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18 mai 2015 1 18 /05 /mai /2015 06:41

ROYAL MONACO N°24 SPOT

Ligue 1: PSG campione, Monaco ancora terzo

~~Ligue 1: PSG campione, Monaco ancora terzo Per il terzo anno consecutivo la Ligue 1 assiste al trionfo del fortissimo Paris Saint-Germain, capace di conquistare il titolo con una giornata d’anticipo; decisiva la vittoria in casa del Montpellier firmata dalle reti di Matuidi e Lavezzi. E’ il trionfo di un gruppo tecnicamente fortissimo, impreziosito dall’aspra battaglia ingaggiata con il sorprendente Lione, squadra composta da diversi giovani e capace di rimanere in corsa per il titolo praticamente dall’inizio alla fine. Il Psg porta così nella capitale il quinto titolo nazionale della sua storia, iniziata nel 1970 e mai così gloriosa in campo nazionale come negli ultimi tre anni. E non è finita qui: il prossimo 30 maggio Ibrahimovic e compagni sfideranno infatti allo Stade de France l’Auxerre nella finale della Coppa di Francia. L’occasione è ghiottissima, perché i parigini potrebbero completare uno storico poker aggiudicandosi anche l’ultimo trofeo nazionale dopo il campionato, la Coppa di Lega e la Supercoppa. Sorride anche il Monaco di Leonardo Jardim, ancora terzo alle spalle di PSG e Lione. La squadra del Principato ha superato sabato il Metz con un secco 2-0 ottenuto grazie alle reti di Bernardo Silva e di Valère Germain e arriva così all’ultima giornata di campionato con due punti di vantaggio sul Marsiglia del Loco Bielsa e sui Verts del Saint-Etienne. Vantaggio questo che non va assolutamente sprecato: i monegaschi devono a tutti i costi difendere la terza piazza per ottenere la qualificazione alla prossima Champions League. Impresa non impossibile, dato che il Monaco andrà a far visita al già salvo Lorient mentre l’OM e il Saint-Etienne ospiteranno rispettivamente i corsi del Bastia e il Guingamp. I biancorossi centrando il terzo posto coronerebbero una stagione decisamente positiva, resa a tratti esaltante dal cammino europeo conclusosi ai quarti di Champions League contro la Juventus prossima finalista. Di seguito la classifica di Ligue 1 ad una giornata dal termine: Paris Saint Germain 80, Lione 72, Monaco 68, Marsiglia 66, Saint-Etienne 66, Bordeaux 60, Monpellier 56, Lille 53, Stade Rennais 50, Guingamp 49, Bastia 47, Nizza 45, Nantes 45, Reims 44, Caen 43, Lorient 43, Tolosa 42, Evian 37, Metz 30, Lens 26.

Federico CIMATTI

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9 mai 2015 6 09 /05 /mai /2015 18:24

ROYAL MONACO N°24 SPOT

FORMULA E: L'INNO NAZIONALE SVIZZERO NEL CIELO MONEGASCO

~~ Pugno al cielo, sorriso in volto e l'inno nazionale svizzero che si alza nel cielo monegasco: Sebastien Buemi non poteva sperare di meglio per la settima tappa del campionato di Formula E, la prima in assoluto nel vecchio continente. Il pilota di casa Renault d'altronde aveva cominciato la sua giornata nella maniera migliore con i 3 punti conquistati grazie alla pole position, ed è riuscito a chiuderla in trionfo grazie ad una gara totalmente dominata, al termine della quale ha strappato la vittoria finale che gli vale altri 25 punti in classifica. Può comunque sorridere tutto il team, che grazie al successo nell'Eprix di Monte Carlo mantiene la vetta della classifica. Per quanto riguarda i singoli piloti rimane invece in testa il brasiliano Lucas Di Grassi del team Audi, capace di conquistare un buon secondo posto. La gara - Difficile pensare ad una partenza più spettacolare: alla prima curva nasce subito una serie di contatti che costa carissimo a Senna e Alguersari, costretti al ritiro immediato. Safety car in pista e auto in coda, fino alla bandiera verde del terzo giro; il risultato della bagarre iniziale porta Nelson Piquet in terza posizione (superato il belga D'Ambrosio) alle spalle di Buemi e Di Grassi, mentre Trulli - partito quindicesimo - è bravo a rimontare fino all'ottava piazza. La situazione resta così immutata fino al momento spartiacque del 25esimo giro, quando ha inizio la serie di pit-stop che porta tutti i piloti al cambio di vettura. Il britannico Sam Bird del team Virgin è bravo ad approfittare di questa situazione e riesce a superare D'Ambrosio alle spalle della zona podio, che rimane invariata; il pilota britannico prova più volte nei giri rimanenti l'assalto alla terza posizione, ma Piquet è bravo a tenere duro regalando così alla China Racing un terzo posto che lascia comunque una certa soddisfazione. Non cambia nulla neanche nelle prime due posizioni perché come detto Buemi, forte anche di una maggior riserva di batteria, può chiudere in trionfo limitandosi a controllare senza troppe difficoltà gli ultimi assalti di Di Grassi.

FORMULA E: L'INNO NAZIONALE SVIZZERO NEL CIELO MONEGASCO
FORMULA E: L'INNO NAZIONALE SVIZZERO NEL CIELO MONEGASCO
FORMULA E: L'INNO NAZIONALE SVIZZERO NEL CIELO MONEGASCO
FORMULA E: L'INNO NAZIONALE SVIZZERO NEL CIELO MONEGASCO

~~Peccato, invece, per Jarno Trulli: l'italiano esce infatti dalla zona punti nelle fasi conclusive terminando ancora una volta la gara con una certa delusione. Le dichiarazioni - Sebastien Buemi si presenta visibilmente soddisfatto nella conferenza stampa del dopo gara, e non potrebbe essere altrimenti: "Sono contento, non era facile tenere la prima posizione per l'intera corsa. Soprattutto poteva essere complicata la gestione delle energie e, in particolare, il momento del cambio auto. È andata bene". Lo svizzero ha inoltre aggiunto che "è molto importante che una gara del genere fosse ad ingresso gratuito. È stato un successo a livello di pubblico, e questo è un bene perché tutti possono avere la possibilità di conoscere questa nuova manifestazione". Comunque soddisfatti del loro piazzamento anche i brasiliani Di Grassi e Piquet, che hanno sottolineato come la loro speranza sia quella di poter disputare un giorno una gara di Formula E proprio in Brasile. "Il Brasile ha una grande storia a livello di Formula 1, e in questa manifestazione siamo 3 brasiliani. Correre in città come San Paolo o Rio sarebbe meraviglioso" ha dichiarato proprio Di Grassi. A fine gara abbiamo raggiunto poi anche Jarno Trulli, visibilmente deluso per il risultato: "Non ci va bene nulla. Peccato perché eravamo motivati, ma a Berlino potrà succedere qualunque cosa. La prossima stagione? Ci stiamo già lavorando, abbiamo preparato un nuovo motore che sta girando e che stiamo mettendo a punto".

di Federico Cimatti - RM

FORMULA E: L'INNO NAZIONALE SVIZZERO NEL CIELO MONEGASCO
FORMULA E: L'INNO NAZIONALE SVIZZERO NEL CIELO MONEGASCO

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9 mai 2015 6 09 /05 /mai /2015 18:16

~~"Siamo una finestra verso il futuro". Queste, fra le altre, alcune delle parole pronunciate da Jean Todt durante la conferenza stampa di presentazione della tappa monegasca del campionato di Formula E. Nell'apposita sala allestita presso il Media Centre di Monaco era presente davanti ai giornalisti, oltre al Presidente della FIA, anche il CEO della Formula E Alejandro Agag. Dalle parole di entrambi è filtrato un grande entusiasmo per il lavoro svolto fino ad oggi, accompagnato da un certo ottimismo per i futuri sviluppi della nuova competizione mondiale lanciata dalla FIA. Jean Todt si è in particolar modo soffermato sulla sempre maggiore importanza che i motori elettrici potranno rivestire nei prossimi anni, soprattutto per quanto riguarda gli spostamenti all'interno delle città: "Il mondo sta cambiando", come ha affermato lui stesso nel corso della conferenza stampa. Il tutto senza dimenticare l'aspetto sportivo: come anche Agag ha confermato, il campionato si sta rivelando particolarmente interessante dal momento che nelle sei gare precedenti rispetto a quella del Principato hanno trionfato sei diversi piloti. Tenendo conto poi che la manifestazione si svolge prevalentemente in ambito cittadino, il board della Formula E punta ad ottenere la partecipazione di una particolare metropoli ancora assente da questo palcoscenico. Parliamo della città di Parigi, riguardo alla quale Alejandro Agag si è così espresso: "Le trattative per raggiungere un accordo con Parigi stanno procedendo, non c'è ancora nulla di definitivo ma siamo veramente ottimisti a riguardo e ci auguriamo che una città come Parigi possa aggiungersi. Si tratterebbe veramente di una gara meravigliosa". E allora, in attesa del prossimo calendario che verrà definito in queste settimane( e presumibilmente presentato nel dettaglio a luglio), non rimane che godersi le rimanenti quattro gare della prima edizione di questo innovativo campionato.

