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14 avril 2015 2 14 /04 /avril /2015 07:48
2015 (c) Luigi MATTERA-RM

2015 (c) Luigi MATTERA-RM

di Federico CIMATTI - RM

Oggigiorno, non v'è dubbio, Monte-Carlo è indissolubilmente legata al nobile sport del tennis, che con il Principato di Monaco ha una rapporto saldo e duraturo iniziato nel lontano 1897. È proprio al termine del diciannovesimo secolo, infatti, che il Torneo di Monte-Carlo comincia la propria storia; ad aggiudicarsi per la prima volta il trofeo fu un britannico protagonista a più riprese anche a Wimbledon, Reggie Doherty. Il suo monopolio durerà 3 anni, finché nell'anno 1900 non verrà spodestato dal fratello Lawrence; i due si spartiranno i successi fino al 1906. Oggi si è giunti all'edizione numero 109 della competizione, più giovane di soli 20 anni rispetto a Wimbledon e il cui svolgimento fu sospeso solamente durante le Guerre Mondiali e nel 1925 per ragioni logistiche. Con il passare degli anni il Torneo ha assunto sempre maggiore importanza, arrivando probabilmente alla propria consacrazione nel 1968 con l'inizio dell'Era Open e il conseguente avvento dei maggiori campioni mondiali; prima, infatti, ai migliori tennisti professionisti non era consentita la partecipazione a tutti i tornei. Da qui in avanti si esibiscono sulla terra rossa monegasca i più grandi giocatori di sempre; Bjorn Borg, Ilie Nastase e Thomas Muster sono i nomi di alcuni dei più grandi interpreti di questa superficie capaci di conquistare il titolo per ben tre volte. Impresa, questa, riuscita in passato anche all'italiano Nicola Pietrangeli, in grado di centrare il successo nelle annate 1961, 1967 e 1968. Pietrangeli non fu però il primo italiano a trionfare a Monte-Carlo: correva infatti l'anno 1922 quando l'ex calciatore genovese Giovanni Balbi di Robecco riusciva a superare 6-1/6-4/6-3 il francese Alain Gerbault, portando per la prima volta il trofeo nel Belpaese. Nel recente passato spicca invece il nome di Rafael Nadal, dominatore incontrastato nel Principato per ben 8 edizioni consecutive a partire dal 2005. Lo spagnolo è riuscito a dare continuità ai trionfi dei suoi connazionali Bruguera, Costa, Corretja, Moya e Ferrero che a partire dagli anni '90 avevano dato il via ad un lungo periodo di predominio iberico. Le due edizioni più recenti, invece, parlano lingue differenti: nel 2013 Novak Djokovic mise fine alla striscie di successi di Rafa Nadal superandolo in finale, mentre nella passata stagione fu Stan Wawrinka ad aggiudicarsi lo scontro tutto elvetico con Roger Federer, incidendo così per la prima volta il proprio nome nella storia del Torneo. Una storia che attraversa tre secoli, nasce prima dell'avvento dei totalitarismi, sopravvive a due Guerre Mondiali e arriva fino ai giorni nostri. E che, ne siamo certi, è destinata a durare ancora a lungo.

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3 avril 2015 5 03 /04 /avril /2015 07:06

~~ TOURNOI DE FOOT ORGANISE PAR L’ASSOCIATION SPORTIVE DU CAMPUS DE SCIENCES PO Dimanche 12 avril – Coup d’envoi : 11h / Stade Saint-Roman Ouvert aux jeunes de 14 à 74 ans ! L'Association Sportive du campus de Sciences Po à Menton organise son tournoi annuel de football le dimanche 12 avril 2015 au stade St Roman. Cet événement a pour but de réunir le plus de personnes possibles, grands amateurs de football ou joueurs d'un jour, dans une atmosphère agréable et détendue. De plus, une buvette sera installée, où seront vendus sandwiches et boissons pendant toute la durée de l'événement. Profitons de cette opportunité qui s'offre à nous pour passer un moment remarquable, imprégné des valeurs du sport qui nous unissent. Vous trouverez ci-joint le règlement de la journée sportive, ainsi que l'autorisation parentale à remplir pour les mineurs. SORS TES BASKETS ET VIENS MOUILLER TON MAILLOT ! Inscriptions en ligne : morgane.patris@sciencespo.fr / victor.longuet@sciencespo.fr Inscriptions : 5€ Formez votre équipe / de 8 à 12 joueurs ou inscrivez-vous en individuel Venez affronter vos amis, votre famille, vos professeurs et de parfaits inconnus ! L'Association Sportive de Sciences Po - campus de Menton / 06 21 13 71 41

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1 avril 2015 3 01 /04 /avril /2015 07:11
SENSAZIONE DI LIBERTA’ PER FABRIZIO CASELLI CON IL PARA-ROWLING E HANDBIKE

~~ SENSAZIONE DI LIBERTA’ PER FABRIZIO CASELLI CON IL PARA-ROWLING E HANDBIKE

di Maria MORONI

Non fare una stazione di decompressione nella risalita dopo aver toccato i 60 m di profondità è stato un errore fatale per il sub toscano Fabrizio Caselli, allora poco più che trentenne. Da quel fatidico istante, la sua vita è cambiata e oggi, dopo quindici anni, Fabrizio è un atleta ancor più di prima. Non più sub, downhill o mountain bike ma handbike categoria MH5 e canottaggio para-rowling nella categoria AS (voga solo braccia). “Misce”, così chiamato dai suoi amici, è competitivo sia nelle varie maratone italiane, internazionali e nel giro d’Italia handbike, sia nel canottaggio paralimpico della sua categoria. Recente è l’ultima sua vittoria, quella del 22 marzo scorso della XXI maratona di Roma nella sezione handbike riservato agli atleti paralimpici. “La maratona di Firenze del 2006 è stata la mia prima in handbike- dice Caselli- ancora non avevo ambizioni sportive, ero solo curioso e volevo fare esperienza. Dall’anno successivo, invece, ho iniziato a fare sul serio partecipando anche a competizioni internazionali, come ad esempio quella di Berlino”. Oltre ad aver vinto a settembre 2014 la maglia rosa del giro d’Italia handbike e prepararsi per la prima tappa del giro 2015 del 6 aprile di Imola, Caselli è anche azzurro di canottaggio nella sua categoria e, dopo il bronzo in Coppa del Mondo 2014 (dietro l’inglese Tom Aggar e al russo Alexey Chuvashev, campioni dei giochi paralimpici di Pechino e Londra) è già proiettato nella ricerca della qualificazione olimpica di Rio 2016. “Quest’anno il mio obiettivo è la qualificazione per i prossimi Giochi di Rio 2016 nel para-rowling- dichiara Caselli- ad agosto mi giocherò la mia prima chance a Aiguebelle in Francia dove passeranno i primi otto classificati”. Nel frattempo l’atleta toscano attende lo start della prima tappa del giro d’Italia handbike. Albenga (Sv) è tra le città ospitanti del giro. Una particolarità: nel 2012 i registi Alessio e Claudio Focardi hanno raccontato la vita di Caselli nel film documentario Fabrizio Misce Caselli un atleta, un eroe...un Uomo. Tra i vari riconoscimenti, nello stesso anno la pellicola vinse il premio San Marino Film Festival e nel 2013 è stata in concorso al World FICTS Challenge Festival 2013-il campionato mondiale del cinema e della televisione sportiva.

SENSAZIONE DI LIBERTA’ PER FABRIZIO CASELLI CON IL PARA-ROWLING E HANDBIKE
SENSAZIONE DI LIBERTA’ PER FABRIZIO CASELLI CON IL PARA-ROWLING E HANDBIKE

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30 mars 2015 1 30 /03 /mars /2015 16:31

