'accesso al mercato del lavoro dei giovani, è opportuno prevedere la possibilità di svolgere i tirocini, ove richiesti, già durante gli ultimi anni del corso di laurea. In tal modo, l'indispensabile garanzia nella qualità nella formazione professionale viene utilmente coniugata con l'esigenza di non far gravare sulle famiglie per troppo tempo il costo della preparazione e, quindi, di estendere effettivamente la platea dei soggetti che possono ambire a svolgere un'attività professionale, indipendentemente dall'agiatezza o dalle tradizioni familiari.


Non va dimenticato che in tutti i settori sono proprio i nuovi entranti che promuovono l'innovazione. Inoltre, la misura favorisce il collegamento tra l'università e il mondo del lavoro,e delle professioni in particolare, con prevedibili effetti sinergici


La norma introduce, pertanto, tra le disposizioni di principio di carattere organizzativo che disciplinano l’autonomia delle università, la possibilità di prevedere, nei rispettivi statuti e regolamenti, che lo studente possa svolgere il tirocinio ovvero la pratica, finalizzati all’iscrizione negli albi professionali, nel corso dell’ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale. Il tirocinio o la pratica sono equiparati, a ogni effetto di legge a quelli previsti per l’iscrizione agli albi professionali. Non rientrano nella disposizione i tirocini per l’esercizio delle professioni mediche o sanitarie.


................... 


Art. 13 (Estensione ai liberi professionisti della possibilità partecipare al patrimonio dei confidi)


1. All’articolo 39, comma 7, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, dopo le parole: “le piccole e medie imprese socie” inserire le parole: “e i liberi professionisti soci”.


Relazione illustrativa


Com’è noto il comma 7, dell’articolo 39 del decreto-legge n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214/2011 ha previsto che al capitale sociale dei confidi e delle banche che in base al loro statuto esercitano prevalentemente l’attività di garanzia collettiva dei fidi a favore dei soci possano partecipare, anche in deroga alle disposizioni di legge che prevedono divieti o limiti di partecipazione, imprese non finanziarie di grandi dimensioni ed enti pubblici e privati purché le medie e piccole imprese socie continuino a disporre della maggioranza assoluta dei voti esercitabili in assemblea e la nomina dei membri degli organi di gestione e di supervisione strategica sia riservata all’assemblea.


La disposizione richiamata, che è finalizzata ad aumentare il grado di patrimonializzazione dei soggetti che svolgono l’attività di garanzia collettiva dei fidi nei confronti delle piccole e medie imprese socie, è ora integrata con la previsione della possibilità anche per i liberi professionisti di poter partecipare al capitale sociale con i medesimi limiti societari previsti per i predetti enti ed imprese.

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17 janvier 2012 2 17 /01 /janvier /2012 23:53

 

 

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LA DISPONIBILITA' DEGLI ALLOGGI A MONACO.

INCONTRO CON GERARD BERTRAND

 

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Il Presidente della Commissione per gli Alloggi, Gerard BERTRAND, alla destra dell'immagine - (c) RMR/LM

 

La Commissione Demaniale per gli Alloggi nel Principato di Monaco fa parte del Consiglio Nazionale (Parlamento) ed il Presidente Gerard BERTRAND ci ha accolto per contribuire alle nostre indagini istituzionali di Monaco in rifefrimento ai residenti italiani.

 

Gerard Bertrand è un fisioterapista molto apprezzato dai soggetti monegaschi che gli hanno dato il consenso necessario per portare la sua formazione politica , UP (Union pour la Principauté) della quale è presidente dal 2007, al potere nel 2008. Per due anni ha presieduto la Commissione per l'Educazione e la Gioventù (2008-2009) e dal 2010 quella degli Alloggi. Ha tre figli e due nipotini ed è anche Presidente della Federazione Monegasca del Judo Club da un quarto di secolo. E', insomma, un PRESIDENTE !

 

Giorni addietro, durante la rituale conferenza stampa d'inizio mese e della quale abbiamo dato ampia informazione col nostro web magazine, Bertrand ha illustrato un lungo escursus sulla posizione attuale delle disponibilità di alloggi nel Principato e dei progetti che riguardano costruzioni in corso e da attivare per sopperire al fabbisogno nazionale.

 

Ovviamente, l'interesse della sua mansione è rivolto a soddisfare i sudditi del Principe Sovrano che, come vedremo, usufruiscono di privilegi di rilevante importanza e dei quali le istituzioni monegasche sono fiere di attuare per il benessere dei propri connazionali.

 

Bertrand indica quattro settori di riferimento alla distribuzione di alloggi nel Principato.

 

- Il 1° settore, quello demaniale, è di esclusiva pertinenza dei soggetti monegaschi che corrispondono un affitto equivalente ad un ammontare inferiore al 20% del proprio salario! E' bene inoltre notare che in caso di disoccupazione, lo Stato si farà carico di buona parte delvalore dell'affitto.

 

-Il 2° settore , detto "protetto", concerne gli immobili in affitto costruiti prima del 1947 ed è riservato in priorità ai monegaschi, seguiti da soggetti che hanno legami di stretta parentela con monegaschi, quindi dagli "Enfants du Pays", ovvero gli stranieri nati nel Principato ed ivi residenti da almeno 40 anni, computando anche il periodo in cui si sono stabiliti i genitori a Monaco. Per es. un italiano nato a Monaco nel 1971 è un "enfant du Pays", ma lo sarebbe anche se fosse nato nel 1981 ed i genitori invece erano residenti già dal 1971! Il settore protetto è anch'esso caratterizzato da una fascia di prezzi inferiori di gran lunga a quelli del mercato libero ed usufruisco di contributi statali.

 

-Il 3° settore  CAR (Caisse Autonome des Retraité) è riservato ai lavoratori di Monaco ed hanno un affitto più caro di quello previsto per il settore "protegé" ma inferiore al 4° settore, che è quello libero. Ciononostante, anche nel 4° settore, lo Stato provvede a dare un aiuto alle famiglie che si trovano in difficoltà economiche.

 

Per quanto riguarda la possibilità di ottenere locali commerciali demaniali o municipali, vi si accede con un asta (appel d'offre) ma la priorità viene sempre data ai richiedenti  monegaschi.

 

Luigi Mattera

 

EN FRANCAIS

 

 

La Commission Domaniale du Logement dans la Principauté de Monaco fait partie du Conseil National (Parlement) et son Président, Gérard Bertrand, nous a accueillis afin de contribuer à nos enquêtes institutionnelles sur Monaco et ses résidents italiens.