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8 mai 2015 5 08 /05 /mai /2015 16:12
10ème NICE PHOTO MARATHON  Samedi 6 juin 2015

~~Le 10ème NICE PHOTO MARATHON aura lieu le Samedi 6 juin 2015 De 9h à 21h 12 heures - 12 thèmes - 12 Photos Télécharger le bulletin d'inscription ici Quoi ? Le 10ème Nice PhotoMarathon est un concours passionnant organisé par le SeptOff. Tous les ans vous êtes de nombreux photographes de tout âge de toute la région (et même des étrangers) à vous retrouver à arpenter les rues de Nice pour trouver l'angle, la lumière, le personnage ou le cadre qui fera de votre photo la meilleure sur l'un des 12 thèmes imposés. Tous les ans, vous êtes nombreux à venir relever les défis de cette aventure, et illustrer les thèmes souvent à double sens grâce à votre créativité. Cette année, le Sept Off vous invite à participer à la 10 ème édition. Un anniversaire à ne pas manquer! Quand ? Samedi 6 juin de 9h à 21h Pour Qui? TOUS! Ouvert au grand public, toutes les personnes désirant passer une journée à découvrir Nice et à montrer votre créativité à travers la photographie. Où ? Cette année, le rendez-vous est à nouveau donné au Court Circuit Café au 4 rue Vernier à Nice. (voir plus bas) Comment ? Avec votre appareil photo numérique ou argentique. Combien ? 20 €uros de frais de participation Règlement Le règlement du 10ème NicePhotoMarathon est disponible ici. LES INSCRIPTIONS SONT OUVERTES DU 14 AVRIL AU 4 JUIN 2015 www.nicephotomarathon.com En attendant, inscrivez vous, marquez vos calendriers et à très bientôt. jesper Visiteurs, photographes et ami(e)s du Nice Photo Marathon, cette lettre d'information vous apportera régulièrement d'ici à Juin toutes les infos relatives à cette dixième édition. 2014 fût riche en images surprenantes et créatives, en thèmes à énigme et en bonne humeur. 2015 vous propose un nouveau défi, une façon de libérer votre talent et de le partager à travers une nouvelle série de 12 thèmes. Visionnez la vidéo de 2014 réalisée par Jean Claude Fraîcher pour le 9ème PhotoMarathon ici d'autres vidéos du NPM logo-court-circuit courtcircuitdevant Le Court Circuit Café est un lieu associatif inscrit dans la Transition, une alternative à la société qui nous consomme avec le souci de permettre, au plus grand nombre, d'avoir accès au "mieux vivre" tout en respectant l'humain et l'environnement. Le Court Circuit Café est un lieu d'échange, où l'on se réunit pour défaire et refaire le monde. Tous les moyens sont bons pour rassembler et retisser des liens entre les gens. Pour ce faire, le café propose à sa clientèle des paniers bio, une épicerie équitable, une restauration (avec des prix accessibles à tous), mais aussi des ateliers pédagogiques, des rencontres lectures, des conférences et débats, des projections, des concerts, des ateliers de réparation, des cours de yoga… et un nouvel endroit de rassemblement pour les participants du NicePhotoMarathon. Ce lieu de rassemblement et de retricotage des liens entre les gens ne manquera pas de vous apporter de nouvelles inspirations ! Court-Circuit Café 4 rue Vernier 06000 Nice 09 82 31 65 33 www.courtcircuitcafe.org

par Sortie Média Presse

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8 mai 2015 5 08 /05 /mai /2015 15:15
GRAND PRIX FE:  VIRGIN RACING ARRIVE IN ICONIC MONACO

~~ VIRGIN RACING ARRIVE IN ICONIC MONACO Virgin Racing drivers Sam Bird and Jaime Alguersuari have arrived in Monaco prepared to electrify the famous street circuit Virgin Racing drivers Sam Bird and Jaime Alguersuari hope to make history by winning the first Formula E race on the Monaco ePrix circuit, one of the most historic racing locations in the world. The British team are visiting Monte Carlo for the first time as the electric-racing championship arrives in Europe. Entering a crucial stage of the season with just five races remaining, the Virgin Racing team are in third position on 82 points but with two drivers very familiar at this circuit, will be hoping to break into the top two following this weekend’s race. British driver Sam Bird will be hoping to give European fans a fantastic day of Formula E action, having won his last two races in Monaco competing in World Series by Renault and GP2 and is wanting to make it a hat-trick of victories. Jaime Alguersuari also has a lot of experience at the Monte Carlo venue having raced here several times in Formula One. The 25-year-old will be keen to take his place on the top step of the podium and join the list of six different winners in as many Formula E races. A place where registered automobiles outnumber the citizens, Monaco is the perfect setting for an electrically charged race. The 1.76km Formula E track is a modified configuration of the iconic GP street circuit with the Formula E cars using the same famous start/finish line and tackling the familiar race features including the well-known Tabac and Swimming Pool corners. Speaking ahead of the seventh e-Prix: Sam Bird, Virgin Racing driver said, “I’m very much looking forward to racing in Monaco because it holds a special place in my heart. It is a circuit that I have done very well at in the past and my main ambition for the next Formula E race is to make it a hat-trick of victories in Monte Carlo. Monaco is the only circuit in this championship that we are familiar with as drivers, so it is going to be an exciting race. I started on pole here in 2011 and won races in 2012 and 2013, so let’s go get another 25 points!" Jaime Alguersuari, Virgin Racing driver, said, “There is no better place for drivers to show there abilities than at the Monaco circuit. It is one of the toughest and most challenging race tracks in the world, which makes it one of the most exciting for fans. Monaco demands the very best of drivers both physically and mentally and the walls are so close that you cannot afford to make any mistakes otherwise your race will be over. The atmosphere is always great in Monte Carlo, too. There really is no other race like it anywhere in the world and that is why it means so much to me, and the rest of the Virgin Racing team, to want to win here. Hopefully I can enjoy a challenging race but make it an event to remember." Alex Tai, Virgin Racing Team Principal, said, “When you think of motorsport, you think of Monaco and so it is incredibly exciting that Virgin Racing are heading here in the inaugural Formula E season. We are in a strong position as a team entering this race as we have two very experienced drivers on this circuit, but as we know in this championship, anything can happen. As a team, we will try our best to put on an brilliant show for both existing Formula E fans and those who are experiencing it for the first time and hopefully we can make history with a podium." The seventh FIA Formula E race will start at 4pm local time (3pm GMT+1) and will be broadcast live on ITV4. For more information on the Virgin Racing Formula E Team, please visit this website: http://www.virginracing.com

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3 mai 2015 7 03 /05 /mai /2015 06:23
Geoffrey Kondogbia: centrocampista del Monaco

di Federico Cimatti - RM

~~Il presente dice che è un giocatore del Monaco, dove a dispetto della giovane età rappresenta una colonna portante della squadra. Il futuro, ancora tutto da scrivere, potrebbe però essere altrove. Di chi stiamo parlando? Di Geoffrey Kondogbia, centrocampista francese della squadra del Principato. Geoffrey nasce il 15 febbraio 1993 a Nemours, comune che oggi vanta meno di 13mila abitanti. I primi calci al pallone avvengono nel Nandy, prima di passare al Sénart-Moissy ed infine al Lens, dove la sua carriera da calciatore professionista ha realmente inizio. E’ il 2010 quando il ragazzo firma il suo primo contratto da professionista; nel novembre dello stesso anno arriverà anche l’esordio in prima squadra, nel match di Ligue 1 che vede i suoi opposti al Lione. Rimane al Lens, che nel frattempo retrocede in Ligue 2, fino all’estate 2012 quando il Siviglia, accortosi delle potenzialità di questo giovane centrocampista, si aggiudica il suo cartellino per una cifra pari a 4 milioni di Euro. Kondogbia vive in Spagna quella che di fatto è la stagione della sua consacrazione sul palcoscenico internazionale, e infatti con il passare del tempo il giocatore calamita le attenzioni di svariati club europei. A muoversi concretamente ci pensa quindi il Monaco, che decide di versare i 20 milioni della clausola rescissoria portando nel Principato un sicuro talento. Qui, alla corte di Claudio Ranieri prima e di Leonardo Jardim poi, la crescita di Geoffrey (che nel frattempo è entrato anche nell’orbita della nazionale di Deschamps) può continuare; non a caso negli ultimi mesi si sono rincorse diverse voci di mercato riguardanti il giocatore. A stregare in particolar modo le più importanti società d’Europa sarebbe state soprattutto le prestazioni che Kondogbia ha offerto in campo internazionale, risultate ottime nella doppia sfida contro la Juventus di Massimiliano Allegri; il ragazzo nei 180’ dei quarti di finale di Champions League non ha infatti per nulla sfigurato nel confronto con il forte centrocampo bianconero, composto da elementi del calibro di Andrea Pirlo ed Arturo Vidal. Dotato di eccezionali doti fisiche ma anche di una tecnica non indifferente, il centrocampista francese sarebbe finito, fra le altre, nel mirino di Real e Atletico Madrid. Soprattutto, però, alle porte della società monegasca potrebbe bussare l’Arsenal dell’ex Arsène Wenger, che ha avuto la possibilità di vedere all’opera Kondogbia nel recente confronto europeo. Alcune indiscrezioni parlano di una possibile offerta dei Gunners intorno ai 20 milioni di Sterline; solo voci ad oggi, ma di certo trattenere il giocatore nel Principato non sarà semplice.