di Federico Cimatti

~~Martedì 31 marzo, a Torino, va in scena quella che sulla carta è una semplice amichevole. In realtà, potete scommetterci, non sarà proprio così: si sfidano due nazionali che, per mille e più motivi, sono chiamate ad affrontare la partita con la massima attenzione possibile. Allo Juventus Stadium è Italia-Inghilterra, ossia l'ennesimo capitolo di una sfida tra due mondi (calcistici, ma non solo) decisamente diversi. Provate a chiedere ad un inglese cosa pensa del calcio italiano. Difensivo e troppo legato al risultato, vi dirà. L'antitesi del calcio british, fondato sull'agonismo e su una filosofia decisamente diversa. Non è un caso, d'altronde, che pochi calciatori d'oltremanica siano riusciti a sfondare nel Belpaese: Gascoigne, genio e sregolatezza, entrò nei cuori della tifoseria laziale mentre Paul Ince conquistò la Milano nerazzurra con carisma e determinazione. Si tratta però di mosche bianche, perché tra il calcio inglese e quello italiano è difficile trovare punti d'incontro. Uno di questi è senza dubbio Gianfranco Zola, prima giocatore capace di deliziare la Londra sponda Chelsea, poi allenatore al Watford. Non stupisca, però, questa incompatibilità tra Italia e Inghilterra. Le differenze tra i due universi sono ben visibili: è diverso il modo di seguire la partita (con tutti i pro e i contro del caso), sono decisamente diversi gli impianti, è come detto completamente diversa la filosofia di gioco. Quante volte abbiamo sentito l'allenatore di una squadra inglese dire, prima di sfidare una rivale italiana, che "non sarà facile segnare, loro giocheranno per il pareggio"? Tante, forse anche troppe. D'altro canto però la cultura del risultato ha spesso dato i suoi frutti: i successi riportati da club e nazionale nostrani nell'ultimo secolo sono sotto gli occhi di tutti. Attenzione però, perché incompatibilità non significa mancanza di rispetto. Gli inglesi hanno saputo apprezzare il nostro campionato nei momenti di maggior splendore, così come hanno lodato le gesta dei nostri allenatori capaci di vincere nell'isola. Mancini, Ancelotti, Di Matteo sono i nomi di chi ha scritto pagine importanti del calcio anglosassone. Viceversa, alzi la mano chi oggi non prova un moto di invidia e di ammirazione per il campionato inglese. Stadi pieni, campi perfetti (ma con un prato inglese, si sa, nessuno potrà mai competere) e campioni in abbondanza. La speranza è che tutto questo possa essere uno stimolo per il nostro calcio, che storicamente ha ben poco da invidiare al resto del mondo. È’ confrontando le due nazionali, comunque, che emergono le maggiori differenze. Da un lato l'Italia, quattro volte campione del mondo e una volta campione d'Europa, dall'altra l'Inghilterra capace di vincere un solo Mondiale (nel 1966, a casa propria). Stili diversi, risultati decisamente diversi. Gli azzurri sono squadra storicamente temibile, capace al di là dei trionfi di raggiungere in campo internazionale svariate finali e semifinali; gli inglesi troppe volte invece non hanno rispettato le attese, raggiungendo di rado le fasi finali di una competizione. Accadde per esempio a Italia '90, quando i ragazzi di Vicini sconfissero proprio l'Inghilterra nella finale per il terzo posto; non fu comunque l’epilogo che l’Italia intera sognava. Maledetti rigori. Mondiale nostrano a parte, i precedenti ufficiali negli ultimi due decenni ci sorridono. Si comincia con Wembley '97, quando la nazionale di Cesare Maldini sulla via di Francia '98 espugna Londra per 1-0. Va a segno il già citato Gianfranco Zola, che regala alla nostra bandiera la replica della magica notte dei Leoni di Wembley (era il 1973, vincemmo con gol di Capello). Gli altri confronti ufficiali sono invece più vicini nel tempo: il primo è datato 2012, l'ultimo risale alla scorsa estate. Parliamo ovviamente del Mondiale brasiliano, cominciato alla grande dai nostri capaci di battere 2-1 l'Inghilterra. Marchisio e Balotelli ci illudono, come andrà a finire lo sappiamo bene. Tre anni fa invece vincemmo sempre noi, ai rigori però; erano i quarti di finale dell'Europeo in Polonia e Ucraina, l'Italia di Prandelli ebbe la meglio dal dischetto dopo lo 0-0 maturato in 120 minuti. A questa sfida, forse, arriva meglio l’Inghilterra di mister Roy Hodgson. L’uomo di Croydon conosce bene l’Italia calcistica: allenò la prima Inter di Massimo Moratti dal 1995 alla primavera 1997, quando rassegnò le dimissioni all’indomani della sconfitta nella finale di Coppa UEFA contro lo Schalke. In seguito il tecnico inglese ebbe l’occasione di vivere un’altra parentesi all’Inter (1999) prima di approdare all’Udinese due anni più tardi, incarico dal quale fu però sollevato a stagione in corso. L’Inghilterra sta meglio di noi, dicevamo: è probabile, di sicuro l’atmosfera in casa britannica è più distesa. Attorno alla nazionale azzurra si rincorrono polemiche, voci che vorrebbero l’addio di Antonio Conte e critiche per un gioco che stenta a decollare. L’Italia sabato in Bulgaria ha creato tanto, certo, ma il secondo pareggio consecutivo – dopo quello ottenuto a San Siro con la Croazia, non senza soffrire – lascia piuttosto perplessi. Vero è che l’Italia, comunque, è priva di alcuni suoi pezzi da novanta: basta pensare allo sfortunato Giuseppe Rossi e al recente infortunio di Marchisio per capire che la nazionale dovrebbe godere di un certo credito nei confronti della fortuna. Gli inglesi dal canto sono in un ottimo momento; primi nel proprio girone, hanno appena battuto con un comodo 4-0 la Lituania e possono godersi il primato di Danny Wellbeck nella classifica dei marcatori di queste qualificazioni europee. Proprio l’ottimo momento della nazionale inglese rende ancora più importante l’incontro per Buffon e compagni, perché riuscire a vincere potrebbe aiutare la squadra di Conte nel processo di crescita che dovrà necessariamente raggiungere l’apice tra un anno, ad Euro2016. Quando vi dicono che Italia-Inghilterra è una partita amichevole, non siatene troppo convinti. Ufficialmente non ha alcun valore, è vero, ma di una cosa siamo certi: nessuna delle due squadre sarà mai disposta a perdere facilmente.

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28 mars 2015 6 28 /03 /mars /2015 01:32
L’Italia di Antonio Conte vola a Sofia per incontrare la Bulgaria

di Federico CIMATTI

~~L’Italia di Antonio Conte vola a Sofia, capitale della Bulgaria, dove nello stadio Vasil Levski affronterà la nazionale di casa. Nessun dubbio su quello che è l’obiettivo della truppa azzurra: conquistare i tre punti, per confermare la leadership nel girone di qualificazione a Euro 2016 (l’Italia guida il raggruppamento con 10 punti, gli stessi della Croazia) e per mostrare segnali di crescita. La nazionale italiana infatti, uscita con le ossa rotte dall’ultimo Mondiale in terra brasiliana, ha bisogno di trovare certezze il prima possibile. Gli ultimi mesi non sono stati semplici. Il Mondiale, il cambio di allenatore, le voci su presunte fratture nello spogliatoio, il nuovo ct Conte che forse abbandona la nave – per screzi con club e Federazione – ma che alla fine garantisce di rimanere fino ai prossimi europei. Già, gli europei: l’estate prossima gli azzurri (crediamo e speriamo) voleranno in Francia, a pochi passi da casa, per restituire all’Europa e al mondo l’abituale immagine di una nazionale forte e temibile. Non quella vista in Brasile, capace di crollare con la Costa Rica prima di arrendersi – non senza lottare, comunque – nell’atto finale al cospetto dell’Uruguay. Per riuscire nell’intento l’Italia deve prima superare la Bulgaria nella quinta giornata e proseguire il cammino fino a chiudere il girone nelle prime due posizioni (oppure risultare la migliore tra le terze classificate) così da raggiungere Euro 2016 senza passare dagli spareggi. Pochi i dubbi sul modulo che Antonio Conte schiererà sabato sera. Fedele al 3-5-2 che ha fatto le fortune della sua Juventus in campo nazionale, il commissario tecnico sembra intenzionato a mandare in campo la solita retroguardia bianconera; spazio quindi al trio Barzagli-Bonucci-Chiellini a protezione di capitan Buffon. Nel centrocampo a cinque agiranno Darmian e Antonelli sulle fasce, mentre in mezzo dovrebbero scendere in campo Parolo e Candreva ai lati del regista Marco Verratti. Punto di riferimento del PSG di Laurent Blanc, proprio il centrocampista ex Pescara è chiamato a ricoprire un ruolo fondamentale nella nazionale che sta nascendo. Infine, l’attacco. Dentro con ogni probabilità Ciro Immobile e Simone Zaza, il nuovo che avanza; giusto così, la nazionale ha bisogno di garantire minuti a giocatori emergenti come il centravanti del Sassuolo e la punta del Borussia Dortmund, autore fin qui di una stagione in chiaroscuro. Curiosità invece intorno ai due oriundi alla prima chiamata in nazionale, Eder e Franco Vazquez: sarà il campo – in Bulgaria oppure nell’amichevole di martedì contro l’Inghilterra – a parlare per loro. Accennavamo sopra al centrocampo a cinque, la cui intensità è fondamentale per il tipo di gioco che Antonio Conte intende offrire. Non mancherà il dinamismo, garantito da due esterni di livello oltre che dai laziali Parolo e Candreva, e nemmeno mancheranno tecnica e fantasia (nella persona di monsieur Marco Verratti). Mancherà però Claudio Marchisio. Giocatore chiave per Juventus e nazionale, il centrocampista torinese ha subito un infortunio in allenamento; esclusa una qualunque lesione del legamento crociato anteriore, come riportato dal comunicato della stessa società Juventus, le condizioni del giocatore saranno valutate in maniera approfondita nei prossimi giorni. Rimane ottimista Gianluigi Buffon, come emerge dalle dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa della vigilia: “Bisogna fare un’altra prestazione ad altri livelli. Le potenzialità ci sono, credo che basti una scintilla per raccogliere i frutti del lavoro svolto”. Dieci punti in quattro partite e un gioco non ancora all’altezza delle attese ci dicono che questa nazionale ha margini di miglioramento. Sofia, 28 marzo 2015: che la crescita abbia inizio.

L’Italia di Antonio Conte vola a Sofia per incontrare la Bulgaria

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26 mars 2015 4 26 /03 /mars /2015 09:43
CALCIO: VERSO EURO 2016

di Federico CIMATTI

~~Verso Euro 2016: spazio alle nazionali, in campo Francia e Italia Si fermano i campionati, tornano in campo le nazionali. Diversi gli appuntamenti previsti per i prossimi giorni, che saranno ricchi di incontri amichevoli e soprattutto di partite valide per le qualificazioni ai campionati europei che avranno luogo in Francia nel 2016. L'Italia sarà impegnata sabato in Bulgaria, per poi ospitare martedì sera allo Juventus Stadium di Torino l'Inghilterra. Prima una partita di qualificazione all'Europeo( l’Italia guida il proprio girone con 10 punti, gli stessi della Croazia), poi un'amichevole di lusso: si preannuncia una quattro giorni molto interessante per la nazionale di Antonio Conte. Le due sfide saranno anche la giusta occasione per vedere all'opera Eder della Sampdoria e Franco Vazquez del Palermo, i due oriundi convocati per la prima volta dal commissario tecnico. Ancora più affascinante si preannuncia l'amichevole prevista per giovedì sera( calcio d'inizio alle 21) allo Stade de France di Parigi. Nella capitale francese sbarca infatti il Brasile di Carlos Dunga, che contro la nazionale francese darà luogo ad una partita ricca di contenuti. Anzitutto, la contrapposizione tra due tecnici di assoluto valore: Didier Deschamps e Dunga si erano infatti già sfidati sullo stesso campo nel 1998, la sera del 12 luglio. Allora le due nazionali si giocavano la Coppa del Mondo, alzata poi dalla Francia di Zidane dopo un secco 3-0 inflitto ai verdeoro. Questa volta la posta in palio è ben più bassa, ma entrambi gli allenatori non sottovaluteranno gli spunti che una partita dai simili contenuti tecnici può offrire. Altra sfida nella sfida sarà quella tra i due reparti offensivi, entrambi dotati di un talento non indifferente. Da un lato ci saranno giocatori del calibro di Griezmann, Valbuena e del giocatore del Real Madrid Benzema; dall’altro invece i sudamericani potranno schierare alcuni dei loro migliori giocatori, quali Oscar e Neymar. Didier Deschamps dovrà però fare a meno dello juventino Pogba, punto di riferimento del centrocampo di club e nazionale che dovrà stare fermo a lungo per l’infortunio rimediato nella sfida europea con il Borussia Dortmund. Sarà invece presente un altro giocatore bianconero, ossia il terzino Patrice Evra( che non dovrebbe comunque partire titolare). E’ probabile che le squadre adottino lo stesso sistema di gioco: un 4-3-3 votato all’attacco, caratterizzato da difese forse non imperforabili ma anche da parecchi giocatori ricchi di doti tecniche e velocità non indifferenti. Il test assume sicuramente una certa importanza per entrambe le selezioni. Dal canto suo, d’altronde, lo staff tecnico francese avrà la possibilità di proseguire con le valutazioni in vista dei prossimi europei; dopo un buon Mondiale brasiliano, concluso con l’eliminazione avvenuta per mano dei tedeschi poi campioni del mondo, la Francia avrà infatti tutte le intenzioni di essere protagonista ad Euro 2016. Giovedì 26 marzo, Francia-Brasile: divertiamoci.