Gérard Bertrand est un physiothérapeute très apprécié par ceux qui, nombreux, ont donné à Monaco leur consensus nécessaire pour porter au pouvoir en 2008 son parti politique, UP (Union pour la Principauté) dont il est le président depuis 2007. Pendant deux ans il a présidé la Commission sur l'Education et la Jeunesse (2008-2009) et depuis 2010  celle du  Logement. Il a trois enfants et deux petits-enfants et il est également président de la Fédération Monégasque de Judo Club depuis un quart de siècle. C'est, en bref, un président!
Il y a quelques jours, lors du rituel de la conférence de presse de début d'année  et dont nous avons donné de nombreuses d'informations avec notre web magazine, Bertrand a montré  la position actuelle du stock de logements dans la Principauté et les prévisions impliquant des projets de construction permettant en futur de pouvoir couvrir la demande nationale.
Évidemment, l'intérêt de son emploi est destiné à répondre aux « sujets » du Prince Souverain, comme nous le verrons, favorisés par des privilèges d'une grande importance et dont les institutions monégasques sont fières  pour le bien-être de leurs compatriotes.

M.Bertrand a défini quatre domaines qui s’occupent de la répartition des logements dans la Principauté.

- Le 1er secteur, celui domaniale, est à exclusivité absolue des sujets monégasques/, ce qui correspond à se voir attribué un logement pour un loyer équivalent à un montant inférieur à 20% de leur salaire! Il est également bon de noter qu'ene cas de chômage, l'Etat va contribuer pour une bonne partie du montant du loyer.

-Le 2ème secteur, appelé "protégé",  concerne les logements locatifs construits avant 1947 et est réservé en priorité au Monégasques, suivi par des personnes qui ont des liens étroits de parenté à Monaco, dont les "Enfants du Pays", c'est-à-dire les étrangers nés  et/ou  résidant en Principauté depuis au moins 40 ans, à compter aussi de  la période où les parents se sont installés à Monaco. Pour par exemple. un Italien né à Monaco en 1971 c’est bien un « enfant du pays», mais il le serait même s'il avait né en 1981 si les parents étaient déjà résident depuis 1971! La zone protégée est également caractérisée par une bande de prix beaucoup plus bas que le marché libre et  bénéficie de subventions gouvernementales.
-Le 3ème secteur , CAR(Caisse Autonomes des Retraites ) est réservée aux salariés de Monaco qui ont à payer un loyer plus cher que celui prévu pour le secteur «protégé» mais moins cher que celui du 4me secteur  qui est « libre », c'est-à-dire avec des prix de loyers demandés en fonction de leur position et caractéristique. Néanmoins, même dans le 4ème secteur, l'Etat doit apporter un soutien aux familles qui se trouvent en difficulté financière.
Concernant la possibilité d'obtenir des locaux commerciaux appartenant au Domaine ou à la  municipalité, c’est accessible par un appel d'offres, mais la priorité est toujours donnée aux candidats monégasques.

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16 janvier 2012 1 16 /01 /janvier /2012 09:46

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ROYAL MONACO NEWSLETTER DU 16 JANVIER 2012

 

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OCTOBER10 0589


 

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16 janvier 2012 1 16 /01 /janvier /2012 09:40


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RIFORMA & GIORNALISTI.
Il ministro della Giustizia
Paola Severino convoca
i 20 Ordini professionali
per lunedì 16. Iacopino
illustrerà una proposta
innovativa a tutela
di tutti gli iscritti,
professionisti e pubblicisti.

 

GIORNALISTAFOTOGRAFO.jpg


Il progetto prevede il libero accesso con la doppia opzione finale (elenco professionisti oppure elenco pubblicisti per chi è privo della esclusiva professionale) e con una rigorosa formazione obbligatoria per tutti. Di fatto questa proposta include il salvataggio dell’attuale elenco dei pubblicisti sia pure ad esaurimento e la sostanziale rinuncia all’iscrizione di nuovi pubblicisti. Quale persona ragionevole può svolgere il praticantato (magari a pagamento nei master universitari) per poi ripiegare sull’elenco pubblicisti?
Riunione (decisiva) del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti fissata per il 18, 19 e 20 gennaio.

di Francesco M. De Bonis

Roma, 15 gennaio 2012.  Alle 13.32 di sabato 14 gennaio l’Ansa  ha diramato questa notizia: “Il guardasigilli Paola Severino ha convocato per lunedì prossimo, 16 gennaio, alle 16.30, presso la sede del Dicastero di via Arenula, gli Ordini professionali vigilati dal ministero della Giustizia. Lo rende noto lo stesso ministero. Si tratta - si sottolinea nella nota dell' ufficio stampa del ministero della Giustizia - dei rappresentanti di 20 ordini: avvocati, ingegneri, geometri, notai e, tra gli altri, giornalisti”. La convocazione è avvenuta per email, segno di una mossa che tradisce l’intenzione del Governo di chiudere in fretta questa partita. Sul tavolo c’è l’attuazione - con tanti dpr per ognuna delle 20 professioni -  del comma 5 dell’articolo 3 del dl 138/2011 e dell’articolo 33 del dl 201/2011  (In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=7691 e in http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=7949).

 

Il succo del comma 5 è questo: l’Ordine dei Giornalisti rimarrà, comunque, in vita dopo il 13/8/2012, ma senza i poteri disciplinari e senza l’elenco dei pubblicisti (perché gli stessi oggi non sostengono l’esame di Stato). L’articolo 33 precisa che, se entro il 13 agosto i nuovi dpr non dovessero essere varati, le leggi professionali verranno mutilate degli articoli in contrasto con i principi fissati nel comma 5. Toccherà ad Enzo Iacopino illustrare succintamente la posizione dell’Ordine nazionale dei Giornalisti. Il presidente potrebbe accompagnare il suo intervento con la consegna anche di un documento che delinei l’ossatura del nuovo Dpr, che dal 13 agosto dovrà sostituire la legge 69/1963 “sull’ordinamento della professione di giornalista”, riservandosi di inoltrare successivamente un documento conclusivo ed esaustivo dopo la riunione (decisiva) del Consiglio nazionale dell’ente fissata per il 18, 19 e 20 gennaio. Iacopino, comunque, spera di attirare l’attenzione del ministro con  una proposta innovativa a tutela di tutti gli iscritti, professionisti e pubblicisti. Appare scontata ed ovvia l’accettazione del principio costituzionale e comunitario che l’accesso alla professione venga regolato con un tirocinio di 18 mesi (che presuppone il possesso di una laurea almeno triennale) e con l’esame di stato secondo il percorso di un libero accesso con la doppia opzione finale (elenco professionisti oppure elenco pubblicisti per chi è privo della esclusiva professionale) e con una rigorosa formazione obbligatoria per tutti (punto fondamentale del comma 5). Di fatto questa proposta include il salvataggio  dell’attuale elenco dei pubblicisti sia pure ad esaurimento e la sostanziale  rinuncia all’iscrizione di nuovi pubblicisti. Se il percorso è unitario per professionisti e pubblicisti sembra assurdo ipotizzare che l’aspirante pubblicista (laureato)  svolga  il praticantato nella forma tradizionale (presso una redazione) oppure frequenti un master universitario biennale (a tempo pieno e a pagamento)  aperto, comunque, a chi abbia superato una selezione per merito. Quale persona ragionevole può svolgere il praticantato (a pagamento) per poi ripiegare sull’elenco pubblicisti?