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20 avril 2015 1 20 /04 /avril /2015 04:44
A Novak Djokovic il Masters Tennis di Monte-Carlo
Thomas Berdick
Thomas Berdick

~~Alla fine ha vinto ancora lui, quel Novak Djokovic capace di bissare a Montecarlo il successo già colto nell’aprile 2013. Ci è riuscito superando per la diciannovesima volta (su 21 incontri) l’ostico Berdych in una partita non bella da un punto di vista qualitativo, cogliendo il trionfo al terzo set (7-5/4-6/6-3) dopo una sospensione di un’ora causata dal tempo avverso. Forse, si potrebbe dire, il numero uno mondiale ha effettivamente vinto il torneo superando Rafa Nadal – il più grande specialista di sempre sulla terra rossa – in semifinale. Djokovic non ha infatti giocato una finale di alto livello, ma alla fine è stato sufficiente sfruttare al meglio i tanti, troppi errori che il numero otto Tomas Berdych ha commesso in una partita più equilibrata del previsto. Di sicuro si è comunque trattato di un’occasione sprecata dal tennista ceco, che ancora una volta ha confermato i suoi limiti a livello di personalità. L’edizione 2015 del Masters 1000 di Montecarlo è stata ad ogni modo ricca di emozioni e spunti interessanti.

A Novak Djokovic il Masters Tennis di Monte-Carlo
A Novak Djokovic il Masters Tennis di Monte-Carlo

~~. Detto della finale anticipata Djokovic-Nadal, vale la pena ricordare l’ottimo torneo di Gael Monfils, l’esuberante francese capace di eliminare – dopo un avvio non entusiasmante – Roger Federer prima e Grigor Dimitrov poi, quest’ultimo al termine di una partita vinta in soli 58 minuti e giocata in maniera strepitosa, raggiungendo così per la prima volta a Montecarlo il traguardo della semifinale. Oltre a Federer, la Svizzera tennistica ha dovuto incassare un’altra delusione, quella dovuta alla precoce eliminazione di Stan Wawrinka. Il campione in carica ha infatti ceduto in due set proprio al bulgaro Dimitrov, fermandosi così agli ottavi di finale. E gli italiani? Male nel singolare, bene nel doppio. Nel Principato i tennisti azzurri sono nel complesso usciti troppo presto dal tabellone, lasciando sicuramente qualche rimpianto; è sufficiente pensare all’eliminazione di Andreas Seppi, superato dall’esperto Tommy Robredo dopo essersi trovato in vantaggio per 4-2 nel terzo set, per comprendere come l’edizione 2015 nel singolare non abbia riservato grandi gioie agli azzurri. Discorso a parte merita la rodata coppia Fognini-Bolelli. I due, dopo aver centrato il successo agli Australian Open e aver raggiunto la finale a Indian Wells, sono arrivati fino all’atto conclusivo del tabellone del doppio; la terra monegasca ha però sorriso per la seconda volta consecutiva (la quinta in assoluto) ai fratelli Bryan, i due gemelli californiani attualmente leader mondiali e dunque vincitori del titolo numero 106 in carriera. Un peccato per la coppia azzurra, che in finale si è sciolta dopo aver perso il primo set al tie break; sarebbe stato un successo storico, il primo in casa italiana dopo quello ottenuto nel 1980 dal duo Bertolucci-Panatta. E’ andata così in archivio, nel pomeriggio di domenica 19 aprile, l’edizione numero 109 del Torneo di Montecarlo. Un’edizione che ha confermato il ruolo di rilievo occupato dalla competizione monegasca nel panorama tennistico mondiale, al quale si è affacciata per la prima volta nel lontano 1897. Il britannico Reggie Doherty incise per primo il proprio nome nella storia del torneo; una storia che è destinata a durare, a partire dalla prossima stagione.

Federico Cimatti

SAS Il Principe Alberto - SAR la Principessa Camilla di Borbone Due Sicilie - Le principessine di Borbone Due Sicilie
SAS Il Principe Alberto - SAR la Principessa Camilla di Borbone Due Sicilie - Le principessine di Borbone Due Sicilie
SAS Il Principe Alberto - SAR la Principessa Camilla di Borbone Due Sicilie - Le principessine di Borbone Due Sicilie

SAS Il Principe Alberto - SAR la Principessa Camilla di Borbone Due Sicilie - Le principessine di Borbone Due Sicilie

A Novak Djokovic il Masters Tennis di Monte-Carlo

LO SHOW DELLA SERA PRIMA DELLA FINALE

Alla vigilia della finale, l'organizzazione del Monte Carlo Masters ha invitato i tennisti alla 23a GRAND NUIT DU TENNIS, una serata di gala allo Sporting-Salle des Etoiles- dove si è esibito uno spettacolare Ballet Rock USA in anteprima nazionale in Francia e Monaco, danzando in 17 scene rappresentanti il "Romeo and Juliet" con i Bad Boys of Dance sotto la coreografia di Adrienne Canterna. Prima del balletto si erano esibiti lo "jongler" svedese, Johan Wellton, che ad occhi bendati riusciva a controllare il rimbalzo di 4 palline da tennis e, successivamente, il duo acrobatico Mr. adn Mrs Jones. Tra gli ospiti, oltre alle innumerevoli autorità monegasche e sportivi del Principato, sono stati notati i Principi reali Carlo e Camilla Borbone Due Sicilie , Duchi di Castro. I Duchi , il giorno della finale, sono stati gli invitata di rango nella loggia principesca accanto a SAS il Principe Alberto II ed alla baronessa Elizabeth-Ann de Massy La Showtime Orchestra ha accompagnato le danze degli invitati alla serata. L.M.

In primo piano, donna Edoarda Crociani Vessel con alle spalle le Altezze Reali, Carlo e Camilla di Borbone Due Sicilieo

In primo piano, donna Edoarda Crociani Vessel con alle spalle le Altezze Reali, Carlo e Camilla di Borbone Due Sicilieo

A Novak Djokovic il Masters Tennis di Monte-Carlo
A Novak Djokovic il Masters Tennis di Monte-Carlo
A Novak Djokovic il Masters Tennis di Monte-Carlo
A Novak Djokovic il Masters Tennis di Monte-Carlo
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17 avril 2015 5 17 /04 /avril /2015 06:14
Monte-Carlo Rolex Masters: cadono Federer Tsonga e Wawrinka, passa Nadal

~~ Monte-Carlo Rolex Masters: cade Federer, passa Nadal Uno perde, l'altro (soffrendo) avanza: esce Roger Federer, sconfitto dall'ottimo Monfils, mentre Rafa Nadal conferma il suo feeling con la terra rossa e supera Isner in tre set. La mattinata sul campo centrale si era aperta con la sfida tra Dimitrov e Wawrinka, stravinta dal bulgaro capace di schiantare 6-1/6-2 il campione in carica. Dicevamo dello sconfitto Roger Federer. E pensare che lo svizzero, nel primo set, aveva avuto l'occasione di indirizzare nettamente la sfida dopo aver centrato il break che gli aveva regalato il 3-1. A quel punto però Monfils è uscito alla grande, mentre Federer - confermando lo scarso feeling con i campo monegaschi - si è perso in una serie di errori che costeranno carissimo. Prima infatti regala il controbreak al tenace avversario, poi in vantaggio per 4-3 perde tre game consecutivi consegnando il primo set a Monfils. Il secondo parziale è spettacolare: i due giocatori rimangono attaccati gioco dopo gioco, con Federer che a tratti mostra la sua infinita eleganza e il francese che risponde con un servizio eccellente. Il tie break è la naturale conclusione di un set equilibrato: Monfils, sotto per 5-3, mette a segno tre punti consecutivi e si regala il match point. Sul Country Club spunta, unico lampo in una giornata grigia, il sole: dura poco, abbastanza per vedere Federer che scaglia fuori l'ultima pallina. Finisce 6-4/7-5 per Monfils, ed è giusto così. Equilibrio assoluto, poi, nel terzo incontro sul campo centrale. Rafa Nadal e l'americano Isner trascinano la sfida fino al terzo set, dove riesce a spuntarla il majorchino. Che non sarebbe stata una partita veloce lo si era capito fin da subito: nessun break, Isner è micidiale quando serve mentre Rafa mette in mostra il consueto agonismo. Dodici game, parità assoluta e primo set che necessita del tie break. Si impone( 8-6) lo spagnolo, ma nel secondo set la musica non cambia: Nadal chiama, Isner risponde senza farsi mai strappare il servizio. Tiene duro l'americano, e anche quando si trova sotto 3-4/0-40 riesce a rimontare fino a trovare prima il pareggio e poi il break che vale il 5-4. L'ultimo game a questo punto è una formalità: Isner, lanciatissimo, si prende il secondo set e manda la partita al terzo. Qui l'equilibrio, finalmente, si spezza. A Nadal riesce infatti il break che vale il 3-1 accompagnato da un'esultanza significativa, mentre Isner non riuscirà più a rimontare; finisce quindi 7-6/4-6/6-3 per lo spagnolo. Rafa, otto volte campione sulla terra del Principato, può continuare a sognare. Per quanto riguarda le altre partite, cade nella giornata di giovedì uno dei beniamini di casa, Jo-Wilfried Tsonga: ha la meglio Cilic, che la spunta in due set( 6-3/7-6). Perde anche lo spagnolo Robredo, sconfitto in tre set da Raonic, mentre il numero 1 mondiale Djokovic passa 6-4/6-0 contro l'austriaco Haider-Maurer. Vittoria infine per Berdych, che si libera di Bautista in due set superandolo 7-6/6-4.