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22 mars 2015 7 22 /03 /mars /2015 09:59
ALZHEIMER AU MAROC EN DEPART DE MONACO A’ L’OCCASION DE LA 25ème EDITION DU RALLYE AÏCHA DES GAZELLE
Kate Williams et  Laura Bouganne
Kate Williams et Laura Bouganne

~~ de Pascale DIGEAUX © photos Luigi Mattera RM

Du 25 mars au 4 avril 2015, l’AMPA (Association Monégasque pour la recherche sur la maladie d’Alzheimer) se mobilise en faveur de la lutte contre la maladie d’Alzheimer au Maroc, à l’occasion de la 25ème édition du Rallye Aïcha des Gazelles en partenariat avec l’Association Sud Maroc Alzheimer et l’Association Cœur de Gazelles. Au cours d’une conférence de presse qui a eu lieu le 20 mars, à Monaco, l’AMPA nous a parlé de son action au Maroc, avec la création du premier centre pilote Alzheimer du Maroc à Essaouira, l’ « Association Sud Maroc Alzheimer » et nous a présenté les « Gazelles » monégasques : Kate Williams et sa coéquipière Laura Bouganne. Toutes deux se sont lancé le défi de participer à ce rallye Aïcha des Gazelles, pour la première fois aux couleurs de la Principauté de Monaco et de l’AMPA, au sein de l’équipe Volkswagen. Le Rallye des Gazelles est l’unique rallye RAID international Féminin certifié ISO 14001 : 2004 Avec la caravane médicale de l’association, elles mèneront une opération de sensibilisation à cette maladie, pendant toute la durée du rallye. Objectifs : communiquer et faire avancer les choses sur cette maladie. Madame Catherine Pastor, Présidente de l’Ampa, et Monsieur Federico Palermiti, Directeur, présents à cette conférence, ainsi que Salomé Nicaise, chargé d'études, nous ont décrit leur action en Principauté et au Maroc. Ils ont apporté leur soutien et leurs chaleureux encouragements à Kate et à Laura, qui a leur tour, nous ont parlé de l’organisation de la course, de l’emploi du temps et de leurs motivations (pas de vitesse, pas de GPS, mais une navigation à l’ancienne pour un retour aux sources de l’Aventure et un respect de l’environnement).

Federico Palermiti

Federico Palermiti

ALZHEIMER AU MAROC EN DEPART DE MONACO A’ L’OCCASION DE LA 25ème EDITION DU RALLYE AÏCHA DES GAZELLE
ALZHEIMER AU MAROC EN DEPART DE MONACO A’ L’OCCASION DE LA 25ème EDITION DU RALLYE AÏCHA DES GAZELLE

~~Cette course, qui est l’unique rallye raid international féminin, est certifié ISO 14001 : 2004. Elle rassemble, chaque année, plus de 300 femmes et plus de 30 nationalités différentes dans le désert marocain. Cet événement sportif, médiatique et humain, de renommée internationale sera une formidable occasion de communiquer sur la maladie d’Alzheimer et de sensibiliser le Grand Public. La création du premier Centre Pilote Alzheimer du Maroc à Essaouira sera inaugurée le 4 avril grâce au soutien de l’AMPA et de l’Association Essaouira Mogador, fondée et présidée par André Azoulay, Conseiller de Sa Majesté le Roi du Maroc Mohammed VI. Ce Centre est spécialement aménagé pour les pathologies neuro-dégénératives et a bénéficié de l’expérience de la filière gérontologique dirigée par le Prof.Alain Pesce, tout particulièrement celle de Philippe Migliasso (Centre Speranza – Albert II de Monaco). Cette structure sera gérée par l’Association Sud-Maroc Alzheimer, présidée par le Prof. Najib Kissani, responsable du Dept. Néurologie au CHU Mohammed VI de Marrakech. L’équipe des gazelles s’est embarqué à Sète pour arriver à Nador le 23 mars d’où on procédera pour Rabat avant le départ officiel du Rallye.

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20 mars 2015 5 20 /03 /mars /2015 18:20
Champions League, sorteggi: per il Monaco c'è la Juventus
Champions League, sorteggi: per il Monaco c'è la Juventus

di Federico CIMATTI

Champions League, sorteggi: per il Monaco c'è la Juventus A Torino il 14 aprile, nel Principato il 22. Sono queste le prossime due tappe europee del Monaco, al quale il sorteggio di Nyon ha attribuito la Juventus come avversario nei prossimi quarti di finale di Champions League. La truppa di Jardim sarà chiamata a ribaltare un altro pronostico: la Juve sulla carta è superiore, ma i biancorossi non partiranno battuti. Fondamentale sarà ancora una volta la partita di andata, come accaduto nei recenti ottavi di finale. Questo Monaco, costruito sull'organizzazione difensiva e sulle ripartenze veloci, è probabilmente una squadra più adatta a giocare in trasferta che in casa. Il tasso tecnico della Juventus, pur priva dell'infortunato Pogba, fa pensare a due partite nelle quali il gioco sarà condotto proprio dai bianconeri; ragion per cui sarà fondamentale per Martial e soci sfruttare il contropiede e cercare di far male ai campioni d'Italia già nella bolgia dello Juventus Stadium. Perdere in trasferta, senza reti all'attivo, renderebbe il ritorno allo Stade Louis II tremendamente complicato per una squadra con le caratteristiche di questo Monaco. D'altro canto, però, la squadra del Principato si approccia ai quarti di finale con uno scalpo prestigioso come quello dell'Arsenal di Wenger. L'entuasiasmo, e anche il fatto di non avere eccessive pressioni - come accaduto, se vogliamo, nella stagione 2003/2004 quando il Monaco eliminò Real Madrid e Chelsea - potrebbe giocare a favore dei monegaschi. La Juventus di Massimiliano Allegri è comunque squadra decisamente temibile, di certo più europea di quella precedentemente allenata da Antonio Conte. I bianconeri, nella sfida degli ottavi di finale che li ha visti avere la meglio sul Borussia Dortmund, hanno mostrato cinismo e maturità da grande squadra; a risaltare è stata soprattutto l'impermeabilità del pacchetto difensivo, il cui rendimento è cresciuto anche grazie al recupero di Andrea Barzagli. Entrato a freddo al posto dell'acciaccato Pogba nella notte tedesca, il centrale ex Palermo e Wolfsburg ha sfoderato una prestazione eccezionale. È chiaro, quindi, che il Monaco potrà giocarsi al meglio le proprie possibilità se - come accaduto a Londra - riuscirà a sfruttare le sue armi migliori senza farsi intimorire dalla recente prova di forza di Tevez e compagni. Servirà la solita squadra corta, compatta a protezione di Subasic; determinante potrà essere in tal senso l'esperienza di un elemento del calibro di Ricardo Carvalho. A colpire dovranno poi pensarci i velocisti come Martial, anche se la speranza di Jardim e dei suoi è che anche Dimitar Berbatov possa risultare decisivo. Proprio lui, l'attaccante bulgaro due anni fa ad un passo dalla Fiorentina prima e dalla Juve poi, prima di volare a Londra, sponda Fulham. Altrettanto determinante sarà, come sempre a questi livelli, la prestazione del reparto di centrocampo. La Juventus, forte di uomini del calibro di Pirlo, Vidal e Marchisio - ma, come detto, orfana del suo gioiello Pogba - in mezzo al campo può veramente fare paura; starà allora presumibilmente a Kondogbia e Moutinho, due dei giocatori di maggior talento tra le fila monegasche, cercare di contrastare( con l'aiuto del prezioso Toulalan) palleggio e dinamismo dei bianconeri. Non sarà facile per il Monaco, come no. Era facile superare l'Arsenal; intanto, la certezza è che i monegaschi hanno ritrovato la loro dimensione europea.

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20 mars 2015 5 20 /03 /mars /2015 07:53
Champions League, il resoconto della settimana

diI FEDERICO CIMATTI

~~ Una rimonta sfiorata, una riuscita, una lezione di calcio ed una pronosticabile conferma; si potrebbe riassumere così il passaggio ai quarti di finale di Champions League di Monaco, Atletico, Juventus e Barcellona. Martedì è stato il turno di francesi e madrileni, nella serata di mercoledì invece hanno centrato la qualificazione con minor sofferenza bianconeri e catalani. Venerdì a mezzogiorno l'urna di Nyon regalerà gli accoppiamenti per i quarti di finale. Il Monaco, forte del 3-1 maturato all'Emirates Stadium di Londra, ha dovuto soffrire fino all'ultimo per avere la meglio sull'Arsenal. Wenger aveva promesso battaglia, Jardim aveva detto che i suoi si sarebbero trovati di fronte alla partita più difficile della stagione: così è stato. Giroud prima e Ramsey poi hanno spaventato i numerosi monegaschi accorsi allo Stade Louis II, prima che un intervento di Subasic nel finale negasse l'impresa ai Gunners. Alla fine, per il Monaco è risultato decisiva la rete messa a segno da Martial nel recupero della gara d'andata; poco male, perché 11 anni dopo la cavalcata di Giuly e compagni la squadra del Principato torna a far parte delle otto migliori d'Europa. Una rimonta riuscita è invece quella dell'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone, capace di ribaltare lo 0-1 subito a Leverkusen: gli spagnoli, dopo aver chiuso i tempi regolamentari e i conseguenti supplementari in vantaggio per 1-0, hanno eliminato il Bayer Leverkusen ai rigori grazie al decisivo errore del tedesco Kiessling. Un'altra vittoria per 1-0 è poi quella ottenuta dal Barcellona sul Manchester City nella serata di mercoledi, un successo firmato dal gol del croato Rakitic che ha confermato la superiorità mostrata dai catalani nella gara di andata disputata in terra inglese. All'Etihad Stadium di Manchester era finita 2-1 per gli azulgrana, che al Camp Nou hanno corso il maggior pericolo quando Ter Stegen ha dovuto parare un calcio di rigore di Aguero che avrebbe potuto riaprire il discorso qualificazione. Nulla di fatto e qualificazione al Barcellona; giusto così, al netto di quanto mostrato dai catalani e dal City di Pellegrini nell'arco dei 180 minuti. Infine, il capolavoro della Juventus di Massimiliano Allegri: trascinata da un devastante Carlitos Tevez, autore di due gol e un assist, la squadra campione d'Italia in carica ha annichilito con un secco 3-0 il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp. Buffon e compagni - giunti in Germania con il risicato vantaggio dato dalla vittoria per 2-1 ottenuta a Torino - hanno di fatto disputato la partita perfetta, passando subito in vantaggio nella bolgia del Signal Iduna Park, difendendosi con ordine e solidità tipici di una grande squadra e chiudendo la partita nella ripresa. Il Borussia, dal canto suo, ha confermato i limiti spesso mostrati nel corso di questa difficile stagione: una difesa non sempre affidabile e un attacco spuntato, ricco di qualità ma privo di un centravanti capace di fare la differenza in partite simili. Monaco, Atletico Madrid, Barcellona, Juventus, Porto, Psg, Real Madrid e Bayern Monaco: queste sono le otto squadre migliori d'Europa che si contenderanno il trofeo per club più ambito. Appuntamento a Nyon, venerdì 20 marzo per il sorteggio dei quarti di finale.