 

E’ possibile ipotizzare che in futuro diversi collaboratori dei giornali non siano iscritti agli elenchi dell’Albo. Non ci saranno ripercussioni negative per le casse dell’Inpgi 2. Basterà introdurre una modifica allo Statuto della gestione separata in base al quale potranno iscriversi coloro che svolgono “attività giornalistica libera” con contratto d’opera (articolo 2222 del Codice civile). Questa soluzione è già presente nel Cnlg Fieg/Fnsi (articolo 5 dell’Accordo collettivo nazionale): “Art. 5). Le parti confermano gli usi e le consuetudini in atto nel settore dell'informazione per gli operatori non giornalisti che alimentano la rete informativa dei giornali con collaborazioni anche saltuarie, rese in regime di autonomia, con carattere accessorio rispetto ad altre diverse attività professionali o lavorative principali svolte dagli interessati”. Sul fronte della deontologia, il Codice sulla privacy vincola coloro che svolgono attività giornalistica a prescindere dall’iscrizione all’Albo, mentre il segreto professionale è garantito a tutti i cittadini europei dall’articolo 10 della Convenzione europea sui diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Anche il Parlamento europeo ha dettato regole deontologiche a coloro che svolgono l’attività giornalistica a prescindere dall’iscrizione ad Albi.

 

LA RIFORMA DELLE PROFESSIONI. Il comma 5 dell’articolo 3 del dl 138/2011  si colloca come preambolo o premessa rispetto ai principi che seguono dalla lettera a) alla lettera g).  Non è possibile slegare la premessa dai principi, perché altrimenti non si capirebbe  il riferimento al tirocinio (=praticantato) se  non si lega all’esame di stato che è la conclusione logica del tirocinio medesimo (che oggi non è richiesto ai pubblicisti). I passaggi cruciali della riforma delle professioni  delineata nei dl 138, 183 e 201/2011 sono questi:

 

AA) l'accesso alla professione è libero e il suo esercizio è fondato e ordinato sull'autonomia e sull'indipendenza di giudizio, intellettuale e tecnica, del professionista; 

 

A) Con decreto del Presidente della Repubblica emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del  decreto 138 (13 agosto 2012, ndr);

 

B) rimane in vigore (ovviamente) l'esame di Stato di cui all'articolo 33, quinto comma, della Costituzione per l'abilitazione all’esercizio professionale e per l’eccesso alle professioni intellettuali regolamentate;

 

C) gli ordinamenti professionali dovranno prevedere l'istituzione di organi a livello territoriale, diversi da quelli aventi funzioni amministrative, ai quali sono specificamente affidate l'istruzione e la decisione delle questioni disciplinari e di un organo nazionale di disciplina. (Detti organi sono noti come “Consigli di disciplina”);

 

D) scompaiono le tariffe. Il compenso spettante al professionista è pattuito per iscritto all'atto del conferimento dell'incarico professionale;

 

E) nascono le società tra professionisti (stp), che potranno essere indifferentemente società di persone, società di capitali e società cooperative. Tale società dovrà evidenziare la sua particolare natura rispetto alle società “normali” apponendo, nella ragione sociale, l’espressione “società tra professionisti”. I soci della Stp potranno essere: •professionisti iscritti a Ordini, Albi e Collegi; •professionisti di Stati UE; •soggetti non professionisti “soltanto per prestazioni tecniche”; •soggetti non professionisti che diventano soci della Stp “per finalità di investimento”, cioè i soci di capitale. La legge non dice nulla, invece, sulla ripartizione del capitale tra professionisti e non professionisti.

 

F) obbligo per il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali;

 

G) a tutela del cliente, il professionista è tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale;

 

H) la pubblicità informativa, con ogni mezzo, - avente ad oggetto l'attività professionale, le specializzazioni ed i titoli professionali posseduti, la struttura dello studio ed i compensi delle prestazioni -, è libera. Le informazioni devono essere trasparenti, veritiere, corrette e non devono essere equivoche, ingannevoli, denigratorie;

 

I) la disciplina del tirocinio per l'accesso alla professione deve conformarsi a criteri che garantiscano l'effettivo svolgimento dell'attività formativa e il suo adeguamento costante all'esigenza di assicurare il miglior esercizio della professione. Al tirocinante dovrà essere corrisposto un equo compenso di natura indennitaria, commisurato al suo concreto apporto. Al fine di accelerare l'accesso al mondo del lavoro, la durata del tirocinio non potrà essere complessivamente superiore a diciotto mesi e potrà essere svolto, in presenza di una apposita convenzione quadro stipulata fra i Consigli Nazionali e il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, in concomitanza al corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica. Le disposizioni della presente lettera non si applicano alle professioni sanitarie per le quali resta confermata la normativa vigente;

 

L) Le norme vigenti sugli ordinamenti professionali - in contrasto con i princìpi di cui al comma 5, lettere da a) a g), del dl 138/2011 - sono abrogate con effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento governativo di cui al comma 5 e, in ogni caso, dalla data del 13 agosto 2012. Il Governo, entro il 31 dicembre 2012, provvederà a raccogliere le disposizioni aventi forza di legge che non risultano abrogate per effetto del comma 5-bis, in un testo unico da emanare ai sensi dell'articolo 17-bis della legge 23 agosto 1988, n. 400.

 

Il comma 5 dell’articolo 3 del dl 138/2011 (convertito dalla legge 148/2011) letto unitariamente dà per  scontato che l’accesso a tutte le professioni intellettuali è vincolato al superamento dell’esame di  Stato previsto dall’articolo 33 (V comma) della Costituzione (equivalente alla prova attitudinale di cui alla direttiva comunitaria  n. 89/48/CEE oggi assorbita nel dlgs 206/2007).

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15 janvier 2012 7 15 /01 /janvier /2012 07:47
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Le Président du Conseil National à la rencontre des aînés,

résidents du Cap Fleuri, d'A Qietudine et de la Fondation Hector Otto

vendredi 13 janvier 2012

 

En ce début d’année, le Président du Conseil National, Jean-François ROBILLON, a tenu à rencontrer nos aînés afin de leur témoigner son attachement et leur présenter, au nom du Parlement monégasque, ses meilleurs vœux pour l’année 2012.

 

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Le Président du Conseil National et de nombreux Elus ont ainsi rendu visite aux résidents du Cap Fleuri, de la Fondation Hector Otto et d’A Qietudine et pris part à des moments privilégiés d’échange et de grande convivialité, autour de la traditionnelle Galette des Rois.

Ils ont été accueillis à la Résidence A Qietudine et au Cap Fleuri, par la Direction du Centre Hospitalier Princesse Grace, et reçus aux résidences Hector Otto par le Conseil d'Administration et la Direction de la Fondation.

Lors de ces rencontres, Jean François ROBILLON a exprimé toute sa gratitude envers l’ensemble des personnels qui œuvrent quotidiennement et avec un grand dévouement pour le bien être des résidents, et rappelé l’attachement des Conseillers Nationaux à ce rendez-vous traditionnel qui témoigne de toute l’attention portée aux personnes âgées dans notre Principauté. Le Président du Conseil National a également insisté sur la nécessité d'améliorer les facilités de transport des aînés dans la ville et notamment aux abords de leurs résidences (arrêt de bus supplémentaire sur la rue Grimaldi, desserte du quartier Hector Otto, etc).