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15 avril 2015 3 15 /04 /avril /2015 07:45
(c) Luigi MATTERA - RM

(c) Luigi MATTERA - RM

Tsonga - (c) Luigi MATTERA
Tsonga - (c) Luigi MATTERA

di Federico Cimatti

~~Sul campo centrale del Country Club di Monte-Carlo è giunta l'ora di Novak Djokovic, che nel secondo turno supera in due set lo spagnolo Ramos-Vinolas. L'attuale numero 1 mondiale ha vita relativamente facile nel primo set, quando riesce ad imporsi per 6-1; la musica cambia però nella seconda metà della partita, finché il serbo trovatosi sotto per 3-2 non riesce nuovamente ad accelerare per poi chiudere sul 6-3. Esce comunque tra gli applausi, meritati, del pubblico( spalti gremiti per l'esibizione di Djokovic) Albert Ramos-Vinolas, il 27enne di Barcellona capace di sfoderare una prestazione orgogliosa nella quale ha sicuramente mostrato buoni numeri. Sotto il sole monegasco, per la verità occasionalmente velato da alcune nuvole nel corso della mattinata, prima della vittoria di Djokovic il campo centrale ha regalato anche i successi di due francesi chiamati ad affrontare il primo turno. Si tratta della wild card Gael Monfils e di Jo-Wilfried Tsonga, capaci di superare rispettivamente il russo Kuznetsov e e il tedesco Struff. Il primo dei due transalpini, nel match delle 10:30 che ha aperto la giornata, è riuscito a rimontare il proprio avversario dopo aver perso per 6-4 il primo set; in una partita che si è rivelata più equilibrata del previsto l'episodio chiave arriva nel terzo set, quando Monfils sul 4-4 riesce per la seconda volta consecutiva a strappare il servizio al russo aprendosi così la strada per la vittoria finale, che arriva quindi con il punteggio di 4-6/6-3/6-4. Vince, come detto, anche l'attuale numero 11 mondiale Tsonga che davanti al pubblico amico deve però faticare per liberarsi del tenace Struff. Il tedesco, classe 1990, mette in mostra un buon servizio e riesce con grande orgoglio a rimanere in partita fino ai colpi finali, che decretano il successo dell'acclamato Jo-Wilfried Tsonga per 6-4/6-4. Passa il turno, nella quarta e ultima partita prevista sul campo centrale per la giornata di martedì, anche lo spagnolo David Ferrer. Il numero 5 mondiale approfitta del ritiro di Estrella Burgos( problemi alla spalla destra) avvenuto quando era comunque in controllo della sfida, avanti per 6-2/2-0. Il tennista iberico, al pari di Novak Djokovic, può cosi raggiungere gli ottavi di finale. Per quanto riguarda gli altri incontri, lascia sicuramente qualche rimpianto in casa italiana l'eliminazione di Andreas Seppi. A gioire è Robredo, che dopo aver vinto per 6-3 il primo set subisce il ritorno dell'azzurro, capace di vincere il secondo parziale per 6-1 e di portarsi avanti 4-2 nel terzo. A quel punto però Seppi, sceso in campo con un problema all'anca, non riesce a chiudere l'incontro e accusa un crollo che lo porta a perdere per 6-4 il set decisivo. L'Italia può comunque consolarsi con il doppio, perché la rodata coppia Bolelli-Fognini ha superato 6-3/6-4 il duo colombiano Cabal-Farah. La giornata di martedì, infine, ha anche decretato il prossimo avversario dello stesso Fognini: si tratta del bulgaro Dimitrov, che domani sulla terra monegasca sfiderà il tennista azzurro dopo aver battuto 6-4/4-6/6-4 lo spagnolo Verdasco.

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15 avril 2015 3 15 /04 /avril /2015 07:40
Foto(c) YCM- Fabio TACCOLA

Foto(c) YCM- Fabio TACCOLA

~~Yacht Club de Monaco : open J/70 Nelle acque del Principato di Monaco 28 barche hanno partecipato alla prima tappa velica del Campionato Nazionale Open della classe J/70. Il sabato sono state disputate 4 prove con vento dai 10 ai 15 nodi, la domenica invece solamente una prova causa poco vento e onda formata. Si è aggiudicato la vittoria l'equipaggio svedese di Ingemar Sunstedt su Rocad Racing, secondo a due punti dallo svedese, Notaro Team di Luca Domenici con Carlo Fracassoli alla tattica; terzo L'elagain di Franco Solerio con Daniele Cassinari alla tattica; quarto Intoxica di Pierluigi Orsoni; quinto posto Carpe Diem di Jacopo Carrain. La prossima tappa sarà a Sanremo, il 25 e 26 aprile. di Chiara Magliocchetti

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14 avril 2015 2 14 /04 /avril /2015 07:48
2015 (c) Luigi MATTERA-RM

2015 (c) Luigi MATTERA-RM

di Federico CIMATTI - RM

Oggigiorno, non v'è dubbio, Monte-Carlo è indissolubilmente legata al nobile sport del tennis, che con il Principato di Monaco ha una rapporto saldo e duraturo iniziato nel lontano 1897. È proprio al termine del diciannovesimo secolo, infatti, che il Torneo di Monte-Carlo comincia la propria storia; ad aggiudicarsi per la prima volta il trofeo fu un britannico protagonista a più riprese anche a Wimbledon, Reggie Doherty. Il suo monopolio durerà 3 anni, finché nell'anno 1900 non verrà spodestato dal fratello Lawrence; i due si spartiranno i successi fino al 1906. Oggi si è giunti all'edizione numero 109 della competizione, più giovane di soli 20 anni rispetto a Wimbledon e il cui svolgimento fu sospeso solamente durante le Guerre Mondiali e nel 1925 per ragioni logistiche. Con il passare degli anni il Torneo ha assunto sempre maggiore importanza, arrivando probabilmente alla propria consacrazione nel 1968 con l'inizio dell'Era Open e il conseguente avvento dei maggiori campioni mondiali; prima, infatti, ai migliori tennisti professionisti non era consentita la partecipazione a tutti i tornei. Da qui in avanti si esibiscono sulla terra rossa monegasca i più grandi giocatori di sempre; Bjorn Borg, Ilie Nastase e Thomas Muster sono i nomi di alcuni dei più grandi interpreti di questa superficie capaci di conquistare il titolo per ben tre volte. Impresa, questa, riuscita in passato anche all'italiano Nicola Pietrangeli, in grado di centrare il successo nelle annate 1961, 1967 e 1968. Pietrangeli non fu però il primo italiano a trionfare a Monte-Carlo: correva infatti l'anno 1922 quando l'ex calciatore genovese Giovanni Balbi di Robecco riusciva a superare 6-1/6-4/6-3 il francese Alain Gerbault, portando per la prima volta il trofeo nel Belpaese. Nel recente passato spicca invece il nome di Rafael Nadal, dominatore incontrastato nel Principato per ben 8 edizioni consecutive a partire dal 2005. Lo spagnolo è riuscito a dare continuità ai trionfi dei suoi connazionali Bruguera, Costa, Corretja, Moya e Ferrero che a partire dagli anni '90 avevano dato il via ad un lungo periodo di predominio iberico. Le due edizioni più recenti, invece, parlano lingue differenti: nel 2013 Novak Djokovic mise fine alla striscie di successi di Rafa Nadal superandolo in finale, mentre nella passata stagione fu Stan Wawrinka ad aggiudicarsi lo scontro tutto elvetico con Roger Federer, incidendo così per la prima volta il proprio nome nella storia del Torneo. Una storia che attraversa tre secoli, nasce prima dell'avvento dei totalitarismi, sopravvive a due Guerre Mondiali e arriva fino ai giorni nostri. E che, ne siamo certi, è destinata a durare ancora a lungo.