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19 mars 2015 4 19 /03 /mars /2015 06:47
MONTE-CARLO ROLEX MASTERS : 11 - 19 Avril 2015

~~Paris, le mercredi 18 mars 2015 - C’est à l'occasion d’un déjeuner de presse organisé à Paris, au Pavillon Elysées Lenôtre que Zeljko Franulovic, Directeur du Tournoi, a dévoilé les grandes lignes du Monte-Carlo Rolex Masters 2015, en présence des représentants des médias et des principaux partenaires de l'épreuve. Organisé par la SMETT (Société Monégasque pour l'Exploitation du Tournoi de Tennis), le Monte-Carlo Rolex Masters, qui se déroulera du 11 au 19 avril 2015, dans le cadre légendaire du Monte-Carlo Country Club (MCCC), est le premier tournoi européen de la prestigieuse catégorie des ATP World Tour Masters 1000. Cette présentation était l’occasion d’annoncer la liste définitive des 45 joueurs admis d’office dans le tableau final avec, à leur tête le Serbe Novak Djokovic, N°1 mondial et récent vainqueur de l'Open d'Australie, le Suisse Roger Federer (N°2), vainqueur de la Coupe Davis 2014 et recordman de victoires en Grand Chelem et l’Espagnol Rafael Nadal (N°3), neuf fois vainqueur de Roland-Garros et octuple vainqueur du tournoi monégasque. Le tirage au sort sera organisé, pour la première fois, dans le nouveau bâtiment du Yacht Club de Monaco, le samedi 11 avril à 11h30, en présence du Suisse Stan Wawrinka (N°7), tenant du titre et vainqueur de la Coupe Davis 2014 avec son compatriote Roger Federer. S’ajouteront à ce tableau final: les 7 joueurs issus des épreuves de qualification, ainsi que les 4 wild-cards, soit un total de 56 joueurs. Ce tirage au sort sera suivi vers 12h30 d’une exhibition de mini-tennis entre deux des meilleurs joueurs du monde sur les ponts supérieurs du Yacht Club de Monaco, édifice emblématique du port de Monaco, signé par Lord Norman Foster et inauguré le 20 juin 2014. 8 des 10 meilleurs joueurs de tennis au monde à Monte-Carlo Pour cette 109e édition, le plateau s’annonce tout aussi exceptionnel, avec la participation de 21 joueurs parmi les 25 premiers au classement ATP, dont la présence en force de la nouvelle génération montante, avec en chef de file le Canadien Milos Raonic (N°6), le Croate Marin Cilic (N°10) et le Bulgare Grigor Dimitrov (N°11). Côté Français, seront présents : Jo-Wilfried Tsonga (N°13), Gilles Simon (N°14), Richard Gasquet (N°25), Julien Benneteau (N°28), Jérémy Chardy (N°34) et Adrian Mannarino (N°38). Une édition placée sous le signe de la générosité Dans la continuité de son engagement dans le domaine caritatif, le Monte-Carlo Rolex Masters s’associe cette année à l’initiative du Croate Marin Cilic, dernier vainqueur de l'US Open, intitulée « Marin & Friends » organisée sur le Court Central le samedi 11 avril à 14h30. Le N°10 mondial et résident monégasque a souhaité apporter son soutien à deux associations caritatives de la Principauté : "Spécial Olympics" dont la marraine est S.A.S. la Princesse Charlène de Monaco et "Fight Aids Monaco", présidée par S.A.S. la Princesse Stéphanie de Monaco. Pour ce match d’exhibition inédit, Marin sera entouré de ses amis, parmi lesquels des joueurs membres du Top 10, et d'anciens champions. NOTES POUR LES JOURNALISTES ACCREDITES : Samedi 11 avril 2015 11h00 : Tirage au sort du tableau final, effectué en direct du Yacht Club de Monaco (sur inscription) 12h30 : Exhibition de mini-tennis entre deux joueurs du Top 10, depuis le toit terrasse du Yacht Club de Monaco (sur inscription) 14h30 : Exhibition « Marin & Friends », court central du Monte-Carlo Rolex Masters Dimanche 12: Table ronde avec les principales têtes de série, organisée par l’ATP et le Monte-Carlo Rolex Masters Vendredi 17 avril 2015 9h30 : Petit-déjeuner presse offert par Rolex 20h00 : Grande Nuit du Tennis, soirée de gala (tenue sombre souhaitée, sur inscription) Samedi 18 avril 2015 : Tous à vos raquettes ! Tournoi de la Presse parrainé par Sergio Tacchini 11h00 : 1ère demi-finale du Double Messieurs 13h00 : 1ère demi-finale du Simple Messieurs 15h30 : 2e demi-finale du Simple Messieurs Suivie de la 2ème demi-finale du Double Messieurs Dimanche 19 avril (Court Central) 11h30 : Finale du Double Messieurs 14h30 : Finale du Simple Messieurs (en 2 sets gagnants)

MONTE-CARLO ROLEX MASTERS : 11 - 19 Avril 2015

~~ MONTE-CARLO ROLEX MASTERS from 11th to 19th April 2015 Novak Djokovic (N°1), Roger Federer (N°2) and Rafael Nadal (N°3) The Conquest of the Monte-Carlo Tournament Paris, Wednesday 18th March 2015. It was during a press lunch in Paris, at the Pavillon Elysées LeNôtre, that Zeljko Franulovic, the Tournament Director, unveiled the outlines of the Monte-Carlo Rolex Masters 2015, in the presence of media representatives and the principal sponsors of the event. Organized by the SMETT (Société Monégasque pour l'Exploitation du Tournoi de Tennis), the Monte-Carlo Rolex Masters, which will take place from 11th to 19th April 2015 in the legendary setting of the Monte-Carlo Country Club, is the first European tournament in the prestigious category of ATP World Tour Masters 1000. This presentation was the occasion to announce the final list of the 45 players that automatically enter the Main Draw with, at their head, the Serb Novak Djokovoc, the world No1 player and recent winner of the Australian Open, the Swiss Roger Federer (No.2), winner of the 2014 Davis Cup and record-holder of Grand Slam titles and the Spaniard Rafael Nadal (No.3) nine-time winner at Roland-Garros and eight-time winner at Monte-Carlo. The Draw will be organized for the first time in the new building of the Yacht Club de Monaco on Saturday 11th April at 11.30 am in the presence of the Swiss Stan Wawrinka (No.7), title holder and winner of the 2014 Davis Cup with his compatriot Roger Federer. In addition to this draw will be the 7 players who come out of the qualifiers, as well as the 4 remaining Wild Cards, making a total of 56 players. The Draw will be followed at 12.30 by a mini-tennis exhibition match between two of the best world players on the upper decks of the Monaco Yacht Club, the emblematic building of the Monaco pleasure harbour, designed by Lord Norman Foster and inaugurated on 20th June 2014. 8 out of 10 of the best world tennis players in Monte-Carlo For this 109th edition, the line-up promises to be as exceptional as ever with the presence of 21 players among the top 25 in the ATP ranking, with a substantial participation of the new emerging generation, with at the top the Canadian Milos Raonic (No.6), the Croatian Marin Cilic (No.10) and the Bulgarian Grigor Dimitrov (No.11). For the French players, those present will be: Jo-Wilfried Tsonga (No.13), Gilles Simon (No.14), Richard Gasquet (No.25), Julien Benneteau (No.28), Jérémy Chardy (No.34) and Adrian Mannarino (No.38). An edition dedicated to generosity Continuing its commitment to charitable causes, this year's Monte-Carlo Rolex Masters is supporting the initiative taken by the Croat Marin Cilic, the last winner of the US Open, entitled "Marin & Friends", organized on Centre Court on Saturday 11th April at 2.30 pm. The world no.10 player and Monaco resident wished to give his support to two Monegasque charities: "Special Olympics" under the patronage of H.S.H. Princess Charlène of Monaco and "Fight Aids Monaco" presided over by Princess Stéphanie of Monaco. For this exceptional exhibition match, Marin will be joined by his friends, including players in the Top 10 and former champions.

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17 mars 2015 2 17 /03 /mars /2015 14:09
The prestigious Sporting Monte-Carlo in the Principality of Monaco was once again the stage of the annual Sporyting Monte-Carlo: UIM Awards Giving Gala on  Saturday 7th March
The prestigious Sporting Monte-Carlo in the Principality of Monaco was once again the stage of the annual Sporyting Monte-Carlo: UIM Awards Giving Gala on  Saturday 7th March

~~The prestigious Sporting Monte-Carlo in the Principality of Monaco was once again the stage of the annual UIM Awards Giving Gala on this Saturday 7th March where Dr. Raffaele Chiulli, President of the International Powerboating FederationUIM, welcomed over 400 guests to celebrate the World Champions having emerged from the 2014 UIM racing season. In presence of H.S.H The Prince Albert II, over fifty World Champions were joined by Sports legends such as Formula 1 World Champion and winner of the 500 miles of Indianapolis Jacques Villeneuve and former Team Ferrari F1 pilot Ivan Capelli. Other special Guests included Marius Vizer, SportAccord President, and José Perurena, World Games Association President, as well as National Authorities’, and international Sports Federations’ and and IOC representatives coming from the four corners of the world to celebrate the achievements of outstanding powerboating drivers in a festive ceremony, brilliantly conducted by two insiders of this sport, F1 and Xcatdriver MaritStrømøy from Norway and Stephen J.Michael, powerboating journalist from the US. Special moments of this memorable day include the presentation of the various prestigious UIM Awards such as the UIM Safety Award in the name of HH Sheikh Hamdan Bin Mohammed Bin Raschid Al Maktoum, won by Ivan Capelli for having developed the Sa.Me.da LIFE Bracelet and handed over to him by HSH The Prince Albert II, as well as the Stefano Casiraghi Memorial Trophy in recognition of outstanding merits for this sport, awarded to Andrés Botero, Minister of Sport of Colombia, IOC Member and Olympic Athlete from a family with representatives of four generations currently active in powerboating. During the Ceremony the joint Winners of the 2014 UIM Environmental Award, Latvian Olympians Club and Latvian Water Motorsports Federation, representing the Country of Latvia also received their recognition as well as the Winners of the three UIM Special Mentions for Environmental Benefit (“Over 100mph”), Greening the Sport (“Solar1”) and Innovation (“STR Europe”). The evening was enriched by breath-taking musical performances of famous Romanian Tenor Marcel Pavel and the splendid and eclectic Norwegian artist MaritStrømøy, also powerboating driver and president of the UIM Athletes Committee who entertained the guests with her great talent as a singer and presenter. UIM President Chiulli was full of praise and stated: “Once again it has been a truly amazing event and one that I am sure will be remembered well by all those who attended. In particular, I would like to express a special word of thanks to H.S.H The Prince Albert II of Monaco for honoring us with His presence at the Awards Ceremony. It is always a very special occasion when we bring together the UIM World Champions of a season, to celebrate together with so many special guests from the world of Sport and powerboating in particular what has been achieved in the year. I can only reiterate my sincere thanks and respect to the champion drivers, they are the best ambassadors for our Sport and they are the ones who keep the true spirit and values of powerboating alive.”