Au cours des visites, chaque résident s’est vu remettre un cadeau réalisé par le Centre d’Activités Princesse Stéphanie (CAPS), représenté pour l’occasion par des membres accompagnés de Mmes Tania DAVID et Sylvie GERARD, éducatrices au CAPS.

 

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Etaient présents autour du Président Jean-François ROBILLON : Mmes Michèle DITTLOT Brigitte BOCCONE-PAGES, Anne POYARD-VATRICAN, MM. Gérard BERTRAND, Alexandre BORDERO, Claude CELLARIO, Philippe CLERISSI, Pierre LORENZI, Fabrice NOTARI et Laurent NOUVION.

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13 janvier 2012 5 13 /01 /janvier /2012 00:28

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12 janvier 2012 4 12 /01 /janvier /2012 14:55
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Monaco Méditerranée Foundation ospita Philippe Goulliaud


Luigi Mattera

 

  Introdotto dall'Ambasciatore di Francia nel Principato di Monaco, Hugues Moret, il caporedattore di Le Figaro, Philippe Gouillard, uno dei preminenti esperti della politica francese ed in presenza stabile all'Eliseo da più legislature, ha tenuto una conferenza avente per tema le elezioni presidenziali francesi. Stando alla sua esperienza, l'opinione che ci esprime corrisponde a quella che in genere hanno tutti gli interessati, ovvero i francesi che seguono con morbosità crescente l'arrampicamento sugli specchi tanto i candidati che tentano di presentarsi più per ottenere notorietà che per esprimere una benché minima possibilità di successo, quanto quelli con un background più solido che pero' stentano ad ottenere la quota necessaria per partecipare allo scrutinio finale. Non a caso, Guillard sottolinea anche l'importanza della porta d'accesso alla candidatura che richiede il limite di 500 firme di "grandi elettori" in 30 dipartimenti, la quale è limitata dal fatto che i firmatari, non mantenendo l'anonimato ed appartenendo ai partiti politici piu' forti della maggioranza e minoranza, non possono per cosi' dire, "tradire" i candidati  dei propri partiti per disperdere voti su una ventina di sconosciuti ed indirettamente accrescere la possibilità di quelli della concorrenza.  Stando a questa logica alquanto penalizzante per i volti nuovi,Sarkozy e François Hollande dovrebbero emergere da una selezione di quattro finalisti, che Guillard prevede in luogo dei tre moschettieri di passate elezioni presidenziali.

 

 

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Philippe Goulliaud, Rédacteur en Chef, Chef du service politique du Figaro, présenté par M. Hugues MORET, Ambassadeur de France à Monaco  sur le thème "2012 : le grand rendez-vous de la Présidentielle".

La conférence a eu  lieu dans  Salle Belle Epoque de l'Hôtel Hermitage.

 

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De gauche, M. Paul Masseron, Conseiller des Intérieurs et de la Culture - M. Michel ROGER, Ministre d'Etat - M. Enrico Braggiotti - M. Jacques Boisson, Secrétaire d'Etat  et Mme - M. Henri Fissore, Ambassadeur Plénipotentiaire de Monaco.

 

 

L’objectif principal de Monaco Méditerranée Foundation est la promotion de l’image de la Principauté de Monaco.
Elle y contribue par l’organisation de toutes manifestations culturelles, sociales, sportives, scientifiques ou artistiques. Elle apporte son aide, son concours et son soutien à toutes associations, fondations ou autres organismes dans le but de la réalisation de son objet et de la promotion de l’image de la Principauté de Monaco. 

M. Enrico Braggiotti est le  Président Conseil d’administration .

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12 janvier 2012 4 12 /01 /janvier /2012 12:04


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SIRIA: UCCISO GIORNALISTA
FRANCESE A HOMS,
ASSAD IN PIAZZA A DAMASCO

 

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Damasco, 11 gennaio 2012.  È Gilles Jacquier, esperto reporter di guerra, il giornalista francese di 'France 2' ucciso oggi a Homs, in Siria, a causa di un attentato sferrato durante un comizio di sostenitori del presidente siriano Bashar al-Assad. Con lui è rimasto ferito il cameraman olandese Christophe Kenck, mentre testimoni oculari riferiscono che il bilancio dell'attentato è di 8 morti e 25 feriti. I reporter facevano parte di una delegazione di cronisti portati in visita dalle autorità di Damasco in città e sono rimasti vittime del lancio di un razzo Rpg. Insignito da diversi riconoscimenti professionali, tra cui il premio Ilaria Alpi nel 2011 per un reportage sulla Rivoluzione in Tunisia, negli ultimi dieci anni Jacquier aveva coperto con i suoi reportage le situazioni di conflitto in Afghanistan, Iraq, Israele, Algeria e Haiti. Si tratta del primo giornalista occidentale morto in Siria dall'inizio delle rivolte civili nel marzo scorso. Nel 2003 aveva ricevuto il Premio Albert-Londres e nel 2009 il Premio Jean-Louis Calderon per un reportage sull'Afghanistan. «Il giornalista ucciso oggi a Homs è stato colpito da un razzo Rpg lanciato verso il luogo nel quale si trovava insieme ad altri suoi colleghi stranieri». È quanto rivela ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL l'attivista siriano Rami Abdel Rahman. «L'incidente è avvenuto nel quartiere di al-Karrama - spiega - il giornalista belga partecipava a una visita organizzata dalle autorità siriane». L'attivista punta quindi il dito contro il regime, affermando «che non protegge i giornalisti e che ha interesse a che fatti del genere accadano affinchè si accusi il terrorismo». Immediata la reazione della Francia, che per voce del presidente Nicolas Sarkozy e del ministro degli Esteri Alain Juppè ha condannato oggi l'uccisione di Jacquier e chiesto alle autorità di Damasco di chiarire le circostanze della sua morte. «Condanniamo vigorosamente questo atto odioso», ha affermato Juppè, chiedendo alle autorità siriane di assicurare che sia «fatta piena luce» sulle circostanze della sua morte. Il capo della diplomazia francese ha anche chiesto a Damasco di assicurare la sicurezza dei giornalisti stranieri sul suolo siriano e di proteggere la libertà d'informazione. Il presidente siriano Bashar al-Assad è comparso oggi in piazza a Damasco davanti a una folla di suoi sostenitori. Parlando sul palco nel corso di una manifestazione, a cui hanno preso parte migliaia di persone nella piazza degli Omayyadi per sostenere il suo regime, il capo di stato siriano ha affermato di «aver deciso di essere con voi oggi per poter respingere tutti insieme gli attacchi dei nostri nemici». Ha poi aggiunto che «questa sarà l'ultima fase dell'attacco che stiamo subendo». Ieri Assad aveva parlato per un'ora e 40 minuti in diretta tv accusando i 'gruppi di terroristì di essere responsabili della mancanza di sicurezza nel paese e si era detto pronto a creare un governo con l'opposizione.