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3 avril 2015 5 03 /04 /avril /2015 07:06

~~ TOURNOI DE FOOT ORGANISE PAR L’ASSOCIATION SPORTIVE DU CAMPUS DE SCIENCES PO Dimanche 12 avril – Coup d’envoi : 11h / Stade Saint-Roman Ouvert aux jeunes de 14 à 74 ans ! L'Association Sportive du campus de Sciences Po à Menton organise son tournoi annuel de football le dimanche 12 avril 2015 au stade St Roman. Cet événement a pour but de réunir le plus de personnes possibles, grands amateurs de football ou joueurs d'un jour, dans une atmosphère agréable et détendue. De plus, une buvette sera installée, où seront vendus sandwiches et boissons pendant toute la durée de l'événement. Profitons de cette opportunité qui s'offre à nous pour passer un moment remarquable, imprégné des valeurs du sport qui nous unissent. Vous trouverez ci-joint le règlement de la journée sportive, ainsi que l'autorisation parentale à remplir pour les mineurs. SORS TES BASKETS ET VIENS MOUILLER TON MAILLOT ! Inscriptions en ligne : morgane.patris@sciencespo.fr / victor.longuet@sciencespo.fr Inscriptions : 5€ Formez votre équipe / de 8 à 12 joueurs ou inscrivez-vous en individuel Venez affronter vos amis, votre famille, vos professeurs et de parfaits inconnus ! L'Association Sportive de Sciences Po - campus de Menton / 06 21 13 71 41

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1 avril 2015 3 01 /04 /avril /2015 07:11
SENSAZIONE DI LIBERTA’ PER FABRIZIO CASELLI CON IL PARA-ROWLING E HANDBIKE

~~ SENSAZIONE DI LIBERTA’ PER FABRIZIO CASELLI CON IL PARA-ROWLING E HANDBIKE

di Maria MORONI

Non fare una stazione di decompressione nella risalita dopo aver toccato i 60 m di profondità è stato un errore fatale per il sub toscano Fabrizio Caselli, allora poco più che trentenne. Da quel fatidico istante, la sua vita è cambiata e oggi, dopo quindici anni, Fabrizio è un atleta ancor più di prima. Non più sub, downhill o mountain bike ma handbike categoria MH5 e canottaggio para-rowling nella categoria AS (voga solo braccia). “Misce”, così chiamato dai suoi amici, è competitivo sia nelle varie maratone italiane, internazionali e nel giro d’Italia handbike, sia nel canottaggio paralimpico della sua categoria. Recente è l’ultima sua vittoria, quella del 22 marzo scorso della XXI maratona di Roma nella sezione handbike riservato agli atleti paralimpici. “La maratona di Firenze del 2006 è stata la mia prima in handbike- dice Caselli- ancora non avevo ambizioni sportive, ero solo curioso e volevo fare esperienza. Dall’anno successivo, invece, ho iniziato a fare sul serio partecipando anche a competizioni internazionali, come ad esempio quella di Berlino”. Oltre ad aver vinto a settembre 2014 la maglia rosa del giro d’Italia handbike e prepararsi per la prima tappa del giro 2015 del 6 aprile di Imola, Caselli è anche azzurro di canottaggio nella sua categoria e, dopo il bronzo in Coppa del Mondo 2014 (dietro l’inglese Tom Aggar e al russo Alexey Chuvashev, campioni dei giochi paralimpici di Pechino e Londra) è già proiettato nella ricerca della qualificazione olimpica di Rio 2016. “Quest’anno il mio obiettivo è la qualificazione per i prossimi Giochi di Rio 2016 nel para-rowling- dichiara Caselli- ad agosto mi giocherò la mia prima chance a Aiguebelle in Francia dove passeranno i primi otto classificati”. Nel frattempo l’atleta toscano attende lo start della prima tappa del giro d’Italia handbike. Albenga (Sv) è tra le città ospitanti del giro. Una particolarità: nel 2012 i registi Alessio e Claudio Focardi hanno raccontato la vita di Caselli nel film documentario Fabrizio Misce Caselli un atleta, un eroe...un Uomo. Tra i vari riconoscimenti, nello stesso anno la pellicola vinse il premio San Marino Film Festival e nel 2013 è stata in concorso al World FICTS Challenge Festival 2013-il campionato mondiale del cinema e della televisione sportiva.

SENSAZIONE DI LIBERTA’ PER FABRIZIO CASELLI CON IL PARA-ROWLING E HANDBIKE
SENSAZIONE DI LIBERTA’ PER FABRIZIO CASELLI CON IL PARA-ROWLING E HANDBIKE

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30 mars 2015 1 30 /03 /mars /2015 16:31

di Federico Cimatti

~~Martedì 31 marzo, a Torino, va in scena quella che sulla carta è una semplice amichevole. In realtà, potete scommetterci, non sarà proprio così: si sfidano due nazionali che, per mille e più motivi, sono chiamate ad affrontare la partita con la massima attenzione possibile. Allo Juventus Stadium è Italia-Inghilterra, ossia l'ennesimo capitolo di una sfida tra due mondi (calcistici, ma non solo) decisamente diversi. Provate a chiedere ad un inglese cosa pensa del calcio italiano. Difensivo e troppo legato al risultato, vi dirà. L'antitesi del calcio british, fondato sull'agonismo e su una filosofia decisamente diversa. Non è un caso, d'altronde, che pochi calciatori d'oltremanica siano riusciti a sfondare nel Belpaese: Gascoigne, genio e sregolatezza, entrò nei cuori della tifoseria laziale mentre Paul Ince conquistò la Milano nerazzurra con carisma e determinazione. Si tratta però di mosche bianche, perché tra il calcio inglese e quello italiano è difficile trovare punti d'incontro. Uno di questi è senza dubbio Gianfranco Zola, prima giocatore capace di deliziare la Londra sponda Chelsea, poi allenatore al Watford. Non stupisca, però, questa incompatibilità tra Italia e Inghilterra. Le differenze tra i due universi sono ben visibili: è diverso il modo di seguire la partita (con tutti i pro e i contro del caso), sono decisamente diversi gli impianti, è come detto completamente diversa la filosofia di gioco. Quante volte abbiamo sentito l'allenatore di una squadra inglese dire, prima di sfidare una rivale italiana, che "non sarà facile segnare, loro giocheranno per il pareggio"? Tante, forse anche troppe. D'altro canto però la cultura del risultato ha spesso dato i suoi frutti: i successi riportati da club e nazionale nostrani nell'ultimo secolo sono sotto gli occhi di tutti. Attenzione però, perché incompatibilità non significa mancanza di rispetto. Gli inglesi hanno saputo apprezzare il nostro campionato nei momenti di maggior splendore, così come hanno lodato le gesta dei nostri allenatori capaci di vincere nell'isola. Mancini, Ancelotti, Di Matteo sono i nomi di chi ha scritto pagine importanti del calcio anglosassone. Viceversa, alzi la mano chi oggi non prova un moto di invidia e di ammirazione per il campionato inglese. Stadi pieni, campi perfetti (ma con un prato inglese, si sa, nessuno potrà mai competere) e campioni in abbondanza. La speranza è che tutto questo possa essere uno stimolo per il nostro calcio, che storicamente ha ben poco da invidiare al resto del mondo. È’ confrontando le due nazionali, comunque, che emergono le maggiori differenze. Da un lato l'Italia, quattro volte campione del mondo e una volta campione d'Europa, dall'altra l'Inghilterra capace di vincere un solo Mondiale (nel 1966, a casa propria). Stili diversi, risultati decisamente diversi. Gli azzurri sono squadra storicamente temibile, capace al di là dei trionfi di raggiungere in campo internazionale svariate finali e semifinali; gli inglesi troppe volte invece non hanno rispettato le attese, raggiungendo di rado le fasi finali di una competizione. Accadde per esempio a Italia '90, quando i ragazzi di Vicini sconfissero proprio l'Inghilterra nella finale per il terzo posto; non fu comunque l’epilogo che l’Italia intera sognava. Maledetti rigori. Mondiale nostrano a parte, i precedenti ufficiali negli ultimi due decenni ci sorridono. Si comincia con Wembley '97, quando la nazionale di Cesare Maldini sulla via di Francia '98 espugna Londra per 1-0. Va a segno il già citato Gianfranco Zola, che regala alla nostra bandiera la replica della magica notte dei Leoni di Wembley (era il 1973, vincemmo con gol di Capello). Gli altri confronti ufficiali sono invece più vicini nel tempo: il primo è datato 2012, l'ultimo risale alla scorsa estate. Parliamo ovviamente del Mondiale brasiliano, cominciato alla grande dai nostri capaci di battere 2-1 l'Inghilterra. Marchisio e Balotelli ci illudono, come andrà a finire lo sappiamo bene. Tre anni fa invece vincemmo sempre noi, ai rigori però; erano i quarti di finale dell'Europeo in Polonia e Ucraina, l'Italia di Prandelli ebbe la meglio dal dischetto dopo lo 0-0 maturato in 120 minuti. A questa sfida, forse, arriva meglio l’Inghilterra di mister Roy Hodgson. L’uomo di Croydon conosce bene l’Italia calcistica: allenò la prima Inter di Massimo Moratti dal 1995 alla primavera 1997, quando rassegnò le dimissioni all’indomani della sconfitta nella finale di Coppa UEFA contro lo Schalke. In seguito il tecnico inglese ebbe l’occasione di vivere un’altra parentesi all’Inter (1999) prima di approdare all’Udinese due anni più tardi, incarico dal quale fu però sollevato a stagione in corso. L’Inghilterra sta meglio di noi, dicevamo: è probabile, di sicuro l’atmosfera in casa britannica è più distesa. Attorno alla nazionale azzurra si rincorrono polemiche, voci che vorrebbero l’addio di Antonio Conte e critiche per un gioco che stenta a decollare. L’Italia sabato in Bulgaria ha creato tanto, certo, ma il secondo pareggio consecutivo – dopo quello ottenuto a San Siro con la Croazia, non senza soffrire – lascia piuttosto perplessi. Vero è che l’Italia, comunque, è priva di alcuni suoi pezzi da novanta: basta pensare allo sfortunato Giuseppe Rossi e al recente infortunio di Marchisio per capire che la nazionale dovrebbe godere di un certo credito nei confronti della fortuna. Gli inglesi dal canto sono in un ottimo momento; primi nel proprio girone, hanno appena battuto con un comodo 4-0 la Lituania e possono godersi il primato di Danny Wellbeck nella classifica dei marcatori di queste qualificazioni europee. Proprio l’ottimo momento della nazionale inglese rende ancora più importante l’incontro per Buffon e compagni, perché riuscire a vincere potrebbe aiutare la squadra di Conte nel processo di crescita che dovrà necessariamente raggiungere l’apice tra un anno, ad Euro2016. Quando vi dicono che Italia-Inghilterra è una partita amichevole, non siatene troppo convinti. Ufficialmente non ha alcun valore, è vero, ma di una cosa siamo certi: nessuna delle due squadre sarà mai disposta a perdere facilmente.