The prestigious Sporting Monte-Carlo in the Principality of Monaco was once again the stage of the annual Sporyting Monte-Carlo: UIM Awards Giving Gala on  Saturday 7th March

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17 mars 2015 2 17 /03 /mars /2015 07:22
Monaco - Stade Louis II: 90 minuti per completare l’impresa

Federico Cimatti

~~Monaco, 90 minuti per completare l’impresa ! Alzi la mano chi, il giorno dei sorteggi degli ottavi di finale di Champions League, si sarebbe aspettato una simile vigilia per il ritorno della sfida tra Monaco e Arsenal. Da un lato un allenatore – Leonardo Jardim – alla guida di una squadra che a Londra ha stupito tutti e che sogna il ritorno tra le otto grandi d’Europa, dall’altra Arsène Wenger, che con il suo Arsenal rischia di andare incontro all’ennesima delusione. I Gunners erano senza dubbio favoriti, i monegaschi nell’immaginario collettivo rappresentavano l’outsider con poche possibilità. Il verdetto maturato all’Emirates Stadium di Londra ha detto ben altro: pronostico ribaltato, si riparte dal 3-1 per il Monaco. Berbatov e compagni, però, non possono permettersi di abbassare la guardia. La squadra del Principato, in corsa anche per il terzo posto in Ligue 1, dovrà scendere in campo ben consapevole delle potenzialità offensive e dell’orgoglio dell’Arsenal. D’altro canto, va comunque sottolineato come il risultato maturato nell’isola britannica favorisca il Monaco anche da un punto di vista tattico: il doppio vantaggio permetterà infatti ai biancorossi di sfruttare al meglio le proprie armi( già letali nel primo incontro),nella fattispecie la grande solidità difensiva e la velocità delle ripartenze di Martial e soci. Non sarà facile contenere i talentuosi attaccanti inglesi, fra i quali spiccano tra gli altri Ozil, Sanchez e Giroud; altrettanto difficile si preannuncia però il compito di superare la difesa monegasca, guidata peraltro dal ritrovato Ricardo Carvalho, la cui esperienza potrà risultare decisiva nella notte europea. Lo stesso Wenger - premiato con una targa speciale al suo ritorno nel Principato, tappa importante della sua carriera - ha sottolineato nella conferenza stampa della vigilia l’organizzazione della retroguardia avversaria, promettendo però battaglia:“Il Monaco parte in vantaggio, ma noi abbiamo l’esperienza per ribaltare la situazione”. Ci crede il tecnico francese, e non potrebbe essere altrimenti; l’impresa è più che mai ardua, ma il fallimento non può essere contemplato in partenza. Leonardo Jardim, dal canto suo, appare determinato e consapevole: “ Ci approcceremo alla gara come a tutti gli altri incontri di Champions League. Siamo solo a metà della sfida, sarà la partita più difficile della stagione”. La chiusura della conferenza stampa del tecnico portoghese, poi, non può che portare ulteriore motivazione in casa monegasca: “Quest’anno la Francia ha la possibilità di superare l’Inghilterra in Champions League”. Evidente il riferimento all’eliminazione dell’altra squadra londinese in corsa, il Chelsea, per mano del PSG. Martedì 17 marzo, Stade Louis II, ore 20.45: l’Arsenal va a caccia della rimonta impossibile, il Monaco di una qualificazione che manca da 11 anni. Appuntamento con la storia.

Monaco - Stade Louis II: 90 minuti per completare l’impresa

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13 mars 2015 5 13 /03 /mars /2015 18:25
Monaco: Jérémy Toulalan, il leader silenzioso sulla via di Milano

Jérémy Toulalan, il leader silenzioso sulla via di Milano

di Federico Cimatti
Nel calcio di oggi ci sono svariate categorie di calciatori. Ci sono quelli che potremmo definire appariscenti, anche esibizionisti a dirla tutta, e quelli tecnologici, che cercano un rapporto più o meno diretto con i tifosi attraverso i social network. Ci sono quelli che non le mandano a dire a nessuno, e quelli che si trovano a proprio agio davanti ad un microfono oppure in televisione. E poi ci sono quelli come Jérémy Toulalan, capaci di essere decisivi e fondamentali senza mai dire una parola fuori posto.
Nato a Nantes il 10 settembre 1983, Toulalan fa il suo esordio in Ligue 1 proprio con la squadra della sua città il 23 marzo 2002, iniziando così un percorso che lo porta a vincere nel 2005 il premio di miglior giovane del campionato francese. Un anno più tardi arriva la consacrazione definitiva, quando il giocatore passa al Lione tritatutto con il quale vincerà due campionati, due supercoppe ed una coppa di Francia. Si trasferisce all'estero nel 2011: il Malaga gli offre 4 milioni di Euro, lui fa le valigie e vola in Spagna dove rimarrà per due stagioni, anche se nella prima il suo rendimento viene in parte frenato da alcuni infortuni.
La prima chiamata in nazionale, invece, arriva nel 2006. Il ragazzo che alcuni paragonano a Deschamps vestirà la casacca della Francia fino a Sudafrica 2010, quando decide di lasciare per sempre i Blues dopo l'ammutinamento della squadra nei confronti del ct Domenech.
Oggi Jérémy Toulalan è una delle colonne del Monaco di Leonardo Jardim, nelle cui fila milita dall'estate 2013. Sbarcato nel Principato per 5 milioni di Euro, ci ha messo ben poco per conquistare compagni e tifosi: concreto al centro del campo( ma in grado di ricoprire anche il ruolo di difensore centrale), è un centrocampista dotato di buona tecnica e soprattutto di un grande senso della posizione. A ciò si aggiunge il fatto che Toulalan è probabilmente la perfetta incarnazione dell'antidivo, giocatore tanto imprescindibile sul terreno di gioco quanto riservato ed umile al di fuori.
In questi giorni la notizia rimbalza da una testata all'altra, e dalla Francia all'Italia sono tutti concordi nel dire che il francese avrebbe scelto l'Inter di Roberto Mancini per la prossima stagione. Lo stesso tecnico jesino ha sottolineato la duttilità del giocatore, spiegando come Toulalan potrebbe adattarsi perfettamente al centrocampo nerazzurro e ai suoi schemi di gioco. Con i suoi 31 anni( 32 a settembre), Jérémy sa di essere giunto all'ultima grande opportunità della sua carriera, e parrebbe aver deciso di giocarsela a Milano nonostante vi sia stato un interessamento anche del Napoli. Non resta che attendere l'ufficialità, consci del fatto che, qualunque decisione il giocatore prenderà, lo farà con la consueta umiltà e signorilità. Le stesse qualità che lo contraddistingono quando gioca a pallone.

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9 mars 2015 1 09 /03 /mars /2015 15:33
Federico Cimatti
Federico Cimatti

Ligue 1, 28a giornata: il Monaco torna alla vittoria

Una vittoria serviva, una vittoria è arrivata: il Monaco nella serata di sabato è passato per 3-1 sul campo dell'Evian, alimentando così la rincorsa al terzo posto. Il Marsiglia di Marcelo Bielsa ha ora un vantaggio di sei lunghezze, ma i ragazzi di Leonardo Jardim devono ancora recuperare una partita con il Montpellier.
Ritrovato Abdennour( di rientro dalla squalifica), il Monaco ha fatto il suo ingresso in campo con la giusta dose di concentrazione e cattiveria: Evian messo subito all'angolo e vantaggio nell'aria fin dai primi minuti. Possibile tegola per Jardim al 18esimo, quando Ferreira-Carrasco deve abbandonare il campo per un problema alla caviglia; al suo posto subentra Berbatov. Il potenziale intoppo per i monegaschi, in realtà, non si rivela tale: passano infatti pochi istanti e Martial, accentratosi da sinistra, esplode un gran destro che regala il vantaggio ai suoi. Avanti di una rete il Monaco continua a spingere, tra possesso palla dominante e rischi praticamente pari a zero; è il preludio al raddoppio firmato proprio da Dimitar Berbatov, abile al 34esimo a seminare difensori e portiere prima di battere a porta praticamente sguarnita.
La partita mantiene lo stesso volto anche dopo l'intervallo: l'inerzia resta tutta a favore dei biancorossi, capaci di trovare la terza rete allo scoccare dell'ora di gioco. Marcatore questa volta è il giovane Touré - alla seconda rete tra i professionisti - bravo a far suo un pallone vagante sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Nella mezzora conclusiva il Monaco abbassa gradualmente il ritmo, lasciando così l'iniziativa ai padroni di casa che trovano anche il gol al minuto 78, quando Sougou sfrutta al meglio un cross di Barbosa. Nel finale poi Abdennour e compagni corrono qualche rischio di troppo, ma riescono comunque a mantenere il doppio vantaggio: il Monaco batte così 3-1 un Evian a tratti dominato, rialzando la testa dopo la sconfitta patita in coppa a Parigi.
Di seguito gli altri risultati del 28esimo turno di Ligue 1:

Tolosa - Marsiglia 1:6
PSG - Lens 4:1
Caen - Bordeaux 1:2
Rennes - Metz 1:0
Reims - Nantes 3:1
Bastia - Nizza 2:1
St.-Etienne - Lorient 2:0
Guingamp - Lille 0:1
Montpellier - Lione 1:5

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9 mars 2015 1 09 /03 /mars /2015 03:25
Monaco Sportsboat Winter Series – Acte 5 et bilan de la saison 6-8 mars 2015
Monaco Sportsboat Winter Series – Acte 5 et bilan de la saison 6-8 mars 2015

Monaco Sportsboat Winter Series – Acte 5 et bilan de la saison
6-8 mars 2015

Un final en apothéose

Dimanche 8 mars 2015 – Clap final de la 2e édition des Monaco Sportsboat Winter Series, un programme de régates hivernales, mis en place depuis 2014 par le Yacht Club de Monaco, à l’initiative de Valentin Zavadnikov (Synergy), avec pour objectif de permettre à des équipages expérimentés, professionnels ou amateurs, de préparer au plus haut niveau les grands rendez-vous de la saison à venir, en alternant régates et sessions d’entraînement.