 

Intanto oggi si registra la prima defezione per la missione di osservatori della Lega Araba in Siria. Un osservatore algerino si è infatti ritirato affermando di essersi ritrovato a «servire il regime». Anwar Malek, che ha già lasciato la Siria, ha spiegato in un'intervista alla tv al-Jazeera di aver visto «scene di orrore». «Ho deciso di lasciare perchè sentivo di servire il regime siriano - ha affermato Malek dagli studi dell'emittente in Qatar - Come servivo il regime? Dandogli l'opportunità di continuare con le uccisioni e senza la possibilità di impedirle». «La cosa più importante è il senso di umanità. Ho passato 15 giorni a Homs - ha detto - ho visto scene di orrore, corpi bruciati. Non posso calpestare il mio senso di umanità». Malek ha poi puntato il dito contro il capo della missione di osservatori, il generale sudanese Mohammed al-Dabi. «Il responsabile della missione - ha affermato - vuole rimanere in una via di mezzo per non suscitare le ire delle autorità (siriane, ndr) o di altri». La missione degli osservatori della Lega Araba in Siria è iniziata il 26 dicembre scorso. Da allora, secondo l'Onu, sono state uccise 400 persone. La missione conta circa 165 osservatori, incaricati di verificare che Damasco attui il piano di pace arabo per porre fine a dieci mesi di spargimenti di sangue. Stando a dati Onu, da metà marzo, quando sono iniziate le proteste contro il presidente Bashar al-Assad, oltre cinquemila persone sono morte in Siria.

 

Ma la missione degli osservatori arabi in Siria sta diventando troppo rischiosa, visti i recenti attacchi subiti dal team. L'allarme arriva dal ministro degli Esteri degli Emirati, Sheikh Abdullah bin Zayed, dopo che nei giorni scorsi almeno 11 degli osservatori sono stati feriti. Per il ministro emiratino, tra l'altro, gli attacchi non sono stati condotti da oppositori del regime di Damasco. «Non voglio accusare nessuno, ma gli osservatori sono stati attaccati da gente che non fa parte dell'opposizione siriana», ha detto. «Credo che questi segnali non siano positivi - ha proseguito bin Zayed in un commento pubblicato da 'The National' - La Lega Araba deve discutere di questi attacchi (...). Non c'è dubbio che la missione degli osservatori diventi di giorno in giorno più difficile per varie ragioni, visto che le uccisioni non si fermano e Damasco non ha mantenuto i suoi impegni circa gli spostamenti degli osservatori». Gli osservatori della Lega Araba arrivati in Siria a fine dicembre dovrebbero fornire un «quadro accurato dei massacri» commessi dal regime contro la sua popolazione, è invece l'appello che arriva dalle Forze del 14 Marzo, il blocco politico libanese guidato dall'ex premier Saad Hariri. Secondo la coalizione, il governo di Bashar al-Assad tenta di «sfruttare» ogni iniziativa diplomatica o politica per guadagnare tempo, dopo dieci mesi di spargimenti di sangue, iniziati con lo scoppio - a metà marzo - di inedite proteste antigovernative.

 

Con una nota le Forze del 14 Marzo invitano la Lega Araba e la comunità internazionale a «intervenire in modo più efficace» per porre fine ai «massacri quotidiani» che si registrano in Siria. Per il blocco all'opposizione in Libano, il discorso di ieri di Assad lascia prevedere nuove «sanguinose violenze». Ieri il leader siriano è tornato a ripetere la teoria del «complotto» e ha ribadito l'impegno, con il «pugno di ferro», nella «lotta al terrorismo». Di oggi la sfida di un convoglio di circa 1.500 attivisti siriani e non, che domani cercherà di varcare i confini della Siria per portare aiuti e solidarietà alla popolazione dopo dieci mesi di violenze. L'obiettivo, si legge sulla pagina Facebook del Convoglio della Libertà per la Siria, è «raggiungere le aree più colpite e offrire alla popolazione assistenza medica, aiuti umanitari e impedire con tutti i mezzi necessari, in un contesto di non violenza, il proseguimento delle violenze inflitte alle persone». Gli attivisti si propongono anche di «formare comitati di abitanti» delle zone più colpite da dieci mesi di repressione di proteste antigovernative per «documentare le atrocità commesse dal regime di Assad». L'appuntamento è per domani nei posti di confine di Gaziantep, in Turchia, e al-Ramtha, in Giordania. E se le autorità siriane non concederanno l'ingresso agli attivisti, che sperano di poter essere accompagnati da rappresentanti dei media e di organizzazioni umanitarie, verranno allestiti sit-in di almeno tre giorni nei posti di frontiera. All'iniziativa parteciperanno anche artisti siriani e di altre nazionalità. (Adnkronos)

 

 

 


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12 janvier 2012 4 12 /01 /janvier /2012 10:12

 

 

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CONFERENZA STAMPA DEL CONSIGLIO NAZIONALE DEL 11 E 12 GENNAIO

Communiqué en français à lire en fond de page.


  • 1326294939.jpg
  • (c) Conseil National

 

 

Mercoledi 11 e giovedi 12 gennaio 2012

 

Luigi Mattera

 

  Il verticedel Consiglio Nazionale di Monaco con il Presidente Jean-François Robillon, il vice-presidente Fabrice Notari ed il Presidente della Commissione per gli alloggi Gérard Bertrand ha ripreso con il 2012 gli incontri mensili con  la stampa analizzando gli ultimi aspetti della vita monegasca. Dopo i voti augurali ai presenti, Robillon ha introdotto la situazione delle entrate dello Stato al 31 dicembre 2011 dimostrandosi alquanto entusiasta su un risultato in controtendenza con i contenuti economici mondiali. Entrate per ben 210 milioni di euro in poco tempo vengono considerate come un buon risultato globale in linea col budget rettificativo e cio' grazie alla legge sul diritto di mutazione con cui le cosiddette società offshore acquistono il passaggio alla trasparenza con la spesa dell'1%. Il 1° luglio, tutte  queste società saranno passate alla trasparenza incrementando le casse dello Stato, a cui contribuiranno anche i controlli per l'ottimizzazioni delle spese di funzionamento ed il buon andamento del pagamento delle tasse da parte dei soggetti imponibili con il versamento della Tassa sul Valore Aggiunto, TVA, e l'imposta sul beneficio del turnover.

 

Gérard Bertrand informa di aver preso con grande interesse ed impegno la funzione che riguarda gli alloggi da destinare ai soggetti monegaschi non nascondendo le difficoltà per reperire il quantitativo atto a soddisfare la crescente richiesta interna di fronte ad una disponibilità sempre più marginale.Le richieste sono tante, come tante sono le situazioni di gruppi familiari che si dividono e che si ricompongono con altri soggetti aumentando le necessità d'alloggio. I divorzi sono in aumento e non vengono in soccorso alle ricerche e possibilità d'assegnazione di appartamenti.