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28 mars 2015 6 28 /03 /mars /2015 01:32
L’Italia di Antonio Conte vola a Sofia per incontrare la Bulgaria

di Federico CIMATTI

~~L’Italia di Antonio Conte vola a Sofia, capitale della Bulgaria, dove nello stadio Vasil Levski affronterà la nazionale di casa. Nessun dubbio su quello che è l’obiettivo della truppa azzurra: conquistare i tre punti, per confermare la leadership nel girone di qualificazione a Euro 2016 (l’Italia guida il raggruppamento con 10 punti, gli stessi della Croazia) e per mostrare segnali di crescita. La nazionale italiana infatti, uscita con le ossa rotte dall’ultimo Mondiale in terra brasiliana, ha bisogno di trovare certezze il prima possibile. Gli ultimi mesi non sono stati semplici. Il Mondiale, il cambio di allenatore, le voci su presunte fratture nello spogliatoio, il nuovo ct Conte che forse abbandona la nave – per screzi con club e Federazione – ma che alla fine garantisce di rimanere fino ai prossimi europei. Già, gli europei: l’estate prossima gli azzurri (crediamo e speriamo) voleranno in Francia, a pochi passi da casa, per restituire all’Europa e al mondo l’abituale immagine di una nazionale forte e temibile. Non quella vista in Brasile, capace di crollare con la Costa Rica prima di arrendersi – non senza lottare, comunque – nell’atto finale al cospetto dell’Uruguay. Per riuscire nell’intento l’Italia deve prima superare la Bulgaria nella quinta giornata e proseguire il cammino fino a chiudere il girone nelle prime due posizioni (oppure risultare la migliore tra le terze classificate) così da raggiungere Euro 2016 senza passare dagli spareggi. Pochi i dubbi sul modulo che Antonio Conte schiererà sabato sera. Fedele al 3-5-2 che ha fatto le fortune della sua Juventus in campo nazionale, il commissario tecnico sembra intenzionato a mandare in campo la solita retroguardia bianconera; spazio quindi al trio Barzagli-Bonucci-Chiellini a protezione di capitan Buffon. Nel centrocampo a cinque agiranno Darmian e Antonelli sulle fasce, mentre in mezzo dovrebbero scendere in campo Parolo e Candreva ai lati del regista Marco Verratti. Punto di riferimento del PSG di Laurent Blanc, proprio il centrocampista ex Pescara è chiamato a ricoprire un ruolo fondamentale nella nazionale che sta nascendo. Infine, l’attacco. Dentro con ogni probabilità Ciro Immobile e Simone Zaza, il nuovo che avanza; giusto così, la nazionale ha bisogno di garantire minuti a giocatori emergenti come il centravanti del Sassuolo e la punta del Borussia Dortmund, autore fin qui di una stagione in chiaroscuro. Curiosità invece intorno ai due oriundi alla prima chiamata in nazionale, Eder e Franco Vazquez: sarà il campo – in Bulgaria oppure nell’amichevole di martedì contro l’Inghilterra – a parlare per loro. Accennavamo sopra al centrocampo a cinque, la cui intensità è fondamentale per il tipo di gioco che Antonio Conte intende offrire. Non mancherà il dinamismo, garantito da due esterni di livello oltre che dai laziali Parolo e Candreva, e nemmeno mancheranno tecnica e fantasia (nella persona di monsieur Marco Verratti). Mancherà però Claudio Marchisio. Giocatore chiave per Juventus e nazionale, il centrocampista torinese ha subito un infortunio in allenamento; esclusa una qualunque lesione del legamento crociato anteriore, come riportato dal comunicato della stessa società Juventus, le condizioni del giocatore saranno valutate in maniera approfondita nei prossimi giorni. Rimane ottimista Gianluigi Buffon, come emerge dalle dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa della vigilia: “Bisogna fare un’altra prestazione ad altri livelli. Le potenzialità ci sono, credo che basti una scintilla per raccogliere i frutti del lavoro svolto”. Dieci punti in quattro partite e un gioco non ancora all’altezza delle attese ci dicono che questa nazionale ha margini di miglioramento. Sofia, 28 marzo 2015: che la crescita abbia inizio.

L’Italia di Antonio Conte vola a Sofia per incontrare la Bulgaria

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26 mars 2015 4 26 /03 /mars /2015 09:43
CALCIO: VERSO EURO 2016

di Federico CIMATTI

~~Verso Euro 2016: spazio alle nazionali, in campo Francia e Italia Si fermano i campionati, tornano in campo le nazionali. Diversi gli appuntamenti previsti per i prossimi giorni, che saranno ricchi di incontri amichevoli e soprattutto di partite valide per le qualificazioni ai campionati europei che avranno luogo in Francia nel 2016. L'Italia sarà impegnata sabato in Bulgaria, per poi ospitare martedì sera allo Juventus Stadium di Torino l'Inghilterra. Prima una partita di qualificazione all'Europeo( l’Italia guida il proprio girone con 10 punti, gli stessi della Croazia), poi un'amichevole di lusso: si preannuncia una quattro giorni molto interessante per la nazionale di Antonio Conte. Le due sfide saranno anche la giusta occasione per vedere all'opera Eder della Sampdoria e Franco Vazquez del Palermo, i due oriundi convocati per la prima volta dal commissario tecnico. Ancora più affascinante si preannuncia l'amichevole prevista per giovedì sera( calcio d'inizio alle 21) allo Stade de France di Parigi. Nella capitale francese sbarca infatti il Brasile di Carlos Dunga, che contro la nazionale francese darà luogo ad una partita ricca di contenuti. Anzitutto, la contrapposizione tra due tecnici di assoluto valore: Didier Deschamps e Dunga si erano infatti già sfidati sullo stesso campo nel 1998, la sera del 12 luglio. Allora le due nazionali si giocavano la Coppa del Mondo, alzata poi dalla Francia di Zidane dopo un secco 3-0 inflitto ai verdeoro. Questa volta la posta in palio è ben più bassa, ma entrambi gli allenatori non sottovaluteranno gli spunti che una partita dai simili contenuti tecnici può offrire. Altra sfida nella sfida sarà quella tra i due reparti offensivi, entrambi dotati di un talento non indifferente. Da un lato ci saranno giocatori del calibro di Griezmann, Valbuena e del giocatore del Real Madrid Benzema; dall’altro invece i sudamericani potranno schierare alcuni dei loro migliori giocatori, quali Oscar e Neymar. Didier Deschamps dovrà però fare a meno dello juventino Pogba, punto di riferimento del centrocampo di club e nazionale che dovrà stare fermo a lungo per l’infortunio rimediato nella sfida europea con il Borussia Dortmund. Sarà invece presente un altro giocatore bianconero, ossia il terzino Patrice Evra( che non dovrebbe comunque partire titolare). E’ probabile che le squadre adottino lo stesso sistema di gioco: un 4-3-3 votato all’attacco, caratterizzato da difese forse non imperforabili ma anche da parecchi giocatori ricchi di doti tecniche e velocità non indifferenti. Il test assume sicuramente una certa importanza per entrambe le selezioni. Dal canto suo, d’altronde, lo staff tecnico francese avrà la possibilità di proseguire con le valutazioni in vista dei prossimi europei; dopo un buon Mondiale brasiliano, concluso con l’eliminazione avvenuta per mano dei tedeschi poi campioni del mondo, la Francia avrà infatti tutte le intenzioni di essere protagonista ad Euro 2016. Giovedì 26 marzo, Francia-Brasile: divertiamoci.