Faisant suite au succès de la 1e édition qui avait réuni l’an dernier uniquement des Melges 20, les Monaco Sportsboat Winter Series 2014-2015 se sont développées, en accueillant également une flotte d’une quarantaine de J/70. Bénéficiant d’un nouveau bâtiment et de structures adaptées, le Y.C.M. a ainsi animé durant tout l’hiver le plan d’eau monégasque, avec une régate mensuelle. Au cours des cinq actes, le Y.C.M. a accueilli un total de 91 monotypes (47 Melges 20 et 44 J/70), qui ont établi leur quartier d’hiver en Principauté et disputé respectivement 28 et 25 manches depuis le mois d’octobre.

Ce week-end, le Y.C.M. organisait donc le 5e et dernier acte, sous un soleil radieux et une queue de Mistral de 12 à 15 nœuds qui a permis aux deux comités de course, présidés par Thierry Leret pour les vingt-huit Melges 20, concourant pour la Pirogovo Cup et par Olivier Roinson pour les vingt-neuf J/70, de lancer un total de 9 manches.

En Melges 20, Guido Miani (Monaco Racing Fleet), troisième au dernier Mondial, affirme sa suprématie cette année, en s’octroyant l’acte 5 et le classement général final des cinq actes.

La bataille fut acharnée ce week-end avec Vladimir Prosikhin (Nika), qui a toujours été en embuscade dans son tableau arrière et où sa performance au portant était remarquée. Il a fallu toute la régularité de Guido Miani, toujours présent aux quatre premières places pour conserver sa place de leader acquise dès le premier jour. Vladimir Prosikhin termine ainsi en 2e position de l’acte 5 à seulement 5 points, Mirko de Falco (Peccere) complète le podium du week-end.

« Les Winter Series nous permettent de nous tester avant de commencer les championnats. Je suis né ici et j’y ai navigué une bonne partie de ma vie. Je suis donc très lié à ce plan d’eau, que je connais bien. Il est très intéressant, souvent avec beaucoup de « chop », comme disent les Américains, donc on s’habitue à naviguer dans des conditions difficiles, ce qui nous permet de progresser et de pouvoir ensuite nous présenter, avec plus d’aisance, sur des plans d’eau typiquement plus faciles. Je pense donc que Monaco est véritablement un endroit où l’on peut s’améliorer », a déclaré le vainqueur Guido Miani.


A noter la deuxième place au classement général final du président de la classe mondiale, Manfredi Vianini Tolomei (Maolca), qui était le détenteur de ce titre en 2014. Corrado Agusto (Customly) décroche la troisième place. Il a eu la surprise de se voir féliciter par Pierre Casiraghi, Président de la YC Monaco Racing Fleet, et intègre ce soir l’élite des membres régatiers du Yacht Club de Monaco qui naviguent sous les couleurs du YCM, dans des classes internationales (ISAF).

Pour cette journée de la femme, Pierre Casiraghi avait également emmené à son bord Ekaterina Skudina, double championne d’Europe et championne du Monde, pour effectuer les dernières manches du jour en Melges 20. Ekaterina, qui rappelons-le, est présente en Principauté en qualité de coach d’équipages russes en J/70.

Spectacle magnifique en J/70 avec tous ces bateaux alignés où il fallait bien du talent et de la détermination à ses régatiers pour se placer et trouver du vent frais lors des départs. Tout au long du week-end, à chaque marque de passage, les leaders se sont livré bataille, preuve de l’âpreté des débats jusqu’à la ligne d’arrivée, où l’ensemble des concurrents passaient en moins de quatre minutes.

Jacopo Carrain, quatrième de l’acte 5, remporte la Monaco Sportsboat Winter Series 2015. « Je suis très satisfait parce que le niveau général des J/70 s’améliore mois après mois, avec une homogénéité de la flotte. Il s’agit d’une belle opportunité pour nos 17 unités monégasques de rivaliser avec les meilleurs équipages européens venus en nombre d’Allemagne, d’Italie et d’Angleterre » a déclaré le président de la classe monégasque.

Pour ce dernier acte, ce sont les étrangers qui se placent sur le podium. La victoire revient à Ferdinando Battistella (Diva), les 2e et 3e se partageant le même nombre de points entre Geoff Carveth (Joyride) et Yannick Heffner (Led Zeppelin).

Avec cette dernière performance, Geoff Carveth (Joyride) parvient à intégrer le podium final de la saison, à la troisième place, juste derrière Stefano Roberti (Aria).

En marge des Monaco Sportsboat Winter Series, neuf Smeralda 888 concourraient pour le Challenge de Printemps. La victoire revient à Roberto Tamburelli, nouveau venu dans la série, avec son Forest Gump flambant neuf. Il s’impose devant Peter Grut (Gryphon), qui perd sa place de leader sur casse matériel lors de la 8e manche. Charles de Bourbon-Siciles, président de la classe complète le podium.

Prochain rendez-vous sportif du Y.C.M. : les 28 et 29 mars pour la première épreuve du championnat italien de J/70, avec une quarantaine d’unités attendues. De bon augure en prévision du championnat d’Europe de J/70, organisé du 12 au 17 octobre 2015.

Monaco Sportsboat Winter Series - Classement général


Classement général Acte 5 Melges 20 Pirogovo Cup, après 9 courses (8 retenues)

1. Monaco Racing Fleet (Guido Miani, 20 pts)

2. Nika (Vladimir Prosikhin, 25 pts)

3. Peccere (Mirko De Falco, 42 pts)

Classement général final de la saison - Melges 20, après 5 actes et 28 manches (25 retenues)

1. Monaco Racing Fleet (Guido Miani, 74 pts)

2. Maolca (Manfredi Vianini Tolomei, 142 pts)

3. Customly (Corrado Agusta, 158 pts)

Classement général Acte 5 J/70 après 9 courses (8 retenues)

1. Diva (Ferdinando Battistella, 25 pts)

2. Joyride (Geoff Carveth, 32 pts)

3. Led Zeppelin (Yannick Heffner, 32 pts)

Classement général final J/70, après 5 actes et 25 manches (23 retenues)

1. Carpe Diem (Jacopo Carrain)

2. Aria (Stefano Roberti)

3. Joyride (Geoff Carveth)

Challenge de Printemps

Classement général Smeralda 888 après 8 courses (7 retenues)

1. Forrest Gump (Roberto Tamburelli, 9 pts)

2. Griphon (Peter Grut, 12 pts)

3. Vamos mi Amor (Charles de Bourbon, 22 pts)

Monaco Sportsboat Winter Series – Acte 5 et bilan de la saison 6-8 mars 2015

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7 mars 2015 6 07 /03 /mars /2015 00:49

di Federico Cimatti

Il difensore brasiliano Wallace è stato eletto dai suoi tifosi come giocatore del mese del Monaco, risultando il più votato davanti al centrocampista Kondogbia.
E dire che la stagione del giovane centrale, a Monaco, non era iniziata nel migliore dei modi. Arrivato in prestito dai portoghesi del Braga, che a loro volta lo avevano rilevato del Cruzeiro, il classe 1994 di Rio de Janeiro gioca la prima da titolare in Ligue1 solo nel mese di dicembre in occasione della partita contro il Lens. Rimane in campo fino al minuto 35, quando viene espulso per un intervento su Borigeaud.
Pochi giorni più tardi però arriva il pronto riscatto. Schierato da titolare al centro della difesa che Leonardo Jardim manda in campo nella decisiva sfida europea contro lo Zenit San Pietroburgo, Wallace - al fianco di Abdennour - sfodera una prestazione che rasenta la perfezione. È l'inizio di un periodo di soddisfazioni per il brasiliano alla sua prima esperienza europea, considerato che da gennaio in poi trova grande continuità e contribuisce attivamente a rendere la difesa del Monaco una delle migliori dei maggiori campionati europei. Attualmente squalificato per aver reagito alla provocazione di Umtiti del Lione, Wallace può comunque godersi il risultato della sua costante crescita, avendo ricevuto il premio di giocatore del mese di febbraio attribuitogli dai tifosi del Principato. Il tutto ovviamente nella speranza di poter confermare l'ottimo momento in occasione della gara di ritorno degli ottavi di Champions League, prevista per martedì 17 marzo.
Per quanto riguarda il resto della squadra, archiviata la sconfitta per 2-0 subita in coppa a Parigi i ragazzi di Leonardo Jardim scenderanno in campo sabato sera in casa dell'Evian. L'obiettivo è chiaro: restare saldamente aggrappati alla zona europea, nella speranza di sfruttare eventuali passi falsi del Marsiglia in chiave terzo posto. Sarà senza dubbio utile a tal fine il rientro del difensore centrale Abdennour, assente per squalifica nell'ultimo turno di campionato.

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3 mars 2015 2 03 /03 /mars /2015 15:59
Calcio:  Il Monaco ha chiuso con un bottino eccellente una delle settimane sulla carta più difficili dall'inizio della stagione.

di Federico CIMATTI

Dall'impresa storica di Londra all'ottimo pareggio contro il PSG, il Monaco ha chiuso con un bottino eccellente una delle settimane sulla carta più difficili dall'inizio della stagione. Forte del secco 3-1 rifilato alla squadra dell'ex Wenger e dello 0-0 strappato alla corazzata parigina, la banda di Leonardo Jardim può guardare con un certo ottimismo ai quarti di Coppa di Francia che andranno in scena mercoledì al Parco dei Principi. Sempre, naturalmente, contro il Paris Saint-Germain.
Va soprattutto sottolineato, analizzando il buon momento dei monegaschi, l'elevato rendimento della fase difensiva. Non è un gioco spettacolare quello del Monaco, ma sa essere tremendamente efficace grazie alla grande solidità e alle micidiali ripartenze di Martial e soci. Proprio queste sono state le chiavi del successo europeo( il ritorno è fissato per martedì 17 marzo allo Stade Louis II), figlio della capacità della squadra – ottimamente orchestrata dal tecnico Jardim – di imbrigliare il gioco potenzialmente devastante dell'Arsenal andando poi a colpire in contropiede nei momenti giusti. E' quello che a molti piace chiamare “gioco all'italiana”, base di tanti successi internazionali( passati e, si spera, futuri) dei club dello Stivale.
Anche le statistiche confermano l'impermeabilità del sistema di gioco monegasco: attualmente il Monaco, considerando i cinque migliori campionati d'Europa( Francia, Germania, Italia, Spagna e Inghilterra), ha la sesta miglior difesa in assoluto con diciannove reti subite in ventisei incontri. Merito come detto dell'acume tattico di Leonardo Jardim e ovviamente dell'ottima interpretazione della squadra, a partire dall'estremo difensore Subasic.
Anche domenica sera, contro il PSG privo di Ibrahimovic ma pur sempre temibilissimo, i biancorossi sono stati in grado di mantenere inviolata la propria porta. Vero è che a Berbatov e compagni i 3 punti avrebbero fatto decisamente comodo in chiave terzo posto( il Marsiglia, sconfitto, non pare irraggiungibile), ma al netto delle pesanti assenze il Monaco può dirsi soddisfatto del risultato. Priva di Abdennour( squalificato) oltre che degli infortunati Raggi e Carvalho, la squadra del Principato si è comunque difesa con ordine grazie anche all'ottima prova di Toulalan, schierato in difesa per necessità. Il francese nel mirino dell'Inter, dopo aver saltato la trasferta in terra inglese per squalifica, è stato anche inserito nell'undici ideale dell'ultimo fine settimana di Ligue1. Mercoledì a Parigi si replica: per questo Monaco crederci è lecito.