Nei due incontri con la stampa del 11 e 12gennaio , Bertrand ha cercato di focalizzare l'intervento sulla ricerca futura delle aree e delle disponibilità potenziali cui solo un largo anticipo sui tempi potrà facilitarne l'esecuzione. A fronte di 445  richieste verranno consegnati solo 121 alloggi dell' Ilôt Rainier III mentre 49 proverranno da altri punti del circuito. La stima di Bertrand sulla possibilità concreta di ottenere alloggi è basata su un calcolo che prevede la consegna di 500 alloggi per legislazione, quindi 100 alloggi annuali. (vedi comunicato in lingua francese)

 

CONSEILNADSC 1295


Riunione del 12 genaio - (c) L. Mattera

 

Fabrice Notari, da parte sua, elenca lo svolgimento del programma legislativo del semestre a venire dopo un ampio accenno da parte di Robillon e di Bertrand, alla presentazione del progetto di ricostruzione dello Sporting d'Hiver, un patrimonio nazionale il cui foto-slide è stato, poi,  presentato ufficialmente il giorno successivo suscitando ampi consensi tanto  istituzionali quanto popolari (vedi comunicato in lingua francese). Tra i progetti ed i testi  di proposte legislative sono in lettura il prelievo sul fondo di riserva, l'organizzazion e funzionamento del Consiglio Nazionale stesso,la stesura di un nuovo codice per il diritto economico ed un altro per l'ambiente,  l'organizzazione e l'Amministrazione Giudiziaria nel suo complesso, l'attribuzione dei poteri nell'ambito della Giustizia, le responsabilità dello Stato ed il diritto di ricorso, la proposta dela riforma della professione d'avvocato e, cosi' via.

Verso il termine dell'incontro, Robillon informa i presenti che il Il 16 gennaio i Consiglieri monegaschi visiteranno per la prima volta  la nuova sede del Conseil National, la cui consegna è prevista per il prossimo mese di luglio. Estremamente gratificante per il Capo del Parlamento l'annuncio della prossima visita al Consiglio Nazionale del Principe Sovrano e della Principessa Charlène, quale raro evento, essendosi esso verificato in sole otto occasioni dal dopoguerra ad oggi.

 

 

 

Ritrovate l'integralità dei testi e delle leggi sul sito del Consiglio Nazionale  www.conseilnational.mc/

 

==============

 

Commission d’Attribution des Logements Domaniaux:

170 foyers monégasques obtiennent un logement

Mardi 12 janvier 2012 

 

Au terme de la réunion de la Commission d'attribution des Logements Domaniaux, qui rassemble des représentants du Gouvernement, du Conseil National, de la Mairie et des services administratifs concernés, une conférence de presse s'est tenue, à l'invitation du Président du Conseil National, Jean-François ROBILLON et du Président de la Commission du Logement, Gérard BERTRAND, au sein du Parlement monégasque.

 

Pour cette commission d’attribution, 445 foyers monégasques ont déposé un dossier de candidature auprès de la Direction de l'Habitat pour 170 appartements étaient disponibles, dont 121 appartements neufs à l’Ilot Rainier III (1ère tranche) et 49 appartements de récupération.

 

Ce sont donc 170 foyers monégasques qui se verront prochainement remettre les clés d’un logement domanial.

 

La situation s’est avérée assez satisfaisante pour les F4 (89 % des demandes satisfaites), 67 appartements ont été attribués pour 75 dossiers de candidature. Par ailleurs, 73 % des dossiers non retenus concernent une première demande dans ce type d’appartement. S’agissant des F5, 14 dossiers ont été déposés. Ils devraient être satisfaits dès la livraison de la seconde tranche de l’Ilot Rainier III (au 1er trimestre 2013), puisque 12 appartements de type F5, y seront construits.

 

La situation locative est plus inquiétante pour les F3 (30% des demandes satisfaites), puisque seuls 29 logements étaient disponibles pour 96 demandes.

 

Le constat s’avère encore plus préoccupant au niveau de l’attribution des F2 (28 % de demandes satisfaites), pour lesquels 246 dossiers ont été déposés alors que seulement 69 appartements étaient disponibles.

 

Le problème du logement des foyers monégasques au sein de F2 est dénoncé de longue date par le Conseil National. Cette tendance trouve son explication dans le nombre croissant de personnes divorcées et de jeunes compatriotes qui souhaitent, de plus en plus tôt, quitter le domicile des parents.

 

Une liste d’attente a par ailleurs été constituée afin de loger de nouveaux foyers une fois les appartements des nouveaux attributaires libérés. D’autres familles monégasques devraient ainsi, au cours des prochains mois, accéder à un logement domanial conforme à leurs besoins.

 

Cette Commission d’Attribution aura également permis une avancée majeure dans la politique du logement des Monaco. A la demande du Conseil National, le Gouvernement a ainsi accepté de modifier les critères d’attribution des appartements domaniaux afin de prendre en considération les évolutions de la société, en matière de divorce, de garde alternée et de famille recomposée.

 

Face au risque de pénurie après 2014, année de livraison des derniers logements domaniaux planifiés (Tour Odéon), le Conseil National a par ailleurs obtenu du Gouvernement un engagement ferme, visant à mener une étude statistique nationale au premier trimestre 2012 et mettre en place un véritable plan d’action des constructions domaniales après 2014.

 

Plus que jamais, la question du logement demeure une préoccupation fondamentale du Conseil National.

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Le projet du nouveau Sporting d'hiver enfin dévoilé au Conseil National

jeudi 12 janvier 2012

 

A la demande du Président du Conseil National, le Conseil d'Administration de la Société des Bains de Mer, a finalement accepté de présenter le projet immobilier qui devrait être développé sur le terrain aujourd'hui occupé par le bâtiment du Sporting d'Hiver, propriété de la S.B.M.. Le projet commencerait en 2012 par la construction des nouveaux bureaux administratifs de la S.B.M., dans le prolongement des Thermes Marins, pour libérer les espaces du Sporting d'Hiver et entamer la construction du nouveau complexe en 2016, pour une durée estimée à 4 ans.

 

Le projet se veut ainsi ambitieux et audacieux, afin de mieux occuper une espace privilégié au cœur du Carré d'Or, en partant du constat, largement partagé, d'une sous-utilisation du Sporting d'Hiver, dans ce quartier hautement prisé de la Principauté.

 

Pour répondre aux attentes d’une clientèle internationale exigeante, habituée aux grandes capitales de la mode et du luxe, le complexe immobilier accueillera des appartements de 250 à 800 m² ouverts sur les Jardins du Casino, des surfaces de bureaux de grand standing, plus de 4500m² de surfaces dédiées aux boutiques de luxe, un espace de congrès qui réintégrera les plus beaux éléments de style « art déco » de la Salle des Arts située dans l'actuel Sporting d'Hiver, un espace de 800 m² consacré à l'art et aux expositions, des restaurants et des cafés ainsi qu'un vaste parking de 500 places relié au parking des Boulingrins.