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22 mars 2015 7 22 /03 /mars /2015 09:59
ALZHEIMER AU MAROC EN DEPART DE MONACO A’ L’OCCASION DE LA 25ème EDITION DU RALLYE AÏCHA DES GAZELLE
Kate Williams et  Laura Bouganne
Kate Williams et Laura Bouganne

~~ de Pascale DIGEAUX © photos Luigi Mattera RM

Du 25 mars au 4 avril 2015, l’AMPA (Association Monégasque pour la recherche sur la maladie d’Alzheimer) se mobilise en faveur de la lutte contre la maladie d’Alzheimer au Maroc, à l’occasion de la 25ème édition du Rallye Aïcha des Gazelles en partenariat avec l’Association Sud Maroc Alzheimer et l’Association Cœur de Gazelles. Au cours d’une conférence de presse qui a eu lieu le 20 mars, à Monaco, l’AMPA nous a parlé de son action au Maroc, avec la création du premier centre pilote Alzheimer du Maroc à Essaouira, l’ « Association Sud Maroc Alzheimer » et nous a présenté les « Gazelles » monégasques : Kate Williams et sa coéquipière Laura Bouganne. Toutes deux se sont lancé le défi de participer à ce rallye Aïcha des Gazelles, pour la première fois aux couleurs de la Principauté de Monaco et de l’AMPA, au sein de l’équipe Volkswagen. Le Rallye des Gazelles est l’unique rallye RAID international Féminin certifié ISO 14001 : 2004 Avec la caravane médicale de l’association, elles mèneront une opération de sensibilisation à cette maladie, pendant toute la durée du rallye. Objectifs : communiquer et faire avancer les choses sur cette maladie. Madame Catherine Pastor, Présidente de l’Ampa, et Monsieur Federico Palermiti, Directeur, présents à cette conférence, ainsi que Salomé Nicaise, chargé d'études, nous ont décrit leur action en Principauté et au Maroc. Ils ont apporté leur soutien et leurs chaleureux encouragements à Kate et à Laura, qui a leur tour, nous ont parlé de l’organisation de la course, de l’emploi du temps et de leurs motivations (pas de vitesse, pas de GPS, mais une navigation à l’ancienne pour un retour aux sources de l’Aventure et un respect de l’environnement).

Federico Palermiti

Federico Palermiti

ALZHEIMER AU MAROC EN DEPART DE MONACO A’ L’OCCASION DE LA 25ème EDITION DU RALLYE AÏCHA DES GAZELLE
ALZHEIMER AU MAROC EN DEPART DE MONACO A’ L’OCCASION DE LA 25ème EDITION DU RALLYE AÏCHA DES GAZELLE

~~Cette course, qui est l’unique rallye raid international féminin, est certifié ISO 14001 : 2004. Elle rassemble, chaque année, plus de 300 femmes et plus de 30 nationalités différentes dans le désert marocain. Cet événement sportif, médiatique et humain, de renommée internationale sera une formidable occasion de communiquer sur la maladie d’Alzheimer et de sensibiliser le Grand Public. La création du premier Centre Pilote Alzheimer du Maroc à Essaouira sera inaugurée le 4 avril grâce au soutien de l’AMPA et de l’Association Essaouira Mogador, fondée et présidée par André Azoulay, Conseiller de Sa Majesté le Roi du Maroc Mohammed VI. Ce Centre est spécialement aménagé pour les pathologies neuro-dégénératives et a bénéficié de l’expérience de la filière gérontologique dirigée par le Prof.Alain Pesce, tout particulièrement celle de Philippe Migliasso (Centre Speranza – Albert II de Monaco). Cette structure sera gérée par l’Association Sud-Maroc Alzheimer, présidée par le Prof. Najib Kissani, responsable du Dept. Néurologie au CHU Mohammed VI de Marrakech. L’équipe des gazelles s’est embarqué à Sète pour arriver à Nador le 23 mars d’où on procédera pour Rabat avant le départ officiel du Rallye.

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20 mars 2015 5 20 /03 /mars /2015 18:20
Champions League, sorteggi: per il Monaco c'è la Juventus
Champions League, sorteggi: per il Monaco c'è la Juventus

di Federico CIMATTI

Champions League, sorteggi: per il Monaco c'è la Juventus A Torino il 14 aprile, nel Principato il 22. Sono queste le prossime due tappe europee del Monaco, al quale il sorteggio di Nyon ha attribuito la Juventus come avversario nei prossimi quarti di finale di Champions League. La truppa di Jardim sarà chiamata a ribaltare un altro pronostico: la Juve sulla carta è superiore, ma i biancorossi non partiranno battuti. Fondamentale sarà ancora una volta la partita di andata, come accaduto nei recenti ottavi di finale. Questo Monaco, costruito sull'organizzazione difensiva e sulle ripartenze veloci, è probabilmente una squadra più adatta a giocare in trasferta che in casa. Il tasso tecnico della Juventus, pur priva dell'infortunato Pogba, fa pensare a due partite nelle quali il gioco sarà condotto proprio dai bianconeri; ragion per cui sarà fondamentale per Martial e soci sfruttare il contropiede e cercare di far male ai campioni d'Italia già nella bolgia dello Juventus Stadium. Perdere in trasferta, senza reti all'attivo, renderebbe il ritorno allo Stade Louis II tremendamente complicato per una squadra con le caratteristiche di questo Monaco. D'altro canto, però, la squadra del Principato si approccia ai quarti di finale con uno scalpo prestigioso come quello dell'Arsenal di Wenger. L'entuasiasmo, e anche il fatto di non avere eccessive pressioni - come accaduto, se vogliamo, nella stagione 2003/2004 quando il Monaco eliminò Real Madrid e Chelsea - potrebbe giocare a favore dei monegaschi. La Juventus di Massimiliano Allegri è comunque squadra decisamente temibile, di certo più europea di quella precedentemente allenata da Antonio Conte. I bianconeri, nella sfida degli ottavi di finale che li ha visti avere la meglio sul Borussia Dortmund, hanno mostrato cinismo e maturità da grande squadra; a risaltare è stata soprattutto l'impermeabilità del pacchetto difensivo, il cui rendimento è cresciuto anche grazie al recupero di Andrea Barzagli. Entrato a freddo al posto dell'acciaccato Pogba nella notte tedesca, il centrale ex Palermo e Wolfsburg ha sfoderato una prestazione eccezionale. È chiaro, quindi, che il Monaco potrà giocarsi al meglio le proprie possibilità se - come accaduto a Londra - riuscirà a sfruttare le sue armi migliori senza farsi intimorire dalla recente prova di forza di Tevez e compagni. Servirà la solita squadra corta, compatta a protezione di Subasic; determinante potrà essere in tal senso l'esperienza di un elemento del calibro di Ricardo Carvalho. A colpire dovranno poi pensarci i velocisti come Martial, anche se la speranza di Jardim e dei suoi è che anche Dimitar Berbatov possa risultare decisivo. Proprio lui, l'attaccante bulgaro due anni fa ad un passo dalla Fiorentina prima e dalla Juve poi, prima di volare a Londra, sponda Fulham. Altrettanto determinante sarà, come sempre a questi livelli, la prestazione del reparto di centrocampo. La Juventus, forte di uomini del calibro di Pirlo, Vidal e Marchisio - ma, come detto, orfana del suo gioiello Pogba - in mezzo al campo può veramente fare paura; starà allora presumibilmente a Kondogbia e Moutinho, due dei giocatori di maggior talento tra le fila monegasche, cercare di contrastare( con l'aiuto del prezioso Toulalan) palleggio e dinamismo dei bianconeri. Non sarà facile per il Monaco, come no. Era facile superare l'Arsenal; intanto, la certezza è che i monegaschi hanno ritrovato la loro dimensione europea.

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20 mars 2015 5 20 /03 /mars /2015 07:53
Champions League, il resoconto della settimana

diI FEDERICO CIMATTI

~~ Una rimonta sfiorata, una riuscita, una lezione di calcio ed una pronosticabile conferma; si potrebbe riassumere così il passaggio ai quarti di finale di Champions League di Monaco, Atletico, Juventus e Barcellona. Martedì è stato il turno di francesi e madrileni, nella serata di mercoledì invece hanno centrato la qualificazione con minor sofferenza bianconeri e catalani. Venerdì a mezzogiorno l'urna di Nyon regalerà gli accoppiamenti per i quarti di finale. Il Monaco, forte del 3-1 maturato all'Emirates Stadium di Londra, ha dovuto soffrire fino all'ultimo per avere la meglio sull'Arsenal. Wenger aveva promesso battaglia, Jardim aveva detto che i suoi si sarebbero trovati di fronte alla partita più difficile della stagione: così è stato. Giroud prima e Ramsey poi hanno spaventato i numerosi monegaschi accorsi allo Stade Louis II, prima che un intervento di Subasic nel finale negasse l'impresa ai Gunners. Alla fine, per il Monaco è risultato decisiva la rete messa a segno da Martial nel recupero della gara d'andata; poco male, perché 11 anni dopo la cavalcata di Giuly e compagni la squadra del Principato torna a far parte delle otto migliori d'Europa. Una rimonta riuscita è invece quella dell'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone, capace di ribaltare lo 0-1 subito a Leverkusen: gli spagnoli, dopo aver chiuso i tempi regolamentari e i conseguenti supplementari in vantaggio per 1-0, hanno eliminato il Bayer Leverkusen ai rigori grazie al decisivo errore del tedesco Kiessling. Un'altra vittoria per 1-0 è poi quella ottenuta dal Barcellona sul Manchester City nella serata di mercoledi, un successo firmato dal gol del croato Rakitic che ha confermato la superiorità mostrata dai catalani nella gara di andata disputata in terra inglese. All'Etihad Stadium di Manchester era finita 2-1 per gli azulgrana, che al Camp Nou hanno corso il maggior pericolo quando Ter Stegen ha dovuto parare un calcio di rigore di Aguero che avrebbe potuto riaprire il discorso qualificazione. Nulla di fatto e qualificazione al Barcellona; giusto così, al netto di quanto mostrato dai catalani e dal City di Pellegrini nell'arco dei 180 minuti. Infine, il capolavoro della Juventus di Massimiliano Allegri: trascinata da un devastante Carlitos Tevez, autore di due gol e un assist, la squadra campione d'Italia in carica ha annichilito con un secco 3-0 il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp. Buffon e compagni - giunti in Germania con il risicato vantaggio dato dalla vittoria per 2-1 ottenuta a Torino - hanno di fatto disputato la partita perfetta, passando subito in vantaggio nella bolgia del Signal Iduna Park, difendendosi con ordine e solidità tipici di una grande squadra e chiudendo la partita nella ripresa. Il Borussia, dal canto suo, ha confermato i limiti spesso mostrati nel corso di questa difficile stagione: una difesa non sempre affidabile e un attacco spuntato, ricco di qualità ma privo di un centravanti capace di fare la differenza in partite simili. Monaco, Atletico Madrid, Barcellona, Juventus, Porto, Psg, Real Madrid e Bayern Monaco: queste sono le otto squadre migliori d'Europa che si contenderanno il trofeo per club più ambito. Appuntamento a Nyon, venerdì 20 marzo per il sorteggio dei quarti di finale.