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23 février 2015 1 23 /02 /février /2015 07:59
ALLO SPORTING DI MONTE CARLO DUE TITOLI MONDIALI E UN CAMPIONATO EUROPEO

ALLO SPORTING DI MONTE CARLO

DUE TITOLI MONDIALI E UN CAMPIONATO EUROPEO

di Maria Moroni

Serata di boxe importante quella che inizierà alle 19.30 presso la Salle des Etoiles dello Sporting di Monte Carlo con un match di apertura per poi dare spazio ai titoli.

Incontro clou della serata è quello dei pesi medi tra i due campioni di categoria, l’imbattuto Gennady Golovkin (won 31 (Ko 28) e Martin Murray (won 29 (Ko 12), lost 1, drawn 1).

Originario del Kazakistan il primo, Gennady Golovkin (alias GGG), campione del Mondo Wba/Ibo, è già salito sul ring di Monte Carlo in due occasioni: il 1 febbraio 2014 vincendo per Kot alla 7° ripresa a danno di Osumanu Adama e il 30 marzo del 2013 vincendo per ko alla 3° ripresa su Nobuhiro Ishida.

Anche l’inglese Martin Murray, campione Wbc ad interim, vanta due vittorie sul ring monegasco: il 21 giugno 2014 vinse ai punti il vacante titolo Wbc Silver su Max Bursak e pochi mesi dopo, il 25 ottobre, si aggiudicò la difesa del titolo alla 7° ripresa battendo Domenico Spada.

ALLO SPORTING DI MONTE CARLO DUE TITOLI MONDIALI E UN CAMPIONATO EUROPEO

RISULTATI DEL PESO UFFICIALE:

Campionato pesi medi per le sigle Wba- Ibo- Wbc Interim

Gennady Golovkin 72,140 kg vs. Martin Murray 72,59 kg

Campionato pesi paglia per le sigle Wba- Ibo

Hekkie Budler 47,60 kg vs. Jesus Silvestre 47,82 kg

Campionato Europeo Ebu vacante pesi gallo

Lee Haskins 53,5 kg vs. Omar Lamiri 52,856 kg

Pesi massimi 10 riprese

Hughie Fury 105,53 kg vs. Andriy Rudenko 110,43 kg

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23 février 2015 1 23 /02 /février /2015 07:45
IL PUNTO SUL CAMPIONATO DI CALCIO FRANCESE

di Federico CIMATTI

Si è concluso domenica sera, con il pareggio tra Saint-Etienne e Marsiglia, il ventiseiesimo turno della Ligue1. Un fine settimana ricco di emozioni, tra le quali spicca il ritorno alla vittoria del Lione – reduce da tre pareggi consecutivi – e soprattutto la vittoria del Monaco nel derby di venerdì contro il Nizza.
Nel modernissimo impianto dell'Allianz Riviera, i ragazzi allenati da Leonardo Jardim sono riusciti infatti a vendicare la sconfitta patita nel girone d'andata tra le mura amiche dello Stade Louis II. Una vittoria che può solo infondere entusiasmo al gruppo monegasco, saldamente al quarto posto e atteso in settimana dalla difficilissima prova di Champions League in casa dell'Arsenal. E dire che il derby di venerdì, per i biancorossi, non si era messo affatto bene: perso Kurzawa per infortunio nel primo tempo, è arrivata a metà partita l'espulsione di Abdennour. Berbatov e compagni però hanno sfoderato un secondo tempo di carattere, culminato con l'incredibile rete della vittoria realizzata da Bernardo Silva( terzo centro in campionato) a soli 5 minuti dal termine su gentile concessione della retroguardia nizzarda. Mercoledì a Londra sarà durissima, ma l'entusiasmo e la classe degli elementi migliori potrebbero regalare al Monaco una notte da sogno.
Per quanto riguarda gli altri incontri, va segnalato come detto il ritorno alla vittoria della capolista Lione – 1-0 al Nantes, in gol Fekir – che mantiene così due punti di vantaggio sul Psg. Ibrahimovic e compagni invece avevano in precedenza superato il Tolosa, in virtù di un 3-1 firmato dalla doppietta del giovane Rabiot e dalla marcatura conclusiva realizzata da Thiago Silva. Beffato infine l'Olympique di Marsiglia: la banda del Loco Bielsa si è fatta raggiungere a Saint-Etienne nei minuti di recupero( 2-2 il finale) dall'ex parigino Mevlut Erding.
Questi tutti i risultati:


NIZZA-MONACO 0-1
PSG-TOLOSA 3-1
BASTIA-LILLE 2-1
CAEN-LENS 4-1
EVIAN-LORIENT: rinviata causa neve
RENNES-BORDEAUX 1-1
GUINGAMP-MONTPELLIER 0-2
LIONE-NANTES 1-0
REIMS-METZ 0-0
ST. ETIENNE-MARSIGLIA 2-2

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9 février 2015 1 09 /02 /février /2015 09:33

XXXIe PRIMO CUP - TROPHÉE CREDIT SUISSE

Du vendredi 30 janvier au dimanche 1 février 2015

et du vendredi 6 au dimanche 8 février 2015

La Primo Cup d’Est en Ouest… :
domination russe et alémanique tant en participation que sur les podiu
ms

De la neige sur les sommets et des bateaux dans la brise sous un soleil quasi printanier…, le charme de la Primo Cup – Trophée Credit Suisse, initiée il y a 31 ans par S.A.S. le Prince Albert II, dès son arrivée à la présidence du Y.C.M., a encore opéré cette année.


Avec 188 unités sur les deux week-ends, réparties en 10 séries, soit près de 1000 concurrents, la Primo Cup – Trophée Credit Suisse demeure bien la classique hivernale de la course au large, tant en monotypie que pour les IRC, séduits également par son format de multiples manches en baie, sur des parcours construits dans l’axe du vent, où s’enchaînent les séries et les participants.

Permettre aux amateurs de côtoyer, à terre comme en mer, des grands noms de la voile mondiale et de l’America’s Cup, à l’instar cette année de l’Italien Francesco de Angelis, les Français Sébastien Col ou Marc Pajot, c’est aussi cela la Primo Cup ! Autre particularité, la fidélité de l’équipementier Slam à l’épreuve depuis près de 30 ans, qui offre une dotation aux trois premiers équipages de chaque série en vêtements de sa ligne Advanced Technology Sportswear.

En parallèle des débats sur l’eau, l’organisation de séminaires, dédiés à la direction de course et encadrés notamment par l’Israël Nino Shmueli, vice-président du comité de course de l’ISAF et le Turc Ilker Bayindir ainsi que des formations au logiciel de classement de la fédération française de voile.


Dimanche 8 février 2015 - Pour cette dernière journée de course, le vent d’Ouest de 12 nœuds, basculant en Est en fin de journée a permis au Comité de Course de mouiller des manches sur une mer plate pour les quatre séries monotypes en lice (J/70, Melges 20, Longtze Premier, Platu 25) aux côtés des IRC, de plus en plus nombreux.

Tout comme le week-end dernier, la Primo Cup-Trophée Credit Suisse était bien la seule régate où il était possible de naviguer aux vues des conditions météo dans l’hexagone et des BMS (bulletins météo spéciaux) sur la Côte Atlantique et en Méditerranée occidentale.


Longtze Premier : « leadership » à prendre

En Longtze Premier et en l’absence de Nicolas Bérenger, quadruple vainqueur de la Primo Cup, pour cause de préparation du Tour de France à la voile, la régate semblait très ouverte.

C’est Petit Dragon barré par Marc Mallaret, qui a dominé les débats avec 3 victoires de manche. Une première place qui lui a été contestée par le Suisse Jarno Wieland (Shensu), deuxième l’an dernier. Le Français Laurent Abignoli (Tendrisse) termine sur la troisième marche, un départ prématuré sous pavillon noir (BFD), dans la troisième manche, lui ayant ôté toute chance de victoire.

« C’était une belle entame pour nous tous. Cela fait quelques années que nous venons lancer notre saison de régate à Monaco. Nous avions réuni 11 équipages : habitués de la classe, amateurs venus se faire plaisir en Principauté ou étudiants désireux de s’entrainer et de se confronter aux meilleurs » a déclaré Pierre Mas, Directeur Général de Longtze Yacht Europe.

Melges 20 : Avec la présence de Harry Melges

En Melges 20, la série la plus internationale avec 8 nationalités réparties dans les 28 unités, c’est un plateau de qualité qui était réuni, avec la présence des ténors de la classe, comme par exemple le champion d’Europe en titre Achille Onorato (Mascalzone Latino Jr.) ou l’Américain Russell Lucas (Shimmer), associé pour l’occasion à Federico Michetti et à Harry Melges, petit-fils du fondateur « Buddy » Melges, venu spécialement de Floride découvrir les seules régates de Melges 20, organisées en France et en Méditerranée occidentale.

« Nous sommes fiers de constater le dynamisme de notre flotte, avec soixante-dix Melges 20 en compétition ce week-end de part et d’autre de l’Atlantique » a déclaré Federico Michetti, Président de Melges Europe.

Le monégasque Augusto Corrado (Customly) crée la surprise en s’imposant avec deux victoires de manche et une deuxième place devant l’Italien Mirko de Falco (Peccere).

Victorieux en janvier dernier sur ce même plan d’eau lors de l’Acte 3 des Monaco Sportsboat Winter Series, l’équipage russe du Saint-Petersburg Yacht Club, emmené par la jeune Polina Liubomirova (Bronenosec), âgée seulement de 20 ans et seule barreuse dans cette série, décroche la troisième place, grâce à sa victoire dans la dernière manche.

J/70 : Record d’affluence

Autre série très en vogue, le J/70 qui était la plus représentée avec 32 inscrits, soit la plus forte concentration après le dernier européen organisé à Riva del Garde en Italie avec 36 bateaux.

Une fréquentation de bon augure en prévision du championnat d’Europe qui sera organisé par le Yacht Club de Monaco du 12 au 17 octobre 2015 (dont le site est d’ores et déjà accessible sur le site www.ycm.org). C’est dans cette optique que les représentants des classes française, italienne et allemande étaient venus à la rencontre de leur homologue Jacopo Carrain pour prendre la mesure du plan d’eau monégasque.

Un dynamisme de la flotte qui se traduit par l’organisation à Monaco, les 28 et 29 mars, de la première épreuve du championnat national italien de J70, avec une quarantaine d’unité attendues.