 

Le coût de l'opération devrait excéder celui de la construction du Monte-Carlo Bay (220 millions d'euros) en raison de l'ampleur et de la qualité du chantier. La S.B.M. a informé l'assemblée qu'un plan de financement sur 10 ans était à ce stade retenu.

 

En créant de vastes espaces publics et piétons entre les « pavillons » et les jardins, l’architecte britannique, Lord ROGERS, reconnu internationalement pour la conception du Dôme du Millénaire à Londres ou la prestigieuse résidence londonienne One Hyde Park, souhaite non seulement bâtir un nouveau complexe mais aussi un nouveau quartier dynamique, aux portes du Casino.

 

Résolument moderne, refusant une imitation du style Belle Epoque, le projet est novateur, en privilégiant des constructions à la hauteur contenue, pour les quatre « pavillons » implantés aux abords immédiats des Jardins des Boulingrins, et de hauteur légèrement plus significative pour les bâtiments situés côté Square Beaumarchais, qui impliquerait par ailleurs une modification de l'Ordonnance Souveraine réglementant les constructions dans ce quartier.

 

Par ailleurs, le projet nécessitera le vote préalable d’une loi de désaffectation d'une parcelle située à proximité du parking devant l'immeuble le Saint-James. Le Conseil National aura ainsi prochainement l'occasion de débattre de ce projet qui s'inscrit dans la stratégie de renforcement de l'attractivité de Monaco.

 

 

La présentation réunissait autour du Ministre d'État, du Président du Conseil National et de nombreux Élus du Parlement monégasque, M. le Conseiller de Gouvernement pour les Finances et l'Économie, Mme le Conseiller de Gouvernement pour l'Équipement, l'Environnement et l'Urbanisme, M. le Secrétaire Général du Ministère d'État, ainsi que les membres du Conseil d'Administration de la S.B.M. et les architectes du projet. 

 

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10 janvier 2012 2 10 /01 /janvier /2012 09:58


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FRANCIA. CARLA-GATE
GIORNALISTA MINACCIA
NUOVI SCOOP DOPO
SMENTITA della BRUNI.
REPORTER SI DICE PRONTO
AD ALTRE RIVELAZIONI.

di Aurora Bergamini-ANSA

 

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Parigi, 9 gennaio 2012. Non si placa in Francia il cosiddetto 'Carla-gate', lo scandalo sui presunti fondi illeciti versati dal Fondo mondiale contro l'Aids, la tubercolosi e la malaria, di cui la premiere dame Carla Bruni è ambasciatrice dal 2008, a favore delle sue attività culturali e umanitarie. A rilanciare le accuse è ancora il giornalista Frederic Martel, autore dell'inchiesta-shock sul caso pubblicata sabato dal settimanale Marianne, il quale minaccia ora di pubblicare nuove rivelazioni «se fosse necessario». L'Eliseo, secondo Martel, sta tentando di «spegnere» l'affare facendo passare il messaggio che il Fondo mondiale «non ha versato un centesimo alla Fondazione Carla Bruni-Sarkozy». La stessa Bruni lo ha ripetuto in un messaggio sul suo sito web che «L'insinuazione secondo cui dei fondi sarebbero stati ottenuti da partner pubblici è completamente infondata». E oggi anche il direttore del Fondo mondiale, l'immunologo francese Michel Kazatchkine, ha ribadito il concetto in un'intervista al quotidiano Liberation. Ma il problema, sostiene il giornalista - autore del libro 'J'aime pas le sarkozysme culturel' - non è la Fondazione Carla Bruni-Sarkozy: ad aver ricevuto finanziamenti pubblici, per conto di Carla, sarebbero alcune società attive nel settore umanitario appartenenti a Julien Civange, amico e stretto collaboratore della premiere dame, suo testimone alle nozze con Sarkozy e che dispone di un ufficio all'Eliseo. In particolare, continua Martel, il Fondo mondiale avrebbe versato 2,8 milioni di dollari «ai margini di ogni legalita» e su «richiesta della premiere dame» alle società gestite da Civange. Il trasferimento di denaro sarebbe stato condotto da Kazatchkine senza una regolare gara d'appalto. Martel chiede quindi, tra le altre cose, che venga chiarito se è vero che il Fondo mondiale ha finanziato alcune società gestite da Civange e in quel caso in che misura. Se è vero che Carla Bruni avrebbe chiesto al Fondo mondiale di pagare le fatture presentate da Civange per conto suo in merito alla sua missione di ambasciatrice del Fondo mondiale. E come si spiega che il Fondo mondiale e la Premiere dame abbiano fatto una campagna per Born Hiv Free che appartiene a una società di Civange. Il giornalista dice di avere la risposta alla maggioranza di queste domande grazie anche a una lunga intervista telefonica «confidenziale» realizzata con Kazatchkine martedì scorso che avrebbe dovuto essere 'off the records, ma che il giornalista renderà pubblica se «necessario». (ANSA). 

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8 janvier 2012 7 08 /01 /janvier /2012 13:23
 Subject: F-35B....
 
 
     This video was made in the Atlantic, just off Newport News (Hampton Roads), Virginia.

 
     These are the latest sea trials of the F-35B on the USS Wasp. They were very successful, with 74 VL's and STO's in a three week period.

 

 

 

 

 


      The USS Wasp is an amphibious assault ship designed to embark a Marine Expeditionary Unit.
 
      It is capable of simultaneously supporting rotary and fixed wing STOVL aircraft and amphibious landing craft operations.
 
      For this test deployment the USS Wasp was outfitted with special instrumentation to support and measure the unique operating environment as the F-35B conducted short takeoffs and vertical landings.

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8 janvier 2012 7 08 /01 /janvier /2012 07:32

UN DISCORSO CENSURATO DA TUTTE LE TV ITALIANE

 

 

 

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7 janvier 2012 6 07 /01 /janvier /2012 07:56


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Lundi 9 janvier 2012

 

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6 janvier 2012 5 06 /01 /janvier /2012 08:02


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GRECIA: la crisi affossa
i media. Raffica di chiusure
di radio, giornali e tv.
Settore in ginocchio tra
fallimenti e licenziamenti.
Il tracollo del settore arriva dopo boom degli ultimi vent'anni

Roma, 5 gennaio 2011.  La crisi greca ha messo in ginocchio i media ellenici. Innumerevoli giornali, emittenti radio e tv sono stati costretti a chiudere i battenti con il relativo licenziamento di centinaia di giornalisti e operatori negli ultimi mesi. La causa principale del tracollo è stato il drastico calo di circa il 60% delle entrate legate alla pubblicità, accanto all'incapacità delle banche di sostenere il settore con prestiti agevolati. «Stiamo morendo» avverte Dimitris Trimis, presidente dell'associazione dei giornalisti di Atene, Esiea. Tra le principali testate colpite delle turbolenze economiche il quotidiano conservatore 'Apogevmatinì, il primo che ha dichiarato bancarotta, dopo aver interrotto la pubblicazione nel novembre 2010. Adesso è in alto mare anche il più importante giornale di sinistra, 'Eleftherotypià, i cui giornalisti sono da settimane in sciopero per il mancato pagamento dei salari dallo scorso agosto, mentre l'editore ha già presentato le carte per la procedura di fallimento. A seguire l'emittente privata 'Alter', le cui trasmissioni sono state sospese a metà dicembre.