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19 mars 2015 4 19 /03 /mars /2015 06:47
MONTE-CARLO ROLEX MASTERS : 11 - 19 Avril 2015

~~Paris, le mercredi 18 mars 2015 - C’est à l'occasion d’un déjeuner de presse organisé à Paris, au Pavillon Elysées Lenôtre que Zeljko Franulovic, Directeur du Tournoi, a dévoilé les grandes lignes du Monte-Carlo Rolex Masters 2015, en présence des représentants des médias et des principaux partenaires de l'épreuve. Organisé par la SMETT (Société Monégasque pour l'Exploitation du Tournoi de Tennis), le Monte-Carlo Rolex Masters, qui se déroulera du 11 au 19 avril 2015, dans le cadre légendaire du Monte-Carlo Country Club (MCCC), est le premier tournoi européen de la prestigieuse catégorie des ATP World Tour Masters 1000. Cette présentation était l’occasion d’annoncer la liste définitive des 45 joueurs admis d’office dans le tableau final avec, à leur tête le Serbe Novak Djokovic, N°1 mondial et récent vainqueur de l'Open d'Australie, le Suisse Roger Federer (N°2), vainqueur de la Coupe Davis 2014 et recordman de victoires en Grand Chelem et l’Espagnol Rafael Nadal (N°3), neuf fois vainqueur de Roland-Garros et octuple vainqueur du tournoi monégasque. Le tirage au sort sera organisé, pour la première fois, dans le nouveau bâtiment du Yacht Club de Monaco, le samedi 11 avril à 11h30, en présence du Suisse Stan Wawrinka (N°7), tenant du titre et vainqueur de la Coupe Davis 2014 avec son compatriote Roger Federer. S’ajouteront à ce tableau final: les 7 joueurs issus des épreuves de qualification, ainsi que les 4 wild-cards, soit un total de 56 joueurs. Ce tirage au sort sera suivi vers 12h30 d’une exhibition de mini-tennis entre deux des meilleurs joueurs du monde sur les ponts supérieurs du Yacht Club de Monaco, édifice emblématique du port de Monaco, signé par Lord Norman Foster et inauguré le 20 juin 2014. 8 des 10 meilleurs joueurs de tennis au monde à Monte-Carlo Pour cette 109e édition, le plateau s’annonce tout aussi exceptionnel, avec la participation de 21 joueurs parmi les 25 premiers au classement ATP, dont la présence en force de la nouvelle génération montante, avec en chef de file le Canadien Milos Raonic (N°6), le Croate Marin Cilic (N°10) et le Bulgare Grigor Dimitrov (N°11). Côté Français, seront présents : Jo-Wilfried Tsonga (N°13), Gilles Simon (N°14), Richard Gasquet (N°25), Julien Benneteau (N°28), Jérémy Chardy (N°34) et Adrian Mannarino (N°38). Une édition placée sous le signe de la générosité Dans la continuité de son engagement dans le domaine caritatif, le Monte-Carlo Rolex Masters s’associe cette année à l’initiative du Croate Marin Cilic, dernier vainqueur de l'US Open, intitulée « Marin & Friends » organisée sur le Court Central le samedi 11 avril à 14h30. Le N°10 mondial et résident monégasque a souhaité apporter son soutien à deux associations caritatives de la Principauté : "Spécial Olympics" dont la marraine est S.A.S. la Princesse Charlène de Monaco et "Fight Aids Monaco", présidée par S.A.S. la Princesse Stéphanie de Monaco. Pour ce match d’exhibition inédit, Marin sera entouré de ses amis, parmi lesquels des joueurs membres du Top 10, et d'anciens champions. NOTES POUR LES JOURNALISTES ACCREDITES : Samedi 11 avril 2015 11h00 : Tirage au sort du tableau final, effectué en direct du Yacht Club de Monaco (sur inscription) 12h30 : Exhibition de mini-tennis entre deux joueurs du Top 10, depuis le toit terrasse du Yacht Club de Monaco (sur inscription) 14h30 : Exhibition « Marin & Friends », court central du Monte-Carlo Rolex Masters Dimanche 12: Table ronde avec les principales têtes de série, organisée par l’ATP et le Monte-Carlo Rolex Masters Vendredi 17 avril 2015 9h30 : Petit-déjeuner presse offert par Rolex 20h00 : Grande Nuit du Tennis, soirée de gala (tenue sombre souhaitée, sur inscription) Samedi 18 avril 2015 : Tous à vos raquettes ! Tournoi de la Presse parrainé par Sergio Tacchini 11h00 : 1ère demi-finale du Double Messieurs 13h00 : 1ère demi-finale du Simple Messieurs 15h30 : 2e demi-finale du Simple Messieurs Suivie de la 2ème demi-finale du Double Messieurs Dimanche 19 avril (Court Central) 11h30 : Finale du Double Messieurs 14h30 : Finale du Simple Messieurs (en 2 sets gagnants)

MONTE-CARLO ROLEX MASTERS : 11 - 19 Avril 2015

~~ MONTE-CARLO ROLEX MASTERS from 11th to 19th April 2015 Novak Djokovic (N°1), Roger Federer (N°2) and Rafael Nadal (N°3) The Conquest of the Monte-Carlo Tournament Paris, Wednesday 18th March 2015. It was during a press lunch in Paris, at the Pavillon Elysées LeNôtre, that Zeljko Franulovic, the Tournament Director, unveiled the outlines of the Monte-Carlo Rolex Masters 2015, in the presence of media representatives and the principal sponsors of the event. Organized by the SMETT (Société Monégasque pour l'Exploitation du Tournoi de Tennis), the Monte-Carlo Rolex Masters, which will take place from 11th to 19th April 2015 in the legendary setting of the Monte-Carlo Country Club, is the first European tournament in the prestigious category of ATP World Tour Masters 1000. This presentation was the occasion to announce the final list of the 45 players that automatically enter the Main Draw with, at their head, the Serb Novak Djokovoc, the world No1 player and recent winner of the Australian Open, the Swiss Roger Federer (No.2), winner of the 2014 Davis Cup and record-holder of Grand Slam titles and the Spaniard Rafael Nadal (No.3) nine-time winner at Roland-Garros and eight-time winner at Monte-Carlo. The Draw will be organized for the first time in the new building of the Yacht Club de Monaco on Saturday 11th April at 11.30 am in the presence of the Swiss Stan Wawrinka (No.7), title holder and winner of the 2014 Davis Cup with his compatriot Roger Federer. In addition to this draw will be the 7 players who come out of the qualifiers, as well as the 4 remaining Wild Cards, making a total of 56 players. The Draw will be followed at 12.30 by a mini-tennis exhibition match between two of the best world players on the upper decks of the Monaco Yacht Club, the emblematic building of the Monaco pleasure harbour, designed by Lord Norman Foster and inaugurated on 20th June 2014. 8 out of 10 of the best world tennis players in Monte-Carlo For this 109th edition, the line-up promises to be as exceptional as ever with the presence of 21 players among the top 25 in the ATP ranking, with a substantial participation of the new emerging generation, with at the top the Canadian Milos Raonic (No.6), the Croatian Marin Cilic (No.10) and the Bulgarian Grigor Dimitrov (No.11). For the French players, those present will be: Jo-Wilfried Tsonga (No.13), Gilles Simon (No.14), Richard Gasquet (No.25), Julien Benneteau (No.28), Jérémy Chardy (No.34) and Adrian Mannarino (No.38). An edition dedicated to generosity Continuing its commitment to charitable causes, this year's Monte-Carlo Rolex Masters is supporting the initiative taken by the Croat Marin Cilic, the last winner of the US Open, entitled "Marin & Friends", organized on Centre Court on Saturday 11th April at 2.30 pm. The world no.10 player and Monaco resident wished to give his support to two Monegasque charities: "Special Olympics" under the patronage of H.S.H. Princess Charlène of Monaco and "Fight Aids Monaco" presided over by Princess Stéphanie of Monaco. For this exceptional exhibition match, Marin will be joined by his friends, including players in the Top 10 and former champions.

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