A noter la participation pour la première fois sur ce bateau de l’Italien Francesco de Angelis, patron du défi italien Luna Rossa pour l’America’s Cup.

La dernière manche fut décisive pour l’allemand Claus Lehmann (Blanker Hans), qui remporte l’épreuve avec un point seulement d’avance sur l’Italien Alesio Marinelli (Uji Uji) et de deux points sur le havrais Ludovic Sénéchal (Lulu La Nantaise). « Les infrastructures du nouveau bâtiment sont exceptionnelles pour naviguer et s’entraîner pour les événements majeurs à venir. Nous avons participé à l’acte 3 des Monaco Sportsboat Winter Series et le niveau ne cesse de monter avec quinze nouveaux équipages sur la Primo ». a déclaré l’heureux vainqueur.

Platu 25 : La régularité récompensée

Le Suisse Markus Sigrist (Ursa Minor), troisième l’an dernier, l’emporte avec deux victoires de manche, devant l’armada allemande, emmenée par Wolfgang Renz (Spirit of 25) et Michael Haacke (Amica). Rien n’était pourtant joué jusqu’à la dernière manche entre les 4 premiers, comme en témoignent les quatre points qui séparent au final le premier du quatrième.


IRC : en prévision de Yacht Club’s Cup

Même si la Primo Cup, est avant tout un rassemblement de monotypes, elle accueille depuis plus de quatre ans les IRC, désireux de préparer la saison. La Primo Cup était la première épreuve du championnat de Med 2015, et la seule étape qui confronte les flottes italiennes et françaises.

Sans surprise, c’est le Suisse Jean-Jacques Chaubard (Team Vision Future) qui a dominé les débats avec quatre victoires de manche. C’est grâce à sa victoire dans la dernière manche que Jean-Paul Amar (Esparlica 4), associé à la tactique à Walter Pirinoli décroche la 2e place au nez et à la barbe de Vadim Iakimenko (Amber Miles).

Prochain rendez-vous des IRC du 28 au 31 août, avec l’organisation de la Yacht Club’s Cup, une épreuve par équipe où chaque club composera un équipage de trois bateaux (Class 1, Class 2 et Class 3).

Mais avant cela, le Yacht Club de Monaco organisera du 6 au 8 mars 2015, le dernier acte de la 2e saison des Monaco Sportsboat Winter Series, un programme de régates hivernal débuté en octobre dernier et réservé aux Melges 20, J/70 et SB20.

Classement Général Final (avant décision du jury)


Longtze Premier après 5 courses (4 retenues)

1. Petit dragon (Marc Mallaret, 5 pts)

2. Shensu (Jarno Wieland, 9 pts)

3. Tendrisse (Laurent Abignoli, 12 pts)

Melges 20 après 4 courses (3 retenues)

1. Customly (Corrado Agusta, 4 pts)

2. Peccere (Mirko De Falco, 8 pts)

3. Bronenesec (Polina Liubomirova, 9 pts)


J/70 après 4 courses (3 retenues)

1. Blanker Hans (Claus Lehmann, 7 pts)

2. Uji Uji (Alesio Marinelli, 8 pts)

3. Lulu la Nantaise (Ludovic Sénéchal, 9 pts)


Platu 25 après 4 courses (3 retenues)

1. Ursa Minor (Markus Sigrist, 4 pts)

2. Spirit of 25 (Wolfgang Renz, 7 pts)

3. Amica (Michael Haacke, 8 pts)


IRC après 4 courses (3 retenues)

1. Team Vision Future (Jean-Jacques Chaubard, 3 pts)

2. Esparlica 4 (Olivier Maubert, 6 pts)

3. Amber Miles (Vadim Iakimenko, 8 pts)


31st PRIMO CUP - TROPHÉE CREDIT SUISSE

Friday 30th January to Sunday 1st February 2015

and Friday 6th to 8th February 2015

Primo Cup East to West:
Russians and German-Swiss dominate fleets and resu
lts


With snow on the mountains and a sunny breezy day on the coast, the Primo Cup launched by HSH Prince Albert II when he first became the Yacht Club de Monaco’s President 31 years ago, more than lived up to its reputation and charm.

With 188 boats and some 1,000 sailors over the two weekends, divided into ten classes, the Primo Cup – Trophée Credit Suisse remains a great winter classic for one-designs and IRC boats, both attracted by the race format where each class follows on from each other.

A big attraction is that enthusiastic amateurs get to pit their skills against big names in the sailing world and America’s Cup, like the Italian Francesco de Angelis, and Frenchmen Sébastien Col and Marc Pajot.


Another unusual aspect is the loyalty of hi-tech clothing supplier SLAM which has supported the Primo Cup for nearly 30 years and offers Advanced Technology Sportswear to all crew members on the podium in each class.

At the same time ashore, the Israeli Nino Shmueli, Vice-President of ISAF’s Race Committee and the Turk Ilker Bayindir were running seminars on race management, alongside courses in how to use race classification software by the French Sailing Federation.


Sunday 8th February 2015 – For the last race of the day, a 12-knot westerly shifting to an easterly at the end of the day allowed the Race Committee to lay courses on a flat sea for all the one-designs (J/70, Melges 20, Longtze Premier and Platu 25) and an ever-expanding IRC fleet.

Like last weekend, the Primo Cup-Trophée Credit Suisse was the only regatta where it was possible to sail in France given the severe weather warnings for the Atlantic and West Mediterranean coasts.


Longtze Premier: leader spot up for grabs

In the absence of four-time Primo Cup winner, Nicolas Bérenger who is preparing for sailing’s Tour de France, the regatta looked to be wide open.
In the event, Marc Mallaret’s team on Petit Dragon dominated the weekend with three race wins. Hard on their heels came the Swiss Jarno Wieland (Shensu), second last year, with the Frenchman Laurent Abignoli (Tendrisse) finishing 3rd, having been black-flagged in the third race which robbed him of any chance of victory.

It was a great start for all of us. We’ve been launching our season in Monaco for several years now and have 11 teams: class regulars, amateurs here to enjoy themselves in the Principality, and students keen to train alongside the best,” said Pierre Mas, Managing Director of Longtze Yacht Europe.

Melges 20: with Harry Melges on the water

In the most international class, with eight countries represented by the 28 entrants, the level was high in the Melges 20. Participants included title-holders like European Champion Achille Onorato (Mascalzone Latino Jr) and the American Russell Lucas (Shimmer) sailing this weekend with Federico Michetti and Harry Melges, grandson of founder “Buddy” Melges, who came all the way from Florida to experience for himself the only Melges 20 regattas held in France and the Western Mediterranean.

We are proud of the motivation driving our fleet, with 70 Melges 20s in competition this weekend either side of the Atlantic,” said Federico Michetti, President of Melges Europe.

The Monegasque Augusto Corrado (Customly) surprised everyone with two race wins and a 2nd place to win the competition, ahead of the Italian Mirko de Falco (Peccere).

Victorious in January on the same race area for Act 3 of the Monaco Sportsboat Winter Series, the Russian team from St Petersburg Yacht Club, led by Polina Liubomirova (Bronenosec), aged just 20 and the only woman at the helm in this class, came 3rd after winning the last race.


J/70: record attendance

Another very popular class the J/70 were there in force with 32 entrants, the biggest fleet since the last European Championship held in Riva del Garda in Italy with 36 boats.

It bodes well for the European Open Championship which the Yacht Club de Monaco is in charge of organising from 12th to 17th October 2015 (all registration info is already up on the website www.ycm.org). It was with this in mind that class representatives from France, Italy and Germany came to meet their counterpart Jacopo Carrain and get the measure of the race area off the Principality.

The fleet is highly motivated with another event in Monaco on 28th and 29th March, the first act of the national J/70 Italian Championships, with around 40 entrants expected.

Of note was the attendance for the first time on the boat of Italian Francesco de Angelis, owner of the Italian America’s Cup Challenger Luna Rossa.

The last race proved decisive for the German Claus Lehmann (Blanker Hans), who won the event a point ahead of the Italian Alesio Marinelli (Uji Uji) and two points in front of Le Havre sailor, Ludovic Sénéchal (Lulu La Nantaise). “The building’s new facilities are exceptional for sailing and training for upcoming major events. We were there for Act 3 of the Monaco Sportsboat Winter Series and the level continues to rise with 15 new teams for the Primo,” said the delighted winner.

Platu 25: consistency pays off

The Swiss Markus Sigrist (Ursa Minor), third last year, won with two race wins ahead of a German armada led by Wolfgang Renz (Spirit of 25) and Michael Haacke (Amica). There was everything to play for up to the last race as evidenced by the four points separating the first from fourth.


IRC: in anticipation of the Yacht Clubs Cup

Although the Primo Cup is primarily a one-design gathering it has welcomed IRC boats keen to prepare for the coming season for the last four or five years. The Primo Cup is the first championship event in the Med 2015, and only stage pitting Italian fleets against the French.

It was no surprise to see the Swiss Jean-Jacques Chaubard (Team Vision Future) on the first step of the podium. He and his team dominated, winning four races. It was thanks to victory in the last race that Jean-Paul Amar (Esparlica 4), with Walter Pirinoli on tactics took 2nd, ahead of Vadim Iakimenko (Amber Miles).

The next IRC meeting from 28th to 31st August is the Yacht Clubs Cup, a team event where each club puts together a team of three boats (Class 1, Class 2 and Class 3).


However, before that the Yacht Club de Monaco is organising from 6th to 8th March the final act of its second Monaco Sportsboat Winter Series season, a programme of high level regattas starting October and reserved for Melges 20, J/70 and SB20.

Final Ranking


Longtze Premier after 5 races (4 retained)

4. Petit dragon (Marc Mallaret, 5 pts)

5. Shensu (Jarno Wieland, 9 pts)

6. Tendrisse (Laurent Abignoli, 12 pts)

Melges 20 after 4 races (3 retained)

4. Customly (Corrado Agusta, 4 pts)

5. Peccere (Mirko de Falco, 8pts)

6. Bronenosec (Polina Liubomirova, 9 pts)

J/70 after 4 races (3 retained)

4. Blanker Hans (Claus Lehmann, 7 pts)

5. UJI UJI (Alesio Marinelli, 8 pts)

6. Lulu la Nantaise (Ludovic Sénéchal, 9 pts)

Platu 25 after 4 races (3 retained)

4. Ursa Minor (Markus Sigrist, 4 pts)

5. Spirit of 25 (Wolfgang Renz, 7 pts)

6. Amica (Michael Haacke, 8 pts)

IRC after 4 races (3 retained)

4. Team Vision Future (Jean-Jacques Chaubard, 3 pts)

2. Esparlica 4 (Olivier Maubert, 6 pts)

3. Amber Miles (Vadim Iakimenko, 8pts)

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