 

Molti altri media privati mostrano segnali di sofferenza, con i palinsesti che mandano in onda vecchie serie tv. Stesse sorti per le stazioni radio. Intanto sono in sciopero anche i giornalisti della tv pubblica Ert per protestare contro la chiusura di una delle tre reti e di alcune sedi locali. «Si tratta di sviluppi che indicano come il peggio debba ancora arrivare. Noi non siamo le uniche vittime, ma tutti verranno danneggiati dalla mancanza di informazione», sottolinea ancora Trimis. Una crisi quella dei media ellenici, tanto più evidente perchè arriva dopo il boom del settore nell'ultimo ventennio, sotto lo slancio delle ingenti entrate in arrivo dalla pubblicità pubblica. Paese di dimensioni relativamente piccole, per un totale di 11 mln di abitanti, la Grecia ha un vasto panorama mediatico ormai destinato a cambiare profondamente sotto la scure della crisi: otto quotidiani giornalisti, otto pubblicazioni sportive, sette tv private, tre tv pubbliche, cinque radio nazionali, 11 radio regionali e oltre 100 tv e 300 radio locali. (Adnkronos)



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5 janvier 2012 4 05 /01 /janvier /2012 14:37


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Osservatorio astronomico comunale “G.D.Cassini” di Perinal 

 Con la Befana  

Venerdì 6 gennaio 2012

 

 

Pomeriggio per bambini

 

Dalle ore 16 alle 17 animazione

“Caccia al tesoro delle Stelle”

l’arrivo della Befana è previsto alle ore 17circa !!

Che racconti….golosi !

dalle ore 18 alle ore  19,30 : osservazioni ai telescopi (proiezioni al Planetario, in caso di cattivo tempo)

 

 

Ingresso € 5,00 a persona  - Bambini residenti a Perinaldo € 2,50

(1 accompagnatore gratuito, se si desidera restare solo per l’animazione) 

 

Comunicazioni e informazioni: tel. 3485520554

Tanti auguri per un felice 2012.
Marina Muzi
 
Responsabile osservatorio astronomico comunale “G.D.Cassini”
www.astroperinaldo.it
astroperinaldo@gmail.com

tel 3485520554 

 




 

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4 janvier 2012 3 04 /01 /janvier /2012 13:17

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4 janvier 2012 3 04 /01 /janvier /2012 09:46
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È NATO ETICANEWS
nuovo progetto di
giornalismo sul web
ma senza pubblicità

MILANO. Un nuovo progetto di giornalismo su internet senza pubblicità, ideato e creato da un gruppo di giornalisti e professionisti alla ricerca di un nuovo modello di informazione Per dare voce alla volontà diffusa di un sistema socio-economico che sia sostenibile Per proporre un benchmarck nella responsabilità sociale dell'individuo e dell'impresa È partita da qualche settimana l’avventura di ETicaNews, un progetto internet ideato e creato da una squadra di giornalisti e professionisti alla ricerca di un nuovo modello di informazione, sostenuto da un’idea tra le più ambiziose e utopiche, quella di un giornalismo indipendente e condiviso. ETicaNews, infatti, non avrà bisogno di pubblicità per sopravvivere, ma di un network. La testata, inoltre, sarà finanziata da una fondazione che dovrà aderire a uno statuto per garantire totale autonomia alla redazione.

 

INFORMAZIONE ETICA

 

ETicaNews non è sponsorizzato, non aderisce ad alcun partito politico, non prende finanziamenti pubblici e si rivolge a chi pensa ancora che la raccomandazione, l’evasione fiscale, gli abusi edilizi siano reati sociali. A chi vuole capire, conoscere e dare il proprio contributo alla costruzione di un mondo sostenibile. A chi sa ancora indignarsi e sa rischiare in prima persona, magari pensando al futuro dei giovani. ETicaNews si propone di diventare uno spazio di denuncia del malcostume, delle ingiustizie, del clientelismo, che spesso sono nascosti dai media per problemi che nulla hanno a che vedere con l’interesse dei lettori.

 

Chiunque sarà oggetto di critica, comunque, avrà diritto di rispondere: in ogni articolo, chi è coinvolto nella notizia può intervenire in un apposito spazio-replica.

 

INFORMAZIONE SULL'ETICA

 

L'obiettivo è quello di proporsi come soggetto di riferimento di questioni etiche e così di diffondere una riflessione sull'etica nel business e nella società. Etica intesa non in senso metafisico, religioso o politico, bensì come variabile ormai imprescindibile allo sviluppo, alla crescita e alla sostenibilità del sistema. Dunque, etica diventa un concetto declinabile in regole, responsabilità, meritocrazia, condivisione, trasparenza, sostenibilità d'impresa, governance e wikigovernance. Con l’obiettivo di arrivare alla creazione di un vero e proprio rating etico e di un osservatorio socio-politico ed economico.

 

INFORMAZIONE CONDIVISA

 

Ed è proprio ai suoi lettori che chiede di inviare idee, suggerimenti, documenti, per costruire una sorta di WikiLeaks italiano (è possibile scrivere a wikietica@eticanews.it). In questo modo, il sito cercherà di diffondere anche quelle notizie positive che arriveranno dal network e che il sistema dell’informazione tradizionale ritiene poco interessanti

 

CHI SIAMO

 

Al progetto aderisce un gruppo di professionisti – giornalisti, avvocati, protagonisti del mondo della finanza e dell’economia, professori universitari – convinti che in questo Paese ci siano forze ed energie positive nascoste sotto la superficie, che attendono solo un’occasione per emergere. A dirigere la testata è Luca Testoni, giornalista economico-finanziario che per dieci anni ha lavorato nel quotidiano nazionale Finanza e Mercati. È anche autore del saggio L’ultima sfilata, che ha cercato di denunciare i mali del made in Italy e della città di Milano.

 

Il sito ETicaNews.it fa parte del progettoETica, nato per contribuire a costruire un nuovo modello etico nella società, nel business, nella finanza. Il progetto ha tre caratteristiche distintive: 1) creare un network per coinvolgere individui e imprese consapevole della non sostenibilità dell’attuale modello socio-economico; 2) creare informazione indipendente attraverso il braccio operativo EticaNews.it; 3) creare benchmark, visto che non esistono punti di riferimento nazionali in grado d’intervenire quotidianamente sull’etica in materie finanziarie, economiche, politiche.

 

Milano, 20 dicembre 2011

 

Per maggiori informazioni:

 

www.eticanews.it

 

wikietica@eticanews.it

 

Luca Testoni: 347.4155280

 

Marco Ratti: 340.7776093

 


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1 janvier 2012 7 01 /01 /janvier /2012 13:23

HAPPY NEW YEAR - FELICE 2012 - BONNE ANNEE


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